10 maggio 2021 09:55

Grant Shapps
Sono dodici le destinazioni che il Regno Unito ha inserito nella sua prima ‘green list’ che, dal 17 maggio, consentirà a chi rientra da uno di questi paesi di evitare il periodo di quarantena obbligatoria. Come svelato dal ministro dei trasporti Grant Shapps lo scorso venerdì, si tratta di Portogallo, Israele, Singapore, Australia, Nuova Zelanda, Brunei, Islanda, Gibilterra, Isole Falkland, Isole Faroe, South Georgia e South Sandwich Islands, St Helena, Tristan de Cunha, Ascension Island.
Shapps ha sottolineato che l’approccio del Regno Unito è stato “necessariamente cauto”, ma l’industria dei viaggi ha definito questa lista “eccessivamente cauta” nonché una riapertura dei viaggi aerei “solo di nome”.
Turchia, Maldive e Nepal verranno aggiunte alla lista rossa dal prossimo 12 maggio, il che significa che i viaggiatori provenienti da quelle destinazioni dovranno rimanere in quarantena in un hotel per 10 giorni al loro ritorno (a loro spese). Il gruppo più numeroso è, come previsto, quello dei paesi in lista gialla, che include tra gli altri Italia, Spagna e Francia, oltre che gli Stati Uniti: chi rientra da questi paesi devono è tenuto ad auto isolarsi in casa per almeno cinque giorni, ma Shapps ha affermato che “al momento nessuno dovrebbe viaggiare verso quelle destinazioni”.
“Sebbene comprendiamo che la protezione della salute pubblica dovrebbe essere la priorità – ha commentato Gloria Guevara, presidente e ceo del Wttc – il Regno Unito è troppo cauto e rischia di perdere il vantaggio competitivo conquistato con fatica ottenuto dall’introduzione precoce del vaccino. Questa tabella di marcia è troppo lenta per consentire la ripresa significativa dei viaggi internazionali”. Guevara osserva come “compagnie aeree e il più ampio settore dei travel saranno enormemente delusi dal fatto che gli Stati Uniti, che hanno un tasso di successo di vaccinazioni simile, non siano stati inclusi nella ‘lista verde’ in quanto avrebbero consentito la ripresa dei viaggi transatlantici. Una ripresa che avrebbe rappresentato un’ancora di salvezza vitale per il settore in due dei più grandi mercati di viaggi e turismo del mondo”.
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[post_content] => Semaforo verde dalla Federal Aviation Administration ad Israir per operare voli di linea verso gli Stati Uniti. La compagnia aerea israeliana può così dare ufficialmente il via al progetto di collegamento diretto tra Tel Aviv e New York-Jfk, che decollerà il prossimo 19 ottobre, o anche prima.
L’approvazione di ieri, 24 agosto, conclude l’iter normativo statunitense della compagnia. Dopo il via libera del Dot, Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti, ottenuto il 18 agosto per la commercializzazione dei biglietti, la Faa doveva ancora convalidare la capacità operativa del vettore di garantire servizi di linea verso gli Usa.
Un via libera che va oltre la semplice apertura di una nuova rotta considerando che trasformerà il vettore storicamente incentrato sui voli a corto e medio raggio in un operatore di voli a lungo raggio, su uno degli assi più delicati - e più contesi - del mercato israeliano.
«Ottenere l’approvazione della Faa rappresenta la fase finale e decisiva del processo normativo», ha dichiarato Israir. La compagnia ritiene che questa decisione rifletta «la fiducia internazionale» dell’autorità statunitense nella «qualità, sicurezza e affidabilità operativa» delle sue attività.
Israir impiegherà sulla nuova rotta due Airbus A330-200, consegnati a Us Airways nel 2010 e successivamente utilizzati da American Airlines, che sono entrati a far parte della flotta israeliana nel maggio 2026, dopo essere stati ritirati dal servizio durante la pandemia. I due velivoli mantengono la configurazione originale, con 247 posti: 20 in business class convertibili in letti, 21 in premium economy e 206 in classe economica.
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Ci sono destinazioni che sembrano avere un momento perfetto per essere visitate, poi c’è l’Egitto: un Paese capace di regalare emozioni in ogni stagione dell’anno.
Con un viaggio in Egitto, puoi scoprire le meraviglie della terra dei faraoni scegliendo il periodo più adatto alle tue esigenze.
