2 marzo 2021 11:45
Il quarto trimestre del 2020 si è chiuso con una perdita di fatturato per i servizi ricettivi pari al 70% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Prendendo in considerazione l’intero 2020, rivela l’Istat, il calo si assesta quindi al 54,9%. “E nel 2021 la situazione è ulteriormente peggiorata – osserva il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca -. A gennaio il nostro osservatorio ha registrato infatti un calo dell’83% delle presenze turistiche rispetto allo stesso mese del 2020: abbiamo perso il 75% dei turisti italiani e il 90% degli stranieri. Oltretutto, quest’ultimo è il segmento che spende mediamente di più”.
A Venezia, per esempio, durante il primo mese dell’anno gli alberghi hanno perso l’87% in termini di occupazione e il 91,4% in termini di ricavi per camera disponibile (revpar). “Dopo l’azzeramento della stagione invernale, si addensano nubi fosche anche sui prossimi mesi – prosegue Bocca -. La proroga delle restrizioni sino al 6 aprile ha cancellato le vacanze di Pasqua, mentre il calendario quest’anno non prevede i ponti di primavera (il 25 aprile cade di domenica e il 1° maggio di sabato). Anche la stagione estiva rischia poi di partire con il passo sbagliato. Chiudere le scuole il 30 giugno vorrebbe dire ritardare di quasi un mese le prime partenze. Senza considerare poi che fino a quando non verrà presa una decisione definitiva, le famiglie tarderanno a fare programmi e anche gli albergatori non potranno pianificare assunzioni, acquisti e riaperture”.
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 515331
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Il settore viaggi e turismo continua a rappresentare uno dei mercati più competitivi e dinamici del comparto tricolore. Le agenzie di viaggio, i tour operator, le compagnie di trasporto, le strutture ricettive e gli organizzatori di eventi turistici, infatti, investono ogni anno negli strumenti capaci di rafforzare il rapporto con i clienti, aumentando la riconoscibilità del marchio. In questo contesto, i gadget aziendali personalizzati assumono un ruolo preponderante, perché uniscono comunicazione, utilità pratica e fidelizzazione. Un oggetto utile durante un viaggio mantiene infatti il brand presente nella quotidianità del cliente, e prolunga il ricordo dell’esperienza vissuta.
La personalizzazione dei gadget aziendali
La personalizzazione incarna il valore principale di questa strategia. Un gadget generico rischia di passare inosservato, mentre un accessorio pensato per le esigenze del viaggiatore trasmette attenzione e professionalità. Il settore turistico lavora infatti sulle emozioni, sull’organizzazione e sulla qualità dell’esperienza complessiva. Un omaggio utile e ben realizzato aiuta a rafforzare questi aspetti, migliorando la percezione del brand dell’azienda.
Alcuni gadget personalizzati, reperibili anche online, si dimostrano molto più adatti allo scopo. Un porta documenti personalizzato, un adattatore universale o un powerbank con il logo aziendale diventano, infatti, degli strumenti che accompagnano il cliente prima, durante e dopo il viaggio. A tal proposito occorre ricordare che la visibilità del marchio aumenta in modo naturale, grazie all’utilizzo quotidiano dei gadget. Uno zaino, un beauty case o una borraccia personalizzata - non a caso - vengono spesso usati presso gli aeroporti, le stazioni, gli hotel e a bordo dei mezzi di trasporto.
Ogni utilizzo espone il logo aziendale ad un pubblico ampio e diversificato, senza richiedere ulteriori investimenti pubblicitari. Questa tipologia di promozione continua nel tempo e permette al brand di raggiungere nuove persone, in maniera discreta ma costante. Nel turismo, dove l’immagine e la reputazione influenzano nettamente le decisioni dei consumatori, la presenza continua del marchio rappresenta un vantaggio importante sui competitor diretti.
Gli altri vantaggi dei gadget personalizzati
I gadget aziendali personalizzati aiutano anche a differenziarsi dalla concorrenza. Molte aziende legate al turismo offrono, infatti, dei servizi simili fra loro e propongono dei pacchetti facilmente comparabili. La qualità dell’esperienza accessoria può quindi influenzare la scelta finale del cliente.
Un omaggio utile e coerente con il viaggio dimostra una cura certosina dei dettagli e una forte attenzione verso le necessità pratiche del viaggiatore. Questo elemento aiuta a creare un ricordo positivo e a rendere il servizio memorabile. Nel tempo, la fidelizzazione cresce perché il cliente associa il brand ad un’esperienza organizzata con precisione e attenzione, seguendo la logica psicologica della cosiddetta Piramide di Aaker.
Nel settore dei viaggi incentive e del turismo aziendale, la personalizzazione dei gadget assume anche una funzione relazionale. Le aziende che organizzano convention, meeting internazionali o viaggi premio utilizzano spesso gli accessori brandizzati per rafforzare il senso di appartenenza tra dipendenti, collaboratori e partner commerciali. Un kit da viaggio coordinato con il marchio aziendale aiuta, ad esempio, a creare uniformità e identità durante gli eventi.
Infine, da segnalare il trend dei gadget eleganti, funzionali e sostenibili. Le aziende del settore turismo preferiscono prodotti realizzati con materiali riciclati, durevoli ed eco-friendly: il tema ambientale, difatti, influenza sempre più spesso le scelte dei consumatori.
[post_title] => Settore viaggi e turismo: perché è importante puntare sui gadget personalizzati
[post_date] => 2026-05-28T11:54:56+00:00
[category] => Array
(
[0] => informazione-pr
[1] => mercato_e_tecnologie
)
[category_name] => Array
(
[0] => Informazione PR
[1] => Mercato e tecnologie
)
[post_tag] => Array
(
[0] => gadget-personalizzati
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => gadget personalizzati
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1779969296000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 515244
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Si attesta a quota 225,8 milioni di euro l'impatto economico diretto generato dalle aziende che operano direttamente nell'aeroporto di Torino, in base al modello dell'Economic Impact Calculator di Aci Europe.
Il dato è quello messo in luce dal bilancio di sostenibilità 2025 approvato dall'assemblea dei soci della Sagat, la società che gestisce lo scalo torinese.
Il documento fotografa i risultati raggiunti sul fronte ambientale, sociale e della governance. Il 2025 è stato un anno record per il Torino Airport che ha superato per la prima volta la soglia dei 5 milioni di passeggeri, arrivando a 5.006.169 viaggiatori, in crescita del +6,7% rispetto al 2024 e del 26,7% rispetto ai livelli pre-pandemia del 2019.
