3 dicembre 2021 11:03
«Dopo essere stati costretti a forme di isolamento forzato, sottoposti a stop and go dovuti alla circostanza della pandemia, esasperati dall’incertezza e dai tanti timori, gli italiani sembrano voler dimenticare per un attimo le difficoltà e concentrarsi su quel che si può, ovvero una piccola e benefica vacanza, costruita attorno a cose e località vicine, ritornando nel cuore della natura, prediligendo la montagna, le passeggiate nel verde, i patrimoni culturali delle nostre città d’arte, gli eventi enogastronomici ed anche le terme. Il tutto all’insegna del relax. Se il nostro turismo interno segna un movimento del 92,3 per cento di viaggiatori italiani che partiranno per il ponte dell’Immacolata, questo è un segnale da non trascurare e soprattutto da considerare essenziale per le strategie future. A mio avviso rappresenta un buon auspicio per l’apertura della stagione invernale».
Così commenta il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, i risultati dell’indagine previsionale realizzata per la Federazione da Acs Marketing Solutions sul movimento turistico degli italiani in riferimento al Ponte dell’8 dicembre.
«E’ chiaro – prosegue Bocca – che guardiamo a questa data come ad una prova generale per l’andamento del comparto nella prospettiva del Natale. C’è da dire che la festività quest’anno cade di mercoledì, offrendo un’occasione ghiotta per i più desiderosi di staccare dalla routine per prolungare il progetto di vacanza. Secondo la nostra indagine, infatti, gli italiani in movimento per il ponte trascorreranno una media di 3,4 notti fuori casa, producendo complessivamente un giro di affari di oltre 3 mld di euro».
«Dalla rilevazione sembra ci sia stato quasi un ritorno alle antiche abitudini pre-covid in termini di prenotazioni: oltre ad aver programmato il viaggio in luoghi di prossimità, queste persone si sono preoccupate di prenotare il proprio soggiorno fuori con largo anticipo (il 30,3% degli intervistati ha prenotato un mese prima)».
«Purtroppo l’allarmismo generalizzato e la confusione destata dai timori della quarta ondata pandemica possono avere un effetto negativo sul sentiment del viaggiatore – conclude Bocca – Con la certezza che il rigore sui vaccini sia essenziale per scacciare ogni paura, confidiamo che si creino tutte le condizioni per garantire i migliori numeri anche in occasione delle imminenti festività natalizie».
Saranno circa 10 milioni e 118 mila gli italiani (tra maggiorenni e minorenni) in viaggio per il ponte dell’Immacolata. Il 92,3% resterà in Italia mentre il 7,7% andrà all’estero. Sarà un ponte di prossimità: più della metà di chi rimarrà in Italia (50,8%), rimarrà nella stessa regione di residenza e il 30,6% andrà in una regione vicina a quella in cui risiede.
Tra coloro che resteranno in Italia, il 35,2% prediligerà località d’arte, il 25,2% la montagna, il 12,6% andrà al mare, il 5,4% preferirà le località termali, il 3,8% i laghi.
Per coloro che sceglieranno mete estere, le grandi capitali europee saranno le più ambite, con il 74,3% della domanda complessiva. L’8,6% prediligerà località di mare, l’8,5% località montane, il 2,9% le grandi capitali extra-europee.
La stragrande maggioranza degli intervistati (57,9%) ha scelto di andare in vacanza per il ponte dell’Immacolata per rilassarsi, il 28,9% per divertirsi e il 18,9% per raggiungere la propria famiglia.
La casa di parenti/amici sarà la struttura prescelta dal 36,0% dei viaggiatori, seguita dal 26,5% che sceglierà l’albergo, e dall’11,8% il bed & breakfast.
In media, ciascun viaggiatore trascorrerà circa 3,4 notti fuori casa.
La spesa media pro-capite, comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti, si attesterà sui 416 euro, con un giro di affari di circa 3,2 miliardi di euro.