Ogni stagione offre un volto diverso dell’Egitto: alcuni mesi sono ideali per esplorare templi e siti archeologici, altri per vivere il fascino del deserto, mentre altri ancora sono perfetti per una rilassante crociera sul Nilo tra paesaggi unici e antiche città faraoniche. Ecco cosa vedere e quali esperienze vivere durante tutto l’anno.
Inverno: la stagione dei templi e delle tombe
Da dicembre a febbraio l'Egitto vive il suo momento migliore per l'archeologia. Le giornate sono limpide, le temperature nella valle del Nilo restano piacevoli e camminare tra i templi è un piacere puro dalla mattina alla sera.
Cosa vedere assolutamente in questi mesi:
Le Piramidi di Giza e la Sfinge — l'inverno regala la luce migliore dell'anno sull'altopiano. Il sole basso allunga le ombre e la pietra assume tonalità dorate che d'estate non si vedono.
Il Grande Museo Egizio — il museo archeologico più grande al mondo dedicato a un'unica civiltà, con la collezione completa di Tutankhamon finalmente riunita in un solo luogo.
La Valle dei Re — le tombe dipinte si visitano scendendo sottoterra, e l'inverno rende la discesa molto più confortevole. I colori sulle pareti sono ancora quelli originali, dopo più di tremila anni.
Il tempio di Karnak — il complesso religioso più vasto dell'antichità. La sala ipostila, con le sue centotrentaquattro colonne, va vista al mattino presto, quando la luce entra di taglio tra i pilastri.
Il Cairo storico — con il clima fresco la città si esplora a piedi: la Cittadella di Saladino, la moschea di Mohammed Ali, i vicoli di via al-Muizz e il mercato di Khan el-Khalili.
È il periodo più amato da chi programma un viaggio in Egitto completo, tra archeologia, città e navigazione fluviale.
Primavera: la stagione del deserto e delle oasi
Marzo, aprile e maggio portano una luce nuova. Le rive del Nilo si tingono di verde, l'aria è limpida e le temperature nel deserto diventano finalmente vivibili.
Cosa vedere in primavera:
L'oasi di Siwa — a ridosso del confine libico, tra palmeti sterminati, sorgenti naturali e le rovine del Tempio dell'Oracolo, dove secondo la tradizione Alessandro Magno venne proclamato figlio di Amon.
Il Deserto Bianco — formazioni calcaree modellate dal vento in forme che sembrano scolpite: funghi, torri, animali di pietra. Dormire lì sotto un cielo stellato è un'esperienza che resta.
Il Deserto Nero e Bahariya — colline di basalto scuro che si alternano alle dune chiare, in un contrasto cromatico che sorprende chiunque.
Sham el-Nessim — la festa con cui gli egiziani accolgono la primavera, celebrata da migliaia di anni. Le famiglie si riversano nei parchi e lungo il fiume: è l'occasione di vedere l'Egitto contemporaneo che vive una tradizione nata all'epoca dei faraoni.
Abu Simbel — i colossi scavati nella roccia sono spettacolari tutto l'anno, ma in primavera il viaggio verso sud è particolarmente piacevole.
Estate: la stagione dei siti tutti per te
L'estate egiziana riserva una sorpresa bellissima: i siti archeologici sono quasi tutti tuoi. Il clima è secco e luminoso, e organizzando le visite nelle ore più belle della giornata si vive un Egitto che pochi hanno la fortuna di vedere.
Cosa vedere in estate:
I templi all'alba — il tempio di Hatshepsut alle sette del mattino, con la roccia che si scalda lentamente e nessuno attorno, è uno di quei ricordi che non si dimenticano. Lo stesso vale per Karnak e per la Valle dei Re.
Il volo in mongolfiera su Luxor — decolla prima del sorgere del sole, quando l'aria è fresca. Dall'alto si vedono contemporaneamente il Nilo, i campi coltivati, i templi della riva occidentale e il deserto che comincia di colpo.
Il Cairo di sera — d'estate la capitale si anima dopo il tramonto. Le terrazze sul fiume si riempiono, i mercati restano aperti fino a tardi e la città rivela un ritmo notturno che negli altri mesi non si coglie.
