12 maggio 2021 10:12
Riprendono nel momento più complesso, e quindi quando le prospettive di anneriscono, le proteste dei dipendenti Alitalia che si sono raggruppati in un corteo che ha attraversato le strade del centro per raggiungere Montecitorio.
Si tratta dell’ennesima manifestazione che attesta il timore del personale della compagnia aerea e dell’indotto di restare senza lavoro.
La richiesta è chiara da parte di dipendenti e sindacati: il salvataggio e il rilancio di Alitalia così da mettere in sicurezza i livelli occupazionali che ruotano intorno alla compagnia di bandiera.
Ma la questione, giorno dopo giorno, sta diventando sempre più complessa con il braccio di ferro fra il Governo italiano e la Commissione europea che non vuole cedere di un passo. Sto ripetendo da mesi che il trattamento ricevuto dalla compagnia italiana è vergognoso se lo confrontiamo con Lufthansa e Air France che hanno ricevuto decine di miliardi di euro dai rispettivi governi.
la politica italiana sembra non avere la forza necessaria per imporre le proprie idee. Deve trovarla.
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[post_content] => Semaforo verde dalla Federal Aviation Administration ad Israir per operare voli di linea verso gli Stati Uniti. La compagnia aerea israeliana può così dare ufficialmente il via al progetto di collegamento diretto tra Tel Aviv e New York-Jfk, che decollerà il prossimo 19 ottobre, o anche prima.
L’approvazione di ieri, 24 agosto, conclude l’iter normativo statunitense della compagnia. Dopo il via libera del Dot, Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti, ottenuto il 18 agosto per la commercializzazione dei biglietti, la Faa doveva ancora convalidare la capacità operativa del vettore di garantire servizi di linea verso gli Usa.
Un via libera che va oltre la semplice apertura di una nuova rotta considerando che trasformerà il vettore storicamente incentrato sui voli a corto e medio raggio in un operatore di voli a lungo raggio, su uno degli assi più delicati - e più contesi - del mercato israeliano.
«Ottenere l’approvazione della Faa rappresenta la fase finale e decisiva del processo normativo», ha dichiarato Israir. La compagnia ritiene che questa decisione rifletta «la fiducia internazionale» dell’autorità statunitense nella «qualità, sicurezza e affidabilità operativa» delle sue attività.
Israir impiegherà sulla nuova rotta due Airbus A330-200, consegnati a Us Airways nel 2010 e successivamente utilizzati da American Airlines, che sono entrati a far parte della flotta israeliana nel maggio 2026, dopo essere stati ritirati dal servizio durante la pandemia. I due velivoli mantengono la configurazione originale, con 247 posti: 20 in business class convertibili in letti, 21 in premium economy e 206 in classe economica.
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[post_content] => Starlink ha fatto il suo debutto ufficiale a bordo di un aereo Lufthansa: il servizio di wi-fi veloce ha debuttato su un A320 lo scorso 19 agosto, sulla rotta da Francoforte a Roma. A un’altitudine di 10.000 metri, Jens Ritter, ceo di Lufthansa Airlines, ha attivato il sistema. D’ora in poi, l’aereo opererà voli di linea come primo velivolo della flotta Lufthansa dotato della nuova tecnologia.
«Stiamo investendo più che mai nei nostri ospiti: in nuovi aeromobili, nuovi servizi, una scelta più ampia a bordo e, naturalmente, in tecnologie all’avanguardia e innovative - ha commentato Ritter -. Con Starlink offriremo la connettività più veloce dal decollo all’atterraggio, sopra oceani e deserti, e sulle rotte a corto e lungo raggio. Anche questo è un servizio premium — ed è proprio ciò che contraddistingue Lufthansa. L’introduzione di questo servizio segna un’altra pietra miliare nella modernizzazione di Lufthansa».
Entro la fine di quest’anno è previsto che altri dieci aeromobili della famiglia A320 operati da Lufthansa e Lufthansa City Airlines saranno dotati del nuovo servizio Internet ad alta velocità.
