10 March 2026

Garavaglia: «Saremo rapidi». Patanè: «Imprenditori dimenticati»

Il ministro del turismo Massimo Garavaglia

L’Europa si occupa di turismo e lo fa con un webinar coordinato dal bravo collega Alberto Magnani, de Il Sole24Ore. Molti i politici e i rappresentanti di associazioni del turismo organizzato. A dire la verità ogni volta che i politici hanno preso parola noi, ascoltatori abbiamo percepito un senso di distanza e di ripetitività che speravamo di non sentire. Parole al vento, potremmo chiamarle. Verbosità, progetti futuribili, visioni d’insieme, ma alla fine, poco o niente.

forse tranne il ministro del turismo Massimo Garavaglia che ha inviato un messaggio abbastanza corto e chiaro. «Posso garantire – ha detto il ministro – che saremo rapidi e concreti per rilanciare e sostenere e far crescere l’industria del turismo».

Luca Patanè

Bene ha fatto quindi il presidente di Confturismo Luca Patanè a tagliare corto e a rimettere le pedine della scacchiera al posto giusto. «Sento parlare di nicchie di turismo da rilanciare, ma con tutto il rispetto posso affermare che bisogna riprendere il traffico internazionale sulle città d’arte, sul mare e sulla montagna. Da qui passa l’80% del turismo italiano. Se non si fa questo non si va da nessuna parte. A parte la cig – ha continuato –  che ha salvato molte aziende, noi non abbiamo visto un euro e anche gli interventi europei sono peanuts rispetto al momento attuale delle nostre imprese. Vorrei ricordare che il turismo organizzato non lavora da marzo, con una piccola pausa estiva, ma i costi continuano ad esserci. Per cui sarebbe bene ripensare ad una revisione fiscale e patrimoniale, non solo per le piccole e medie imprese, ma anche per le grandi, che poi sono quelle che investono maggiormente sul settore. Insomma _ ha concluso Patanè – bisogna cambiare passo. Per esempio il bonus del 110% non è stato concesso agli alberghi. Perché? Poi c’è la questione del green. Chiaramente, appena ci saremo rimessi in piedi andremo verso il green, ma ora siamo a zero, quindi non possiamo andare da nessuna parte. Bisogna ascoltare gli imprenditori, non solo i politici, e devo dire com grande amarezza che noi imprenditori in questa crisi ci siamo sentiti molto dimenticati dalle istituzioni».

Bernabò Bocca

Per quanto riguarda gli altri oratori, possiamo dire che ognuno ha parlato della propria competenza: Bocca degli alberghi presentando i dati del disastro e sperando nei vaccini. Palmucci, presidente dell’Enit auspicando che le parole del presidente americano Biden, su una prossima piena vaccinazione del popolo possa far ritornare in Italia quel flusso che rappresenta il 12% del turismo in ingresso, e accennando al prossimo piano 2020-2021. Poco altro. 

Sinceramente da queste occasioni, e specialmente dai politici, ci aspettiamo di più. Una maggiore concretezza. Disegni di legge già pronti, indennizzi in via di esecuzione e non brevi cenni sull’universo.

 

