27 June 2026

Irlanda aperta, da oggi, ai viaggiatori Ue con certificato digitale Covid

L’Irlanda è da oggi accessibile ai visitatori dell’Unione europea in possesso del certificato digitale Covid dell’Ue: per entrare nel Paese è necessario compilare il modulo Passenger Locator Form (Plf), indicando quale documento si possiede tra quelli richiesti (certificato di vaccinazione, certificato di guarigione da Covid-19 negli ultimi 6 mesi; risultato di test Rt-Pcr negativo effettuato entro 72 ore dall’arrivo). Il certificato digitale Covid dell’Ue può essere utilizzato come prova per tutte e tre le condizioni sopra indicate.

“L’industria turistica irlandese non vede l’ora di accogliere nuovamente i visitatori italiani e si adopererà per far sì che l’esperienza di viaggio in Irlanda sia piacevole e sicura – afferma Niall Gibbons, ceo di Tourim Ireland -. La salute di tutti i nostri visitatori continua a essere la nostra priorità e ci assicureremo che unitamente a un caldo benvenuto irlandese godano sempre di tutta la protezione necessaria”.

Niall Gibbons, ceo di Tourism Ireland

Come spiegato da una nota ufficiale del Turismo Irlandese, “Il Plf del passeggero sarà controllato prima della partenza per l’Irlanda dal vettore interessato e ai visitatori potrebbe essere chiesto di fornire il certificato indicato sul modulo. All’arrivo in Irlanda, verranno effettuati controlli a campione sulla documentazione: questi controlli aggiuntivi potrebbe causare qualche disagio, con conseguenti possibili ritardi per visitatori, ed è pertanto opportuno concedersi più tempo sia per la partenza sia per l’arrivo”.

Per poter viaggiare in Irlanda I minori di età compresa tra i 12 e i 17 anni, dal 19 luglio, dovranno aver effettuato avere un test RT-PCR negativo anche se sono accompagnati da adulti completamente vaccinati o guariti, mentre i bambini di età inferiore ai 12 anni non hanno bisogno di fare alcun test. Prima di intraprendere il viaggio è, comunque, sempre consigliato controllare il sito Web del governo irlandese per aggiornamenti in tempo reale inerenti procedure e documentazione da portare con sé.

È importante notare anche che solamente chi ha completato l’iter di vaccinazione o chi è in possesso di un certificato di guarigione da Covid-19, rilasciato negli ultimi 6 mesi, potrà usufruire dei servizi di ristorazione al coperto nel corso del proprio soggiorno in Irlanda. Si prevede che l’applicazione di questa norma entrerà in vigore a partire dal 26 luglio e come prova per accedere ai ristoranti può essere utilizzato il certificato digitale Covid dell’Ue. Chi soggiorna, invece, in hotel può usufruire delle opzioni di ristorazione offerte all’interno della struttura.

L‘Irlanda del Nord applica un sistema a semaforo per paesi classificati verdi, rossi e arancioni e le misure in atto dipenderanno dai paesi da cui il viaggiatore proviene o attraverso il quale sta transitando. Per ulteriori dettagli si può consultare il sito web del governo dell’Irlanda del Nord

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Sicurezza, resilienza e gestione ambientale per la portualità turistica del futuro”.\r\n\r\nAl centro, una domanda ormai decisiva per il futuro dei porti turistici italiani: come possono i marina affrontare concretamente gli effetti del cambiamento climatico, proteggere persone e infrastrutture, migliorare la gestione ambientale quotidiana e diventare presìdi resilienti dei territori costieri?\r\n\r\nL’evento ha aperto il confronto con il talk istituzionale dedicato al ruolo dei marina come presìdi strategici dei territori costieri, con gli interventi di Giuseppe Mangano, Presidente della società Porto Turistico di Capo d’Orlando SpA, Walter Vassallo, Fondatore e Presidente Blue Marina Awards®, e di numerosi rappresentanti di istituzioni ed associazioni.\r\n\r\nIl confronto si è sviluppato sulla lettura scientifica del cambiamento climatico su mare e coste, la sicurezza e resilienza operativa dei marina, la gestione ambientale quotidiana come leva concreta di sostenibilità. 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