Repubblica Dominicana, boom di crocieristi
9 marzo 2011 13:16
Cresce il segmento crociere nella Repubblica Dominicana, con 400 attracchi di navi nel 2010. Nel 2011 si prevede l’arrivo di 500 mila viaggiatori contro i 352 mila 539 croceristi del 2010. Il porto con maggiori attracchi è stato quello di Samanà, che ha ricevuto 96 navi da crociera con a bordo 186 mila 894 turisti. Al secondo posto La Romana con 87 navi e 139 mila turisti, a seguire Santo Domingo con 81 imbarcazioni e 26 mila 621 passeggeri. Tra le compagnie di crociera che visitano la Repubblica Dominicana figurano Royal Caribbean International, Norwegian Cruise Line, Costa Crociere, Msc, Princess Cruise Line, Holland América e Aida.
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[post_content] => Il gruppo Tui ha rivisto al ribasso le previsioni di utile operativo per l'anno fiscale 2026, una decisione dettata dall'incertezza geopolitica e dall'impatto diretto del conflitto in Iran sulla domanda di viaggi. Sebbene la società abbia conseguito risultati solidi nel secondo trimestre dell'anno fiscale, superando i dati dell'anno precedente, le tensioni in Medio Oriente hanno costretto il management ad adottare un approccio più prudente per l'intero anno.
In questo contesto, la società ha rivisto le proprie stime per l'intero anno. Tui, come riporta Hosteltur, prevede ora di chiudere il 2026 con un utile operativo rettificato compreso tra 1,1 e 1,4 miliardi di euro, rispetto alla precedente previsione di crescita tra il 7% e il 10% rispetto all'anno precedente. La società dichiara inoltre che il suo obiettivo è quello di avvicinarsi al livello del 2025, quando realizzò un utile di 1,413 miliardi di euro, e ha temporaneamente sospeso le previsioni di fatturato fino a quando le condizioni di mercato non si saranno stabilizzate.
L'aggiornamento veicola un duplice messaggio. Da un lato, Tui riconosce che il prolungato conflitto in Medio Oriente ha ridotto la visibilità a breve termine e accresciuto la cautela dei consumatori. Dall'altro, sottolinea di continuare a registrare un miglioramento operativo nella prima metà dell'anno e di mantenere una solida posizione finanziaria per affrontare un contesto più volatile.
L'impatto della crisi
L'impatto della crisi si è fatto sentire in modo particolarmente forte a marzo. In seguito all'inizio del conflitto alla fine di febbraio, Tui ha rimpatriato circa 10.000 clienti, tra cui circa 5.000 passeggeri delle navi da crociera Mein Schiff 4 e Mein Schiff 5 , nonché altri 5.000 viaggiatori provenienti da mercati europei. Sono stati rimpatriati anche 1.500 membri dell'equipaggio, in un'operazione che rappresenta una parte significativa dei costi straordinari sostenuti dal gruppo.
La guerra ha avuto un impatto diretto anche sul settore delle crociere nella regione. A causa delle ostilità, le navi Mein Schiff 4 e Mein Schiff 5 sono rimaste nei porti di Abu Dhabi e Doha, cancellando tutti i loro itinerari fino a metà maggio 2026. Tui ha comunicato che entrambe le navi sono riuscite a lasciare il golfo Persico in sicurezza il 19 aprile e inizieranno la loro stagione estiva nel Mediterraneo a partire da metà maggio.
Nonostante ciò, la compagnia sta trasmettendo un messaggio di maggiore fiducia nel resto del segmento crocieristico. Tui sostiene che l'attività del resto della sua flotta Tui Cruises e Marella Cruises continua a mostrare un solido contesto di prenotazioni, a seguito di una campagna di vendita particolarmente positiva all'inizio dell'anno.
Nei settori mercati + compagnie qeree e hotel & resort, il gruppo sta rilevando uno spostamento parziale della domanda dal Mediterraneo orientale al Mediterraneo occidentale. L'azienda osserva inoltre che i clienti prenotano più a ridosso della data di partenza, una tendenza che riduce la visibilità delle vendite durante l'alta stagione estiva.
