17 maggio 2021 10:33
Incentivi per la riqualificazione delle strutture (leggasi Superbonus 110%, ndr), riduzione dei costi fissi, soprattutto quelli riguardanti la componente immobiliare e possibilità di accesso a forme di credito a lungo termine per le imprese. Ma anche il permesso, per chi è in vacanza, di poter effettuare la seconda dose del vaccino anche in una regione diversa da quella di residenza. Sono le priorità del momento per il settore alberghiero, secondo Bernabò Bocca che, durante lo scorso fine settimana, è stato confermato alla presidenza di Federalberghi, associazione che guida ininterrottamente dal 2000.
«Poter dire di essere qui riuniti, oggi, è già una conquista, dopo lunghi mesi di chiusure e incertezze – ha dichiarato Bocca in occasione dell’apertura dei lavori della settantunesima assemblea nazionale di Federalberghi -. Una giornata speciale, che cade proprio nella data tanto attesa del 15 maggio, o delle riaperture, annunciata dal nostro premier Draghi: non poteva esserci coincidenza di miglior auspicio per tutti noi che lavoriamo per il turismo e dunque per l’Italia».
Di fronte a una platea folta ma necessariamente contingentata per via delle cautele anti contagio, Bocca ha quindi sottolineato come ci sia oggi voglia di ottimismo, «per un settore, quello del turismo, che ha subìto più di altri e in modo devastante le conseguenze della pandemia. Ma vi è anche la consapevolezza di una realtà che presenta circostanze ancora difficili».
Nei primi quattro mesi di questo 2021, le presenze dei turisti negli esercizi ricettivi sono infatti diminuite di oltre l’85% rispetto al corrispondente periodo del 2019 (-75,1% per quanto riguarda gli italiani e -95,9% se si considerano gli stranieri). E tutto ciò dopo che il 2020 si era già chiuso con una perdita di 233 milioni di presenze e un conseguente calo medio del 53,4% rispetto al 2019, con punte che in alcune località hanno superato anche l’80%. «Ma la lacerazione più grande – ha aggiunto Bocca – forse la stiamo vivendo proprio nelle città d’arte, rimaste praticamente deserte essendo venuto meno il turismo straniero, sceso mediamente del 70,2% in termini di pernottamenti».
Occorre insomma lanciare il cuore oltre l’ostacolo, ha ribadito Bocca, guardando con fiducia all’estate come occasione per ripartire: «Il Paese è pronto per una rinascita che, a nostro avviso, partirà proprio dal turismo se saremo messi nelle condizioni di garantire produttività e occupazione. Il green pass rappresenta senz’altro in questo senso una giusta leva per far ripartire l’Italia. Bisogna ricordare che, in tempi normali, il settore dei viaggi dà lavoro a 1,3 milioni di persone. Nel 2020 invece sono venute meno 200 mila posizioni stagionali e 150 mila a tempo determinato. Dobbiamo essere aiutati affinché, a nostra volta, possiamo aiutare i lavoratori che prestano servizio nelle nostre strutture e in tutta la filiera turistica».
La questione, come per molti altri settore dell’industria dei viaggi, è che gli aiuti contenuti nei Ristori non sono stati risolutivi. Certo, ha ammesso Bocca, «siamo perfettamente consapevoli di quanto sia stato oneroso per lo Stato erogare questi fondi. Ma noi abbiamo bisogno di comprare il tempo, di accedere cioè a prestiti di lungo periodo con garanzia pubblica, così da poter ricostituire la nervatura delle nostre imprese anche nel protrarsi dell’emergenza. Confidiamo che nel decreto Sostegni bis, in corso di approvazione, si concretizzino alcune soluzioni perché si possano fronteggiare le urgenze. In particolare penso al tema degli incentivi per la riqualificazione delle strutture, alla riduzione dei costi fissi, in specie quelli che gravano sulla componente immobiliare, e ancora al credito a lungo termine per le imprese». A tali richieste si aggiunge, infine, quella di dare la possibilità a chi è in viaggio di effettuare l’eventuale seconda dose di vaccino anche in regioni differenti da quella di residenza, in modo da non penalizzare ulteriormente la domanda di vacanze per questa estate.
