10 March 2026

Garavaglia: «Voucher, validità a 24 mesi. Il 2 giugno? Data indicativa»

E’ un momento così complicato che anche la sola presenza del ministro del turismo Massimo Garavaglia in un dibattito pubblico con le associazioni di categoria sembra una cosa veramente importante. Eppure da questo incontro di concreto è uscito poco o niente. Fiavet, Astoi, Fto, Aidit e Assoviaggi hanno posto al ministro delle precise domande, hanno chiesto tempi e chiarimenti su alcuni passaggi importanti, ma, come dicevamo, anche dopo il dibattito, le certezze sono poche. 

Partiamo dai nuovi criteri del decreto sostegni, argomento sollevato dal presidente di Fto, Franco Gattinoni. Il provvedimento sarà licenziato fra 3 o 4 giorni, grazie ai nuovi criteri chi fino ad ora non ha ricevuto niente inizierà a riscuotere, anche le agenzie o gli operatori di nuova creazione. E’ prevista anche un’ampia detassazione per le aziende.

Sul problema dei voucher, che potenzialmente potrebbe essere il colpo finale per l’intero settore del turismo organizzato, Garavaglia ha risposto «Abbiamo deciso innanzitutto di prorogare i voucher a 24 mesi dalla data di emissione, in modo di avere più tempo per gestire la situazione. In secondo luogo pensiamo che sia necessario cedere il voucher a favore dell’agenzia in modo che possa venire utilizzato».

E’ stato chiesto da Pier Ezhaya, presidente di Astoi, una data certa per ripartire. «Noi abbiamo bisogno di almeno un mese per aprire alberghi o villaggi. Dobbiamo organizzarci, per cui una data certa è fondamentale per la ripartenza». A questo appello il ministro Garavaglia ha risposto: «Noi stiamo lavorando affinché si possa essere pronti il prima possibile. Ho parlato del 2 giugno, diciamo che quella indicativamente potrebbe essere la data per la ripartenza. Ci stiamo lavorando».

Sui corridoi il ministro ha confermato l’importanza del green pass, auspicando che si arrivi anche a voli covid tested, ma ha puntato l’obiettivo della vacanza Italia su Italia.

Infine i Bonus vacanza. Alla domanda presentata da Ivana Jelinic, presidente di Fiavet, Garavaglia ha indicato una strada interessante. «Secondo noi è opportuno che il Bonus vacanza passi anche attraverso le agenzie di viaggio. Certo dobbiamo cambiare la struttura dello strumento. Come credito d’imposta il Bonus vacanza non funziona». 

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