Alessandria d'Egitto — affacciata sul Mediterraneo, con la sua atmosfera diversa dal resto del Paese: la Biblioteca moderna, le catacombe di Kom el-Shoqafa e la brezza mediterranea che accompagna ogni passeggiata.
Il bello dell'estate sta nel ritmo della giornata: visite all'alba con la luce più morbida dell'anno, pausa rigenerante nelle ore centrali e ripresa nel tardo pomeriggio, quando i templi si accendono di oro.
E nell'agosto 2027 l'Egitto avrà un motivo in più: il 2 agosto un'eclissi solare totale attraverserà il Paese, con oltre sei minuti di totalità proprio sopra Luxor. Un fenomeno di questa durata non tornerà prima del prossimo secolo.
Autunno: la stagione della navigazione sul Nilo
Settembre, ottobre e novembre sono forse i mesi più sottovalutati. Le giornate sono lunghe e luminose, l'aria è dolce e il fiume è al suo massimo splendore. È il momento perfetto per vivere il Nilo.
Cosa vedere in autunno:
La crociera sul Nilo tra Luxor e Assuan — tre o quattro giorni di navigazione lenta, con le rive che scorrono tra palme e villaggi. Ci si sveglia con un paesaggio diverso ogni mattina.
Il tempio di Edfu — dedicato al dio falco Horus, è il tempio meglio conservato di tutto l'Egitto. Si raggiunge dalla riva del fiume ed entrarci è come entrare in un edificio ancora intatto.
Il tempio di Kom Ombo — unico perché doppio: una metà dedicata a Sobek, il dio coccodrillo, l'altra a Haroeris. Affacciato direttamente sull'acqua, al tramonto è magnifico.
Il tempio di Philae ad Assuan — smontato pietra per pietra e ricostruito su un'isola per salvarlo dalle acque. Sembra galleggiare, e la visita si raggiunge in barca.
I villaggi nubiani — case dipinte di azzurro e giallo lungo il fiume, con un'ospitalità e una tradizione musicale completamente diverse dal resto dell'Egitto.
La dahabeya — in autunno tornano più facilmente disponibili le imbarcazioni tradizionali a vela: poche cabine, navigazione silenziosa e soste in punti dove le navi grandi non arrivano.
Chi cerca il miglior equilibrio tra clima, tranquillità e disponibilità trova spesso proprio in autunno la finestra ideale per delle vacanze Egitto ben pianificate.
In sintesi: quale stagione fa per te?
Inverno — se il sogno sono le Piramidi, i templi di Luxor e le tombe dipinte, con il clima più comodo dell'anno.
Primavera — se il richiamo è il deserto, le oasi e il silenzio delle dune, con la possibilità di assistere alle feste locali.
Estate — se vuoi camminare tra i colossi quasi da solo, volare in mongolfiera all'alba e scoprire il Cairo notturno.
Autunno — se il desiderio è navigare lentamente lungo il fiume che ha creato questa civiltà, tra templi che appaiono sulle rive.
Una costante che vale in ogni mese
Cambiano le stagioni, cambiano gli itinerari, ma una cosa resta identica tutto l'anno: l'accoglienza.
In Egitto il viaggiatore viene ricevuto con una curiosità sincera che sorprende sempre. Ti offrono un tè, ti chiedono da dove vieni, ti raccontano qualcosa di sé. E spesso è proprio questo, più ancora dei monumenti, il ricordo che si porta a casa.
Perché l'Egitto è un Paese che si continua a scoprire, stagione dopo stagione, e che ha la bellissima abitudine di far tornare chi lo visita una prima volta.
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Lo Showcase Usa-Italy 2027, un evento molto atteso nel settore turistico, non si svolgerà. La comunicazione ufficiale è arrivata attraverso una lettera del U.S. Commercial Service, che ha informato gli operatori del settore della decisione presa, evidenziando i motivi che hanno portato a questa scelta.
“Ci scusiamo sinceramente” – si legge nella lettera – “per il breve preavviso: abbiamo fatto tutto il possibile per realizzare l’evento, ma purtroppo non siamo più in grado di procedere a causa di una modifica alla nostra missione istituzionale.” La lettera prosegue esprimendo gratitudine per le collaborazioni passate e speranza di poter riprendere l’evento in futuro.