La tecnologia Starlink verrà installata principalmente presso la sede di Lufthansa Technik a Berlino. La compagnia tedesca sta coordinando le installazioni con i periodi di fermo programmati per i controlli tecnici. Anche altre compagnie aeree del gruppo saranno presto dotate di questo servizio.
Si stima che entro il 2029 circa 850 aeromobili di tutte le compagnie aeree del gruppo Lufthansa saranno dotati di Starlink: il colosso tedesco sarà il più grande d’Europa a offrire questo moderno servizio di accesso a Internet ad alta velocità.
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Dal 5 all'11 agosto Perth diventa la capitale del calcio italiano nell'emisfero australe. AC Milan, Inter, Juventus e Palermo sono infatti protagoniste di calcio italiano, il torneo amichevole che porta per la prima volta nel Western Australia quattro club iconici del panorama calcistico italiano.
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Valutato a 2,2 miliardi di sterline (circa 2,6 miliardi di euro) e interamente finanziato da privati, questo progetto mira a trasformare l'attuale pista di emergenza in una pista pienamente operativa, ad aumentare la capacità annua a quasi 80 milioni di passeggeri e ad aggiungere fino a 100.000 movimenti di aeromobili all'anno entro la fine del decennio.
la fine della storia
La sentenza emessa il 4 agosto dalla Corte d'Appello di Londra segna la fase finale di un processo iniziato a metà degli anni 2010 e relativo al progetto della pista nord dell'aeroporto . I giudici hanno respinto i ricorsi dell'attivista Peter Barclay e del collettivo Communities against Gatwick noise emissions che miravano a ribaltare l'autorizzazione emessa dal segretario di Ssato per i trasporti nel settembre 2025.
Nella loro sentenza, i giudici hanno affermato che "ciascuno dei motivi di appello sollevati da ciascun ricorrente è indifendibile" e che nessuno di essi aveva "una reale possibilità di successo", ritenendo che non vi fosse "alcun motivo valido" per riesaminare il caso.
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I tre principali gruppi aerei europei affrontano la seconda metà del 2026 con maggiore cautela, ridimensionando i piani di capacità nonostante la domanda sostenuta per i viaggi a lungo raggio e i servizi premium.
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[post_content] => Centinaia di piloti che hanno lavorato per Ryanair hanno avviato un'azione legale collettiva contro la compagnia a basso costo irlandese, sostenendo di non aver mai ricevuto la retribuzione per i giorni di ferie. La causa è stata depositata presso il tribunale commerciale di Londra.
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Richard Phillips
L’azione è stata promossa da Richard Phillips, che ha lavorato per Ryanair per quattro anni fino al 2012, ed è sostenuta da altri 261 piloti. Oltre alla compagnia, sono state citate in giudizio anche le agenzie Storm Global e Brookfield Aviation International, nonché la società di consulenza fiscale dublinese Scanlon Associates.
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[post_content] => Il gruppo Air France KLM ha presentato ieri i suoi risultati economici non eccezionali a causa del caro carburante per il secondo trimestre di quest'anno e ha annunciato che nella seconda metà dell'anno cancellerà diversi voli sia di Air France che di KLM, a causa degli elevati costi del carburante.
La maggior parte delle cancellazioni riguarda i voli a medio e corto raggio. I voli che non saranno più operativi erano programmati per il periodo da ottobre a dicembre. Il gruppo aereo ha affermato che le frequenze saranno cancellate sulle rotte con diversi servizi giornalieri, quindi non sono previste gravi conseguenze per i viaggiatori.
La compagnia ha aggiunto che, soprattutto sui voli europei, non è in grado di aumentare i prezzi a sufficienza per compensare l'aumento del costo del carburante.
KLM, anch'essa parte dello stesso gruppo, aveva già annunciato una misura simile per lo stesso periodo.
Transavia, d'altro canto, pur riducendo alcuni voli di linea, continuerà a crescere rispetto all'anno scorso, seppur a un ritmo leggermente più lento.
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[post_content] => Contro Booking. La causa collettiva intentata dagli hotel presso il Tribunale distrettuale di Amsterdam ha raggiunto quota 10.783 strutture e il termine per l'adesione non è ancora scaduto.
