27 March 2026

Cicalò, Ihc: finalmente tornano gli stranieri

Arrivano  buone notizie dalle cinque strutture del gruppo Italian Hospitality Collection che, oltre a una crescente domanda domestica, cominciano anche a beneficiare di consistenti flussi internazionali. “Finalmente stanno tornando gli stranieri in Italia – sottolinea il direttore operativo di Ihc, Marcello Cicalò -. Primi segnali incoraggianti. Continuiamo in questa direzione”.

A Bagni di Pisa, in particolare, ben il 67% degli ospiti è straniero (di nazionalità in prevalenza francese, svizzera, tedesca, olandese, ma anche americana); a Fonteverde gli stranieri sono il 30% (oltre ai mercati europei, tornano gli americani e i russi che valgono per circa il 25% della fetta straniera); a Grotta Giusti, recentemente entrato in Autograph Collection, il 50% degli ospiti stranieri è di provenienza europea e iniziano a tornare russi e ucraini. A Le Massif Courmayeur in montagna il 20% sono ospiti dall’estero con per lo più provenienza europea. Al Chia Laguna resort in Sardegna (con i suoi Hotel Laguna e Hotel Village e il nuovo Baia di Chia resort che di recente è entrato in Curio Collection by Hilton), infine, il 30% è straniero con provenienza soprattutto da Svizzera, Germania, Francia, e ancora americani e nord europei da Svezia e Norvegia.

Non solo turisti esteri, però. Anche gli italiani stanno tornando alla normalità. Si registrano infatti numeri importanti soprattutto nei resort termali di Fonteverde e Bagni di Pisa in Toscana che denotano un’alta occupazione a luglio e agosto e risultati superiori anche al 2018 e al 2019. Forse la scelta di soggiorno in medical spa corrisponde anche all’esigenza di remise en-forme per la mente e il corpo, dopo mesi di forte stress e chiusura a causa della pandemia.

“Notiamo segnali positivi che ci fanno ben sperare – conclude Cicalò –. La recente introduzione del green pass a partire dal 6 agosto rappresenta strategicamente un passo in avanti per il nostro settore, in quanto dovrebbe consentire a chi lo possiede di non doversi sottoporre a periodi di quarantena o a ulteriori tamponi all’arrivo nel luogo di destinazione, dando più tranquillità nel tornare a viaggiare anche dall’estero. Ma è necessario che venga chiarito velocemente il suo utilizzo a livello nazionale ed europeo, in quanto le recenti disposizioni lasciano ancora delle aree di incertezza. Siamo comunque fiduciosi che, una volta chiarite le sue dinamiche e applicazioni, il green pass potrà rappresentare un lascia passare per il ritorno alla normalità”.

 

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