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A vent’anni dai Giochi Olimpici che hanno trasformato l’immagine di Torino e valorizzato le sue potenzialità turistiche, la città compie un nuovo passo con la nascita di Destination Torino. Promosso da Federalberghi Torino, il Consorzio riunisce strutture ricettive, operatori privati e servizi specializzati, offrendo una voce unica e una regia condivisa, superando la frammentazione e rafforzando la presenza sui mercati nazionali e internazionali.
«È un modello di sviluppo nato dalla volontà condivisa, in cui il turismo diventa leva di crescita dialogando con economia, cultura e innovazione senza sostituirsi ad altri settori», afferma Caterina Fioritti, presidente del Consorzio. Al fianco della presidente operano i vicepresidenti Fabio Borio (Vicario) e Laura Audi, mentre il Consiglio Direttivo riunisce rappresentanti dei comparti alberghiero, fieristico, culturale e dei trasporti.
Il Consorzio coordina realtà pubbliche e private che hanno contribuito a costruire un turismo fondato su cultura, enogastronomia, business, università, industria, innovazione e grandi eventi, confermando un approccio integrato e collaborativo. Tra gli associati figurano GL Events (Lingotto Fiere), SET – Scalo Eventi Torino, Fiavet Piemonte, Museo Nazionale dell’Automobile, Fondazione Circolo dei Lettori, Museo Lavazza, Casa Martini e Golf Club Stupinigi e Cavourese.
«Il Consorzio opera con spirito costruttivo: non sostituisce gli enti esistenti, ma li affianca», precisa Fioritti, promuovendo un dialogo costante con comune, regione, Camera di commercio e tutte le realtà coinvolte. Fulcro operativo è la Centrale di Prenotazione Alberghiera, integrata con il portale Italyhotels di Federalberghi, che gestisce disponibilità e condizioni competitive. La rete aggrega 2.700 camere per circa 6.000 posti letto tra hotel e appartamenti, con l’obiettivo di presentarsi al mercato come interlocutore unico e rafforzare il posizionamento di Torino nei segmenti leisure e MICE.
Particolare attenzione è rivolta a settori strategici come golf e congressi. Nel 2024, nell’area metropolitana torinese si sono svolti oltre 12.000 eventi, con circa un milione e mezzo di presenze; Torino ha ospitato 36 congressi internazionali. A ciò si affiancano strutture moderne, incluso il polo fieristico del Lingotto, in attesa di riqualificazione. L’obiettivo è costruire una destinazione competitiva e riconoscibile, capace di intercettare nuovi flussi e posizionarsi sui mercati internazionali, superando i picchi stagionali e distribuendo i flussi lungo tutto l’anno. Turismo e sport rappresentano leve complementari per creare lavoro, attrarre investimenti e rafforzare l’immagine della città.
Federica De Luca
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[post_content] => Going annuncia l'accesso diretto all'intera offerta di Wald Disney World Florida. Il tour operator del gruppo Bluvacanze rafforza infatti la collaborazione con Disney Destinations e si conferma punto di accesso ufficiale per il mercato italiano all’offerta completa di Walt Disney World Resort. Grazie a una nuova interfaccia di prenotazione integrata all’interno di Going4You, le agenzie di viaggio italiane possono già accedere direttamente all’intero portafoglio della destinazione di Orlando utilizzando tutte le promozioni riservate da Disney, con il valore aggiunto dell’assistenza dedicata e della consulenza specialistica del team Going.
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Specializzazione sugli Usa
La collaborazione si inserisce nella strategia di specializzazione di Going sulla destinazione Stati Uniti e consente di integrare Walt Disney World all’interno di itinerari più ampi. Il sistema permette infatti di combinare il soggiorno a Orlando con voli, hotel, tour ed esperienze in tutto il territorio americano, all’interno dello stesso ambiente tecnologico.