Sul fronte energetico, l'impianto fotovoltaico dell'aeroporto ha prodotto oltre 2.200 MWh di energia, coprendo il 17% del fabbisogno dello scalo, mentre il restante approvvigionamento elettrico proviene da fonti rinnovabili certificate. Cresce inoltre la mobilità sostenibile: il 58% dei mezzi aeroportuali è oggi ibrido o elettrico e sono disponibili 41 punti di ricarica.
Avanzano anche i progetti Torino Green Airport e Tulips, con sperimentazioni legate all'idrogeno verde in ambito aeroportuale. Sul piano sociale, il gruppo ha rafforzato le collaborazioni con scuole e istituti formativi del territorio, coinvolgendo oltre 120 studenti in percorsi di orientamento, formazione e tirocinio.
Infine, l'assemblea ha approvato il bilancio consolidato del gruppo, che viene archiviato con un utile netto di 6,8 milioni di euro. Il valore della produzione raggiunge i 63,5 milioni, l'ebitda sale a 11,9 milioni, mentre gli investimenti raggiungono gli 11,1 milioni di euro.
[post_title] => Torino Airport: l'impatto economico supera i 225 milioni di euro
[post_date] => 2026-05-27T11:45:20+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1779882320000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 515164
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Civitatis e TurEspaña insieme per raccontare la fisionomia dell'estate 2026.
La piattaforma punto di riferimento mondiale per le esperienze di viaggio in lingua italiana e spagnola e l’Ente Spagnolo del Turismo hanno tracciato insieme il bilancio delle principali tendenze di viaggio, restituendo un ritratto del viaggiatore italiano: profondamente legato alla Spagna, come conferma la crescita record del +18,4% di prenotazioni nel primo trimestre verso la destinazione, ma sempre più orientato verso storie nuove da vivere e luoghi in cui respirare.
La vera tendenza dell'anno è il Coolcationing, quella fuga consapevole dalle alte temperature verso mete che offrono clima mite e paesaggi spettacolari. Civitatis e TurEspaña hanno tracciato un itinerario inedito nella "Spagna Verde", lontano dai flussi più battuti. Un viaggio che inizia dall’eleganza di San Sebastián e dall'energia di Bilbao, dove l’avanguardia del design incontra la cultura gastronomica più celebrata al mondo, per poi perdersi nella natura della Cantabria. Qui, tra i palazzi nobiliari di Santander e i picchi montuosi che guardano l'oceano, l'estate ritrova la sua dimensione più chic e rigenerante. Per chi cerca il silenzio assoluto, lo sguardo si sposta sulla Spagna "verticale" dei Pirenei in Aragona, una terra di borghi medievali e canyon che sembrano sospesi nel tempo.
«Viaggiare nel 2026 significa cercare una connessione reale con il territorio, senza lo stress della barriera linguistica - ha commentato Sofia Visinoni, responsabile di comunicazione con il mercato italiano di Civitatis - Vogliamo che ogni tour sia un patrimonio di ricordi personali. La collaborazione con TurEspaña nasce proprio da questa visione: offrire una Spagna autentica, sicura e sorprendente, dove ogni guida racconta non solo una storia, ma l'anima di un luogo».
Orizzonti di libertà: i nuovi rifugi dell’estate
Ma il 2026 non si ferma alla penisola iberica. La visione strategica condivisa oggi racconta un’estate fatta di "porti sicuri" e mete di disconnessione totale. Il Mediterraneo resta la bussola, ma si declina nell’anima autentica e speziata di Palermo, nella luce lunare delle scogliere greche di Milos o nel lusso della sostenibilità pura a Minorca, l’isola che più di ogni altra ha saputo proteggere il proprio spirito selvaggio. Per chi invece vuole spingere l'orizzonte oltre, il trend premia i paradisi atlantici del Portogallo: l'eterna primavera di Madeira e l'avventura naturale delle Azzorre, regno del whale watching. Infine, il grande sogno esotico si conferma la Riviera Maya, dove il blu dei Caraibi si fonde con il misticismo delle rovine Maya e dei cenotes.
[post_title] => Civitatis e Turespaña insieme per raccontare la Spagna autentica
[post_date] => 2026-05-26T15:19:04+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1779808744000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 514878
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => La Biennale di Venezia porta arte, architettura e creatività contemporanea in tutta la laguna. In questo contesto nasce l'idea di un soggiorno speciale nel cuore autentico della città. A pochi passi da Piazza San Marco, dal Ponte di Rialto e dai principali luoghi espositivi della città, ma lontano dai percorsi più affollati, Corte di Gabriela accoglie in un ambiente intimo ed elegante viaggiatori, collezionisti, artisti e appassionati d’arte in occasione della Biennale di Venezia, uno degli appuntamenti culturali più prestigiosi al mondo.
Corte di Gabriela rappresenta un rifugio di lusso discreto dove ogni dettaglio è emozione, capace di coniugare il fascino storico veneziano con un’ospitalità contemporanea e raffinata.
Le camere e suite, arredate con stile ricercato che fonde design italiano, dettagli d’epoca e comfort moderni, riflettono lo stesso spirito di dialogo tra tradizione e innovazione che anima la Biennale stessa. Ogni soggiorno diventa così parte integrante dell’esperienza culturale veneziana.
La giornata inizia con la prima colazione curata nei minimi particolari nella sua elegante corte interna, per poi perdersi tra le calli, tra padiglioni e installazioni artistiche, attraversare piccoli ponti e, al rientro, ritrovare la quiete ed il comfort di una dimora esclusiva.
«Durante la Biennale Venezia si trasforma in un laboratorio internazionale di idee e visioni. Ai nostri ospiti desideriamo offrire non solo un luogo dove soggiornare, ma uno spazio dove respirare la bellezza, l’arte e l’eleganza della città – afferma Gianluca Lorenzet, proprietario di Corte di Gabriela».
Soggiorni con quote a partire da € 302 la camera comfort inclusa la prima colazione. In alcuni periodi è richiesto il soggiorno minimo di 2 notti.
Possibilità di soggiornare su disponibilità nella dependance “Maison de Gabriela”, 5 minuti a piedi dall’hotel, con quote da € 290 per notte.
[post_title] => Biennale di Venezia, le proposte di Corte Gabriela tra relax, arte e storia
[post_date] => 2026-05-22T11:08:05+00:00
[category] => Array
(
[0] => incoming
)
[category_name] => Array
(
[0] => Incoming
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1779448085000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 514855
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_514856" align="alignleft" width="326"] Elena Carlino[/caption]
Gattinoni Business Travel annuncia una nuova organizzazione della propria struttura manageriale con l’obiettivo di accelerare il percorso di crescita e la trasformazione della business unit.
A partire da maggio, Elena Carlino assume il ruolo di general manager growth & partnerships, mentre Fausto Portelli entra in azienda con la carica di general manager organization & transformation.
