10 marzo 2021 15:22

Francesco Calia
La carenza di liquidità, accompagnata da un’erogazione limitata di finanziamenti da parte degli istituti di credito fa sì che oggi gli investitori alberghieri si attendano in Italia soprattutto sconti sul pricing. Lo afferma l’head of hotels di Cbre Italia, Francesco Calia, nel contesto di un’indagine pan-europea sul mercato dell’ospitalità.
“La dimensione del patrimonio alberghiero nazionale, l’elevata frammentazione del comparto in Italia, le performance gestionali considerevoli nei mercati primari e il ridotto livello di penetrazione dei brand del Paese rendono il settore particolarmente interessante per le catene internazionali, che potrebbero trovare opportunità di gestione nel Paese – prosegue lo stesso Calia -. Di conseguenza, il comparto attrae fortemente il mercato degli investitori di varia natura: sono molte, infatti, le opportunità di riposizionamento e rebranding. È probabile quindi che, nel corso di quest’anno, si assista a una crescita dei volumi di investimento nel mercato hotel rispetto al 2020. I driver principali saranno il flight-to-quality e le opportunità value-add”, ossia la ricerca di impegni di qualità e gli investimenti di matrice almeno parzialmente opportunistica.
A livello continentale il report di Cbre non sorprendentemente prevede che la ripresa del mercato alberghiere sarà, almeno inizialmente, guidata dalla domanda domestica, mentre le performance degli hotel in tutta l’area non torneranno ai livelli pre-pandemia fino al 2024. I dati contenuti nel report evidenziano infatti come i Paesi europei con una forte domanda domestica, sia di tipo leisure, sia legata a ragioni lavorative, avranno con ogni probabilità una ripresa probabilmente più rapida. È ciò che è, di fatto, già accaduto durante la parziale riapertura degli hotel nella seconda metà del 2020.
In termini di investimento, le restrizioni e l’incertezza del
mercato hanno poi contribuito a un calo dei volumi in tutti i Paesi europei nel corso del 2020, che si sono fermati a una quota totale di 9,4 miliardi di euro, pari a una contrazione del 66% rispetto all’anno precedente. Ciononostante il settore continua ad attrarre gli investitori e, secondo il report, in molti hanno raccolto ulteriore capitale da indirizzare verso opportunità di tipo alberghiero.
“Ci attendiamo una lenta ripresa del mercato europeo nel 2021, con dei picchi di performance nel settore leisure durante la stagione estiva e i primi mesi autunnali – conclude l’executive director e coo Emea hotels Cbre, Owen Pritchard -. Il comportamento dei consumatori faciliterà lo sviluppo di prodotti innovativi, mentre gli aspetti ambientali, sociali e di governance diventeranno un ambito di crescente interesse per il mercato dell’hospitality nel Vecchio continente. Le strutture operative continueranno a evolvere e il franchising sarà la modalità di crescita prevalente per i principali brand internazionali”.
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Oggi sono 1.300 i cantieri attivi ogni giorno sulla rete ferroviaria, e il livello degli investimenti è il più alto mai registrato, grazie all’operatività del Pnrr e all’accelerazione impressa ai programmi di potenziamento e manutenzione della rete.
Il piano di investimenti ha fatto registrare ricadute significative sull’economia nazionale e sui livelli occupazionali: gli interventi effettuati nel 2025 hanno generato un indotto di 20,5 miliardi di euro sul valore della produzione e di 8,6 miliardi di euro sul Pil, con 112mila occupati nelle filiere coinvolte. In questo scenario si inseriscono anche i 25 miliardi di euro di fondi Pnrr assegnati al Gruppo Fs, di cui 18 già investiti fino a febbraio 2026.
Il calendario dei prossimi mesi è fitto di interventi importanti: la strategia scelta è quella delle chiusure più lunghe e concentrate nei periodi di minor traffico, soprattutto in estate, per comprimere i tempi dei lavori. Tradotto per chi viaggia: meno treni, deviazioni e percorrenze più lente.
Sulla linea AV Milano-Venezia, dal 2 al 16 agosto, scatterà uno stop di 15 giorni tra Verona e Vicenza per i lavori dell’attraversamento di Vicenza e della stazione di Montebello. Sulla Milano-Bologna, dal 10 al 17 agosto, la circolazione tra Piacenza Est e Melegnano sarà interrotta per il rinnovo dei deviatoi, con treni deviati sulla linea tradizionale.
