12 maggio 2021 09:00

In attesa del ritorno dell’attività charter, “nostro core business storico, a cominciare dalle operazioni su Sharm El Sheikh e senza tralasciare l’importante programmazione su Lourdes”, Albastar studia e prepara il decollo verso altri mercati e segmenti di traffico.
“Dobbiamo mantenerci attivi” spiega Giancarlo Celani, chief commercial officer e deputy ceo del vettore spagnolo, in occasione del panel Bit Digital ‘Sistema aviation: la ripresa tra tecnologia e sinergie a terra e in volo’, e oltre al potenziamento deciso dell’attività di linea in Italia “sulla direttrice Nord-Sud”, per i prossimi mesi “guardiamo con interesse a quelle destinazioni che dall’Italia i passeggeri oggi raggiungono attraverso altri hub europei, ad esempio Francoforte, Parigi Cdg oppure Amsterdam. Parliamo di paesi dell’Africa centrale o occidentale e del Middle East, dove insieme ad alcuni partner stiamo verificando operazioni da lanciare nella winter 2021-22”. Mete che si aggiungeranno quindi alla rotta “per il Burkina Faso, già programmata e attiva da 25 giugno, non escludiamo il lancio di nuove destinazioni già dal prossimo ottobre”.
L’obiettivo dichiarato per quest’anno è quello di raggiungere il 40-50% del fatturato realizzato nel 2019 (pari a circa 100 milioni di euro), in attesa, “ne siamo convinti, del ritorno del traffico leisure e charter”.
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Nel dettaglio, l’arrivo del terzo aeromobile basato consentirà il lancio di sei nuovi collegamenti - due domestici e quattro internazionali - con tre destinazioni attualmente non servite dall’aeroporto: Praga, Marrakech e Dortmund.
Negli ultimi mesi, Wizz Air ha già ampliato significativamente la propria offerta da Palermo con il lancio di nuove rotte verso Torino, Bologna, Milano Malpensa e Venezia, contribuendo a migliorare la connettività tra il capoluogo siciliano e alcune delle principali città italiane.
A queste si aggiungono ora i nuovi collegamenti verso Roma Fiumicino e Pisa, che rafforzano ulteriormente il network domestico, offrendo ai passeggeri siciliani maggiori opzioni di viaggio, frequenze elevate e tariffe accessibili. Un investimento concreto volto a stimolare il traffico interno e a supportare le esigenze di mobilità del territorio.
Parallelamente, l’introduzione delle nuove rotte internazionali segna un ulteriore passo avanti nel posizionamento di Palermo come porta di accesso verso l’Europa e oltre. Le nuove destinazioni di Barcellona, Praga, Marrakech e Dortmund ampliano in modo significativo il ventaglio di opportunità per i viaggiatori leisure, offrendo collegamenti diretti verso mercati ad alto potenziale turistico.
Si rafforza così un investimento strategico di assoluta importanza per Wizz Air, con Palermo che si conferma uno degli scali più in rapida crescita della compagnia in Italia. Grazie alla partnership strutturata e di lungo periodo con Gesap, la nuova espansione consentirà alla low cost ungherese di offrire oltre 1,2 milioni di posti con un incremento dell’oltre 17000% rispetto al 2025 - di cui oltre 776.000 per la sola stagione estiva 2026.
«Il terzo aereo della base e i sei nuovi collegamenti di Wizz Air da Palermo rappresentano un altro passo concreto nel percorso di sviluppo e di posizionamento internazionale dell’aeroporto di Palermo – dice Gianfranco Battisti, amministratore delegato di Gesap, la società di gestione dello scalo aereo palermitano Falcone Borsellino – Il rafforzamento della rotta su Roma si tradurrà progressivamente in maggiori opportunità per i passeggeri e in una riduzione delle tariffe, a beneficio della mobilità e dell’accessibilità del territorio. In parallelo – continua Battisti - le nuove destinazioni internazionali rispondono a una strategia precisa di destagionalizzazione dei flussi, in linea con le esigenze del sistema turistico siciliano. L’obiettivo è chiaro: vogliamo contribuire a trasformare Palermo in una destinazione attrattiva per dodici mesi l’anno, rafforzandone il ruolo di porta di accesso del Mediterraneo. Questo sviluppo si inserisce in una più ampia dinamica di crescita dello scalo e conferma la capacità di attrarre investimenti industriali di lungo periodo, fondamentali per sostenere competitività, connettività e sviluppo economico del territorio».