Nel nuovo assetto, Elena Carlino avrà il compito di guidare lo sviluppo di Gattinoni Business Travel, con particolare attenzione alla crescita nel segmento delle grandi aziende, alla gestione e sviluppo di partnership strategiche a livello nazionale e internazionale e al coordinamento delle attività commerciali e delle relazioni con i principali stakeholder e fornitori del mercato.
[caption id="attachment_514857" align="alignleft" width="284"] Fausto Portelli[/caption]
L’ingresso di Fausto Portelli risponde alla volontà di accelerare i progetti di evoluzione organizzativa e digitale della divisione Business Travel, in linea con le nuove esigenze delle imprese in termini di efficienza, integrazione tecnologica e governance dei viaggi d’affari.
Portelli è un manager specializzato nel settore del corporate travel, con una consolidata esperienza nella gestione operativa, nello sviluppo strategico e nella trasformazione dei processi legati ai viaggi d’affari. Inizia la propria attività nel 1998 attraverso un’esperienza imprenditoriale che gli consente di sviluppare una visione trasversale del settore travel, supervisionando molteplici aspetti legati alla gestione operativa, commerciale e organizzativa.
Nel corso degli anni, i diversi ruoli manageriali ricoperti in ambito nazionale e internazionale hanno contribuito a consolidare un profilo altamente qualificato nel business travel, con competenze che spaziano dalla gestione delle operation allo sviluppo strategico, fino all’innovazione tecnologica e alla valorizzazione delle persone.
Portelli lavorerà in stretta sinergia con le funzioni operative, tecnologiche e di business per ottimizzare processi e modelli organizzativi; rafforzare l’integrazione tra tecnologia, automazione e servizio e supportare l’implementazione delle roadmap di trasformazione del business travel.
[post_title] => Gattinoni Business Travel amplia la propria struttura manageriale
[post_date] => 2026-05-22T09:37:17+00:00
[category] => Array
(
[0] => mercato_e_tecnologie
)
[category_name] => Array
(
[0] => Mercato e tecnologie
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1779442637000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 514824
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] =>
[caption id="attachment_514826" align="alignleft" width="300"] Il console della Repubblica di Tunisia a Roma, Marwen Kablouti[/caption]
“La magia del gusto: Tunisia e Italia tra cultura e condivisione” è stato il tema dell’incontro promosso dalla Città Metropolitana di Roma Capitale insieme al Consolato della Repubblica di Tunisia a Roma, un appuntamento dedicato al dialogo interculturale attraverso la gastronomia, le tradizioni e il turismo mediterraneo.
Nel corso dell’evento, il console della Repubblica di Tunisia a Roma, Marwen Kablouti, ha sottolineato il valore simbolico del cibo come strumento di incontro tra popoli e culture, evidenziando i profondi legami storici tra Tunisia e Italia.
“Il cibo non rappresenta soltanto nutrimento – ha dichiarato – ma è un vero ponte culturale tra le due sponde del Mediterraneo, un mare che unisce e non divide”.
Il console ha ricordato come la gastronomia tunisina custodisca secoli di storia, tradizioni popolari e contaminazioni culturali nate dagli antichi scambi nel Mediterraneo. Particolare attenzione è stata dedicata ad alcuni prodotti simbolo della Tunisia, come l’harissa – la celebre salsa piccante tunisina riconosciuta dall’Unesco come patrimonio culturale immateriale – e i datteri della varietà Deglet Nour, considerati tra le eccellenze dell’agricoltura tunisina.
Accanto a questi prodotti, grande rilievo è stato dato anche all’olio extravergine d’oliva tunisino, elemento centrale della dieta mediterranea e simbolo di convivialità, salute e tradizione. “L’armonia tra il gusto intenso dell’harissa, la dolcezza dei datteri e la ricchezza dell’olio d’oliva racconta l’essenza stessa della cucina tunisina”, ha spiegato Kablouti.
Ampio spazio è stato dedicato anche al turismo esperienziale e gastronomico, segmento sempre più strategico nella promozione della destinazione Tunisia. “Abbiamo voluto far conoscere queste specialità al pubblico italiano anche per valorizzare il turismo culturale ed enogastronomico tunisino”.
Secondo Kablouti, il mercato italiano mostra segnali positivi di ripresa dopo il periodo pandemico: “I flussi stanno crescendo in maniera significativa e auspichiamo un ulteriore incremento dei turisti italiani. La Tunisia è una destinazione vicina, a meno di un’ora di volo da Roma, con un patrimonio culturale e archeologico straordinario, a partire dall’eredità romana presente nel Paese”.
Nel corso dell’incontro è intervenuta anche Tiziana Biolghini, che ha evidenziato il valore della cooperazione interculturale e dell’inclusione sociale promossa dalla Città Metropolitana di Roma Capitale.
Biolghini ha ricordato il lavoro sviluppato negli ultimi anni insieme alle comunità straniere presenti sul territorio, con l’obiettivo di favorire partecipazione, inclusione e cittadinanza attiva. La consigliera ha inoltre sottolineato il ruolo particolarmente attivo svolto dal Consolato tunisino nei percorsi di dialogo e collaborazione istituzionale.
“La consulta permanente per la convivenza interculturale vuole essere un luogo concreto di confronto, riconoscimento e partecipazione”, ha spiegato, ricordando come la comunità tunisina rappresenti una presenza storicamente radicata nel territorio romano e nell’intero Paese.
Secondo i dati illustrati durante l’evento, oltre 5.000 cittadini tunisini risiedono stabilmente nell’area metropolitana di Roma, mentre a livello nazionale la comunità tunisina conta circa 100.000 persone, con oltre 12.000 imprese individuali attive in Italia.
Sul fronte turistico è intervenuto anche Sami Ben Hamida, di Ranalli Viaggi Tour Operator, che ha evidenziato l’importanza di sviluppare nuovi pacchetti dedicati all’enogastronomia e alla cultura tunisina, pensati per offrire ai viaggiatori esperienze autentiche tra tradizioni locali, percorsi del gusto, itinerari archeologici, vigneti, mercati tradizionali e laboratori artigianali.
“Il nostro obiettivo è promuovere un turismo esperienziale e sostenibile, capace di rafforzare il legame storico e culturale tra Tunisia e Italia attraverso i sapori, l’ospitalità e le tradizioni del Mediterraneo”.
(Quirino Falessi)
[post_title] => La Tunisia si racconta a Roma attraverso gusto, cultura e turismo esperienziale
[post_date] => 2026-05-22T09:15:43+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1779441343000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 514731
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Ita Airways, insieme a Sea Milan Airports e Comieco, il Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base Cellulosica, hanno avviato un'iniziativa di raccolta e riciclo della carta utilizzata a bordo dei voli da e per Milano Linate e Amsterdam, Parigi e Bruxelles.