«La collaborazione con Disney Destinations rappresenta per Going un progetto strategico di grande valore - ha dichiarato Domenico Pellegrino, ceo di Going -, che rafforza il nostro posizionamento come partner di riferimento per la distribuzione del prodotto in Italia. Mettiamo a disposizione delle agenzie di viaggio un accesso diretto e completo a Walt Disney World, combinando le condizioni ufficiali della destinazione con il valore della consulenza professionale, dell’assistenza dedicata e della costruzione su misura dell’esperienza. Walt Disney World è una destinazione unica per il mercato italiano. L’integrazione con la nostra piattaforma consente inoltre di inserirla facilmente all’interno di itinerari più ampi negli Stati Uniti, contribuendo a sviluppare ulteriormente la domanda verso questa destinazione».
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[post_content] => Olbia si consolida come porto strategico nel Mediterraneo con una programmazione in crescita rispetto al 2025. Come riporta La Nuova Sardegna, secondo il calendario dell’Autorità di sistema portuale del Mare di Sardegna, nel 2026 sono previsti 85 scali, 13 in più rispetto ai 72 programmati per il 2025. Un incremento significativo che conferma l’interesse delle grandi compagnie internazionali verso Olbia e la Costa Smeralda e la volontà di rafforzare la presenza sulla città e tutta la Gallura, ampliando anche il periodo operativo.
Destagionalizzazione
Tra le novità più rilevanti c’è la destagionalizzazione. Se nel 2025 il picco si era registrato a maggio, con 23 approdi, nel 2026 la distribuzione sarà più equilibrata e continuativa, con settembre destinato a diventare il mese record con 18 arrivi, superando di fatto il cuore dell’estate.
La stagione inizierà ad aprile con tre navi e si protrarrà fino a dicembre inoltrato, segno di una strategia sempre più orientata a portare flussi turistici anche nei mesi autunnali e invernali. Il 2025 ha confermato la solidità del trend: traffico in crescita, calendario fitto tra primavera e autunno e presenza di navi di medie e grandi dimensioni.
Olbia si è affermata sia come scalo tecnico sia come destinazione turistica, grazie alla vicinanza con la Costa Smeralda, l’arcipelago della Maddalena e l’entroterra gallurese. Le escursioni spaziano tra natura, archeologia ed enogastronomia, ampliando l’esperienza dei crocieristi oltre il turismo balneare. Le ricadute economiche sono chiare: ogni attracco genera indotto per servizi portuali, trasporti, guide, ristorazione e commercio. Il centro storico beneficia di flussi sempre più internazionali, mentre cresce l’attenzione all’organizzazione della mobilità urbana nei giorni di maggiore affluenza.
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La flotta di Scenic Group è in crescita. La compagnia sta aggiungendo tre nuove navi fluviali al suo portafoglio: una per Emerald Cruises e due per Scenic Luxury Cruises & Tours.
«Il nostro impegno per altre tre nuove navi fluviali per i marchi Scenic ed Emerald Cruises riflette la nostra fiducia nella forte domanda per il nostro approccio unico alle crociere di lusso", afferma in una dichiarazione riportata da Travelpulse Glen Moroney, presidente e fondatore di Scenic Group.
Emerald Nova partirà a giugno 2027 sul fiume Duero, unendosi a Emerald Radiance in Portogallo con due itinerari distintivi. Scenic Aria partirà a settembre 2027 sul fiume Duero, unendosi a Scenic Azure in Portogallo e offrendo entrambi gli itinerari esclusivi. Scenic Spirit II partirà all'inizio del 2028 sul fiume Mekong, attraversando Vietnam e Cambogia.
Le crociere a bordo di Scenic Aria ed Emerald Nova sono in vendita, mentre su Scenic Spirit II è disponibile la pre-registrazione.
Le nuove navi annunciate si associano alle unità precedentemente confermate da Scenic Group, tra cui Emerald Astra , il cui varo è previsto per maggio 2026 sul Reno, sul Meno e sul Danubio, ed Emerald Lumi, che debutterà sulla Senna in Francia nel 2027.
I nuovi yacht
Insieme al lancio dei nuovi yacht Emerald Kaia da aprile 2026, Emerald Raiya nel 2027 ed Emerald Xara nel 2028, nonché di Scenic Ikon nel 2028, questo impegno rappresenta la fase di crescita della flotta più significativa di Scenic Group in quasi un decennio.
