17 March 2026

Svizzera Turismo: Roger Federer è il nuovo brand ambassador della destinazione

Svizzera Turismo fa coppia con Roger Federer che diventa il nuovo brand ambassador ufficiale della destinazione. Obiettivo comune: attrarre ospiti a visitare la Svizzera per fare un pieno di energia nella natura. Insieme, Roger Federer e Svizzera Turismo svilupperanno iniziative per promuovere il Paese in tutto il mondo. “La combinazione è perfetta, perché la Svizzera e la sua natura preservata hanno chiaramente contribuito alla straordinaria carriera di Roger», spiega il ceo di Svizzera Turismo, Martin Nydegger. “Ho sempre avuto la sensazione di rappresentare la Svizzera, ogni volta che entro in campo aggiunge Federer -. Quando c’è scritto il mio nome, c’è sempre una bandiera svizzera collegata. Sono stato molto orgoglioso di farlo per i miei primi 22 anni di carriera e sarà così anche in futuro. Unire le forze con Svizzera Turismo per me ora è una logica conseguenza”.

Le attività di comunicazione inizieranno nel mese di aprile concentrandosi sulle città europee per poi passare agli Stati Uniti. Nei mesi successivi è prevista anche una presenza in Asia. Una serie di immagini e brevi video mostreranno Federer trarre la sua energia dalla natura svizzera. Su MySwitzerland.com, i visitatori potranno scoprire la Svizzera attraverso gli occhi di Roger, che presenterà i suoi luoghi preferiti, il meglio delle attrazioni svizzere e anche qualche gemma nascosta

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Inchiniamoci alla sovranità nazionale”.\r\nUn copione che si ripete\r\n“Da bambino - prosegue Ezhaya - ricordo che durante le festività natalizie trasmettevano un film, “The Time Machine”, tratto dal romanzo di H.G. Wells, in cui il protagonista - salendo su un improbabile apparecchio e girando una manopola - finiva in epoche molto lontane. Ecco, la sensazione che avverto quando sento parlare di italiani in Italia e turismo nazionale è un po’ simile a quella del protagonista della macchina del tempo, che finiva in epoche remote trovandosi accerchiato da persone che peroravano idee e valori di qualche secolo prima. Inevitabilmente mi sfiora un velo di tristezza per la straordinaria capacità che ha questo paese di ripetere, con rara costanza, gli stessi errori. Ciò è ancor più grave se il settore riguarda il turismo, quello che dovrebbe facilitare la scoperta dei luoghi, gli incontri tra i popoli, la conoscenza di altri mondi, la comprensione di altre culture, mai così preziose proprio in questo periodo storico fatto di soprusi e imposizioni del proprio pensiero\".\r\nNessuna ha un'idea chiara del lavoro del turismo organizzato\r\n\"E come se non bastasse, a Radio 24 ho sentito Paolo Mieli citare un articolo di Claudia Osmetti di Libero che sosteneva che i turisti alle Maldive dormono in spiaggia e che le agenzie di viaggio taglieggiano i turisti con prezzi esorbitanti. È evidente che non si ha proprio idea dei costi enormi che il turismo organizzato sta sostenendo per riportare a casa i propri clienti sparsi nel mondo, del naturale aumento dei prezzi dei voli conseguenti all’interruzione del planning delle tre principali compagnie aeree del golfo che armano il Sud-est asiatico e l’oceano Indiano per non parlare dell’aumento del carburante aereo che è sostanzialmente raddoppiato, da 740 dollari alla tonnellata ad oltre 1.400.\r\nE se posso rivolgere gli occhi al cielo se sento parlare di “turismo nazionale”, quando sento la parola “taglieggiare” - rivolto a migliaia di professionisti che stanno facendo il massimo per adempiere ai propri impegni - mi arrabbio, anzi, mi girano proprio le scatole. Ma so che il Luna Park ha appena acceso le luci e le giostre hanno appena iniziato a girare; allacciamo bene le cinture di sicurezza, ne vedremo delle belle”.\r\n\r\n ","post_title":"Pier Ezhaya: «Un triste copione che ancora una volta si ripete»","post_date":"2026-03-09T09:36:03+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1773048963000]}]}}