17 March 2026

Israele riparte e conta sul trade. Le novità, dal deserto del Negev all’aeroporto di Eilat

Israele punta sul turismo organizzato vaccinato e a rafforzare il rapporto con il trade tra eventi e formazione. Il paese rilancia con l’ingresso a gruppi di turisti provenienti dall’Italia e da altri paesi selezionati, in vista delle prossime festività ebraiche e in considerazione della recente diminuzione dei casi di Covid-19. Inoltre prosegue la campagna promozionale verso i  luoghi meno noti della destinazione, lanciando anche il nuovo aeroporto di Eliat-Ramon. 

“Non abbiamo mai smesso di lavorare per il turismo – conferma Kalanit Goren Perry, direttrice dell’Ufficio nazionale israeliano del Turismo in Italia, presentando a Roma  i progetti dell’ente – e ora siamo pronti  per accogliere nuovamente e al meglio i turisti italiani, che rappresentano un mercato importantissimo confermandosi al quinto posto. Abbiamo già ricevuto i primi gruppi per il turismo religioso dopo tempo ed è stata una prima prova di successo. Al momento è solo consentito il turismo organizzato e stiamo proponendo Israele come meta variegata, ampliando l’offerta puntando su zone ancora poco conosciute, come ad esempio il deserto del Negev, che offre anche l’accesso al mar Rosso e al mar Morto. L’area è facilmente raggiungibile proprio dall’aeroporto di Eliat-Ramon e per il quale è pronta una direttiva governativa che partirà a breve con gli incentivi per le compagnie aeree per operare voli su Eilat. Oltre alla cultura e alla storia stiamo valorizzando i prodotti  outdoor, l’enogastronomia e gli eventi, che abbiamo mantenuto in calendario rispettando tutte le norme di sicurezza”.

Si conferma saldo il rapporto con le agenzie e to: “In questi mesi abbiamo collaborato molto con il trade organizzando webinar, incontri di formazione con oltre mille agenzie, notando anche richieste da parte di nuovi operatori interessati alla programmazione di Israele – conclude Goren Perry -. Attualmente in Israele è tutto aperto, non solo hotel e ristoranti, ma anche musei, teatri e le attrazioni  fruibili, esclusivamente per chi è vaccinato. Intendiamo ripartire in sicurezza e questi sono i primi passi”.

 

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