Le spese di pernottamento incidono sul budget per il 18,7%; le spese di viaggio per il 22,3%, e quelle relative ai pasti per il 28,3%. Il capitolo più corposo della spesa (30,7%) riguarda le altre voci (lo shopping, i divertimenti, etc.), a conferma della capacità del turismo di “distribuire” ricchezza sul territorio, ben oltre i confini classici del settore.
Il 40,5% degli intervistati dichiara di contattare direttamente la struttura ricettiva per prenotare il proprio soggiorno tramite il sito internet, il telefono o l’e-mail.
Nel 40,3% dei casi gli intervistati dichiarano di aver rinunciato alla vacanza per mancanza di soldi; il 23,0% per motivi familiari ed il 18,8% per paura del contagio da Covid-19. Inoltre, va sottolineato che il 12,9% non effettuerà una vacanza in questo periodo a causa dello stato d’incertezza che ancora aleggia sulle misure di contenimento della pandemia.
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[post_content] => Gattinoni Travel guarda al mondo della gdo e indirizza ai soci Coop con una nuova campagna commerciale realizzata insieme a Msc Crociere, pensata per sostenere le vendite della stagione autunnale e invernale e, allo stesso tempo, generare nuovi contatti per le agenzie.
Attiva fino al 10 ottobre 2026, l’iniziativa coinvolge quattro distretti cooperativi e sette cooperative – Coop Alleanza 3.0, Coop Lombardia, Nova Coop, Coop Liguria, Unicoop Firenze, Unicoop Etruria e Coop Sicilia/Gruppo Radenza – raggiungendo complessivamente circa 6 milioni di soci Coop. Sul territorio sono abilitate alla vendita ai soci Coop 293 agenzie Gattinoni Travel, tra Gattinoni Travel Store, Gattinoni Travel Point e affiliati Mondo di Vacanze.
Per tutta la durata della campagna, i soci Coop, prenotando nelle agenzie abilitate, possono usufruire di uno sconto di 100 o 200 euro in base alla tipologia di cabina, sulle crociere Msc di almeno sette notti. La promozione riguarda le partenze della stagione inverno 2026/2027 ed estate 2027, con esclusione delle crociere di Capodanno 2027, e comprende itinerari nel Mediterraneo, nelle Antille a bordo di Msc Opera con partenza da La Romana e formula crociera + volo, e alle Canarie, sempre con formula crociera + volo.
Fare sistema
Sabrina Nadaletti, head of leisure Gattinoni Travel, spiega: «Questa nuova campagna dedicata ai soci Coop rappresenta un’importante opportunità per mettere a sistema la forza di tre realtà complementari come Coop, Gattinoni Travel e Msc Crociere. La capacità della gdo di parlare a un pubblico ampio e fidelizzato, unita alla capillarità e alla competenza della nostra rete, ci consente di intercettare nuovi clienti e accompagnarli direttamente al tavolo del consulente di viaggio, valorizzando l’offerta crocieristica Msc. È un modello che crea valore lungo tutta la filiera: per i soci, che ottengono un vantaggio concreto, per Coop e Msc Crociere e, soprattutto, per le nostre agenzie, che vedono tradotta la forza della distribuzione organizzata in concrete opportunità commerciali».
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“Come Join This Feeling” è il claim della nuova campagna firmata da Embratur che fa perno attorno al calcio, alla cultura e all’ospitalità brasiliana per promuovere il Paese ai viaggiatori internazionali, con particolare attenzione allo sport, all’avventura, alla natura e alle esperienze culturali.
La campagna, come segnala Travel Mole, viene diffusa attraverso piattaforme digitali e partnership commerciali con compagnie aeree, tour operator, agenzie di viaggio online e operatori turistici. La strategia è pensata per collegare l’attenzione globale generata dai Mondiali maschili del 2026 con l’organizzazione da parte del Brasile del torneo femminile.
La Coppa del Mondo femminile Fifa si svolgerà dal 24 giugno al 25 luglio 2027, con 32 squadre e 64 partite in otto città brasiliane: Rio de Janeiro, San Paolo, Belo Horizonte, Brasilia, Fortaleza, Porto Alegre, Recife e Salvador.
