6 February 2026

Mosaico si appella a chi ha a cuore il Myanmar: firmate la petizione per l’Onu!

Come è noto a inizio febbraio in Myanmar i militari hanno preso il potere con un colpo di stato, arrestando tutti i principali esponenti del partito di maggioranza, inclusa Aung San Suu Kyi. La situazione è drammatica, tanto più penosa per chi, come Mosaico Tour Operator si occupa da anni di viaggi in quell’area e conosce da vicino persone e luoghi di quel Paese. Riceviamo perciò e volentieri pubblichiamo una lettera aperta con cui l’operatore romagnolo chiede a tutti di sottoscrivere una petizione che 177 organizzazioni non governative hanno recentemente inviato al Consiglio di sicurezza dell’Onu:

“Buongiorno,

desidereremmo testimoniare un dramma che si sta consumando in un Paese che ci sta particolarmente a cuore, la Birmania o meglio il Myanmar, e chiedere un vostro aiuto nel cercare di fare conoscere a quante più persone quello che sta accadendo. Lunedì 1° febbraio, in Myanmar, l’esercito ha preso il potere con un colpo di stato: ha arrestato tutti i principali leader del partito di maggioranza, tra cui Aung San Suu Kyi, che era di fatto capo del governo, ha dichiarato un anno di stato d’emergenza, ha interrotto le linee telefoniche ha sospeso le trasmissioni della televisione di stato.

Il popolo birmano che ha vissuto la dittatura e ne ha subito i torti e le ingiustizie fino a un decennio fa, sta contestando con grande determinazione la dittatura militare con manifestazioni pacifiche e attraverso una azione di disobbedienza civile ma i militari stanno mostrando il pugno di ferro. Solo nella giornata del 28 febbraio sono state uccise a bruciapelo 26 persone, per un totale di 34 dall’inizio delle manifestazioni; i militari entrano nelle case e arrestano i cari di chi manifesta. Di queste persone, poi, non si sa più niente. Vengono picchiate donne e bambini e sparso terrore nelle abitazioni e nei villaggi.

Cosa possiamo fare oltre a divulgare la notizia questa situazione drammatica? Centosettantasette Ong che operano in Myanmar stanno raccogliendo petizioni per redigere una lettera aperta al Consiglio di sicurezza dell’Onu. Se vuoi puoi contribuire a quella che è una buona causa per il Myanmar e firmare la petizione direttamente da questo link”.

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