Particolarmente critica la situazione sulla Milano-Genova: i lavori sul Ponte Po andranno avanti fino al 30 settembre e tra il 20 luglio e il 28 agosto è prevista la chiusura totale della linea, con inevitabili allungamenti dei tempi di viaggio, con itinerari alternativi.
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[post_content] => Gli Stati Uniti hanno messo le catene alberghiere spagnole che operano a Cuba in una situazione critica. Le sanzioni del Dipartimento del Tesoro Usa contro tutte le entità e organizzazioni commerciali associate a Gaesa potrebbero infatti portare alla chiusura dell'attività sull'isola di molte catene alberghiere.
Come riporta Preferente, Donald Trump e Marco Rubio stanno attaccando Cuba nel suo punto debole: Gaesa, il principale conglomerato finanziario e commerciale del Paese di cui fa parte anche la catena alberghiera Gaviota, la più grande di Cuba. Gaviota lavora in sinergia con società alberghiere spagnole, che si vedono costrette a rivedere i rapporti con Gaesa per non incorrere nelle sanzioni statunitensi.
Una collaborazione "pericolosa"
In dettaglio, sempre secondo quanto riportato da Preferente, i gruppi alberghieri spagnoli e il gruppo canadese Sunwing, che gestiscono la maggior parte degli hotel di Cuba, avrebbero tempo fino al 5 giugno per cessare le attività sull'isola. Questa sarebbe la scadenza fissata dal Ministero del Tesoro per chiudere i rapporti con Gaviota, evitando gravi sanzioni economiche.
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CartOrange si confronta con lo scenario geopolitico attuale partendo da un avvio d’anno positivo: nei primi mesi del 2026 il gruppo ha registrato una crescita del volume di affari dell’8% rispetto allo stesso periodo del 2025, in continuità con un esercizio precedente favorevole.
Nell’anno fiscale compreso tra il 1° settembre 2024 e il 31 agosto 2025, il giro d’affari ha superato i 40 milioni di euro, in crescita dell’11% rispetto all’esercizio precedente ed il gross travel margin ha raggiunto circa 6,8 milioni di euro, con una marginalità pari al 17% sul travel value: i risultati riflettono la gestione efficace del pricing, accanto a una selezione attenta dei fornitori nel comparto tour operating e alla solida collaborazione con i partner sul fronte dell’intermediazione. L’Ebitda si è posizionato intorno al 5%. CartOrange presenta una posizione finanziaria netta solida, non registra esposizioni nei confronti del sistema bancario e può contare su una struttura dei costi leggera. Una configurazione resa possibile dal proprio modello organizzativo, fondato sulla relazione stretta tra il centro dell’azienda e una rete capillare di 450 consulenti per viaggiare presenti sul territorio, a diretto contatto con il cliente finale.
No agli allarmismi
Gianpaolo Romano, amministratore delegato di CartOrange, spiega: «Arriviamo a questa fase di mercato dopo mesi molto positivi e un esercizio 2024-2025 che ha confermato la qualità del nostro percorso di crescita. I risultati economici raggiunti ci consegnano un’azienda solida, liquida e con una struttura agile. È una condizione che oggi ci consente di affrontare una fase complessa con realismo, ma senza allarmismi, continuando a sostenere la rete dei consulenti per viaggiare e a garantire ai clienti un presidio consulenziale forte e continuativo».
Il contesto geopolitico internazionale sta modificando il comportamento dei viaggiatori: cresce la prudenza nelle prenotazioni e la domanda si orienta verso mete percepite come più stabili, comprese destinazioni long haul considerate più lineari sotto il profilo operativo.
«Il 2026 - prosegue Romano - si sta delineando come un anno fuori dall’ordinario per tutto il settore turistico, ma affrontiamo questa fase con lucidità e fondamenta molto solide. Alla luce del contesto attuale e delle informazioni di cui disponiamo, a oggi, riteniamo di poter assorbire l’impatto della turbolenza con una contrazione ancora contenuta, che nei diversi scenari considerati si colloca in una forbice compresa tra il -7% e il -12%. È una previsione prudente, ma coerente con le caratteristiche del nostro modello, che ci consente di leggere rapidamente l’evoluzione della domanda, diversificare prodotti e destinazioni, offrendo ai clienti proposte coerenti rispetto al nuovo contesto. È questo che ci fa guardare ai prossimi mesi con cautela, ma anche con fiducia».
