6 February 2026

Veratour: bene l’estate ma ora si ricomincia con il mar Rosso ed è tutta un’altra ripresa

Massimo Broccoli, direttore commerciale di Veratour

Un’estate all’insegna dell’ italianità per il marchio Veratour, che chiude in positivo con un 100% di saturazione rispetto alla capacità alberghiera. “Siamo soddisfatti dei risultati, ma va anche detto che siamo stati agevolati, poiché già dall’anno scorso avevamo lavorato per implementare la nostra gamma in Italia ed era abbastanza facile prevedere che il 2021 non si sarebbe discostato di molto. Inoltre, essendo specialisti dei villaggi made in Italy e lavorando su una sola nazionalità, abbiamo clienti che già in partenza hanno familiarità con il nostro modus operandi”, spiega Massimo Broccoli, direttore commerciale dell’operatore capitolino.

“A voler essere precisi – aggiunge il manager – stiamo parlando di un mercato estate che è stato caratterizzato per il 75% dall’Italia e per il restante 25% da Spagna e Grecia. Due Paesi che erano partiti decisamente bene. Le innumerevoli modifiche e implementazioni di regole hanno però allontanato la domanda prima dalla Spagna e in un secondo luogo anche dalla Grecia. In compenso, siamo molto soddisfatti delle Canarie. Il che ci fa ben sperare anche per il futuro”.

Veratour guarda quindi con ottimismo anche a ottobre e novembre, mesi in cui le prenotazioni nei villaggi di Fuerteventura e Tenerife non solo non si fanno attendere ma costituiscono anche una risposta molto positiva in termini di ritorno. La domanda arriva in maniera constante e intensa, tanto da giustificare un imminente aumento delle frequenze dei voli operati da Neos, storico partner dell’azienda romana.

Ma il tour operator ha aspirazioni ancora più importanti, anche alla luce del recente annuncio dei nuovi corridoi turistici: “Aprire con qualcosa di lungo o medio raggio, che per noi vorrebbe dire il Mar Rosso, ci consentirebbe una ripresa decisamente più sostenuta – conclude infatti Broccoli -. Stiamo perciò già lavorando a una definizione della programmazione molto più estensiva di quella che abbiamo fatto sino a oggi”.

 

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