25 August 2026

Omicron costringe alla cancellazione di quasi 8.000 voli nel mondo

Neppure i giorni di Natale hanno portato pace al trasporto aereo: nel fine settimana del 25 e 26 dicembre le compagnie aeree di tutto il mondo hanno cancellato attorno ai 7.900 voli, a causa della carenza di personale. Un dato non del tutto inatteso, come riporta Ansa, diretta conseguenza della variante Omicron di Covid-19 la cui rapida diffusione non risparmia gli assistenti di volo, costretti alla quarantena per essere stati contaminati o per aver avuto contatti con persone positive.

Le difficoltà maggiori sono state riscontrate negli Stati Uniti – Delta Air Lines, United Airlines e JetBlue sono i vettori più coinvolti -: secondo i dati elaborati da FlightAware.com durante il giorno di Santo Stefano i voli ritardati sono stati 14.269 mentre quelli cancellati hanno toccato quota 3.099 e di questi 1.369 erano negli Stati Uniti.

“Durante il corso della pandemia, quando il numero dei dipendenti positivi è aumentato, siamo comunque stati in grado di gestire la situazione perché gli operativi di volo erano significativamente ridotti – ha osservato Bryan Quigley, senior vice president of flight operations di United -. Ora che i programmi di volo sono tornati vicini ai livelli del 2019, dobbiamo fare tutto il possibile per assicurarci di essere protetti in modo da poter continuare a volare”.

Nel dettaglio, FlightAware segnala che Delta ha cancellato il 6% dell’operativo ieri (164 voli) dopo aver cancellato 310 voli il  giorno prima; United ha cancellato 113 voli, il 5% di quanto previsto in operativo, mentre JetBlue ha cancellato 252 voli tra sabato e domenica. American Airlines ha annullato durante il fine settimana 178 voli.

Anche la Cina ha registrato numerose cancellazioni (la sola China Eastern ha annullato 390 voli nella giornata di ieri). Lo stesso aeroporto di Londra Heathrow ieri ha visto la cancellazione di più di 60 voli.

 

 

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