«Con Scenic Ikon in costruzione, con consegna prevista per il 2028, e cinque yacht e navi fluviali Emerald Cruises già confermati, questo annuncio segna la prossima fase della crescita strategica della nostra flotta - afferma Moroney -. Affidando la progettazione e la costruzione di queste nuove navi fluviali alla competenza del nostro team di Mkm Yachts, possiamo applicare gli stessi rigorosi standard, l'innovazione e i principi di design che hanno sostenuto il successo di Scenic Group negli ultimi 40 anni».
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[post_content] => I dati diffusi da Istat confermano la piena ripresa del settore crocieristico in Italia. Nel 2024, come indica Quifinanza, i porti dell'Italia hanno accolto quasi 5 milioni di crocieristi, superando di fatto i numeri del pre Covid.
Il dato, che non tiene conto dei transiti, ma solo imbarchi e sbarchi, assume ancora più rilevanza se inserito nel contesto europeo. Il mar Mediterraneo rappresenta una delle aree più competitive al mondo per il turismo crocieristico, con player come Spagna, Grecia e Francia in costante crescita. Eppure, l’Italia è riuscita a mantenere il primato grazie a una combinazione unica di fattori, tra cui la posizione geografica, la densità di porti attrezzati, il patrimonio culturale diffuso e la capacità di attrarre i grandi operatori internazionali.
I principali scali – da Civitavecchia a Genova, da Napoli a Venezia – hanno investito in ammodernamento, digitalizzazione e sostenibilità ambientale. L’intermodalità, la gestione dei flussi e la capacità di accogliere navi di ultima generazione sono oggi fattori decisivi nella scelta delle rotte da parte delle compagnie.
Benefici economici da distribuire sul territorio
La sfida per il futuro non è soltanto gestire numeri crescenti, ma distribuire meglio i benefici economici. Il turismo crocieristico in Italia concentra il passaggio di migliaia di visitatori in poche ore. Se non ben governato, questo fenomeno può generare pressione sui centri storici e limitare l’impatto economico reale sul territorio. Per questo motivo il ministero del turismo ha annunciato un impegno mirato a integrare nei pacchetti crocieristici informazioni e proposte legate alle bellezze locali meno conosciute. Nei prossimi mesi dovrebbero quindi essere promossi accordi con operatori turistici per la creazione di itinerari tematici verso borghi e aree interne, ma anche per la valorizzazione di prodotti tipici e di artigianato locale.
Ogni euro speso da un crocierista a terra può generare un effetto moltiplicatore, soprattutto se intercetta filiere locali. Spostare anche una parte dei flussi verso l’entroterra significa sostenere economie marginali, contrastare il fenomeno dello spopolamento e rendere il turismo uno strumento di coesione territoriale.
Secondo l'Istat, le prenotazioni per il Mediterraneo restano solide e l’Italia continua a essere inserita come tappa centrale nei principali itinerari, anche internazionali. Secondo i dati più recenti di Clia e Risposte Turismo, aggiornati al 2025-2026, il ricavo medio che le compagnie ottengono da ogni passeggero, inclusi biglietto e spese a bordo, varia dai 1.750 o 1.850 euro, fino a superare i 2.950 euro.
Durante il viaggio, i croceristi spendono tra i 185 e i 275 euro in media al giorno, mentre l’impatto economico sui territori visitati cresce proporzionalmente alla qualità dei servizi offerti dai porti. In destinazioni ad alto valore, la spesa media per passeggero è stata di 107 euro nel 2024, concentrata in ristorazione, shopping e tour guidati.
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[post_content] => Qatar Airways conferma la temporanea interruzione delle proprie operazioni di volo a causa della chiusura dello spazio aereo del paese. In base all'autorizzazione concessa dall'Autorità per l'aviazione civile del Qatar che conferma corridoi operativi limitati, il vettore per supportare i passeggeri che sono stati colpiti dall'attuale interruzione, opererà il seguente programma (come specificato nell'aggiornamento della serata di ieri pubblicato sul sito della compagnia aerea):
Partenze dall'aeroporto di Doha, oggi 10 marzo: Il Cairo, Londra Heathrow, Jeddah, Manila, Kochi, Muscat, Istanbul, Mumbai, Delhi, Nairobi, Islamabad, Madrid, Francoforte, Colombo, Milano Malpensa, e Mosca.