Al 19 aprile 2026, le prenotazioni di mercati + compagnie aeree per l'estate erano inferiori del 7% rispetto all'anno precedente, mentre anche il tasso di occupazione alberghiera per la seconda metà dell'anno era inferiore del 7% . Tui attribuisce questa tendenza principalmente all'impatto del conflitto Iran-Contra su Turchia, Cipro ed Egitto, nonché alle ripercussioni dell'uragano nei Caraibi. Ciononostante, l'azienda sottolinea di mantenere un certo margine di manovra grazie al proprio bilancio e alla strategia di trasformazione. Tui aggiunge di essersi assicurata l'83% del proprio fabbisogno di carburante per l'estate del 2026 e il 62% per l'inverno 2026/27.
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Il nuovo volo - già in vendita attraverso tutti i canali distributivi del vettore - sarà operativo dal 30 novembre 2026 con una frequenza settimanale, il lunedì, e vedrà una seconda frequenza settimanale, la domenica, dal 14 dicembre fino a fine marzo 2027.
Sulla rotta saranno impiegati Airbus A330neo configurati in tre classi di viaggio, business, premium economy ed economy.
Una prima volta dunque, in America Centrale, per la compagnia che serve già con voli diretti Stati Uniti, Canada, Brasile e Argentina, da sempre mete privilegiate delle vacanze italiane per l’outgoing e bacini con il più alto tasso di popolazione di origine italiana per l’incoming.
Al contempo prosegue la crescita di Ita sulle rotte intercontinentali, dopo l’incremento di frequenze sui collegamenti per India e Thailandia per il mese di agosto.
“Con Santo Domingo rafforziamo la nostra presenza nel continente americano e arricchiamo l’offerta da e per Roma Fiumicino con una nuova destinazione di grande attrattività - ha dichiarato Emiliana Limosani, chief commercial, network & incentive management officer di Ita Airways - È un collegamento pensato per i nostri clienti, che potranno programmare le vacanze invernali con la comodità del volo diretto e con il comfort dei nostri Airbus A330neo. Siamo sicuri che questi voli saranno di grande interesse anche per i nostri partner commerciali nell’industria del turismo, che possono contare su un prodotto di grande qualità. Questa nuova rotta si inserisce inoltre nel percorso di sviluppo del nostro network intercontinentale, uno dei pilastri della strategia commerciale della compagnia”.
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[post_content] => Etihad Airways in allungo sul continente africano, con l’aggiunta di nuove rotte da Abu Dhabi verso la Repubblica Democratica del Congo, l’Eritrea, il Ghana, la Nigeria e lo Zimbabwe.
I nuovi collegamenti riflettono gli investimenti in mercati in forte espansione, favorendo una maggiore connettività nei settori del commercio, del trasporto merci e della mobilità.
Un'espansione che segue la recente espansione di Etihad in Cina, che comprende un aumento delle frequenze e un rafforzamento della partnership con China Eastern Airlines. Nel loro insieme, questi sviluppi posizionano Abu Dhabi come un punto di accesso chiave tra Africa, India e Asia.
Ma lo sviluppo è in linea anche con i crescenti legami economici tra gli Emirati Arabi Uniti e l’Africa, con un aumento degli scambi commerciali, degli investimenti e delle partnership commerciali in settori quali energia, infrastrutture, estrazione mineraria e logistica.
Parallelamente, ciò integra anche la joint venture strategica di Etihad con Ethiopian Airlines, rafforzando ulteriormente la connettività in tutto il continente africano.
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“Ampliando la rete parallelamente alla recente espansione in Cina, stiamo creando un corridoio più efficiente che collega l’Africa, il Medio Oriente e l’Asia attraverso Abu Dhabi. Per i passeggeri, ciò si traduce in viaggi più semplici e veloci. I nuovi servizi forniranno collegamenti diretti tra i mercati africani e Abu Dhabi, consentendo al contempo coincidenze dirette verso la Cina, l’India, l’Asia e tutto il Medio Oriente".
Le nuove destinazioni sono: Accra (dal 17 marzo 2027), Asmara (dal 7 novembre 2026), Harare (dal 24 marzo 2027), Kinshasa (dal 18 marzo 2027), Lubumbashi (dal 24 marzo 2027), e Lagos (dal 18 marzo 2027).
