13 May 2026

Zilio, Columbus: le adv sinonimo di professionalità e sicurezza

Primarete, Ivano Zilio,Andare in agenzia è conveniente perché, oltre che trovare dei veri e propri esperti del viaggio, le persone possono anche reperire facilmente tutte le informazioni sulle procedure sanitarie e non applicate dalle varie destinazioni. Servirebbe una campagna di comunicazione di questo tenore a livello nazionale, secondo il patron di Columbus, Ivano Zilio, per rilanciare il ruolo del turismo organizzato.

“Per quanto ci riguarda – prosegue Zilio – in questo anno e mezzo di operatività noi non ci siamo mai fermati nonostante lo stop forzato della pandemia. Il nostro staff ha capito quanto è importante restare attivi e vicini in questo momento alle agenzie: i clienti hanno infatti una gran voglia di tornare a viaggiare”.

Per Capodanno il to si è quindi concentrato sui Paesi dov’è consentito recarsi, ma in generale “il nostro lavoro è stato come uno slalom tra la destinazione Maldive, Mauritius, New York, Giordania – aggiunge ancora Zilio -. Quest’ultima meta in particolare aveva avuto un ottimo successo anche sui gruppi, ma con grande stupore oggi è stata tolta dalla lista D con un danno enorme per tutto il comparto. Noi siamo peraltro dmc diretti su Dubai e Abu Dhabi. E questo ci ha permesso di offrire varie combinazioni di pacchetti con ingresso all’Expo 2020 e un ottimo risultato di gruppi e individuali. L’altra proposta è poi l’Arabia Saudita: la new entry della nostra programmazione. Ora la speranza è che per il 2022 si possano avere più destinazioni verso cui dirigerci, nonché sostegni adeguati affinché il patrimonio di tante aziende nel turismo non venga disperso”.

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Siamo andati ben oltre il dovuto, investendo una cifra importante per provvedere al rientro di tutti nel più breve tempo possibile. Nel periodo seguente abbiamo lasciato sul campo qualcosa come 3,5-4 milioni di euro in cancellazioni, da sommarsi ai 5 milioni di mancate conferme persi negli ultimi due mesi lato t.o.».\r\n\r\nInoltre, l'effetto domino creato dai problemi registrati dai tre principali vettori mediorientali - Emirates, Qatar Airways ed Etihad - ha avuto ripercussioni importanti in tutte le rotte a est, «con ad esempio cali dell'80% sulle Maldive» sottolinea Curzi. In verità, uno dei nodi principali ancora da sciogliere riguarda proprio la condotta delle compagnie aeree: «sono fuori controllo. In alcuni casi il costo dei biglietti è raddoppiato.; si è arrivati a spendere 2.500 euro per un biglietto in economy per la Repubblica Dominica. Con questi prezzi, è chiaro che il mercato ha registrato una battuta d'arresto, indipendentemente dalle tensioni geopolitiche e dalle informazioni spesso allarmistiche che hanno finito per danneggiare anche destinazioni che nulla avevano a che vedere con le zone teatro del conflitto».\r\n\r\nAl momento, una lenta ripresa è cominciata. «Cina, Giappone ma anche l'America Latina con il Perù  stanno ottenendo risultati brillanti. Anche il Canada sta riscuotendo grande interesse. Gli Stati Uniti, nostra prima destinazione, già da tempo erano in calo, anche se in numeri assoluti continuano a essere un nostro prodotto di punta. Stiamo invece spingendo sui Caraibi con attività in collaborazione con enti del turismo e vettori».\r\n\r\nTutto è però proiettato a dopo l'estate. «Sarà il vero spartiacque per capire come andremo a chiudere il 2026. Per intanto, confermo un'accelerazione di preventivi e prenotazioni per il prossimo inverno, che riguarda anche destinazioni attualmente un po' ferme come Emirati o Maldive». Cresce anche la quota media pratica, attualmente pari a circa 3.800 euro a persona, che potrebbe contribuire a migliorare ulteriormente il giro d'affari totale, nel 2025 pari a 160 milioni di euro","post_title":"Curzi, Idee per Viaggiare: «Compagnie aeree fuori controllo»","post_date":"2026-05-11T15:33:36+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1778513616000]}]}}