25 April 2026

Iata: la confusione sulle norme di viaggio nell’Ue ostacola la ripresa

La libera circolazione in Europa è compromessa dall’incapacità di alcuni stati membri dell’Ue di armonizzare i loro requisiti di ingresso Covid-19, frenando la ripresa dell’industria dei viaggi: questo il più recente monito della Iata, che attraverso una nuova indagine svela come il 30% degli stati che utilizzano il certificato digitale Covid dell’Ue non accetta i test rapidi, mentre il 19% non esenta i bambini dai test, e il 41% non permette ai viaggiatori vaccinati provenienti da paesi non Ue  in ‘lista bianca’ di entrare. Inoltre, riguardo al Passenger Locator Forms, il 45% dei Paesi lo accetta online, il 33% sia online sia cartaceo mentre un 11% ammette solo la versione cartacea del modulo e un altro 11% non dispone di alcun modulo Plf.

 

“È essenziale che gli stati europei trovino unità sulle procedure di viaggio Covid-19 – afferma il vicepresidente regionale della Iata per l’Europa, Rafael Schvartzman (nella foto) -. Il buon lavoro fatto dalla Commissione e dagli stati per sviluppare il Digital Covid Certificate oggi è praticamente sprecato dalla confusione creata da regolamenti non armonizzati”.

“Come possono i passeggeri viaggiare con fiducia quando le regole sono così diverse in ogni paese dell’Unione Europea? Non possono essere sicuri se i loro figli hanno bisogno di fare il test o no, o se devono riempire un modulo su carta, online, o per niente. È un’unica Unione europea. La gente si aspetta ragionevolmente un approccio unitario nella gestione dei viaggi”.

La Iata sta esortando tutti i paesi ad accettare i test rapidi invece dei Pcr, ad esentare i bambini dai test e a permettere ai viaggiatori provenienti dai paesi a basso rischio di entrare in Europa.

 

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Non si cerca soltanto una destinazione, ma un equilibrio preciso tra grandi città, natura, ritmo del viaggio e momenti ad alto valore percepito.\r\n\r\nIn questo scenario, la capacità di leggere bene il territorio e progettare itinerari coerenti fa sempre più la differenza.\r\n\r\nÈ proprio qui che si inserisce il Tour Operator Viaggiare in USA, specializzato nella costruzione di percorsi personalizzati che combinano metropoli, parchi naturali, road trip curati ed esperienze premium.\r\n\r\nIl prodotto USA, infatti, si evolve e diventa sempre meno standardizzabile: il cliente chiede più consulenza, più regia e una selezione più accurata delle tappe. 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