Il progetto introduce una raccolta differenziata degli imballaggi di carta utilizzati durante il servizio di bordo, tra cui bicchieri e tovaglioli, confezioni in cartoncino e bustine in carta, che verranno separati dagli altri rifiuti già a bordo e inseriti in sacchi dedicati così da essere avviati, una volta a terra, a un flusso specifico per il loro corretto trattamento e riciclo.
Sea integra il nuovo flusso nelle operazioni a terra, dal conferimento dei sacchi dedicati alla gestione logistica, fino all’invio della carta agli impianti autorizzati. Comieco supporta l’iniziativa con linee guida tecniche per la corretta separazione dei materiali e attività di monitoraggio della qualità della raccolta, contribuendo a massimizzare l’efficienza del sistema e a diffondere buone pratiche lungo la filiera.
Dopo una fase pilota della durata di cinque mesi, il progetto prevederà una successiva estensione ad altri aeroporti e l’ampliamento delle tipologie di materiali raccolti, in coerenza con i programmi di sostenibilità dei partner.
L'iniziativa mira a ridurre l’impatto ambientale delle attività connesse al viaggio aereo nonché a sensibilizzare passeggeri e operatori sull’importanza della raccolta differenziata, dimostrando che persino in contesti complessi come la filiera del trasporto aereo è possibile adottare soluzioni sostenibili.
[post_title] => Ita Airways: iniziativa green con Sea e Comieco per il riciclo della carta usata a bordo
[post_date] => 2026-05-21T09:23:17+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1779355397000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 514595
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Doppio riconoscimento per Riccione. La città ha infatti conquistato la Bandiera Azzurra 2026, riconoscimento assegnato alle località che si distinguono nella promozione della salute, del benessere e degli stili di vita attivi. È stata premiata anche con la Bandiera Blu, conferita dalla Foundation for Environmental Education alle località costiere che soddisfano criteri di qualità legati alle acque di balneazione, ai servizi offerti, alla pulizia delle spiagge e agli approdi turistici.
La Bandiera Blu certifica la qualità delle acque e dei servizi della destinazione balneare, la Bandiera Azzurra consolida così il posizionamento di Riccione come città del benessere attivo: una destinazione capace di unire qualità ambientale, sport, mare e cura degli spazi pubblici.
Riccione continua, inoltre, a investire anche su mobilità dolce, accessibilità e rigenerazione urbana. Il percorso intrapreso include il potenziamento del Metromare fino a Cattolica, l’incremento delle stazioni di ricarica per la mobilità elettrica, la promozione di soluzioni di car e bike sharing, lo sviluppo di piste ciclabili e percorsi pedonali sicuri, insieme alla redazione del Peba per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici pubblici. Anche i grandi interventi urbani, dal nuovo viale Ceccarini al Lungomare del sole, si inseriscono in questa visione, con l’obiettivo di coniugare funzionalità, sostenibilità, riduzione del consumo di suolo ed efficientamento energetico.
Insieme alla Bandiera Azzurra che valorizza una delle anime più autentiche della città: quella di destinazione dove sport, qualità della vita e movimento all’aria aperta non sono solo parte dell’offerta turistica, ma elementi centrali dell’esperienza urbana quotidiana. Tra gli aspetti che hanno contribuito all’assegnazione del riconoscimento spicca la presenza di un percorso podistico inserito nel tessuto urbano e affacciato sull’Adriatico, che consente di correre e camminare in un contesto sicuro, accessibile e di grande valore paesaggistico.
Guardando al 2026, Riccione rafforzerà ulteriormente il proprio impegno contro la sedentarietà con un calendario di camminate bisettimanali aperte a tutti, in partenza dal porto, pensate per promuovere la pratica motoria diffusa e stili di vita sani per cittadini, turisti e persone di tutte le età.
[post_title] => Riccione conquista la Bandiera Blu e la Bandiera Azzurra
[post_date] => 2026-05-20T08:56:02+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1779267362000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 514490
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_514491" align="alignleft" width="300"] Ettore Cavallino[/caption]
«Il motto di Accor è “Pioneering the Art of Responsible Hospitality, Connecting Cultures, with Heartfelt Care” e questo dice in maniera concreta quanto sia reale il nostro impegno nella sostenibilità, anche nella parte lusso». Ha esordito così Ettore Cavallino, vice president development luxury Southern & Eastern Europe di Accor, prendendo la parola al talk Luxury Hospitality & Sustainability organizzato da Deloitte.
«Il mondo dell’ospitalità riflette quello esterno: quindi Accor deve stare al passo con le sempre nuove esigenze dei clienti e impegnarsi seriamente nella sostenibilità, anche dal punto di vista sociale. Il 60% del network di Accor è certificato: questo ha un grande valore. Il cambiamento è netto rispetto al passato: prima il lusso era legato all’opulenza, oggi lo sguardo è diverso. Bisogna comprendere e agire».
Un sentiment nuovo
«Tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025 abbiamo deciso di intervistare i nostri partner, operatori e investitori per comprendere quale fosse il loro “sentiment” rispetto al tema della sostenibilità, che fino a qualche anno prima era percepita come un costo. L’80% dei nostri clienti riteneva cruciale questo impegno. Ci sono dei punti fondamentali: ci si chiede come accedere alla green financing; poi bisogna capire come ridurre il rischio - perché la normativa diventerà sempre più stringente. Anche il tema mice è rilevante e poi c’è il credito di immagine, perché l’investimento green ha un payback molto veloce - tra i 2 e i 5 anni - e una riduzione del 20% dei costi. Inoltre, c’è il valore dell’asset. Bisogna poi toccare un punto a volte sottovalutato, ma che nel lusso è fondamentale, cioè la parte collegata alla forza lavoro, ai diritti umani e alle condizioni di lavoro; un ambito in cui l'interazione con il territorio diventa fondamentale. Si parla di una forza lavoro di qualità che dev’essere coinvolta e formata nell’ambito di un progetto. Questa formazione, legata in particolare alla sostenibilità, è una chiave per attrarre e tenere nuovi talenti e verrà poi trasmessa all'ospite».
«Penso, ad esempio, alla figura del butler del Raffles. – prosegue Cavallino - È sicuramente più facile avere un butler in Medio Oriente piuttosto che in Europa, ma vogliamo potenziare una figura professionale il cui ruolo verrà interpretato in maniera moderna, sempre al servizio dell’ospite. Dal punto di vista della sostenibilità Accor è stata pioniere con azioni concrete come la rimozione della single-use-plastic. I clienti guardano, premiano e sono disposti a spendere di più se una struttura persegue questo impegno in maniera responsabile e il nostro impegno in questa direzione è assolutamente trasversale, non riguarda solo il lusso. L’idea è di avere un approccio tailor made dedicato a ogni singolo progetto affinché diventi qualcosa di autentico. Perché ciò accada è necessario che ci sia un legame forte con il tessuto sociale, con la cultura locale; che l’albergo e l’esperienza leghino in maniera significativa l’idea del brand con la cultura locale. Sono temi, come quello della restituzione, che Accor prende in maniera seria e convinta».