Rio avrà il ruolo di maggiore rilievo, con il Maracanã che ospiterà sia la partita inaugurale del 24 giugno che la finale del 25 luglio. San Paolo ospiterà una semifinale e la finale per il terzo posto, mentre Belo Horizonte e Fortaleza ospiteranno anche i quarti di finale. Ogni città ospiterà almeno sette partite e almeno una partita a eliminazione diretta.
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L’opportunità turistica è notevole. Uno studio commissionato da Embratur stima che il torneo genererà 8,8 miliardi di real (circa 1,6 miliardi di dollari Usa) tra fase di preparazione e svolgimento, inclusi 4,7 miliardi di real di spesa da parte di visitatori nazionali e internazionali. Lo studio stima un flusso totale di circa 2 milioni di persone, tra residenti e turisti, durante il mese del torneo: il dato supererebbe quindi l’affluenza registrata ai Mondiali femminili del 2023 in Australia e Nuova Zelanda.
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Nato oltre 70 anni fa con Dino Innocenti, FH55 Hotels ha costruito nel tempo la propria identità sulla capacità di coniugare tradizione e innovazione. Il nuovo posizionamento rafforza questa vocazione, definendo FH55 Hotels come un gruppo di luxury city hotel caratterizzato da una dimensione di “charming luxury”: un lusso discreto e accessibile, lontano dall’ostentazione. Le destinazioni (Firenze, Roma e Fiesole) diventano così parte integrante dell’esperienza, grazie a strutture collocate in contesti storici e iconici.
«Questo rebranding rappresenta un passaggio importante nella storia di FH55 Hotels, perché ci permette di dare una forma nuova a un’identità che affonda le proprie radici in oltre settant’anni di ospitalità italiana. Non volevamo semplicemente cambiare un logo, ma raccontare in modo più chiaro chi siamo oggi e, soprattutto, dove vogliamo andare. Abbiamo scelto di valorizzare ciò che ci rende riconoscibili, la nostra storia, le location, l’attenzione alle persone e all’ospite, integrandolo con un linguaggio contemporaneo e con una visione sempre più internazionale del lusso. Ogni nostro hotel continuerà ad avere una propria personalità, ma sarà ancora più forte il senso di appartenenza a una realtà comune, con valori e standard condivisi» afferma Claudio Catani, vice president operations di FH55 Hotels.
Il rebranding
Il cuore del rebranding è la costruzione di un sistema di marca nel quale FH55 diventa il tratto distintivo che accomuna tutte le strutture, senza però uniformarle. Il nuovo modello di architettura del brand mantiene infatti per ogni hotel una propria identità, legata alla destinazione, alla personalità della struttura e all’esperienza proposta, all’interno di una cornice strategica e valoriale condivisa. È una scelta che permette al gruppo di presentarsi con una voce più riconoscibile sul mercato, valorizzando allo stesso tempo le singole anime dell’hospitality firmata FH55: dal Grand Hotel Palatino nel cuore di Roma all’hotel Villa Fiesole, dal Grand Hotel Mediterraneo all’Hotel Calzaiuoli a Firenze.
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Genova, con il centro storico medievale più esteso d'Europa, il sistema dei Palazzi dei Rolli patrimonio Unesco da vent'anni e le mura più lunghe d'Europa dopo quella cinese.
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[post_content] => Antalya e lo spazio, un connubio che da quasi trent’anni vede la città della Turchia protagonista non solo della ricerca astronomica, ma anche osservazione del cielo e di nuove esperienze di astro-turismo, che trovano casa sui monti Taurus.
Quest'anno, dal 4 al 10 ottobre si celebra la Settimana Mondiale dello Spazio e Antalya rivestirà un ruolo di primo piano: dal 5 al 9 ottobre ospiterà infatti il 77° International Astronautical Congress – Iac 2026, per la prima volta nella storia in Turchia.
