13 luglio 2021 09:39
La Spagna non arretra sulle previsioni dell’andamento dei flussi turistici per il 2021. Reyes Maroto, ministro del turismo, ha dichiarato ieri che non è il caso di lanciare un allarme sulla situazione sanitaria nel Paese e che il governo mantiene la sua stima di raggiungere i 40 milioni di turisti quest’anno, poco meno della metà di quanto totalizzato nel 2019.
Maroto ha sottolineato che questa estate “è molto diversa” rispetto a quella del 2020: e questo grazie alla vaccinazione, che è “la migliore certezza nonché la migliore politica economica” per la ripresa del turismo. Proprio grazie ai vaccini, infatti, è necessario guardare i dati di diffusione del Covid-19 “da un’altra prospettiva”. L’incidenza cumulativa è in aumento, ma la pressione ospedaliera no. Sottolineando che la prudenza è ancora necessaria, Reyes Maroto crede in ogni caso che la vaccinazione fornisca “elementi di sicurezza per lasciarsi la pandemia alle spalle”.
La ministra, oltre a sottolineare in positivo l’introduzione del certificato digitale dell’Ue, ha ricordato che attualmente in Spagna 21 milioni di persone sono state completamente vaccinate (con le due dosi) e che il 58% della popolazione è stata vaccinata una volta.
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Dopo un marzo molto difficile, trascorso a gestire rientri, riprotezioni e cancellazioni, le informazioni allarmistiche diffuse dai media hanno contribuito a creare una condizione di stand by sul fronte delle prenotazioni. «Per dare slancio al mercato in una fase particolarmente importante per il booking estivo, abbiamo lanciato la campagna “Keep calm” e realizzato una survey in adv per capire come intervenire per rassicurare i clienti su rimborsi, riprotezioni e scarsità di carburante in alcuni aeroporti. Abbiamo per certi versi ribadito aspetti già noti, fondamentali però nell’indirizzare i consumatori, con la grande novità della “Neos Protection” e della “Neos Fuel Protection”».
Sulla base dei risultati raccolti dalla survey in agenzia, il gruppo Alpitour è tornato poi a ribadire l’importanza di affidarsi a un operatore del turismo organizzato attraverso la campagna “Tutto bene”: «un modo per spingere sulle prenotazioni in un momento in cui si sta tornando a una fase di preventivazione che prelude a possibili conferme nel giro di qualche giorno».
Il trend attuale
«All’immobilismo degli scorsi due mesi sta subentrando un atteggiamento più dinamico: avvicinandosi l’estate e con l’arrivo del caldo, molti clienti vogliono comunque assicurarsi la vacanza e, complici prezzi più convenienti sui voli a medio e corto raggio, si comincia a intravedere qualche piccolo segnale di ripresa, associato a un forte advance booking per la prossima stagione invernale».
Non è ancora possibile stabilire se si tratti di ritardo nella prenotazione estiva o di reale contrazione della domanda: «Lo sapremo a fine estate, anche se in verità la stagione era partita nel migliore dei modi e fino a fine febbraio ci trovavamo in forte vantaggio rispetto agli anni precedenti».
Alla luce di queste considerazioni, Seghi si mantiene prudente: «Sicuramente il budget per il 2026 non sarà quello previsto in origine. Al momento il calo di fatturato su base annua potrebbe aggirarsi sul 4,5% circa, con un andamento molto ondivago, differente in base alle diverse destinazioni».
Fra i dati positivi, la ripresa delle richieste di quotazione per i gruppi e l’interesse per Italia, Baleari ed East Africa.
Soprattutto per quanto riguarda l’Italia, i prezzi sono altalenanti, con un inizio marzo in impennata e una successiva riduzione o riallineamento a valori più stabili. Perché, spiega Seghi, le tariffe sono quelle imposte dalle leggi di mercato che regolano domanda e offerta. «Qualche preoccupazione deriva semmai dalla capacità degli algoritmi che regolano il prezzo dinamico di adattarsi tempestivamente a un mercato fortemente instabile, con repentine impennate e flessioni che in anni “normali” non si registravano».
Al momento comunque, non si tratta di un tema di prezzo. La conferma viene dal trend dell’Egitto, che, malgrado resti il prodotto più venduto dal gruppo Alpitour, «sta ancora risentendo di una situazione internazionale che in realtà non lo vede in alcun modo implicato».
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[post_content] => Mapo Travel continua a investire sul Giappone, destinazione in forte crescita che segna un importante +35% di fatturato rispetto all’anno precedente. Giovedì 28 maggio a Venezia, Mapo Travel incontrerà oltre 50 agenti di viaggio in un workshop ricco di esperienze organizzato insieme a Jnto, l’ente nazionale del turismo giapponese.