(Chiara Ambrosioni)
[post_title] => Accor, Ettore Cavallino: «Questo è il volto del nuovo lusso»
[post_date] => 2026-05-18T12:55:57+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1779108957000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "federalberghi listat certifica il crollo del 2020 mentre il 2021 inizia persino in maniera peggiore"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":79,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":711,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515331","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il settore viaggi e turismo continua a rappresentare uno dei mercati più competitivi e dinamici del comparto tricolore. Le agenzie di viaggio, i tour operator, le compagnie di trasporto, le strutture ricettive e gli organizzatori di eventi turistici, infatti, investono ogni anno negli strumenti capaci di rafforzare il rapporto con i clienti, aumentando la riconoscibilità del marchio. In questo contesto, i gadget aziendali personalizzati assumono un ruolo preponderante, perché uniscono comunicazione, utilità pratica e fidelizzazione. Un oggetto utile durante un viaggio mantiene infatti il brand presente nella quotidianità del cliente, e prolunga il ricordo dell’esperienza vissuta.\r\nLa personalizzazione dei gadget aziendali\r\nLa personalizzazione incarna il valore principale di questa strategia. Un gadget generico rischia di passare inosservato, mentre un accessorio pensato per le esigenze del viaggiatore trasmette attenzione e professionalità. Il settore turistico lavora infatti sulle emozioni, sull’organizzazione e sulla qualità dell’esperienza complessiva. Un omaggio utile e ben realizzato aiuta a rafforzare questi aspetti, migliorando la percezione del brand dell’azienda.\r\n\r\nAlcuni gadget personalizzati, reperibili anche online, si dimostrano molto più adatti allo scopo. Un porta documenti personalizzato, un adattatore universale o un powerbank con il logo aziendale diventano, infatti, degli strumenti che accompagnano il cliente prima, durante e dopo il viaggio. A tal proposito occorre ricordare che la visibilità del marchio aumenta in modo naturale, grazie all’utilizzo quotidiano dei gadget. Uno zaino, un beauty case o una borraccia personalizzata - non a caso - vengono spesso usati presso gli aeroporti, le stazioni, gli hotel e a bordo dei mezzi di trasporto.\r\n\r\nOgni utilizzo espone il logo aziendale ad un pubblico ampio e diversificato, senza richiedere ulteriori investimenti pubblicitari. Questa tipologia di promozione continua nel tempo e permette al brand di raggiungere nuove persone, in maniera discreta ma costante. Nel turismo, dove l’immagine e la reputazione influenzano nettamente le decisioni dei consumatori, la presenza continua del marchio rappresenta un vantaggio importante sui competitor diretti.\r\nGli altri vantaggi dei gadget personalizzati\r\nI gadget aziendali personalizzati aiutano anche a differenziarsi dalla concorrenza. Molte aziende legate al turismo offrono, infatti, dei servizi simili fra loro e propongono dei pacchetti facilmente comparabili. La qualità dell’esperienza accessoria può quindi influenzare la scelta finale del cliente.\r\n\r\nUn omaggio utile e coerente con il viaggio dimostra una cura certosina dei dettagli e una forte attenzione verso le necessità pratiche del viaggiatore. Questo elemento aiuta a creare un ricordo positivo e a rendere il servizio memorabile. Nel tempo, la fidelizzazione cresce perché il cliente associa il brand ad un’esperienza organizzata con precisione e attenzione, seguendo la logica psicologica della cosiddetta Piramide di Aaker.\r\n\r\nNel settore dei viaggi incentive e del turismo aziendale, la personalizzazione dei gadget assume anche una funzione relazionale. Le aziende che organizzano convention, meeting internazionali o viaggi premio utilizzano spesso gli accessori brandizzati per rafforzare il senso di appartenenza tra dipendenti, collaboratori e partner commerciali. Un kit da viaggio coordinato con il marchio aziendale aiuta, ad esempio, a creare uniformità e identità durante gli eventi.\r\n\r\nInfine, da segnalare il trend dei gadget eleganti, funzionali e sostenibili. Le aziende del settore turismo preferiscono prodotti realizzati con materiali riciclati, durevoli ed eco-friendly: il tema ambientale, difatti, influenza sempre più spesso le scelte dei consumatori.","post_title":"Settore viaggi e turismo: perché è importante puntare sui gadget personalizzati","post_date":"2026-05-28T11:54:56+00:00","category":["informazione-pr","mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Informazione PR","Mercato e tecnologie"],"post_tag":["gadget-personalizzati"],"post_tag_name":["gadget personalizzati"]},"sort":[1779969296000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515244","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Si attesta a quota 225,8 milioni di euro l'impatto economico diretto generato dalle aziende che operano direttamente nell'aeroporto di Torino, in base al modello dell'Economic Impact Calculator di Aci Europe.\r\n\r\nIl dato è quello messo in luce dal bilancio di sostenibilità 2025 approvato dall'assemblea dei soci della Sagat, la società che gestisce lo scalo torinese.\r\n\r\nIl documento fotografa i risultati raggiunti sul fronte ambientale, sociale e della governance. Il 2025 è stato un anno record per il Torino Airport che ha superato per la prima volta la soglia dei 5 milioni di passeggeri, arrivando a 5.006.169 viaggiatori, in crescita del +6,7% rispetto al 2024 e del 26,7% rispetto ai livelli pre-pandemia del 2019.\r\n\r\nSul fronte energetico, l'impianto fotovoltaico dell'aeroporto ha prodotto oltre 2.200 MWh di energia, coprendo il 17% del fabbisogno dello scalo, mentre il restante approvvigionamento elettrico proviene da fonti rinnovabili certificate. Cresce inoltre la mobilità sostenibile: il 58% dei mezzi aeroportuali è oggi ibrido o elettrico e sono disponibili 41 punti di ricarica.\r\n\r\nAvanzano anche i progetti Torino Green Airport e Tulips, con sperimentazioni legate all'idrogeno verde in ambito aeroportuale. Sul piano sociale, il gruppo ha rafforzato le collaborazioni con scuole e istituti formativi del territorio, coinvolgendo oltre 120 studenti in percorsi di orientamento, formazione e tirocinio.\r\n\r\nInfine, l'assemblea ha approvato il bilancio consolidato del gruppo, che viene archiviato con un utile netto di 6,8 milioni di euro. Il valore della produzione raggiunge i 63,5 milioni, l'ebitda sale a 11,9 milioni, mentre gli investimenti raggiungono gli 11,1 milioni di euro.","post_title":"Torino Airport: l'impatto economico supera i 225 milioni di euro","post_date":"2026-05-27T11:45:20+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1779882320000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515164","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Civitatis e TurEspaña insieme per raccontare la fisionomia dell'estate 2026.