Con il tema “The World Needs More Space”, il congresso riunirà rappresentanti di agenzie spaziali, università, centri di ricerca, industria e istituzioni internazionali. Sono attesi oltre 10.000 partecipanti da più di 100 Paesi e l’edizione ha già stabilito un primato: 8.330 proposte scientifiche provenienti da 108 nazioni, il numero più alto mai registrato nella storia dell’Iac. Tra i Paesi maggiormente rappresentati figura anche l’Italia, con 492 abstract presentati.
Per cinque giorni Antalya sarà quindi uno dei luoghi al mondo dove maggiormente si parlerà del futuro dell’esplorazione spaziale.
Nasce così anche un'opportunità per guardare la destinazione da un’altra prospettiva: alle spalle del volto più conosciuto di Antalya, quello del Mediterraneo, delle spiagge e delle città antiche, esiste un territorio che da quasi trent’anni ha un rapporto diretto con l’astronomia. A circa 50 km dalla costa, infatti, sui monti Taurus, si trova Saklıkent, uno dei luoghi simbolo dell’osservazione astronomica in Turchia.
A ottobre, inoltre, il cielo aggiunge un’ulteriore suggestione. Dal 2 ottobre saranno attive le Orionidi, lo sciame meteorico originato dai detriti lasciati lungo la propria orbita dalla cometa di Halley. Il picco è atteso tra il 21 e il 22 ottobre, ma già durante la World Space Week e nei giorni dell’IAC sarà possibile osservare le prime meteore nel cielo autunnale.
Un’altra Antalya dopo l’estate
Ottobre diventa così un momento particolarmente interessante per scoprire la destinazione oltre la stagione balneare. Il viaggio può alternare natura, archeologia, attività outdoor e montagna, costruendo un itinerario che attraversa paesaggi molto diversi in uno spazio relativamente contenuto. Di giorno si possono seguire le tracce delle civiltà che hanno attraversato questa parte dell’Anatolia: il grande teatro romano di Aspendos, l’antica Perge, le rovine e il tempio di Apollo di Side, le case ottomane e le strade del quartiere storico di Kaleiçi. Per chi preferisce la natura, il Köprülü Canyon, le cascate di Düden, la costa e le strade che risalgono verso i monti Taurus aprono invece a una dimensione più attiva e paesaggistica. La sera, lasciando le aree maggiormente illuminate, il cielo diventa un elemento ulteriore del viaggio.
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Lo ha dichiarato Michael O'Leary, amministratore delegato del gruppo irlandese, secondo cui la maggiorazione carburante potrebbe essere introdotta da altre compagnie aeree concorrenti non in grado di compensare i rincari.
Michael O'Leary prevede un aumento del 10%-20% delle tariffe aeree la prossima estate. Tutto dipenderà dalla capacità di Boeing di rispettare i tempi di consegna dei 737 Max 10, i cui primi 15 esemplari dovrebbero entrare nella flotta Ryanair a inizio primavera 2027.
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L’incremento sarà effettuato con il volo AZ812, in partenza da Roma Fiumicino alle ore 16:00 e arrivo a Tel Aviv alle ore 20:20 locali, e con il volo AZ815, in partenza da Tel Aviv alle ore 08:30 locali e arrivo a Roma Fiumicino alle ore 11:20.
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[post_content] => Riviera Apuana e Lunigiana ospiteranno dal 28 settembre al 3 ottobre prossimi, l’edizione 2026 di Buy Tuscany, l’evento che Toscana Promozione Turistica organizza da diciotto anni per mettere in contatto l’offerta regionale turistica con la domanda internazionale.