Domani, 11 marzo: Il Cairo, Toronto, Dallas/Fort Worth, Londra Heathrow, Parigi, Madrid, Roma Fiumicino, Delhi, Jeddah, Muscat, Hong Kong, Seoul, Bangkok, Kuala Lumpur e Melbourne.
In arrivo a Doha il 10 marzo: Seoul, Moscow, London Heathrow, Delhi, Madrid, Islamabad, Beijing, Perth, Nairobi, Istanbul.
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12 marzo: Cairo, Toronto, Dallas/Fort Worth, London Heathrow, Parigi, Madrid, Roma Fiumicino, Delhi, Jeddah, Muscat, Hong Kong, Seou, Bangkok, Kuala Lumpur, Melbourne.
«Questi voli - precisa il vettore - non costituiscono una conferma della ripresa delle operazioni commerciali di linea. Si pregano i passeggeri di non recarsi all'aeroporto di partenza se non in possesso di un biglietto valido e confermato.
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Durante la sua prima conferenza sui risultati finanziari in qualità di ceo di Norwegian Cruise Line Holdings, John Chidsey ha espresso fiducia nel fatto di essere la persona giusta per apportare cambiamenti all'interno dell'azienda.
Chidsey è stato nominatoceo a febbraio, il giorno in cui l'azienda ha annunciato le dimissioni del precedente ceo Harry Sommer. Chidsey era stato membro del consiglio di amministrazione di Nclh per un decennio.
Durante la conference call sui risultati finanziari, Chidsey ha affermato di avere «esperienza di turnaround e una storia di guida di aziende attraverso periodi di trasformazione e miglioramento delle prestazioni». A Chidsey è stato attribuito il merito di aver rimodellato Subway e Burger King.
In un intervento riportato da TravelWeekly, Chidsey ha affermato che «il miglioramento sostenibile nasce da un'esecuzione disciplinata, dal rigore operativo e da una chiara attenzione ai fondamentali. Questo è l'approccio che intendo portare in Nclh».
L'analisi del ceo
Chidsey ha quindi presentato un'analisi iniziale dei punti ancora da migliorare. Secondo il manager «occorre lavorare sul miglioramento della coesione e del coordinamento delle varie divisioni dell'azienda». Ad esempio, spiega il ceo, la compagnia ha aumentato la capacità nei Caraibi del 40% nel primo trimestre di quest'anno, ma lo ha fatto prima che fossero completati i lavori di ristrutturazione dell'isola privata di Norwegian Cruise Line, Great Stirrup Cay.
«È importante sottolineare che non abbiamo sufficientemente allineato le strategie di gestione dei ricavi, vendite, marketing, pianificazione degli itinerari e monetizzazione sulle isole per supportare questo cambiamento di distribuzione - ha aggiunto il direttore finanziario Mark Kempa -. Le singole componenti stavano progredendo, ma non erano integrate in un unico piano operativo coerente, progettato per assorbire la capacità al giusto rendimento»
Oltre a creare operazioni più coese, Chidsey intende investire maggiormente in tecnologia e gestione dei ricavi. Chidsey non è entrato nei dettagli della tecnologia, ma forse è in arrivo un miglioramento dell'app di Norwegian Cruise Line.
«Una delle prime cose che ho voluto fare quando sono entrato in azienda - aggiunge il ceo - è stata parlare con gli azionisti e conoscere il loro punto di vista. Quindi, è tutto in corso. Siamo molto interessati alle loro opinioni su come migliorare la creazione di valore per gli azionisti a lungo termine».
Chidsey ha affermato che sta esaminando l'azienda e creando un piano operativo. Una volta completato questo sforzo, «"il progresso richiederà pazienza, disciplina e un'esecuzione coerente».
Chidsey ha inoltre espresso fiducia negli altri dirigenti dell'azienda, tra cui il nuovo ceo di Norwegian Cruise Line Marc Kazlauskas e il responsabile del comparto lusso Jason Montague, che supervisiona Oceania Cruises e Regent Seven Seas Cruises. «Questo gruppo ha bisogno di unire le forze - ha chiuso il manager -. I pezzi del puzzle ci sono sicuramente».