\r\n\r\nLa piattaforma punto di riferimento mondiale per le esperienze di viaggio in lingua italiana e spagnola e l’Ente Spagnolo del Turismo hanno tracciato insieme il bilancio delle principali tendenze di viaggio, restituendo un ritratto del viaggiatore italiano: profondamente legato alla Spagna, come conferma la crescita record del +18,4% di prenotazioni nel primo trimestre verso la destinazione, ma sempre più orientato verso storie nuove da vivere e luoghi in cui respirare.\r\n\r\nLa vera tendenza dell'anno è il Coolcationing, quella fuga consapevole dalle alte temperature verso mete che offrono clima mite e paesaggi spettacolari. Civitatis e TurEspaña hanno tracciato un itinerario inedito nella \"Spagna Verde\", lontano dai flussi più battuti. Un viaggio che inizia dall’eleganza di San Sebastián e dall'energia di Bilbao, dove l’avanguardia del design incontra la cultura gastronomica più celebrata al mondo, per poi perdersi nella natura della Cantabria. Qui, tra i palazzi nobiliari di Santander e i picchi montuosi che guardano l'oceano, l'estate ritrova la sua dimensione più chic e rigenerante. Per chi cerca il silenzio assoluto, lo sguardo si sposta sulla Spagna \"verticale\" dei Pirenei in Aragona, una terra di borghi medievali e canyon che sembrano sospesi nel tempo.\r\n\r\n«Viaggiare nel 2026 significa cercare una connessione reale con il territorio, senza lo stress della barriera linguistica - ha commentato Sofia Visinoni, responsabile di comunicazione con il mercato italiano di Civitatis - Vogliamo che ogni tour sia un patrimonio di ricordi personali. La collaborazione con TurEspaña nasce proprio da questa visione: offrire una Spagna autentica, sicura e sorprendente, dove ogni guida racconta non solo una storia, ma l'anima di un luogo».\r\n\r\nOrizzonti di libertà: i nuovi rifugi dell’estate \r\n\r\nMa il 2026 non si ferma alla penisola iberica. La visione strategica condivisa oggi racconta un’estate fatta di \"porti sicuri\" e mete di disconnessione totale. Il Mediterraneo resta la bussola, ma si declina nell’anima autentica e speziata di Palermo, nella luce lunare delle scogliere greche di Milos o nel lusso della sostenibilità pura a Minorca, l’isola che più di ogni altra ha saputo proteggere il proprio spirito selvaggio. Per chi invece vuole spingere l'orizzonte oltre, il trend premia i paradisi atlantici del Portogallo: l'eterna primavera di Madeira e l'avventura naturale delle Azzorre, regno del whale watching. Infine, il grande sogno esotico si conferma la Riviera Maya, dove il blu dei Caraibi si fonde con il misticismo delle rovine Maya e dei cenotes.","post_title":"Civitatis e Turespaña insieme per raccontare la Spagna autentica","post_date":"2026-05-26T15:19:04+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1779808744000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514878","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La Biennale di Venezia porta arte, architettura e creatività contemporanea in tutta la laguna. In questo contesto nasce l'idea di un soggiorno speciale nel cuore autentico della città. A pochi passi da Piazza San Marco, dal Ponte di Rialto e dai principali luoghi espositivi della città, ma lontano dai percorsi più affollati, Corte di Gabriela accoglie in un ambiente intimo ed elegante viaggiatori, collezionisti, artisti e appassionati d’arte in occasione della Biennale di Venezia, uno degli appuntamenti culturali più prestigiosi al mondo.\r\n\r\nCorte di Gabriela rappresenta un rifugio di lusso discreto dove ogni dettaglio è emozione, capace di coniugare il fascino storico veneziano con un’ospitalità contemporanea e raffinata.\r\n\r\nLe camere e suite, arredate con stile ricercato che fonde design italiano, dettagli d’epoca e comfort moderni, riflettono lo stesso spirito di dialogo tra tradizione e innovazione che anima la Biennale stessa. Ogni soggiorno diventa così parte integrante dell’esperienza culturale veneziana.\r\nLa giornata inizia con la prima colazione curata nei minimi particolari nella sua elegante corte interna, per poi perdersi tra le calli, tra padiglioni e installazioni artistiche, attraversare piccoli ponti e, al rientro, ritrovare la quiete ed il comfort di una dimora esclusiva. \r\n\r\n«Durante la Biennale Venezia si trasforma in un laboratorio internazionale di idee e visioni. Ai nostri ospiti desideriamo offrire non solo un luogo dove soggiornare, ma uno spazio dove respirare la bellezza, l’arte e l’eleganza della città – afferma Gianluca Lorenzet, proprietario di Corte di Gabriela».\r\n\r\nSoggiorni con quote a partire da € 302 la camera comfort inclusa la prima colazione. In alcuni periodi è richiesto il soggiorno minimo di 2 notti.\r\nPossibilità di soggiornare su disponibilità nella dependance “Maison de Gabriela”, 5 minuti a piedi dall’hotel, con quote da € 290 per notte.","post_title":"Biennale di Venezia, le proposte di Corte Gabriela tra relax, arte e storia","post_date":"2026-05-22T11:08:05+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":[]},"sort":[1779448085000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514855","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_514856\" align=\"alignleft\" width=\"326\"] Elena Carlino[/caption]\r\n\r\nGattinoni Business Travel annuncia una nuova organizzazione della propria struttura manageriale con l’obiettivo di accelerare il percorso di crescita e la trasformazione della business unit.\r\n\r\nA partire da maggio, Elena Carlino assume il ruolo di general manager growth & partnerships, mentre Fausto Portelli entra in azienda con la carica di general manager organization & transformation.\r\n\r\nNel nuovo assetto, Elena Carlino avrà il compito di guidare lo sviluppo di Gattinoni Business Travel, con particolare attenzione alla crescita nel segmento delle grandi aziende, alla gestione e sviluppo di partnership strategiche a livello nazionale e internazionale e al coordinamento delle attività commerciali e delle relazioni con i principali stakeholder e fornitori del mercato.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_514857\" align=\"alignleft\" width=\"284\"] Fausto Portelli[/caption]\r\n\r\nL’ingresso di Fausto Portelli risponde alla volontà di accelerare i progetti di evoluzione organizzativa e digitale della divisione Business Travel, in linea con le nuove esigenze delle imprese in termini di efficienza, integrazione tecnologica e governance dei viaggi d’affari.\r\n\r\nPortelli è un manager specializzato nel settore del corporate travel, con una consolidata esperienza nella gestione operativa, nello sviluppo strategico e nella trasformazione dei processi legati ai viaggi d’affari. Inizia la propria attività nel 1998 attraverso un’esperienza imprenditoriale che gli consente di sviluppare una visione trasversale del settore travel, supervisionando molteplici aspetti legati alla gestione operativa, commerciale e organizzativa.