«Per Mapo World, il brand Mapo specializzato nel lungo raggio, il Giappone rappresenta la prima destinazione in termini di fatturato. Un risultato raggiunto con il lavoro dei nostri product specialist, in grado di costruire viaggi sartoriali, tagliati sulle esigenze dei clienti finali. E questo è possibile solo grazie al confronto continua con gli agenti di viaggio, i professionisti che presentano fattivamente il prodotto ai viaggiatori »spiega Fabrizio Celeghin, direttore commerciale di Mapo Travel.
Durante il workshop dedicato al Giappone, gli agenti di viaggio vivranno una serie di esperienze immersive nella cultura del Paese del Sol Levante tra cui la cucina giapponese e la cerimonia del tè.
«L’obiettivo – aggiunge la general manager di Mapo Travel Barbara Marangi - è formare i nostri agenti partner sulla destinazione Giappone, puntando su un turismo diverso, curato in ogni particolare, vissuto anche con l’ausilio di un assistente, un “amico” che parli italiano e che accompagnerà gli ospiti alla scoperta di angoli di Giappone inaspettati o semplicemente a fare una passeggiata tra le vie che uniscono modernità e tradizione raccontando aneddoti e curiosità che solo un locale conosce. Accanto al nostro viaggio di gruppo con accompagnatore di novembre, siamo già pronti ad uscire con la programmazione delle partenze con accompagnatore per il 2027».
Non solo Giappone
Non solo Giappone. Nel roadshow che attraversa tutta l’Italia, Mapo Travel ha incontrato nei giorni scorsi gli agenti di viaggio della Campania in provincia di Napoli in un evento dedicato al Perù, realizzato in collaborazione con Air France-Klm.
«Anche l’America Latina, e il Perù in particolare, ci sta dando molte soddisfazioni in termini di richieste e di vendite. La nostra rete commerciale è sempre più capillare e gli incontri sul territorio si moltiplicano. Tra i punti più apprezzati dagli agenti troviamo il supporto continuo sia in fase di vendita che nel post vendita, l’esperienza dei nostri specialisti di prodotto e l’assistenza h24 gestita internamente da Mapo» conclude Celeghin.
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[post_content] => Sandals Resorts prosegue nell'evoluzione del concetto di all inclusive, trasformando il cibo in uno degli elementi centrali dell’esperienza di soggiorno. Non semplicemente “ristoranti inclusi”, ma un vero viaggio culinario costruito attorno alla valorizzazione delle culture locali, delle tradizioni dell’arcipelago e degli ingredienti del territorio.
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La novità
Tra i concept più innovativi della gastronomia caraibica firmata Sandals Resorts spicca Buccan, il ristorante che nasce dalla volontà di valorizzare ingredienti di ispirazione locale attraverso un approccio più moderno e raffinato. Disponibile presso il Sandals Saint Vincent and the Grenadines e presso il Sandals Regency La Toc a Saint Lucia, questo ristorante con formula “condivisione” è l’ultima novità del brand. Cotture open- fire, sapori affumicati, spezie locali e prodotti freschissimi diventano protagonisti di una cucina che racconta i Caraibi in modo autentico ma contemporaneo. L’atmosfera è intima, elegante e profondamente connessa alla natura dell’isola, trasformando la cena in un’esperienza immersiva.
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[post_content] => Il turismo religioso si conferma uno dei comparti a più forte crescita a livello internazionale, con oltre 300 milioni di pellegrini e viaggiatori ogni anno e un impatto economico globale stimato in oltre 18 miliardi di euro, in costante espansione grazie ai grandi flussi legati ai santuari, ai cammini spirituali, ai luoghi della fede e ai circuiti del turismo culturale diffuso.
Oltre al suo peso economico, il settore si distingue per la sua profonda dimensione spirituale, che lo rende un’esperienza di viaggio unica, capace di unire ricerca interiore, incontro tra culture e valorizzazione dei territori, contribuendo alla diffusione di valori di pace, dialogo e fraternità tra i popoli.
In questo scenario, la Rete mondiale del turismo religioso rivolge un appello al ministro del turismo, Gianmarco Mazzi, affinché venga riconosciuta in modo strutturale la centralità del turismo religioso attraverso l’istituzione di una sede istituzionale dedicata, capace di coordinarne politiche, sviluppo e valorizzazione, rafforzandone il ruolo strategico all’interno del sistema turistico nazionale ed europeo.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di consolidamento della rete internazionale in Italia, a seguito dell’ingresso dell’Area Sud della Basilicata nella World Religious Tourism Network, elemento che rafforza il posizionamento del Mezzogiorno come area strategica per lo sviluppo del turismo religioso, dei cammini spirituali e del turismo sostenibile legato ai territori interni.