Secondo alcune indiscrezioni, questa annullamento sarebbe riconducibile a una revisione significativa delle attività internazionali del Dipartimento del commercio statunitense, mossa dai vincoli di bilancio e dalla ridefinizione delle priorità da parte dell’amministrazione. Si parla anche di una nuova strategia che prevede forme di promozione alternative per il turismo statunitense nei mercati esteri.
Nonostante tutto, l’U.S. Commercial Service ha affermato di rimanere a disposizione per fornire supporto agli operatori mentre questi continuano a sviluppare le loro attività nel mercato italiano. Sarà comunque garantita la selezione dei delegati italiani per l’IPW 2027, con l’intento di facilitare contatti con buyer qualificati.
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[post_content] => Ryanair si è nuovamente affermata come la compagnia aerea con il maggior numero di voli in Europa durante la seconda settimana di agosto, con una media di 3.892 operazioni giornaliere tra il 10 e il 16 agosto. Secondo l'ultimo rapporto Eurocontrol, la compagnia ha superato Turkish Airlines, con 1.873 voli, ed EasyJet, con 1.867.
Il gruppo irlandese, pur avendo ridotto la propria attività dell'1% rispetto alla settimana precedente, ha mantenuto una crescita del 5% rispetto allo stesso periodo del 2025. Wizz Air ha raggiunto quota 1.271 voli giornalieri, risultando la compagnia aerea con la crescita più rapida tra le principali rispetto all'anno precedente, con un incremento del 23%. Turkish Airlines ha registrato un aumento del 6%, mentre Air France è rimasta stabile.
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L'evoluzione degli operatori si sta svolgendo in un mercato europeo che mantiene un elevato livello di attività. La rete ha registrato una media di 36.174 voli giornalieri in quella settimana, il 3% in più rispetto all'anno precedente. Anche la Spagna ha mantenuto una posizione di rilievo sulla mappa europea. Con 6.420 arrivi e partenze giornaliere, è risultata il secondo paese più trafficato, dopo il Regno Unito, e ha registrato una crescita del 6% rispetto al 2025.
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[post_content] => Nei primi sei mesi del 2026, la Spagna ha accolto 46,56 milioni di visitatori stranieri, segnando un incremento del +4,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Ancor più marcata la crescita della spesa turistica complessiva, che tocca il nuovo picco storico di 63,84 miliardi di euro (+7%), secondo i dati delle rilevazioni Frontur ed Egatur dell’Istituto Nazionale di Statistica (Ine).
La spesa media per turista è salita a 1.393 euro (+1,1%), con un esborso medio giornaliero di 211 euro (+0,7%), evidenziando un andamento orientato a un maggiore valore aggiunto per i territori. Nel solo mese di giugno 2026, gli arrivi hanno toccato quota 9,7 milioni (+2,9%) con un impatto economico di 13,58 miliardi di euro.
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Numeri da record a Ferragosto a Roma. Secondo le ultime stime dell'Ente bilaterale del turismo del Lazio, nel periodo di Ferragosto sono previsti 662 mila arrivi e 1,7 milioni di presenze, rispettivamente +1,86% e +1,87% rispetto al 2025.
"Sono dati aggiornati al 31 luglio, quindi soggetti a possibili aumenti con prenotazioni last minute. Il turismo a Roma continua a segnare numeri da record e agosto non è più da considerare come bassa stagione" ha dchiarato Alessandro Onorato, assessore ai grandi eventi, sport, turismo e moda.
"Il trend rispecchia l'andamento del turismo del 2026, che nel primo semestre ha registrato un segno positivo rispetto al 2025, l'anno da record di Roma: tra gennaio e giugno gli arrivi infatti sono stati 10,9 milioni (+2,62%) mentre le presenze sono state 25,1 milioni (+2,14%). Siamo contenti perché il turismo è una risorsa da gestire con equilibrio, un'industria che crea posti di lavoro e ricadute economiche" ha concluso Onorato.
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[post_content] => Wttc ha presentato il suo più recente rapporto sull'impatto economico dedicato alle tendenze globali, evidenziando come gli investimenti e il sostegno politico siano fattori chiave per la crescita del settore globale dei viaggi e del turismo.
La ricerca, realizzata con il supporto di Chase Travel in qualità di partner principale, rivela che nel 2025 gli investimenti globali nel settore hanno superato i 1.000 miliardi di dollari, registrando una crescita annua dell'8,5%; il comparto ha così sovraperformato l'economia globale nel suo complesso, contribuendo al PIL mondiale con la cifra record di 11.600 miliardi di dollari. I risultati confermano l'importanza di investimenti di capitale costanti per favorire la creazione di posti di lavoro, lo sviluppo delle destinazioni, la connettività e la crescita economica a lungo termine.
