28 April 2026

Gattinoni, Fto: nessuna catastrofe; le adv a rischio sono il 10% – 12% del totale

Dopo i numeri catastrofici che sono circolati nelle scorse settimane, le parole di Franco Gattinoni sono apparse quasi come un sollievo per il comparto. Stando a quanto raccontato dal presidente Fto e del Gruppo Gattinoni ai microfoni di 20:21 il Turismo della Sera, le perdite a consuntivo tra le agenzie si dovrebbero infatti assestare poco sopra la doppia cifra percentuale. Le proporzioni del disastro rimangono certo notevoli ma decisamente lontane da quel 20%, o persino dal 40%, paventati a più riprese in tempi recenti.

“A fine dello scorso anno le saracinesche abbassate erano ancora pochissime, numeri quasi irrisori – ha raccontato lo stesso Gattinoni -. Il timore allora era che alcuni avessero potuto aspettare i Ristori per poi mollare. Invece questo non è praticamente avvenuto. Certo, non posso negarlo, ci sono agenzie che anche solo per motivi anagrafici stanno pensando di mollare. Ma non pensiamo che i numeri possano assumere valori tanto importanti quanto quelli sentiti da alcuni. Avere garanzie sulla continuità degli stessi Ristori, finora riconosciuti solo fino al mese di luglio, potrebbe inoltre aiutare chi in questo momento sta lottando con i propri dubbi. Ciò detto, il perdurare della pandemia ci ha spinto a rivedere un po’ verso l’alto la quota delle potenziali chiusure, portandola dal 7%-8% ipotizzata fino a poche settimane fa all’attuale 10%-12%“.

Quello che serve, secondo il presidente Fto, è anche un minimo di certezze sulle prospettive future, perché mettere in moto la macchina dei viaggi non è un’operazione che si possa compiere in pochi giorni: “Ritengo che con il virus occorra imparare a convivere. Almeno fino all’effettivo dispiegarsi delle campagne vaccinali. Credo perciò che si possa pensare all’istituzione di corridoi sicuri verso poche destinazioni a lungo raggio Covid-free, come per esempio le Maldive, disposte ad accettare i nostri viaggiatori. Tampone all’andata, tampone al ritorno e la sicurezza che a bordo degli aerei i rischi di contagio sono trascurabili, come hanno già più volte dimostrato i dati Iata. Certo, magari, non si potrà fare nell’immediato, ma per fine aprile credo che possa essere possibile”.

E’ il futuro della distribuzione? “La immagino sempre più digitalizzata e vicina al mercato – ha concluso Gattinoni -. Bisogna pensare alle agenzie come a un punto d’ascolto privilegiato del sentiment della domanda, a cui fare riferimento per fornire il giusto prodotto al momento giusto. Ma per fare tutto ciò occorrono investimenti non indifferenti, soprattutto in termini di digitalizzazione. Oggi la sfida non è più tanto quella di strappare la commissione migliore al fornitore, quanto quella di portare i clienti in negozio. Ecco perché noi di Gattinoni abbiamo sempre ritenuto importante poter contare anche su punti vendita situati in zone strategiche e centrali delle città. Un modo per rendere più visibile il ruolo della distribuzione: l’agenzia è stata per troppo tempo considerata alla periferia del mercato. Occorre riportarla al centro del comparto. E per riuscirci serve rinnovamento e digitalizzazione, unite al supporto di un consulente vero”.

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Questo è quello che hanno sempre fatto i tour operator di Astoi Confindustria Viaggi.”\r\nLe garanzie del tour operator\r\nVa inoltre aggiunto che, qualora il viaggio consista in un pacchetto turistico acquistato da un tour operator, il cliente potrà sempre godere di garanzie che mettono al riparo da sorprese e forniscono la massima assistenza e tutela. In particolare, nel caso di un volo incluso in un pacchetto che venisse cancellato prima della partenza, il tour operator è tenuto ad operare secondo la normativa della Direttiva Europea in materia di pacchetti turistici, ovvero è tenuto a riproteggere il cliente su altri voli disponibili, a proporre eventuali alternative di viaggio o rimborsare l’intero pacchetto. Per questa ragione ogni cliente che prenoti la propria vacanza con un tour operator può farlo in assoluta serenità avendo la garanzia che non perderà le somme versate.\r\nFlessibilità\r\nIn aggiunta, i tour operator, per rassicurare i clienti nella fase della prenotazione, hanno già avviato una serie di interessanti iniziative commerciali all’insegna della flessibilità, tra cui misure per contrastare l’aumento del prezzo del carburante, la possibilità di modificare le destinazioni o condizioni agevolate per gli annullamenti.\r\n \r\nIn merito ai trend delle prenotazioni stiamo assistendo sicuramente ad un calo della domanda anche piuttosto severo, cosa quanto mai comprensibile vista la contingenza del momento. In particolare, l’osservatorio Astoi ha registrato un consistente calo, circa del 30-35% per le prenotazioni nel mese di aprile per l’estate, ma altresì rilevato che nel “sotto data”, ossia nei 15 giorni antecedenti la partenza, questo calo si riduce drasticamente posizionandosi al -6%, segno di una voglia di viaggiare per niente compromessa dalle tensioni geopolitiche.\r\n ","post_title":"Ezhaya (Astoi): Nessuna emergenza in Europa per il carburante aereo","post_date":"2026-04-27T10:20:40+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1777285240000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512764","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\nLa guerra nel Golfo non ha soltanto fatto lievitare il prezzo del cherosene per gli aerei, ma ha anche influenzato il costo dei servizi accessori che, come rileva il Corriere della Sera, vengono acquistati da circa il 40% dei passeggeri sulle low cost e dal 5-10% dei viaggiatori sulle aviolinee tradizionali. Se questa logica potrebbe avere una sua spiegazione nel caso di bagaglio addizionale, che fa aumentare il consumo di jet fuel, altrettanto non si può dire per la semplice scelta della poltrona.\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nQuel che è certo è che, in base alle analisi effettuate dal Corriere della Sera su dati forniti dalle piattaforme specializzate, la tariffa media su scala globale (considerando i voli interni, internazionali e intercontinentali) è superiore del 24% di quella di un anno fa.  Il tema è però anche quello dei servizi ancillari. Nei giorni scorsi Lufthansa ha annunciato l’introduzione della tariffa che non prevede il bagaglio a mano, ma solo uno zainetto.\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nIl peso delle ancillary\r\nTracciare l’andamento delle \"ancillary\" non è immediato. A differenza delle tariffe base che si possono trovare anche sulle piattaforme specializzate, gli ancillary vengono acquistati solo su richiesta del cliente, spesso in un secondo momento. 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