Secondo il Coordinatore per l’Italia Biagio Maimone, in un intervento rilasciato nel corso di una conferenza dedicata al ruolo del turismo nel sistema delle imprese turistiche e produttive del Paese, tenutasi a Milano presso la sede dell’impresa sociale MilanoPerCorsi e moderata dal presidente, il commercialista Marcello Guadalupi, il settore rappresenta una risorsa importante per la crescita economica, sociale e occupazionale del Paese, con un potenziale ancora in parte inespresso che, se adeguatamente sostenuto, può generare nuove opportunità di lavoro, soprattutto giovanile, rafforzare l’imprenditorialità locale e contribuire alla rigenerazione economica delle aree interne e dei piccoli centri.
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[post_content] => Due tappe, oltre 40 proprietari coinvolti e un territorio che si conferma sempre più centrale per il turismo di pregio in Italia. Il roadshow 2026 di Emma Villas arriva in Sicilia, con gli appuntamenti di Catania e Palermo, dedicati al confronto con i proprietari delle dimore presenti nel portfolio aziendale e con potenziali nuovi prospect.
Il roadshow arriva in Sicilia in un momento di profonda evoluzione per il mercato turistico: cresce la ricerca di destinazioni percepite come rassicuranti, accessibili e capaci di garantire privacy, comfort e controllo della qualità dell’esperienza. In questo scenario, l’Italia continua a rappresentare un approdo privilegiato e la Sicilia consolida il proprio ruolo tra le mete per soggiorni esclusivi in villa.
Secondo i dati Emma Villas, la Sicilia registra per la stagione 2026 un incremento del +6% delle settimane prenotate rispetto al 2025 e una crescita del +3% del numero di prenotazioni. Aumenta anche la durata media dei soggiorni, che si attesta a 7,62 notti, segnale di una domanda sempre più orientata verso esperienze immersive e di più lunga permanenza. Emma Villas conta oggi nell’isola 58 proprietà in portfolio, distribuite sul territorio regionale.
«Le tappe siciliane del nostro roadshow confermano il ruolo sempre più strategico dell’isola all’interno del nostro portfolio e, più in generale, nel mercato del vacation rental di pregio - afferma Giammarco Bisogno, fondatore e ceo di Emma Villas. - I dati che stiamo registrando raccontano un cambiamento evidente nel modo di viaggiare: l’aumento del +6% delle settimane prenotate e, soprattutto, una durata media dei soggiorni che sale a 7,62 notti, dimostrano che l'isola intercetta perfettamente la richiesta di un turismo esperienziale e di qualità. Nonostante l'instabilità internazionale, la domanda non si ferma ma si riorganizza: lo dimostrano lo straordinario exploit del mercato tedesco, anche la crescita – ormai quasi a doppia cifra - della clientela italiana. Con questo roadshow abbiamo voluto rafforzare il patto di fiducia con i proprietari delle dimore. Sono loro, insieme alla bellezza del territorio, i veri custodi di un'offerta ricettiva autentica, sicura e competitiva a livello globale».
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[post_content] => Prima destinazione francese e settima al mondo nel Global Destination Sustainability Index: Lione non è più un’alternativa ma una scelta consapevole. Lo ha ribadito la serata Lyoncomotive, il roadshow di OnlyLyon organizzato a Milano, settima tappa europea, seconda in Italia dopo Torino nel 2023.
All’inizio della serata Sandrine Buffenoir, direttrice di Atout France Italia, e il console generale di Francia a Milano, François Bonet, hanno inquadrato l’evento nel solco della collaborazione tra i due Paesi. Bonet ha ricordato come Lombardia e Auvergne-Rhône-Alpes collaborino nell’ambito dei Quattro Motori per l’Europa e ha citato il posizionamento lionese nel Gds Index come prova concreta di un impegno che va oltre le dichiarazioni d’intento.
È stato poi Robert Revat, presidente di OnlyLyon, a tracciare l’identità della destinazione: «Lione e Milano parlano lo stesso linguaggio: quello del gusto, dello stile, della creazione». Sul modello di viaggio, il messaggio è altrettanto netto: «A Lione il lusso è il tempo, quello di scoprire un hotel di charme, di perdersi nella città, di vivere un’esperienza autentica». Una visione coerente con le tendenze più attuali, dallo slow tourism all’immersione territoriale, resa sempre più accessibile dalla connessione ferroviaria con Trenitalia.
La sostenibilità non è solo posizionamento: il 50% delle strutture ricettive dell’area metropolitana ha ottenuto un marchio di qualità ecologica. OnlyLyon si impegna su quattro pilastri: turismo rispettoso dei cittadini, inclusivo, attento ai prodotti locali e orientato alla mobilità dolce. Dal 2025 è attivo il Navigône, il servizio di trasporto pubblico fluviale elettrico sul Rodano.