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La strategia
«L'obiettivo è quello di creare un soggetto per competere ad armi pari con i grossi gruppi internazionali che stanno entrando con sempre maggior decisione sul nostro mercato. Sono convinto che in Italia ci sia spazio per una formula indipendente di hotel di qualità, ma occorre creare un modello di collaborazione aggregativo, altrimenti si rischia di soccombere in un mercato sempre più difficile, interessato da una concorrenza ampia e forte che impone una strategia per lavorare al meglio insieme. Proprio da questi presupposti nasce Egnazia Ospitalità Italiana».
La situazione internazionale
Quanto alla situazione internazionale, «A livello di quadro geopolitico e macroeconomico possiamo fare ben poco. Si tratta di variabili che sono al di fuori del controllo di qualsiasi imprenditore. Possiamo controllare e monitorare costantemente la situazione, ma purtroppo siamo in balia degli eventi. Dobbiamo augurarci che non succedano "pazzie". Noi imprenditori facciamo il nostro nel micro, ma nel macro non possiamo itnerventire».
«Bisogna trovare delle formule di collaborazione aggregative - sottolinea Melpignano -. In un contesto macro-enomico che possiamo solo monitorare, dobbiamo ricordare che l’Italia è un paese forte e solido e che riuscirà ad affrontare al meglio il futuro. Posso solo dire che il nostro Paese è pronto ad accogliere i turisti da tutto il mondo. Sicuramente siamo in prima linea nel cogliere ogni opportunità possa presentarsi sul mercato e nel gestire le difficoltà per mitigare i rischi. Gli imprenditori italiani sono straordinari e sono certo che, grazie alla nostra resilienza, riusciremo ad affrontare e superare la crisi nel migliore dei modi».
(Chiara Ambrosioni)
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Palladium Hotel Group apre alla stagione estiva 2026 con tante novità nelle strutture a Ibiza, Minorca, Sicilia, Marbella e Castellón. La prossima stagione conferma la strategia del gruppo di creare vere e proprie destinazioni lifestyle che uniscono gastronomia d’eccellenza, intrattenimento, benessere ed esperienze immersive.
Le novità
Il traguardo più importante della stagione è l’apertura di The Site Ibiza che ridefinisce il concetto di destinazione lifestyle, unendo sistemazioni di lusso, retail esperienziale, arte contemporanea e alta gastronomia internazionale in un unico luogo. Progettato come una location in grado di unire cultura e leisure, The Site Ibiza proporrà un’offerta culinaria guidata da chef e offerta gastronomica di fama internazional. Il complesso comprenderà inoltre Ibiza Gallery, uno spazio dedicato all’arte e al retail, che ospiterà boutique di moda internazionale e mostre di arte contemporanea curate da Cardi Gallery.
Bless Ibiza The Site aprirà ufficialmente il 5 giugno e offrirà 461 camere dagli interni firmati da Lázaro Rosa-Violán Studio. L’hotel disporrà di un’offerta gastronomica di alto livello, parte integrante dell’hub culinario di The Site Ibiza, e un esclusivo centro benessere.
Bless Ibiza Cala Nova, che ha aperto la stagione il 23 aprile, offre un rifugio mediterraneo sereno, pensato per gli ospiti in cerca di un’esperienza rilassata e autentica a Ibiza. La proposta gastronomica valorizzerà ingredienti locali e sapori mediterranei, con nuovi concept come La Calita, un ristorante e lounge ispirato all’essenza mediterranea, e Tora Omakase Ibiza, un’esperienza intima di omakase giapponese.
Le novità non finiscono qui, Bless aprirà una nuova property in Italia a Milano e presto annuncerà altri dettagli.
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[post_content] => Iberia celebra i primi 80 anni dei voli tra Madrid e Londra, una delle rotte più importanti del network del vettore spagnolo, in termini di capacità e frequenza, che collega le due capitali europee con oltre 20 voli giornalieri.
Nell'arco di otto decenni, infatti, questa rotta ha consolidato la propria posizione come uno dei mercati più importanti di Iberia, sia in termini di volume di passeggeri che di numero di voli giornalieri.
«La rotta Madrid-Londra rappresenta molto più di un collegamento aereo tra due capitali europee - ha dichiarato Celia Muñoz Espín, direttrice della strategia commerciale, distribuzione e alleanze di Iberia -. Negli ultimi 80 anni, Iberia ha contribuito a rafforzare i legami economici, sociali e culturali tra la Spagna e il Regno Unito facilitando i viaggi d’affari, il turismo e lo scambio di talenti tra i due paesi. Il nostro impegno è quello di continuare a rafforzare questa connettività negli anni a venire».