Mercati
Gli ultimi dati del Wttc evidenziano come i principali mercati di investimento nel settore dei viaggi e del turismo stiano contribuendo a plasmare la prossima fase di crescita del comparto. Nel 2025, Stati Uniti, Cina, India e Arabia Saudita hanno rappresentato complessivamente quasi la metà di tutti gli investimenti di capitale globali nel settore, con un apporto di circa 500 miliardi di dollari. Ciascun mercato sta ampliando i propri piani di investimento attraverso una combinazione di sviluppo infrastrutturale, politiche governative di sostegno e una crescente fiducia da parte del settore privato.
Dall'ambizione della Cina di diventare una potenza turistica globale – sostenuta da successivi Piani Quinquennali e da un volume di investimenti previsti che dovrebbe raggiungere i 402 miliardi di dollari entro il 2036 – alla rapida espansione della connettività, ai programmi di sviluppo delle destinazioni e al clima favorevole agli investimenti in India, gli investimenti strategici stanno contribuendo a plasmare alcuni dei mercati turistici più dinamici al mondo.
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Negli Stati Uniti, si prevede che ingenti investimenti infrastrutturali, una forte domanda interna e un calendario di eventi globali sosterranno una continua espansione. Parallelamente, la "Vision 2030" dell'Arabia Saudita sta guidando uno dei programmi di investimento turistico in più rapida crescita al mondo, sostenuto da progetti di sviluppo delle destinazioni su larga scala, riforme favorevoli agli investitori e ingenti impegni di capitale sia pubblici che privati.
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[post_content] => La ripresa della capacità e la forte domanda sia nel mercato passeggeri che in quello merci hanno contribuito a migliorare i risultati di Cathay Pacific per la prima metà del 2026. Il gruppo con sede a Hong Kong ha registrato un utile attribuibile al settore aereo di 6,243 miliardi di dollari di Hong Kong, pari a circa 800 milioni di dollari Usa , con un incremento del 71% su base annua. Tuttavia, il secondo trimestre ha evidenziato la vulnerabilità strutturale del trasporto aereo alle fluttuazioni dei prezzi del carburante per aerei, in un contesto di tensioni in Medio Oriente.
Il Gruppo Cathay, che comprende Cathay Pacific , Cathay Cargo, la compagnia aerea low-cost HK Express e diverse società controllate, ha generato ricavi per 68,061 miliardi di dollari di Hong Kong nei primi sei mesi del 2026, pari a circa 8,73 miliardi di dollari statunitensi. Ciò rappresenta un aumento del 25,3% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il margine di profitto ha raggiunto il 9,2%, rispetto al 6,7% dell'anno precedente.
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Passeggeri
Cathay Pacific ha trasportato 16 milioni di passeggeri tra gennaio e giugno, il 17,5% in più rispetto al primo semestre del 2025. La sua capacità, misurata in chilometri per posto disponibile, è aumentata dell'11,8%, mentre il fattore di carico ha guadagnato 2,7 punti percentuali, raggiungendo l'87,5%.
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[post_content] => Il 4 agosto Riyadh Air ha inaugurato il suo primo volo di linea verso l'India, tra Riyadh e Mumbai. Operata quotidianamente con un Boeing 787-9, questa nuova rotta testimonia la rapida crescita della giovane compagnia aerea saudita, che mira a rendere la capitale del Regno un importante hub intercontinentale sia per i passeggeri che per le merci.
Mercato strategico
Il mercato indiano è altamente strategico. La compagnia aerea, controllata dal fondo sovrano saudita PIF, impiega su questa rotta il suo Boeing 787-9 Dreamliner, un aeromobile destinato a costituire la spina dorsale delle sue operazioni a medio e lungo raggio. Il programma prevede un volo giornaliero, con una durata di circa quattro ore per raggiungere l'India. Nell'annuncio del lancio, la compagnia aerea ha sottolineato l'obiettivo di unire "l'energia di Riyadh e il ritmo vibrante di Mumbai", presentando la metropoli indiana come una "porta d'accesso all'Asia meridionale " .
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