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[post_content] => Il 28 marzo San Casciano dei Bagni si racconta con la prima edizione di ‘Fonti di Vino – Tra calici e acque termali’, in programma nella suggestiva Casina delle Rose di Fonteverde Resort & Spa. L'evento nasce da un'idea del comune di San Casciano dei Bagni, in collaborazione con le nove cantine del territorio, le associazioni e gli operatori locali.
Nove cantine, nove approcci diversi al vino e alla vigna, accomunati da un radicamento autentico in questa terra di confine tra Val d'Orcia e Valdichiana.
Podernuovo a Palazzone interpreta la Toscana più autentica con uno stile contemporaneo ed elegante, in una cantina sostenibile che include al suo interno Godiluva Wine Resort. Il Poggio è una realtà familiare biologica a tutto tondo – viticoltura, allevamento, ristorante, agriturismo – con un'antica cantina scavata nel tufo destinata all'invecchiamento dei vini.
Cantine Ravazzi ha radici nel 1956, quando fu piantato il primo vigneto di Sangiovese: oggi la terza generazione guida un progetto che spazia dalle etichette storiche ai Supertuscan, fino al progetto artistico P64, dove il vino diventa espressione visiva e culturale.
Sassopra lavora quattro ettari in biologico con approccio biodinamico, su marne blu e argille, con fermentazioni spontanee, pochissime bottiglie ed etichette d'artista.
L’Azienda Agricola Gianni Barzi è un progetto biologico avviato nel 2001 al Podere Bulgherino, dove vigneti, oliveti, cereali e legumi convivono in un'agricoltura a tutto tondo che include anche la produzione di tartufi.
Sancaba nasce dall’intuizione di Carlo Franchetti che nel 2011 scopre un vigneto di Pinot Nero e decide di scommettere sull’eleganza di questo vitigno piantato su suoli galestrosi e calcarei, gestiti a conduzione biologica certificata per esprimere la freschezza e mineralità di un territorio ad alta quota.
Cantina Giacomo Mori è la memoria lunga del vino locale, con radici che risalgono alla fine dell'Ottocento e una produzione che oggi si concentra su Chianti e Castelrotto, vini che portano nel nome e nel carattere la storia della famiglia.
Giacomo Baraldo Vigneron è il volto più giovane e internazionale della scena: dopo esperienze in giro per il mondo del vino, Giacomo è tornato a San Casciano per produrre vini artigianali che rispecchiano in ogni annata i vitigni ed il territorio.
Tenuta Le Forconate, nata nel 2008 dalla famiglia Barbanera, è la realtà più estesa del territorio con oltre 26 ettari tra Sangiovese, Merlot, Cabernet Franc e Vermentino, con degustazioni disponibili in una sala immersa nel paesaggio toscano.
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Spazio anche ai sapori locali: l'Azienda Agricola Il Poggio propone degustazioni dei propri prodotti tipici, mentre Filo & Fibra e la Comunità Slow Food con la Cassetta di Cottura di San Casciano dei Bagni portano in tavola i piatti realizzati con questo antico metodo di cottura lenta, presidio di una tradizione gastronomica che merita di essere conosciuta ben oltre i confini del borgo. Durante l'intero weekend, i vini protagonisti dell'evento saranno proposti anche nei ristoranti del comune di San Casciano dei Bagni, rafforzando il legame tra produzione vitivinicola e proposta gastronomica del territorio.
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Toscana Aeroporti ha cominciato il 2026 con un'accelerata del traffico passeggeri: il mese di febbraio ha totalizzato infatti 543 mila passeggeri, segnando una crescita del 7,3% rispetto allo stesso mese del 2025.
A sostenere la dinamica del traffico è stata soprattutto la forte espansione dei collegamenti internazionali, che hanno registrato un +10,5%, più che sufficiente a compensare la flessione del traffico domestico, in calo del 2,4%. Il dato conferma la crescente attrattività della Toscana come destinazione internazionale e il ruolo sempre più centrale degli scali regionali nelle rotte europee.