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[post_content] => Il gruppo Tui ha rivisto al ribasso le previsioni di utile operativo per l'anno fiscale 2026, una decisione dettata dall'incertezza geopolitica e dall'impatto diretto del conflitto in Iran sulla domanda di viaggi. Sebbene la società abbia conseguito risultati solidi nel secondo trimestre dell'anno fiscale, superando i dati dell'anno precedente, le tensioni in Medio Oriente hanno costretto il management ad adottare un approccio più prudente per l'intero anno.
In questo contesto, la società ha rivisto le proprie stime per l'intero anno. Tui, come riporta Hosteltur, prevede ora di chiudere il 2026 con un utile operativo rettificato compreso tra 1,1 e 1,4 miliardi di euro, rispetto alla precedente previsione di crescita tra il 7% e il 10% rispetto all'anno precedente. La società dichiara inoltre che il suo obiettivo è quello di avvicinarsi al livello del 2025, quando realizzò un utile di 1,413 miliardi di euro, e ha temporaneamente sospeso le previsioni di fatturato fino a quando le condizioni di mercato non si saranno stabilizzate.
L'aggiornamento veicola un duplice messaggio. Da un lato, Tui riconosce che il prolungato conflitto in Medio Oriente ha ridotto la visibilità a breve termine e accresciuto la cautela dei consumatori. Dall'altro, sottolinea di continuare a registrare un miglioramento operativo nella prima metà dell'anno e di mantenere una solida posizione finanziaria per affrontare un contesto più volatile.
L'impatto della crisi
L'impatto della crisi si è fatto sentire in modo particolarmente forte a marzo. In seguito all'inizio del conflitto alla fine di febbraio, Tui ha rimpatriato circa 10.000 clienti, tra cui circa 5.000 passeggeri delle navi da crociera Mein Schiff 4 e Mein Schiff 5 , nonché altri 5.000 viaggiatori provenienti da mercati europei. Sono stati rimpatriati anche 1.500 membri dell'equipaggio, in un'operazione che rappresenta una parte significativa dei costi straordinari sostenuti dal gruppo.
La guerra ha avuto un impatto diretto anche sul settore delle crociere nella regione. A causa delle ostilità, le navi Mein Schiff 4 e Mein Schiff 5 sono rimaste nei porti di Abu Dhabi e Doha, cancellando tutti i loro itinerari fino a metà maggio 2026. Tui ha comunicato che entrambe le navi sono riuscite a lasciare il golfo Persico in sicurezza il 19 aprile e inizieranno la loro stagione estiva nel Mediterraneo a partire da metà maggio.
Nonostante ciò, la compagnia sta trasmettendo un messaggio di maggiore fiducia nel resto del segmento crocieristico. Tui sostiene che l'attività del resto della sua flotta Tui Cruises e Marella Cruises continua a mostrare un solido contesto di prenotazioni, a seguito di una campagna di vendita particolarmente positiva all'inizio dell'anno.
Nei settori mercati + compagnie qeree e hotel & resort, il gruppo sta rilevando uno spostamento parziale della domanda dal Mediterraneo orientale al Mediterraneo occidentale. L'azienda osserva inoltre che i clienti prenotano più a ridosso della data di partenza, una tendenza che riduce la visibilità delle vendite durante l'alta stagione estiva.
Al 19 aprile 2026, le prenotazioni di mercati + compagnie aeree per l'estate erano inferiori del 7% rispetto all'anno precedente, mentre anche il tasso di occupazione alberghiera per la seconda metà dell'anno era inferiore del 7% . Tui attribuisce questa tendenza principalmente all'impatto del conflitto Iran-Contra su Turchia, Cipro ed Egitto, nonché alle ripercussioni dell'uragano nei Caraibi. Ciononostante, l'azienda sottolinea di mantenere un certo margine di manovra grazie al proprio bilancio e alla strategia di trasformazione. Tui aggiunge di essersi assicurata l'83% del proprio fabbisogno di carburante per l'estate del 2026 e il 62% per l'inverno 2026/27.
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[post_content] => Etihad Airways in allungo sul continente africano, con l’aggiunta di nuove rotte da Abu Dhabi verso la Repubblica Democratica del Congo, l’Eritrea, il Ghana, la Nigeria e lo Zimbabwe.
I nuovi collegamenti riflettono gli investimenti in mercati in forte espansione, favorendo una maggiore connettività nei settori del commercio, del trasporto merci e della mobilità.
Un'espansione che segue la recente espansione di Etihad in Cina, che comprende un aumento delle frequenze e un rafforzamento della partnership con China Eastern Airlines. Nel loro insieme, questi sviluppi posizionano Abu Dhabi come un punto di accesso chiave tra Africa, India e Asia.