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[post_content] => A 15 mesi dall’inaugurazione di Viva Miches by Wyndham, la catena alberghiera traccia un bilancio positivo. Il resort, situato a circa 90 minuti dall’aeroporto di Punta Cana, si è progressivamente affermato nei principali mercati di riferimento di Viva Resorts by Wyndham. In Europa la domanda proviene soprattutto da Germania, Francia, Italia e Regno Unito; in Sud America da Argentina, Cile e Brasile; a questi si aggiungono Canada e Stati Uniti, che contribuiscono in modo significativo ai risultati della struttura.
Numeri confortanti
I numeri registrati nei primi mesi dell’anno confermano un avvio incoraggiante. Tra gennaio e aprile 2026 l’occupazione media ha superato il 94%, dato che riflette una risposta positiva del mercato nel periodo di maggiore richiesta per la destinazione. Anche l’estate, sulla base dell’attuale ritmo delle prenotazioni, presenta prospettive favorevoli.
Dal punto di vista della stagionalità, il periodo compreso tra novembre e aprile si conferma il più richiesto, ma anche i mesi estivi stanno registrando un andamento superiore alle attese. In questa fase, Canada e Argentina risultano tra i mercati più dinamici per il resort, contribuendo in modo significativo alle prospettive di crescita per l’anno in corso.
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Giuliana Carniel, vice president sales & revenue manager di Viva Resorts by Wyndham, ha spiegato: «Sulla base dell’andamento registrato finora, puntiamo a chiudere il 2026 con una crescita dell’8% rispetto al 2025, sostenuta in particolare dai mercati canadese e argentino. Dopo poco più di un anno di operatività, Viva Miches by Wyndham si è posizionato nei nostri principali mercati internazionali e le performance di occupazione, con una media superiore al 94% tra gennaio e aprile, confermano la solidità della proposta. Anche l’estate mostra segnali incoraggianti, a conferma dell’interesse crescente verso Miches».
Una destinazione vincente
A sostenere la domanda è innanzitutto il posizionamento della destinazione. Miches si distingue infatti per essere una zona ancora in via di sviluppo, con poche strutture ricettive e distanti tra loro: una caratteristica che ne rafforza l’appeal per chi cerca un contesto più riservato e rappresenta, allo stesso tempo, un argomento commerciale rilevante per il trade.
Il profilo della clientela che sceglie Viva Miches by Wyndham è quello di un viaggiatore interessato a una vacanza a contatto con la natura, in un ambiente rilassato, con ampi spazi, una lunga spiaggia e la proposta di svariate attività sportive. In termini di target e posizionamento, il resort si rivolge a un pubblico alla ricerca di una proposta nuova e informale, con caratteristiche che lo avvicinano, per stile di soggiorno e sensibilità del cliente, a Viva V Samaná by Wyndham, una struttura adults only a Samanà.
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[post_content] => Princess Cruises, rappresentata in Italia da Gioco Viaggi, ha reso noto l’accordo con Fincantieri per la costruzione di tre nuove navi, che saranno consegnate rispettivamente alla fine del 2035, 2038 e 2039.
Come anticipato da questa agenzia, le nuove navi saranno le unità più grandi della flotta Princess Cruises. Costruite presso il cantiere di Monfalcone, avranno una stazza lorda di 183.000 tonnellate e potranno ospitare circa 4.700 passeggeri. I ponti esterni saranno completamente riprogettati, così come il design delle cabine e della Piazza, che è l’atrio centrale e il cuore pulsante di tutte le navi Princess Cruises.
Come le navi gemelle Sun Princess e Star Princess, anche le navi Voyager Class saranno predisposte per l’alimentazione a gnl, in grado di ridurre significativamente le emissioni inquinanti prodotte dai combustibili tradizionali.
La nuova classe Voyager
«Le navi Voyager Class sono il frutto di una ricerca di mercato mirata ai nostri target di riferimento: sono state progettate pensando alle esigenze sia dei nostri crocieristi repeater che di una nuova generazione di viaggiatori, che si affaccia ora al mondo delle crociere - ha dichiarato Gus Antorcha, presidente di Princess Cruises -. L’esperienza Princess Cruises è in fase di evoluzione, mantenendo intatti i nostri pilastri di eleganza e servizi: la proposta gastronomica di altissimo livello, gli ambienti piscina unici nel panorama delle crociere, la proposta di intrattenimento sempre più ricca, l’attenta progettazione degli ambienti interni».