Il procedimento legale è stato avviato da un'alleanza di albergatori, sostenuta dall'Associazione europea dei datori di lavoro e da altre 30 associazioni nazionali. Il processo è iniziato il 30 gennaio e mira a ottenere un risarcimento da Booking.com, principalmente per le clausole di parità di prezzo che la Corte di giustizia dell'Unione europea ha dichiarato illegali e contrarie al diritto della concorrenza.
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[post_content] => Dall’osservatorio di Risposte Turismo emerge un maritime tourism in crescita e di dimensioni significative per il sistema turistico italiano. Secondo le elaborazioni della società di ricerca, nel 2025 sono stati oltre cento milioni i movimenti passeggeri nei porti italiani. Un dato che dimensiona le occasioni di contatto tra le destinazioni turistiche del nostro Paese e i flussi generati da questo macro-segmento di turisti che trascorre le proprie vacanze a bordo di un traghetto, di una nave da crociera o di un'imbarcazione da diporto.
Ogni movimento, infatti, rappresenta una potenziale occasione di visita, esperienza e spesa, contribuendo ad alimentare le economie locali e una filiera ampia di operatori. Il dato, pertanto, consente di leggere il maritime tourism non solo come un insieme di flussi turistici, ma anche come un moltiplicatore di opportunità di generazione di valore per i territori e l’intero sistema turistico italiano.
Tra i contributi originali del Rapporto figura anche la mappatura dei territori interessati dal maritime tourism. L'analisi condotta da Risposte Turismo individua oltre cinquecento comuni, tra località affacciate sul mare e destinazioni interne, coinvolti nelle diverse componenti del comparto, a dimostrazione di come l'impatto del turismo del mare interessi non solo le località costiere ma anche località dell’entroterra, grazie alle relazioni economiche, logistiche e turistiche generate dal settore.
Crocieristica
Con circa 15 milioni di passeggeri movimentati (imbarchi, sbarchi e transiti) registrati nel 2025, pari a circa il 35% del traffico complessivo nel bacino del Mediterraneo (nuovo record storico con una crescita del 3,6% sul 2024), l'analisi di Risposte Turismo fa emergere l’Italia come il secondo Paese al mondo per movimentazione di traffico crocieristico nei propri porti. Nel dettaglio, il nostro Paese è secondo solo agli USA, sul terzo gradino del podio la Spagna.
Le stime realizzate da Risposte Turismo indicano un’ulteriore crescita attesa a fine 2026, quando i passeggeri movimentati nei porti crocieristici del Paese dovrebbero superare i 15,3 milioni (+3,9% sul 2025) e le toccate raggiungere le quasi 6.000 (+4,8% sul 2025).
L’analisi di Risposte Turismo sul segmento crocieristico evidenzia, inoltre, alcuni cambiamenti strutturali del mercato. Pur rimanendo fortemente concentrato lungo il versante tirrenico, in particolare grazie ai risultati ottenuti nel 2025 dai primi tre scali crocieristici del Paese (Civitavecchia con 3,56 milioni, Napoli con 1,85 milioni e Genova con 1,63 milioni), il traffico crocieristico mostra i primi segnali di una redistribuzione territoriale e temporale. La macroarea delle isole è risultata nel 2025 quella cresciuta maggiormente mentre i mesi di stagione spalla (marzo – maggio e ottobre) sono quelli che registrano l’incremento più consistente rispetto al 2024, evidenziando i primi effetti dei processi di destagionalizzazione.
Traghetti
Il Rapporto sul Maritime Tourism in Italia di Risposte Turismo dedica un ampio approfondimento anche all’analisi del trasporto marittimo via traghetti, aliscafi e catamarani, un comparto strategico per la mobilità e il turismo che, fino a oggi, è stato analizzato solo parzialmente a causa della frammentazione delle fonti disponibili.
Per superare questo limite, Risposte Turismo ha integrato i dati ufficiali di Assoporti relativi ai porti delle Autorità di Sistema Portuali con una mappatura di oltre 60 porti e approdi che movimentano traffico passeggeri ma non rientrano nelle competenze delle Autorità di Sistema Portuale, ampliando così per la prima volta il perimetro di osservazione del comparto.
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