13 May 2026

Spagna: bene l’estate del turismo domestico, meno quella degli arrivi internazionali

L’estate della Spagna segna un primo dato positivo in termini di arrivi turistici internazionali rispetto ai numeri del 2020, ma si tratta di risultati ancora distanti da quelli pre-crisi. Più che buono, invece, il dato riferito al turismo domestico, con un maggior numero di viaggiatori nazionali rispetto al 2019, l’anno prima che scoppiasse la pandemia da Covid-19.

Secondo i dati elaborati dall’Istituto Nazionale di Statistica (Ine) e ripresi da El Pais, i turisti spagnoli hanno effettuato 14,9 milioni di pernottamenti in hotel nel luglio 2020, rispetto ai 14,8 milioni dello stesso mese del 2019. Questa è la cifra più alta mai raggiunta dal 1999. Anche se l’aumento è piccolo – solo lo 0,37% – segna un prima e un dopo per il settore dopo mesi di difficoltà a causa della pandemia. Una tendenza simile viene riportata anche nei pernottamenti in altri alloggi, come appartamenti e campeggi.

Meno rosea la situazione del turismo internazionale, malgrado le restrizioni di viaggio in tutta Europa siano state allentate grazie alla campagna di vaccinazione Covid-19: l’Ine riporta che, per i pernottamenti in hotel, i visitatori stranieri hanno speso 11,5 milioni di euro nel luglio 2021, in calo del 60% rispetto ai 28,3 milioni di euro dello stesso mese del 2019. Anche il numero totale di turisti è sceso del 57%.

 

Aena, il principale gestore aeroportuale spagnolo, segnala infine 15 milioni di passeggeri movimentati durante il mese di luglio, la metà del numero di luglio 2019; considerando solo gli arrivi stranieri, il numero scende a 4,4 milioni, il 60% in meno rispetto ai dati dello stesso mese del 2019.

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