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La nuova galleria Nature Inside dedicata al romanticismo che si trova nel Museo della Pomerania programmerà eventi dove l’arte incontra la tecnologia, come la mostra in corso dedicata al pittore Caspar David Friedrich.\r\n\r\nA Lipsia, invece, si potrà visitare il Digital Art Center nel Kunstkraftwerk/ex-centrale elettrica, dove sono in corso due mostre immersive: la prima dedicata a Frida Kahlo e la seconda, annuale, dal titolo “Leuchtende Freiheit”, sulla rivoluzione pacifica del 1989 che iniziò proprio a Lipsia e ha portato alla caduta del Muro di Berlino. A Lipsia si potrà anche seguire un percorso in 26 tappe dedicato a Wagner. A maggio a Norimberga, aprirà in via sperimentale il Centro di Documentazione dell’area del Congresso del Reich, completamente ristrutturata. È un progetto ambizioso, di grande importanza culturale, sociale e politica, un luogo per l’educazione storico-politica. Da gennaio a dicembre 2026, l’area metropolitana di Francoforte RheinMain è World Design Capital 2026 e sono in programma eventi, mostre, installazioni urbane e workshop.\r\n\r\nQuest’anno ricorrono anche i 60 anni della Strada Barocca dell'Alta Svevia: 860 chilometri, quattro itinerari e oltre 50 tappe che costituiscono una delle più antiche strade culturali e turistiche della Germania. Berlino, centro di design di importanza internazionale, ha organizzato quest’anno il nuovo festival “DesignDays Berlin”, mentre Treviri - ricca di testimonianze del suo passato romano - celebra il 40° anniversario come patrimonio mondiale dell'Unesco. Significative le proposte legate alla natura e adatte alle famiglie. Nella Bassa Sassonia, a soli 30’ da Hannover, si trova il lago SteinhuderMeer, dove la prossima estate aprirà lo SkyLoop: un arco panoramico di 40m. Nelle varie regioni tedesche, i Lander, ci sono tanti labiriti da scoprire con i bambini, mentre verrà inaugurato nella Foresta Bavarese il nuovo bike-park Arber con flow trail, jump line e anche percorsi dedicati ai piccoli. Interessanti le innovative proposte per il pernottamento, che vanno dalle aree di campeggio sulla spiaggia del Mar Baltico agli hotel-fienili del Wild-Berghof Buchet, immersi nella natura e dove vivere tante attività. Senza dimenticare il lusso discreto del Chiemgauhof il Retreat esclusivo realizzato dall’architetto milanese Matteo Thun sulle rive del Chiemsee.\r\n(Chiara Ambrosioni)\r\n\r\n[gallery ids=\"508645,508642,508646\"]","post_title":"Gli italiani amano la Germania: facile da raggiungere e meta di proposte per tutti","post_date":"2026-03-03T11:51:11+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1772538671000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"508605","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_508614\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Il castello di Ortahisar - Cappadocia[/caption]\r\n\r\nOrtahisar, villaggio della Cappadocia a 6 km da Ürgüp, è entrata a far parte della rete internazionale Cittaslow.\r\n\r\nUna certificazione non semplice, che richiede il rispetto di almeno il 50% di 72 criteri distribuiti in sette aree - politiche energetiche e ambientali, infrastrutture, qualità della vita urbana, agricoltura e artigianato, ospitalità, coesione sociale - e si rinnova ogni tre anni. Con questo riconoscimento, la Turchia sale a 29 Slow Cities in 24 province, in tutte e sette le regioni del Paese: la rete più capillare al mondo, su un totale di oltre 300 città Cittaslow in più di 30 Paesi.\r\n\r\nSul fronte ambientale, il borgo si è distinto per la tutela del paesaggio rupestre e la gestione responsabile delle risorse naturali. Sul piano infrastrutturale, ha promosso la mobilità dolce e la cura degli spazi pubblici, con un sistema di collegamenti pedonali tra il centro storico e le vallate circostanti. Particolare attenzione è stata riservata alle filiere agroalimentari locali: albicocche, mele, patate e i metodi di conservazione rupestri - che da secoli sfruttano la temperatura costante della roccia vulcanica al posto della refrigerazione - sono stati valorizzati come patrimonio immateriale vivo, non come folklore da esibire.\r\n\r\nOrtahisar non è una scoperta recente del turismo. Forbes l'ha inserita nel 2025 tra i 50 villaggi più belli del mondo, e chi la conosce la definisce la \"Matera turca\": case scavate direttamente nel tufo, vicoli lastricati che profumano di tè alla rosa e albicocche essiccate, uno skyline punteggiato ogni mattina dai palloni aerostatici che si alzano sull'alba cappadoce. \r\n\r\nIl movimento Cittaslow nasce nel 1999 a Orvieto, per iniziativa dei sindaci di quattro città italiane, come risposta alla globalizzazione che stava omologando i centri urbani cancellando cucine, architetture e identità locali. 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