\r\n\r\nNel corso degli anni, i diversi ruoli manageriali ricoperti in ambito nazionale e internazionale hanno contribuito a consolidare un profilo altamente qualificato nel business travel, con competenze che spaziano dalla gestione delle operation allo sviluppo strategico, fino all’innovazione tecnologica e alla valorizzazione delle persone.\r\n\r\nPortelli lavorerà in stretta sinergia con le funzioni operative, tecnologiche e di business per ottimizzare processi e modelli organizzativi; rafforzare l’integrazione tra tecnologia, automazione e servizio e supportare l’implementazione delle roadmap di trasformazione del business travel.","post_title":"Gattinoni Business Travel amplia la propria struttura manageriale","post_date":"2026-05-22T09:37:17+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1779442637000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514824","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n[caption id=\"attachment_514826\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Il console della Repubblica di Tunisia a Roma, Marwen Kablouti[/caption]\r\n“La magia del gusto: Tunisia e Italia tra cultura e condivisione” è stato il tema dell’incontro promosso dalla Città Metropolitana di Roma Capitale insieme al Consolato della Repubblica di Tunisia a Roma, un appuntamento dedicato al dialogo interculturale attraverso la gastronomia, le tradizioni e il turismo mediterraneo.\r\nNel corso dell’evento, il console della Repubblica di Tunisia a Roma, Marwen Kablouti, ha sottolineato il valore simbolico del cibo come strumento di incontro tra popoli e culture, evidenziando i profondi legami storici tra Tunisia e Italia.\r\n“Il cibo non rappresenta soltanto nutrimento – ha dichiarato – ma è un vero ponte culturale tra le due sponde del Mediterraneo, un mare che unisce e non divide”.\r\nIl console ha ricordato come la gastronomia tunisina custodisca secoli di storia, tradizioni popolari e contaminazioni culturali nate dagli antichi scambi nel Mediterraneo. Particolare attenzione è stata dedicata ad alcuni prodotti simbolo della Tunisia, come l’harissa – la celebre salsa piccante tunisina riconosciuta dall’Unesco come patrimonio culturale immateriale – e i datteri della varietà Deglet Nour, considerati tra le eccellenze dell’agricoltura tunisina.\r\nAccanto a questi prodotti, grande rilievo è stato dato anche all’olio extravergine d’oliva tunisino, elemento centrale della dieta mediterranea e simbolo di convivialità, salute e tradizione. “L’armonia tra il gusto intenso dell’harissa, la dolcezza dei datteri e la ricchezza dell’olio d’oliva racconta l’essenza stessa della cucina tunisina”, ha spiegato Kablouti.\r\nAmpio spazio è stato dedicato anche al turismo esperienziale e gastronomico, segmento sempre più strategico nella promozione della destinazione Tunisia. “Abbiamo voluto far conoscere queste specialità al pubblico italiano anche per valorizzare il turismo culturale ed enogastronomico tunisino”.\r\nSecondo Kablouti, il mercato italiano mostra segnali positivi di ripresa dopo il periodo pandemico: “I flussi stanno crescendo in maniera significativa e auspichiamo un ulteriore incremento dei turisti italiani. La Tunisia è una destinazione vicina, a meno di un’ora di volo da Roma, con un patrimonio culturale e archeologico straordinario, a partire dall’eredità romana presente nel Paese”.\r\nNel corso dell’incontro è intervenuta anche Tiziana Biolghini, che ha evidenziato il valore della cooperazione interculturale e dell’inclusione sociale promossa dalla Città Metropolitana di Roma Capitale.\r\nBiolghini ha ricordato il lavoro sviluppato negli ultimi anni insieme alle comunità straniere presenti sul territorio, con l’obiettivo di favorire partecipazione, inclusione e cittadinanza attiva. La consigliera ha inoltre sottolineato il ruolo particolarmente attivo svolto dal Consolato tunisino nei percorsi di dialogo e collaborazione istituzionale.\r\n“La consulta permanente per la convivenza interculturale vuole essere un luogo concreto di confronto, riconoscimento e partecipazione”, ha spiegato, ricordando come la comunità tunisina rappresenti una presenza storicamente radicata nel territorio romano e nell’intero Paese.\r\nSecondo i dati illustrati durante l’evento, oltre 5.000 cittadini tunisini risiedono stabilmente nell’area metropolitana di Roma, mentre a livello nazionale la comunità tunisina conta circa 100.000 persone, con oltre 12.000 imprese individuali attive in Italia.\r\nSul fronte turistico è intervenuto anche Sami Ben Hamida, di Ranalli Viaggi Tour Operator, che ha evidenziato l’importanza di sviluppare nuovi pacchetti dedicati all’enogastronomia e alla cultura tunisina, pensati per offrire ai viaggiatori esperienze autentiche tra tradizioni locali, percorsi del gusto, itinerari archeologici, vigneti, mercati tradizionali e laboratori artigianali.\r\n“Il nostro obiettivo è promuovere un turismo esperienziale e sostenibile, capace di rafforzare il legame storico e culturale tra Tunisia e Italia attraverso i sapori, l’ospitalità e le tradizioni del Mediterraneo”.\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n(Quirino Falessi)","post_title":"La Tunisia si racconta a Roma attraverso gusto, cultura e turismo esperienziale","post_date":"2026-05-22T09:15:43+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1779441343000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514731","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Ita Airways, insieme a Sea Milan Airports e Comieco, il Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base Cellulosica, hanno avviato un'iniziativa di raccolta e riciclo della carta utilizzata a bordo dei voli da e per Milano Linate e Amsterdam, Parigi e Bruxelles.\r\n \r\nIl progetto introduce una raccolta differenziata degli imballaggi di carta utilizzati durante il servizio di bordo, tra cui bicchieri e tovaglioli, confezioni in cartoncino e bustine in carta, che verranno separati dagli altri rifiuti già a bordo e inseriti in sacchi dedicati così da essere avviati, una volta a terra, a un flusso specifico per il loro corretto trattamento e riciclo.\r\n \r\nSea integra il nuovo flusso nelle operazioni a terra, dal conferimento dei sacchi dedicati alla gestione logistica, fino all’invio della carta agli impianti autorizzati. Comieco supporta l’iniziativa con linee guida tecniche per la corretta separazione dei materiali e attività di monitoraggio della qualità della raccolta, contribuendo a massimizzare l’efficienza del sistema e a diffondere buone pratiche lungo la filiera.\r\n \r\nDopo una fase pilota della durata di cinque mesi, il progetto prevederà una successiva estensione ad altri aeroporti e l’ampliamento delle tipologie di materiali raccolti, in coerenza con i programmi di sostenibilità dei partner.