26 April 2026

Treni Db-Öbb, resta il divieto di fermata in Italia

Non ancora revocato il divieto di fermata per i treni Db-Öbb in Italia: il tribunale amministrativo di Roma ha infatti rinviato la decisione a fine febbraio. I giudici si dovevano pronunciare in merito alla decisione dell’autorità ferroviaria italiana di vietare ai dieci treni giornalieri Db-Öbb tra Monaco e Verona (e rispettivamente Venezia, Bologna e Milano) la fermata nelle stazioni italiane. La decisione è stata sospesa per tre mesi (fino al 10 marzo 2011), tuttavia per due treni diretti (Monaco – Venezia – Monaco) nelle stazioni intermedie di Vicenza e Padova resta il divieto di fermata. Il tribunale ha fissato un’ulteriore udienza per il 24 febbraio 2011.

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Non si cerca soltanto una destinazione, ma un equilibrio preciso tra grandi città, natura, ritmo del viaggio e momenti ad alto valore percepito.\r\n\r\nIn questo scenario, la capacità di leggere bene il territorio e progettare itinerari coerenti fa sempre più la differenza.\r\n\r\nÈ proprio qui che si inserisce il Tour Operator Viaggiare in USA, specializzato nella costruzione di percorsi personalizzati che combinano metropoli, parchi naturali, road trip curati ed esperienze premium.\r\n\r\nIl prodotto USA, infatti, si evolve e diventa sempre meno standardizzabile: il cliente chiede più consulenza, più regia e una selezione più accurata delle tappe. 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La compagnia fa però marcia indietro sulle sue previsioni per l'intero esercizio, anticipando un forte impatto sugli utili del secondo trimestre.\r\n\r\nIl vettore spiega che le prenotazioni sono rimaste stabili nonostante i forti aumenti delle tariffe. Nelle ultime settimane, le tariffe aeree nei principali mercati statunitensi serviti da Alaska Airlines sono cresciute di oltre il 20% rispetto a un anno fa, sostenendo una forte crescita dei ricavi nel secondo trimestre se la tendenza dovesse continuare.\r\n\r\nMalgrado ciò, ha precisato il ceo del vettore, Ben Minicucci, le tariffe più elevate coprono solo una parte dell'aumento dei costi. Alaska ha dichiarato che attualmente sta recuperando circa un terzo dell'aumento dei costi del carburante, lasciando un divario che dovrebbe pesare sugli utili nel trimestre di giugno.\r\n\r\nL'impennata dei costi è stata aggravata dai margini di raffinazione. 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