27 March 2026

Serra, Quality Group: la ripartenza sarà il momento del turismo organizzato

Quello che ci aspetta non è certo il new normal, di cui si è sentito spesso parlare in questi mesi. Né tanto meno il boom di borghi e cammini, così come dei soggiorni in capanne immersi nella natura. Si ritornerà alla vera normalità, quella di sempre, ma con una domanda fatta di persone più esigenti che vogliono viaggiare bene. E allora sarà il momento del turismo organizzato, di coloro cioè che sono realmente in grado di trasformare un semplice itinerario in un’esperienza indimenticabile. Ma non tanto nel senso glamour dell’espressione, quanto in tema di spessore e profondità. Ne è assolutamente convinto Michele Serra, intervenuto a una recente puntata di 20:21 il Turismo della Sera: “Non so come ci arriveremo – ha aggiunto il presidente di Quality Group – perché questo è stato un anno davvero difficile, ma voglio assolutamente essere su quella linea di ripartenza. Non voglio perdermi il momento”.

Per provare a resistere alla tempesta il consorzio di to torinese si è quindi mosso su più fronti. A partire da una seria valutazione della propria capacità di resistenza economico-finanziaria: “Abbiamo studiato dei piani ad hoc, tarandoli sulla durata della crisi e cercando di spostare parte delle risorse dagli operatori che avevano di più a quelli che avevano meno – ha spiegato Serra -. Abbiamo poi cercato di aiutare il nostro personale in cassa integrazione, prevedendo sostegni economici ad hoc per i lavoratori più deboli e una serie di attività di formazione ad amplissimo raggio per tenere in qualche modo attivi e partecipi tutti coloro che erano in una situazione di stop forzato”.

Quality Group ha poi creato una Academy ad hoc per le agenzie, “da cui sono scaturite molte altre occasioni di incontro e formazione – ha rivelato sempre Serra -. Abbiamo inoltre pensato alla nostra rete di corrispondenti, cercando di aiutare chi era in maggiore difficoltà al fine di preservare quello che è il vero tesoro della nostra attività. Perché in alcune destinazioni ci sono guide abituate a vivere solo della loro attività, che non hanno ricevuto e mai riceveranno nulla dai loro Stati. Ma abbiamo anche continuato a investire, soprattutto in termini di digitalizzazione, senza dimenticare di mantenere vive quanto più possibile le nostre attività di commercializzazione e marketing a supporto delle agenzie“.

E proprio il mondo della distribuzione è al centro di uno dei progetti più ambiziosi caldeggiati da Serra: “Di tutti gli incubi che abbiamo avuto quest’anno, quello più fosco era l’idea che potessero scomparire le agenzie: partner fondamentali non solo in materia di consulenza ma anche quali collaboratori preziosi in fase organizzativa. Lo sapevamo già, ma ne abbiamo avuto una riprova straordinaria durante la gestione dei rimpatri a inizio pandemia. Ecco perché mi piacerebbe lavorare insieme ai nostri competitor, e in parte lo abbiamo già iniziato a fare, non solo per aiutarci reciprocamene in vista della ripartenza, ma anche se non soprattutto per supportare una risorsa essenziale per il nostro comparto come le adv”. Non citato esplicitamente, ma il riferimento è chiaramente all’esperimento TOgether: la piattaforma annunciata lo scorso ottobre da nove operatori, che il direttore commerciale di Quality Group, Marco Peci, sollecitato all’epoca da noi di Travel Quotidiano, aveva definito “un think thank, un laboratorio, un insieme di operatori che si è unito per trovare soluzioni a supporto della rete distributiva“.

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