Oltre 1,1 milioni di posti tra le due capitali
Attualmente, insieme a Iberia Express e British Airways, Iberia opera più di 20 voli giornalieri tra Madrid e Londra, creando un vero e proprio ponte aereo tra le due capitali. Il vettore spagnolo opera fino a otto voli giornalieri in ciascuna direzione tra Madrid e l’aeroporto di Heathrow, integrati da due frequenze giornaliere di Iberia Express per Gatwick. Questa offerta è ulteriormente potenziata dai voli di British Airways per Heathrow e l’aeroporto di London City.
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[post_content] => In un momento di trasformazione globale del turismo Visit Qatar rinnova il proprio impegno verso partner e stakeholder, sottolineando il valore della collaborazione, della resilienza e della continuità operativa.
«Vi ringrazio per essere rimasti al nostro fianco: nelle ultime settimane il Qatar ha affrontato sfide senza precedenti e sta ora attuando un piano di rilancio ponderato e coordinato, fondato sulla solidità della destinazione e sulla piena operatività delle infrastrutture. - afferma Abdulaziz Ali Al-Mawlawi, ceo di Visit Qatar - La vostra collaborazione e il vostro costante supporto sono stati parte integrante del percorso di questi ultimi mesi, che hanno messo a dura prova la regione.
«Le abitudini di viaggio sono cambiate, le dinamiche operative si sono adattate, ma non è cambiato il valore del Qatar come destinazione turistica. Tutte le esperienze e gli eventi chiave continuano a svolgersi con successo, caratterizzati dagli elementi centrali della nostra ospitalità: le eccellenti infrastrutture e il costante impegno verso gli ospiti e la loro sicurezza. Quando la crisi ha colpito e migliaia di visitatori si sono trovati bloccati in una situazione di incertezza, ci siamo presi cura di loro operando come un ecosistema turistico integrato. Visti di emergenza ottenuti in poche ore, soggiorni prolungati garantiti nonostante la complessità operativa e un centro di assistenza attivo 24/7 per fornire informazioni e supporto. Abbiamo così mostrato come l’ospitalità qatariota sia radicata nei valori più autentici di connessione umana, fiducia e cura».
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(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Il ministero del turismo cubano starebbe preparando una proposta da veicolare durante FitCuba, rivolta ai cubani all'estero, al fine di incoraggiarli a visitare l'isola. Insieme alle agenzie di viaggio, sta creando nuovi incentivi per incrementare gli arrivi dei connazionali e dare così impulso a questo mercato.
Prodotti per l'incoming
In un intervento riportato da Reportur, Lessner Gómez, direttore marketing del ministero del turismo, ha indicato che sono allo studio prodotti specifici in collaborazione con le agenzie di viaggio specializzate nel turismo incoming, che includono offerte che vanno dal noleggio auto ai servizi alberghieri.
Lessner Gómez ha inoltre sottolineato che questi servizi sono pensati per soddisfare le esigenze dei viaggiatori che si ricongiungeranno con le proprie famiglie sull'isola. Gómez ha poi evidenziato che si tratta di un programma completo che verrà presentato durante la fiera e che aiuterà gli uffici di promozione turistica all'estero a commercializzare queste offerte in modo più efficace.
La crisi del turismo a Cuba ha spinto gli hotel a tagliare le tariffe a livelli mai visti da anni. Vengono promosse offerte last minute e pacchetti multipli prima inaccessibili. Queste offerte alberghiere spaziano da Varadero L'Avana, dove il tasso di occupazione è al minimo a causa del calo dei turisti internazionali.
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Tra le montagne Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO sorge l’unico osservatorio astronomico pubblico dell’Alto Adige: l’Osservatorio Max Valier di San Valentino in Campo, dedicato al pioniere altoatesino dello spazio, dove partecipare a coinvolgenti visite guidate ed ammirare galassie lontane e pianeti vicini dal telescopio riflettore da 80 centimetri. Accanto, c'è l'Osservatorio solare Peter Anich, attivo nelle ore di luce. Ma nell'Astrovillaggio si cammina anche con la testa tra le stelle. Il Sentiero dei Pianeti di San Valentino in Campo è un percorso di 9,2 km.
Se le Perseidi sono già un motivo sufficiente per essere in Val d'Ega a metà agosto, il 12 agosto 2026 alla Laurins Lounge ci sarà aperitivo speciale dedicato all'eclissi solare, organizzato con l'associazione Max Valier.
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