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Parallelamente, ciò integra anche la joint venture strategica di Etihad con Ethiopian Airlines, rafforzando ulteriormente la connettività in tutto il continente africano.
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“Ampliando la rete parallelamente alla recente espansione in Cina, stiamo creando un corridoio più efficiente che collega l’Africa, il Medio Oriente e l’Asia attraverso Abu Dhabi. Per i passeggeri, ciò si traduce in viaggi più semplici e veloci. I nuovi servizi forniranno collegamenti diretti tra i mercati africani e Abu Dhabi, consentendo al contempo coincidenze dirette verso la Cina, l’India, l’Asia e tutto il Medio Oriente".
Le nuove destinazioni sono: Accra (dal 17 marzo 2027), Asmara (dal 7 novembre 2026), Harare (dal 24 marzo 2027), Kinshasa (dal 18 marzo 2027), Lubumbashi (dal 24 marzo 2027), e Lagos (dal 18 marzo 2027).
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[post_content] => Bologna rafforza il proprio posizionamento incoming con numeri in costante crescita e una strategia sempre più orientata ai mercati esteri. «Oggi i turisti internazionali superano il 50%, con punte del 61%», spiega il presidente di Fondazione Bologna Welcome, Daniele Ravaglia, sottolineando il lavoro strutturato di promozione nei principali mercati.
Nel 2025 la destinazione ha registrato 2,27 milioni di arrivi e 5,4 milioni di presenze, con una permanenza media in aumento. Tra i mercati di riferimento spiccano Stati Uniti, Germania e Olanda, seguiti da Francia e Spagna, mentre cresce l’attenzione verso Giappone e India.
Sul fronte dell’offerta, Bologna Welcome punta su un portafoglio di 200 esperienze turistiche, il 40% delle quali culturali, con una forte componente digitale: «Circa il 70% delle prenotazioni dei tour avviene online». Tra i prodotti di punta, il tour “Discover Bologna” e la valorizzazione diretta di attrattori culturali, come Palazzo Pepoli, che in un anno è passato da 2.500 a 25.000 visitatori.
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[post_content] => Nessun taglio di rotte o problematiche sulle scorte di carburante per Ita Airways, almeno ad oggi: la rassicurazione arriva dall'amministratore delegato della compagnia aerea, Joerg Eberhart, in un'intervista pubblicata su Il Messaggero.
In uno scenario di mercato che vede rincorrersi notizie spesso allarmanti sulla situazione della disponibilità del fuel per aerei, il ceo spiega: "Non abbiamo in programma di chiudere rotte, semmai qualora le tensioni dovessero perdurare ci potrà essere qualche riprogrammazione, un nuovo assetto. Per sfruttare tratte alternative, magari più sicure.
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[post_content] => «Sono appena rientrato da uno dei viaggi più belli che si possa fare nella vita, la crociera sul Nilo. Nonostante l’abbia effettuata già diverse volte, riesce sempre a rubarmi il cuore. Quello che ha saputo fare quella incredibile civiltà più di 4 mila anni fa è semplicemente inspiegabile». Comincia così il post di Pier Ezhaya, general manager tour operating di Alpitour World e presidente Astoi, che su Linkedin fa focus su una delle destinazioni strategiche per il mercato italiano, l'Egitto. E lo fa con il consueto equilibrio ma con rammarico nei confronti di una situazione internazionale che resta complessa.
Un prezzo ingiusto
«Durante il viaggio - spiega infatti il manager - ho potuto toccare con mano gli effetti assurdi del conflitto in Medio Oriente; la nave su cui navigavo, la “Gemma di Turisanda” piena già da febbraio, ha viaggiato con 10 cabine vuote su 28, complici le cancellazioni post 27 febbraio.
Eppure i siti archeologici erano pieni; pieni di spagnoli, pieni di francesi, pieni di inglesi, pieni di americani e anche pieni di cinesi ma vuoti di italiani. Ogni volta che accade qualcosa in Medio Oriente l’Egitto paga un prezzo ingiusto. Le persone, ma qui mi spingerei a dire gli italiani, lo associano a qualsiasi disastro accada nel mondo arabo anche se non ha preso parte al conflitto, non ha preso posizione in favore di uno o dell’altro, non ha basi americane e, come ben noto, non ha subito attacchi dall’Iran. Eppure gli italiani non ci vanno e questa cosa mi appare incomprensibile».