Pierroberto Folgiero, amministratore delegato e direttore generale di Fincantieri, ha aggiunto: «Siamo lieti di annunciare questo nuovo accordo con Princess Cruises, che conferma la solidità di una partnership di lunga data e sempre orientata al futuro. Questi nuovi ordini garantiscono un carico di lavoro significativo per i nostri cantieri fino al 2039 e supportano lo sviluppo del nostro business, così come delineato nel piano industriale 2026–2030. Con le nuove navi della classe Voyager, valorizziamo ancora una volta l’esperienza di Fincantieri nella cantieristica sostenibile di nuova generazione, sostenendo la crescita di Princess Cruises e rafforzando il nostro ruolo di partner industriale affidabile».
Le tre nuove navi saranno la 19ª, 20ª e 21ª unità alimentata a gnl di Carnival Corporation: sono parte integrante della strategia di rinnovamento della flotta, volta a sviluppare ulteriormente la domanda del mercato in un comparto, quello crocieristico, che è il segmento in più rapida crescita di tutto il settore turistico. Oltre a queste tre navi previste in consegna tra il 2035 e il 2039, Carnival Corporation ha altre sette nuove costruzioni già avviate, con consegne previste tra il 2027 e il 2033.
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[post_content] => Anche nel 2025 il porto della Spezia si è posizionato entro i primi 20 in Europa e ottavo tra le destinazioni italiane. I dati sono emersi nel corso del Seatrade Cruise Global di Miami, la fiera crocieristica più importante al mondo. L’AdSP del Mar Ligure Orientale ha partecipato alla collettiva di Assoporti, Cruise Italy.
I porti della Spezia e Marina di Carrara sono sempre più considerate destinazioni appetibili dai maggiori players internazionali. A maggior ragione oggi, alla luce degli importanti investimenti pubblico-privati che doteranno il settore crociere, alla Spezia, del nuovo molo a doppio accosto su Calata Paita che sarà terminato entro fine 2026 e la nuova stazione marittima, la cui costruzione è prevista per la fine del 2028 in modo da essere operativa per la stagione 2029. Grande interesse ha suscitato poi, sul fronte della sostenibilità ambientale, tema molto attenzionato da parte degli armatori, la notizia della prossima attivazione del sistema di elettrificazione delle banchine che vede il porto della Spezia primo in Italia ad avere già effettuato i test con navi MSC e Costa Crociere.
L’azione promozionale, in questi giorni fitti di incontri con i rappresentanti delle maggiori compagnie crocieristiche mondiali, ha visto la delegazione impegnata nel consolidamento delle relazioni già instaurate con successo nel tempo, oltre ad avviarne di nuove, e nella illustrazione dei progetti. «Uno scenario ricco di importanti novità in termini di infrastrutture e servizi - sottolinea Bruno Pisano, presidente dell'AdSP Mar Ligure Orientale - aumento degli standard di accoglienza, che hanno convinto gli operatori a confermare la propria fiducia nella destinazione e, in alcuni casi, ad aumentare il numero degli scali nei prossimi anni».
«Raccogliamo i risultati dell’ottimo lavoro svolto negli anni precedenti - spiega Daniele Ciulli, direttore generale di Spezia e Carrara Cruise Terminal - e continuiamo a investire nello sviluppo del nostro porto. Il completamento del nuovo molo crociere consentirà un significativo incremento della capacità di ormeggio, un aspetto valutato molto positivamente dalle compagnie».
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[post_content] => Si prevede che il settore crocieristico globale continuerà il suo trend positivo nel 2026, con una previsione di 38,3 milioni di passeggeri, pari a un aumento del 4% rispetto alla crescita del 7,5% registrata alla fine del 2025.
Secondo gli ultimi dati diffusi da Clia, il settore sta vivendo livelli record, con una tendenza al rialzo che dovrebbe raggiungere i 42,1 milioni di passeggeri nel 2029. In questo contesto di espansione, gli Stati Uniti ribadiscono la loro leadership, contribuendo con il 55% dei passeggeri crocieristici provenienti dai principali mercati mondiali.