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«Buy Tuscany - spiega Eugenio Giani, presidente regione Toscana - rappresenta ormai un punto di riferimento per la promozione turistica del territorio toscano. Ancora una volta puntiamo sulla Toscana diffusa, privilegiando borghi, ambienti naturali e realtà che rappresentano la risposta all’overtourism, luoghi dove non vanno imposti numeri chiusi o limitazioni di flussi. Il territorio che ospita la diciottesima edizione ne è l’esempio più chiaro: tra la Versilia e la provincia di Massa Carrara esiste una sorta di continuità tra la bellezza del mare ed i suggestivi scenari offerti dalle Alpi Apuane o dai castelli della Lunigiana. Per i tanti buyer provenienti da tutto il mondo l’opportunità di entrare in contatto con un territorio di una ricchezza unica e sul quale vogliamo investire nei prossimi anni».
«Buy Tuscany – aggiunge Leonardo Marras, assessore al turismo - è uno degli appuntamenti più qualificanti della strategia con cui la Toscana si presenta ai mercati internazionali e sostiene la crescita delle proprie imprese turistiche. I 150 buyer provenienti da 35 paesi rappresentano un’opportunità concreta di confronto e di business per i 105 seller toscani. La collaborazione tra Riviera Apuana e Lunigiana dimostra quanto il lavoro tra territori possa rafforzare la promozione e costruire una proposta più riconoscibile e competitiva. L’obiettivo è valorizzare la ricchezza delle nostre destinazioni, distribuire meglio i flussi turistici e generare nuove opportunità per le imprese, nel segno della qualità, dell’autenticità e della sostenibilità”.
«La Toscana – conclude il commissario straordinario di Toscana Promozione Turistica, Giacomo Bugliani - vanta uno dei marchi turistico-territoriali più desiderati al mondo, ma l’obiettivo prioritario è dare visibilità al vastissimo patrimonio di aree regionali meno note ai flussi turistici principali, sia italiani che esteri. Portare la diciottesima edizione del Buy Tuscany nel comprensorio apuano-lunigianese risponde esattamente a questa visione. È fondamentale raccontare la Riviera Apuana come prodotto turistico competitivo e, al tempo stesso, accendere i riflettori sul valore unico dei paesi dell'interno e dei borghi montani di Massa e Carrara e della Lunigiana».
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[post_content] => Si è tenuta a Parma la nona edizione di Shopping Tourism, il forum italiano nato su iniziativa di Risposte Turismo.
«Ci occupiamo delle dinamiche legate al turismo, un vasto macro comparto all’interno del quale sin dal 2016 seguiamo il tema dello Shopping Tourism. - ha esordito Francesco Di Cesare, presidente della società di ricerca e consulenza Risposte Turismo, che proprio nel 2026 ha raggiunto i 25 anni di attività. - La prima edizione del forum venne realizzata a Venezia.
Quest’anno ci troviamo a Parma, che ospita questa importante iniziativa così come sa rispondere alle esigenze del turista dello shopping. Il forum è nato a partire da una considerazione semplice ma centrale: lo Shopping Tourism è un fenomeno originato dall’intersezione di due macro comparti, da una parte ci sono i criteri del commercio, dall'altra il turismo.
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Il forum si è sviluppato a partire da alcune domande: Qual è il ruolo dell’Italia nella geografia mondiale dello shopping tourism? Quali strategie e azioni è possibile adottare per consentire al nostro Paese di esprimere pienamente il proprio potenziale e competere con le grandi shopping destination internazionali?
La giornata ha ospitato dei panel che hanno indagato il tema da diversi punti di vista per poi concludersi parlando proprio di Parma, una città che - come ha affermato Roberta Frisoni, assessore a turismo, commercio e sport dell’Emilia Romagna - «ha tanto da dire sullo Shopping Tourism insieme con tutta la regione e con il Fidenza Village, che è un punto di eccellenza a livello nazionale.
Parma è una destinazione assolutamente attrattiva che ha investito su tante opportunità: il tema dello Shopping Tourism si unisce ad altre motivazioni di viaggio che sono quello dell’enogastronomia - siamo nel cuore della Food Valley - e l’unicità della Motor Valley: il distretto industriale, culturale e turistico dell’Emilia Romagna che ci rende attrattivi a livello internazionale».
Chiara Ambrosioni
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