I punti di forza
La gastronomia resta il motore principale: un’offerta esperienziale che spazia dai workshop con chef stellati ai mercati locali. Lione è inoltre tappa centrale della Valle de la Gastronomie, l’itinerario enogastronomico da Digione a Marsiglia, mentre i vigneti del Beaujolais — presenti alla serata di OnlyLyon — completano un’offerta ideale per pacchetti che coniughino città e territorio.
Emblematico in questo senso il format della serata stessa: la cena è stata affidata ad Antoine Bonnet, chef stellato del Cour des Loges, il Radisson di Lione presente all’evento, in un percorso a quattro mani che ha messo in dialogo cucina francese e italiana.
Sul fronte culturale, il Musée des Beaux-Arts porta in autunno alla Reggia di Venaria la mostra Les Modernes. Da Matisse a Bacon, curata da Sylvie Ramond: un’ulteriore prova del legame profondo tra le due culture e un’occasione di promozione incrociata per il trade italiano. Buffenoir ha inoltre fornito indicazioni strategiche per gli operatori: «Giugno e settembre sono i mesi ideali, con temperature piacevoli e città più vivibile». Il flusso principale arriva dal Nord Italia, con Milano come snodo centrale affiancato dalle regioni per cui Lione è raggiungibile in auto. «Stiamo lavorando per ampliare il mercato e per valorizzare i dintorni di Lione come proposta integrata». Ed è proprio qui che la destinazione rivela la sua dimensione più completa. Il centro storico — patrimonio Unesco per 500 ettari, attraversato da una delle zone pedonali più estese d’Europa — si esplora in tre giorni a piedi o in bicicletta. «Tre giorni bastano per innamorarsi di Lione», conferma Mathilde Carpentier, promotion manager di OnlyLyon. Ma per chi prolunga il soggiorno, l’Auvergne-Rhône-Alpes apre un secondo livello: vulcani, Beaujolais, Alpi e Chamonix a due ore. Una regione che trasforma Lione da city break a porta d’accesso ad uno dei comprensori più vari d’Europa.
(Micol Rossi)
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In Italia abbiamo finalmente trovato la soluzione definitiva alle crisi: cambiarne il nome. Non inflazione: “dinamica vivace dei prezzi”. Non overtourism: “successo territoriale diffuso”. Non caos aeroportuale: “esperienza immersiva di attesa”.
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Del resto il turismo italiano si presta perfettamente a una gestione spirituale. È un settore in cui, se guardi bene, tutto può essere reinterpretato positivamente. I treni arrivano in ritardo? Il turista ha più tempo per contemplare la stazione. Le città sono invivibili ad agosto? È il calore umano del Mediterraneo. Paghi 22 euro uno spritz? Esperienza autentica.
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Con The Chicken Man e Red Cactus Bbq & Ribs, entrambi inclusi nella quota crociera, Msc Seashore introduce una nuova idea di ristorazione smart e conviviale, fatta di sapori autentici, preparazioni espresse e massima libertà.
L’introduzione dei nuovi format conferma l’impegno di Msc Crociere nel continuo miglioramento dell’esperienza per gli ospiti attraverso un’offerta food & beverage sempre più moderna, dinamica e diversificata. A bordo di Msc, i nuovi concept completano una proposta gastronomica già articolata, che spazia dalla ristorazione informale fino alle esperienze gourmet di alto livello.
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Le novità
The Chicken Man propone chicken tenders e una selezione di sandwich di pollo preparati al momento. Affacciato sul ponte della piscina principale (Ponte 18), il nuovo concept accoglie gli ospiti con un pratico banco takeaway e una scenografica area ombreggiata a tema.
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[post_content] => E' decollato lo scorso sabato il nuovo volo Eurowings che collega, in esclusiva, Cagliari e Salisburgo: la rotta viene operata su base settimanale ogni sabato fino al prossimo 24 ottobre.
Salgono così a quattro le destinazioni servite dalla compagnia tedesca del gruppo Lufthansa dal principale scalo aereo sardo: oltre alla novità di Salisburgo, l'operativo della summer 2026 vede la conferma dei voli da e per Amburgo, Düsseldorf e Stoccarda.
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“La nuova connessione con Salisburgo rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di consolidamento dei collegamenti internazionali del nostro aeroporto e conferma la solidità della partnership con Eurowings e con il gruppo Lufthansa - spiega una nota di Sogaer, società di gestione dell’Aeroporto di Cagliari -. L’apertura di questa rotta è un’opportunità strategica sia per il turismo incoming verso la Sardegna, grazie al forte interesse dell’area austro-tedesca per il Sud Sardegna, sia per il mercato outgoing, offrendo ai passeggeri sardi la possibilità di raggiungere comodamente una delle città più affascinanti d’Europa.”
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