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L’Egitto «ci dona sempre qualcosa di speciale, dalla sua calorosa ospitalità ai suoi tesori consegnati alla storia da una civiltà straordinaria; per questo mi sento frustrato quando vedo che la nostra di civiltà non sa nemmeno ricambiare con un piccolo gesto, come quello di non escludere l’Egitto dalle mete possibili per una vacanza. Sarebbe più intelligente non far prevalere l’emotività evitando di associare l’Egitto a paesi che nulla c’entrano con il suo glorioso passato ma nemmeno con il suo neutrale e distaccato presente. Magari sarebbe auspicabile prendere in mano una cartina geografica e provare a scegliere le mete con cognizione di causa, ed allora forse non ci priveremo di viaggi indimenticabili e, cosa più importante, non priveremo la popolazione di quel paese dell’effetto benefico, pacifico, sociale, economico e nobile che può avere il turismo, la miglior connessione tra i popoli che possa esistere».
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[post_content] => Inizio 2026 in accelerata per il turismo in Grecia, che riporta entrate superiori al miliardo di euro. I più recenti dati elaborati dalla Back of Greece evidenziano introiti turistici per 1,006 miliardi di euro nel periodo gennaio-febbraio, pari ad un incremento del 70,7% rispetto allo stesso periodo del 2025.
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[post_content] => A 15 mesi dall’inaugurazione di Viva Miches by Wyndham, la catena alberghiera traccia un bilancio positivo. Il resort, situato a circa 90 minuti dall’aeroporto di Punta Cana, si è progressivamente affermato nei principali mercati di riferimento di Viva Resorts by Wyndham. In Europa la domanda proviene soprattutto da Germania, Francia, Italia e Regno Unito; in Sud America da Argentina, Cile e Brasile; a questi si aggiungono Canada e Stati Uniti, che contribuiscono in modo significativo ai risultati della struttura.
Numeri confortanti
I numeri registrati nei primi mesi dell’anno confermano un avvio incoraggiante. Tra gennaio e aprile 2026 l’occupazione media ha superato il 94%, dato che riflette una risposta positiva del mercato nel periodo di maggiore richiesta per la destinazione. Anche l’estate, sulla base dell’attuale ritmo delle prenotazioni, presenta prospettive favorevoli.
Dal punto di vista della stagionalità, il periodo compreso tra novembre e aprile si conferma il più richiesto, ma anche i mesi estivi stanno registrando un andamento superiore alle attese. In questa fase, Canada e Argentina risultano tra i mercati più dinamici per il resort, contribuendo in modo significativo alle prospettive di crescita per l’anno in corso.
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Giuliana Carniel, vice president sales & revenue manager di Viva Resorts by Wyndham, ha spiegato: «Sulla base dell’andamento registrato finora, puntiamo a chiudere il 2026 con una crescita dell’8% rispetto al 2025, sostenuta in particolare dai mercati canadese e argentino. Dopo poco più di un anno di operatività, Viva Miches by Wyndham si è posizionato nei nostri principali mercati internazionali e le performance di occupazione, con una media superiore al 94% tra gennaio e aprile, confermano la solidità della proposta. Anche l’estate mostra segnali incoraggianti, a conferma dell’interesse crescente verso Miches».
Una destinazione vincente
A sostenere la domanda è innanzitutto il posizionamento della destinazione. Miches si distingue infatti per essere una zona ancora in via di sviluppo, con poche strutture ricettive e distanti tra loro: una caratteristica che ne rafforza l’appeal per chi cerca un contesto più riservato e rappresenta, allo stesso tempo, un argomento commerciale rilevante per il trade.
Il profilo della clientela che sceglie Viva Miches by Wyndham è quello di un viaggiatore interessato a una vacanza a contatto con la natura, in un ambiente rilassato, con ampi spazi, una lunga spiaggia e la proposta di svariate attività sportive. In termini di target e posizionamento, il resort si rivolge a un pubblico alla ricerca di una proposta nuova e informale, con caratteristiche che lo avvicinano, per stile di soggiorno e sensibilità del cliente, a Viva V Samaná by Wyndham, una struttura adults only a Samanà.
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[post_content] => Flydubai aggiunge Bangkok al proprio network internazionale: la nuova rotta sarà attiva dal prossimo 1° luglio, con una frequenza giornaliera. Bangkok diventa così la seconda destinazione del vettore in Thailandia, dopo Krabi.
I voli verso l'aeroporto Don Mueang di Bangkok saranno in codeshare con Emirates, offrendo ai passeggeri collegamenti agevoli attraverso l’hub di Dubai verso un’ampia rete di destinazioni. Oltre alla crescente presenza in Thailandia, flydubai continua ad ampliare il proprio network nel Sud‑est asiatico, servendo destinazioni, come Langkawi e Penang in Malesia.
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