Il risultato di febbraio consente al Sistema Aeroportuale Toscano di superare già nei primi due mesi dell’anno la soglia simbolica del milione di passeggeri. Al 28 febbraio il traffico complessivo ha infatti raggiunto quota oltre un milione di viaggiatori, con una crescita del 5,7% rispetto allo stesso periodo del 2025.
L’Aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze ha registrato un febbraio da primato con 215.000 passeggeri transitati, +5,4% su base annua. Anche nello scalo del capoluogo toscano è stato il traffico internazionale a sostenere la crescita, con un balzo dell’8,9%, mentre il traffico nazionale ha segnato una flessione del 13,8%. Nella classifica delle destinazioni più frequentate continuano a dominare le grandi capitali europee.
Prestazione particolarmente brillante anche per il Galileo Galilei di Pisa, che ha registrato il miglior febbraio di sempre con 328.000 passeggeri e una crescita dell’8,6% rispetto al 2025. In questo caso entrambe le componenti di traffico hanno mostrato segnali positivi, il segmento internazionale è cresciuto dell’11,9%, mentre quello domestico ha segnato un aumento dell’1,2%.
La rete delle rotte dello scalo pisano continua a dimostrare una forte vocazione internazionale. Tirana guida la graduatoria delle destinazioni con il maggior volume di traffico, seguita da Londra, Palermo, Catania e Bari. Nei primi due mesi dell’anno l’aeroporto di Pisa ha superato per la prima volta la soglia dei 600.000 passeggeri, raggiungendo quota 619 mila viaggiatori e registrando un incremento del 5,5% rispetto allo stesso periodo del 2025.
L’andamento dei due scali conferma la solidità della domanda turistica e la crescente integrazione della Toscana nei flussi europei di mobilità. Firenze consolida il proprio posizionamento tra le principali destinazioni culturali del continente, mentre Pisa rafforza la propria funzione di hub strategico per i collegamenti internazionali a medio raggio.
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Il dato conferma la crescente attrattività della Toscana come destinazione internazionale e il ruolo sempre più centrale degli scali regionali nelle rotte europee.\r\n\r\nIl risultato di febbraio consente al Sistema Aeroportuale Toscano di superare già nei primi due mesi dell’anno la soglia simbolica del milione di passeggeri. Al 28 febbraio il traffico complessivo ha infatti raggiunto quota oltre un milione di viaggiatori, con una crescita del 5,7% rispetto allo stesso periodo del 2025.\r\n\r\nL’Aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze ha registrato un febbraio da primato con 215.000 passeggeri transitati, +5,4% su base annua. Anche nello scalo del capoluogo toscano è stato il traffico internazionale a sostenere la crescita, con un balzo dell’8,9%, mentre il traffico nazionale ha segnato una flessione del 13,8%. Nella classifica delle destinazioni più frequentate continuano a dominare le grandi capitali europee. \r\n\r\nPrestazione particolarmente brillante anche per il Galileo Galilei di Pisa, che ha registrato il miglior febbraio di sempre con 328.000 passeggeri e una crescita dell’8,6% rispetto al 2025. In questo caso entrambe le componenti di traffico hanno mostrato segnali positivi, il segmento internazionale è cresciuto dell’11,9%, mentre quello domestico ha segnato un aumento dell’1,2%.\r\n\r\nLa rete delle rotte dello scalo pisano continua a dimostrare una forte vocazione internazionale. Tirana guida la graduatoria delle destinazioni con il maggior volume di traffico, seguita da Londra, Palermo, Catania e Bari. Nei primi due mesi dell’anno l’aeroporto di Pisa ha superato per la prima volta la soglia dei 600.000 passeggeri, raggiungendo quota 619 mila viaggiatori e registrando un incremento del 5,5% rispetto allo stesso periodo del 2025.\r\n\r\nL’andamento dei due scali conferma la solidità della domanda turistica e la crescente integrazione della Toscana nei flussi europei di mobilità. Firenze consolida il proprio posizionamento tra le principali destinazioni culturali del continente, mentre Pisa rafforza la propria funzione di hub strategico per i collegamenti internazionali a medio raggio.","post_title":"Toscana Aeroporti supera il milione di passeggeri già nei primi due mesi 2026","post_date":"2026-03-09T12:36:25+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1773059785000]}]}}