\r\n \r\nL'iniziativa mira a ridurre l’impatto ambientale delle attività connesse al viaggio aereo nonché a sensibilizzare passeggeri e operatori sull’importanza della raccolta differenziata, dimostrando che persino in contesti complessi come la filiera del trasporto aereo è possibile adottare soluzioni sostenibili.\r\n ","post_title":"Ita Airways: iniziativa green con Sea e Comieco per il riciclo della carta usata a bordo","post_date":"2026-05-21T09:23:17+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1779355397000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514595","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Doppio riconoscimento per Riccione. La città ha infatti conquistato la Bandiera Azzurra 2026, riconoscimento assegnato alle località che si distinguono nella promozione della salute, del benessere e degli stili di vita attivi. È stata premiata anche con la Bandiera Blu, conferita dalla Foundation for Environmental Education alle località costiere che soddisfano criteri di qualità legati alle acque di balneazione, ai servizi offerti, alla pulizia delle spiagge e agli approdi turistici.\r\n\r\nLa Bandiera Blu certifica la qualità delle acque e dei servizi della destinazione balneare, la Bandiera Azzurra consolida così il posizionamento di Riccione come città del benessere attivo: una destinazione capace di unire qualità ambientale, sport, mare e cura degli spazi pubblici.\r\n\r\nRiccione continua, inoltre, a investire anche su mobilità dolce, accessibilità e rigenerazione urbana. Il percorso intrapreso include il potenziamento del Metromare fino a Cattolica, l’incremento delle stazioni di ricarica per la mobilità elettrica, la promozione di soluzioni di car e bike sharing, lo sviluppo di piste ciclabili e percorsi pedonali sicuri, insieme alla redazione del Peba per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici pubblici. Anche i grandi interventi urbani, dal nuovo viale Ceccarini al Lungomare del sole, si inseriscono in questa visione, con l’obiettivo di coniugare funzionalità, sostenibilità, riduzione del consumo di suolo ed efficientamento energetico.\r\n\r\nInsieme alla Bandiera Azzurra che valorizza una delle anime più autentiche della città: quella di destinazione dove sport, qualità della vita e movimento all’aria aperta non sono solo parte dell’offerta turistica, ma elementi centrali dell’esperienza urbana quotidiana. Tra gli aspetti che hanno contribuito all’assegnazione del riconoscimento spicca la presenza di un percorso podistico inserito nel tessuto urbano e affacciato sull’Adriatico, che consente di correre e camminare in un contesto sicuro, accessibile e di grande valore paesaggistico.\r\n\r\nGuardando al 2026, Riccione rafforzerà ulteriormente il proprio impegno contro la sedentarietà con un calendario di camminate bisettimanali aperte a tutti, in partenza dal porto, pensate per promuovere la pratica motoria diffusa e stili di vita sani per cittadini, turisti e persone di tutte le età.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Riccione conquista la Bandiera Blu e la Bandiera Azzurra","post_date":"2026-05-20T08:56:02+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1779267362000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514490","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_514491\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Ettore Cavallino[/caption]\r\n\r\n«Il motto di Accor è “Pioneering the Art of Responsible Hospitality, Connecting Cultures, with Heartfelt Care” e questo dice in maniera concreta quanto sia reale il nostro impegno nella sostenibilità, anche nella parte lusso». Ha esordito così Ettore Cavallino, vice president development luxury Southern & Eastern Europe di Accor, prendendo la parola al talk Luxury Hospitality & Sustainability organizzato da Deloitte.\r\n\r\n«Il mondo dell’ospitalità riflette quello esterno: quindi Accor deve stare al passo con le sempre nuove esigenze dei clienti e impegnarsi seriamente nella sostenibilità, anche dal punto di vista sociale. Il 60% del network di Accor è certificato: questo ha un grande valore. Il cambiamento è netto rispetto al passato: prima il lusso era legato all’opulenza, oggi lo sguardo è diverso. Bisogna comprendere e agire».\r\nUn sentiment nuovo\r\n«Tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025 abbiamo deciso di intervistare i nostri partner, operatori e investitori per comprendere quale fosse il loro “sentiment” rispetto al tema della sostenibilità, che fino a qualche anno prima era percepita come un costo. L’80% dei nostri clienti riteneva cruciale questo impegno. Ci sono dei punti fondamentali: ci si chiede come accedere alla green financing; poi bisogna capire come ridurre il rischio - perché la normativa diventerà sempre più stringente. Anche il tema mice è rilevante e poi c’è il credito di immagine, perché l’investimento green ha un payback molto veloce - tra i 2 e i 5 anni - e una riduzione del 20% dei costi. Inoltre, c’è il valore dell’asset. Bisogna poi toccare un punto a volte sottovalutato, ma che nel lusso è fondamentale, cioè la parte collegata alla forza lavoro, ai diritti umani e alle condizioni di lavoro; un ambito in cui l'interazione con il territorio diventa fondamentale. Si parla di una forza lavoro di qualità che dev’essere coinvolta e formata nell’ambito di un progetto. Questa formazione, legata in particolare alla sostenibilità, è una chiave per attrarre e tenere nuovi talenti e verrà poi trasmessa all'ospite».\r\n\r\n«Penso, ad esempio, alla figura del butler del Raffles. – prosegue Cavallino - È sicuramente più facile avere un butler in Medio Oriente piuttosto che in Europa, ma vogliamo potenziare una figura professionale il cui ruolo verrà interpretato in maniera moderna, sempre al servizio dell’ospite. Dal punto di vista della sostenibilità Accor è stata pioniere con azioni concrete come la rimozione della single-use-plastic. I clienti guardano, premiano e sono disposti a spendere di più se una struttura persegue questo impegno in maniera responsabile e il nostro impegno in questa direzione è assolutamente trasversale, non riguarda solo il lusso. L’idea è di avere un approccio tailor made dedicato a ogni singolo progetto affinché diventi qualcosa di autentico. Perché ciò accada è necessario che ci sia un legame forte con il tessuto sociale, con la cultura locale; che l’albergo e l’esperienza leghino in maniera significativa l’idea del brand con la cultura locale. Sono temi, come quello della restituzione, che Accor prende in maniera seria e convinta».\r\n(Chiara Ambrosioni)","post_title":"Accor, Ettore Cavallino: «Questo è il volto del nuovo lusso»","post_date":"2026-05-18T12:55:57+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1779108957000]}]}}