La differenza fondamentale risiede nella velocità di crescita, come evidenziato nel rapporto annuale dell'associazione, "State of the cruise industry". Secondo questi dati, come riporta Hosteltur, il 2025 si è chiuso con un aumento del 7,5% rispetto all'anno precedente, mentre le previsioni per il 2026 indicano una crescita del 4% . Il settore, quindi, continuerebbe a raggiungere livelli record, ma con una traiettoria più moderata rispetto a quella osservata durante la fase più intensa della ripresa.
Dopo 31,1 milioni di passeggeri nel 2023, il settore è cresciuto fino a raggiungere i 34,6 milioni nel 2024 e i 37,2 milioni nel 2025, mentre Clia fissa ora l'obiettivo per il 2026 a 38,3 milioni. Gli stessi dati estendono questa crescita a 40,3 milioni nel 2027, 41,2 milioni nel 2028 e 42,1 milioni nel 2029.
I mercati principali
Gli Stati Uniti si confermano ancora una volta al primo posto con 20,6 milioni di passeggeri, registrando un aumento del 7,5% rispetto all'anno precedente. Seguono la Germania con 2,8 milioni e il Regno Unito e l'Irlanda con 2,5 milioni. L'Australia ha totalizzato 1,4 milioni di passeggeri, il Canada 1,3 milioni, mentre Italia e Cina hanno raggiunto ciascuna 1,1 milioni. Il Brasile ha registrato 783.800 passeggeri, la Francia 583.600 e Singapore 580.000.
Per quanto riguarda il profilo dei viaggiatori, si prevede che l'età media globale dei passeggeri delle crociere sarà di 46,7 anni nel 2025, mentre la durata media del viaggio sarà di sette giorni. In Nord America, il principale mercato di provenienza, l'età media sarà di 45,8 anni e la durata media del viaggio di 6,71 giorni.
In termini economici, l'industria delle crociere ha generato un impatto economico globale di 198,8 miliardi di dollari nel 2024, secondo gli ultimi dati disponibili. L'impatto è stato superiore del 18% rispetto al 2023 e del 29% rispetto al 2019. Il Nord America e l'Europa hanno rappresentato il 75% del totale, con 75 miliardi di dollari negli Stati Uniti e 69 miliardi di dollari in Europa.
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Il porto di Livorno si prepara a vivere un maggio senza precedenti. Come si legge su Il Tirreno, sono 65 le navi da crociera attese a maggio, che porteranno lo scalo a segnare un nuovo record superando i numeri già rilevanti degli anni passati e consolidando il ruolo nel panorama crocieristico internazionale.
I numeri
Dopo le 60 navi del 2025 e le 55 del 2024, Livorno registra un’ulteriore crescita, con un incremento rispettivamente di cinque e dieci unità. Anche il numero dei passeggeri è in aumento: si stimano circa 124.000 crocieristi in arrivo nel corso del mese, contro i 121.000 dello scorso anno.
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Tra le compagnie spicca Msc, con 13 scali programmati; seguono Viking Cruises con otto arrivi e Norwegian Cruise Line con sei.
Rispetto allo scorso anno, il traffico mostra una crescita costante non solo nei numeri, ma anche nell’organizzazione degli arrivi. Nel maggio 2025, infatti, gli attracchi erano distribuiti su una fascia oraria più ampia. Inoltre, lo scorso anno era stata Norwegian Cruise Line la compagnia più presente, con 11 scali, quasi il doppio rispetto al 2026.
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[post_content] => L'Iran riapre lo Stretto di Hormuz a tutte le navi commerciali, petroliere comprese, fino alla fine della tregua con gli Stati Uniti. Il cessate il fuoco dura fino al 21 aprile.
"In linea con il cessate il fuoco in Libano, il passaggio per tutte le navi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz", determinante per il commercio del 20% del petrolio mondiale, è dichiarato completamente aperto per il restante periodo di cessate il fuoco, sulla rotta coordinata già annunciata dall'Organizzazione portuale e marittima della Repubblica islamica dell'Iran", annuncia il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi.
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