13 May 2026

Bocca, Federalberghi: la trasversalità del turismo non sia alibi ma strumento di crescita

“Molto spesso si parla del carattere trasversale del turismo, ma quasi mai se ne traggono le conseguenze. La trasversalità è stata per lungo tempo utilizzata come alibi per eludere le richieste di istituire un ministero ad hoc. Noi auspichiamo un cambio di prospettiva, in cui la trasversalità del turismo costituisca la premessa per la definizione del perimetro d’azione del nuovo ministero”.

Sono le parole del presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, espresse in uno dei passaggi del suo intervento alla Camera in occasione dell’audizione in Commissione I riguardo il ddl sul riordino delle attribuzioni dei dicasteri. “Il ministero del Turismo che chiediamo – ha proseguito Bocca – è un ministero che abbia come primo obiettivo la valorizzazione delle imprese e dei lavoratori che operano nel settore e che promuova l’incremento dei flussi turistici quale primo motore economico e sociale dello sviluppo del Paese, capace di generare reddito, occupazione e inclusione sociale”.

Secondo il presidente degli albergatori, il ministero del Turismo non deve occuparsi solo di politiche turistiche, ma deve sforzarsi di richiamare l’attenzione sull’impatto che tutte le politiche (ambientali, scolastiche, fiscali, sanitarie, del lavoro, dei trasporti, etc.) producono sull’industria dei viaggi. Bocca ha inoltre chiesto che l’attivazione di un ministero con competenze specifiche in materia di turismo sia seguita da un’analoga revisione dell’architettura del piano nazionale di ripresa e resilienza, distinguendo, anche all’interno del cosiddetto Recovery plan, le iniziative che riguardano il turismo da quelle che riguardano la cultura.

Nel corso del suo intervento, il presidente degli albergatori si è infine soffermato anche sulla transizione da un ministero all’altro, raccomandando che i tempi tecnici necessari per l’assestamento del nuovo assetto non rallentino le attività in corso, a partire dall’istituzione della banca e del codice identificativo delle strutture ricettive, per contrastare l’abusivismo dilagante, e dal bando per il riconoscimento del credito d’imposta per la riqualificazione delle imprese ricettive e degli stabilimenti termali, sul quale sembra sia consolidato il concerto dei ministeri interessati.

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