27 June 2026

Federalberghi Torino: inizio del 2021 peggio del 2020. Si spera nell’impatto delle Nitto Atp Finals

Fabio Borio

Se il 2020 è stato un anno difficilissimo per gli hotel dell’area torinese, con un calo del fatturato complessivo pari al 70% e una perdita di 2,4 milioni di presenze (occupazione -60%) rispetto all’anno precedente, il 2021 si è aperto con numeri ancora più drammatici, che fanno segnare un’ulteriore discesa del 55% del giro d’affari totale. La ripresa è quindi attesa a partire dal 2022, ma un primo anticipo si potrebbe avere già in autunno grazie agli eventi in presenza e alle Nitto Atp Finals, al Salone del Libro, ad Artissima e a Tff, che potrebbero riportare a Torino flussi turistici più consistenti.
L’andamento del tasso di occupazione delle camere nel 2020 fotografa fedelmente l’impatto del Covid-19 sul turismo torinese. A eccezione di gennaio e febbraio, quando la pandemia sembrava un problema lontano e controllabile, i mesi di marzo e aprile caratterizzati dal lockdown hanno fatto registrare un’occupazione dell’1%, rappresentata in buona parte dai pochi trasfertisti rimasti e dal personale sanitario. L’estate, nonostante i bonus vacanza regionali e nazionali, ha chiuso con un tasso medio di occupazione del 35%. La reintroduzione delle limitazioni a partire da novembre e il blocco della stagione invernale hanno riportato le percentuali di occupazione delle camere al 10% per tutto il periodo invernale in città, e vicino allo 0% in montagna. In entrambi gli anni il turismo business è stato pressoché azzerato dallo smart working e dalla riduzione delle trasferte e dei convegni, e si avverte ancora la mancanza dei flussi turistici dall’estero.

Ma i primi dati 2021 rivelano che l’andamento è persino peggiore rispetto allo stesso 2020. Nei primi cinque mesi il tasso di occupazione delle camere è stato più basso rispetto a gennaio-maggio 2020, facendo perdere alla città un altro milione di presenze rispetto al 2019 e 250 mila rispetto al 2020. Ciò significa che la crisi economica che sta attraversando il settore è, presumibilmente, nel suo apice peggiore. L’estate e la rimozione delle limitazioni potrebbero non bastare a salvare l’anno; Torino nel periodo estivo vive da sempre un calo delle presenze, peggiorato dal pesante calo dei convegni e degli eventi in presenza che hanno ripreso solo da poco, leggermente meglio invece la tendenza in montagna dove, tuttavia, il vero banco di prova sarà la prossima stagione invernale.

È questo il quadro dipinto da Federalberghi Torino in occasione della consueta assemblea annuale dell’associazione. “Veniamo da un lunghissimo periodo, peraltro non ancora terminato, che ha segnato l’anno zero per il comparto turistico-ricettivo torinese dopo un decennio di crescita lenta ma costante che aveva portato a identificare Torino come una destinazione turistica – dichiara Fabio Borio, presidente dell’associazione albergatori torinese –. Ora occorre ricostruire e ripartire il più in fretta possibile. In autunno due eventi diversi potrebbero segnare un necessario cambio di passo: da un lato le Nitto Atp Finals, che riporteranno le attenzioni internazionali su Torino, e dall’altro le elezioni amministrative, con l’investitura di un sindaco cui toccherà il compito di far ripartire la città. Ai candidati sindaco e a chi sarà eletto chiediamo che venga istituito un assessorato al Turismo, che possa essere interlocutore unico e privilegiato per il settore, un sistema di governance che lavori sull’attrattività delle nostre destinazioni a tutti i livelli e un modello di sviluppo che avrà giocoforza un impatto sui prossimi dieci anni di Torino”.

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