27 March 2026

Nasce Go Cruise: il cluster Go World dedicato alle crociere

Nuovo cluster per la famiglia Go World: Go Cruise è pensato per chi ama viaggiare sull’acqua e offre tra l’altro crociere fluviali su lussuose navi Avalon per scoprire il Reno e il Danubio percorrendo le tappe più belle del Nord Europa, crociere Star Clipper nel mar Mediterraneo, noleggio di yacht quali il Ferretti Cl 97 o l’Aicon 56 Flybridge, per scoprire le isole Eolie e le Egadi in 14 giorni, o il noleggio di imbarcazioni a vela per vacanze uniche.

“Sono molto contento di accogliere nella nostra famiglia di brand il cluster Go Cruise dedicato alla creazione di itinerari riservati agli amanti della navigazione, che vanno dalle classiche crociere Msc a esperienze più personalizzate”, commenta il presidente di Go World, Ludovico Scortichini.

Tra le proposte, da segnalare la crociera Active&Discovery sul Danubio, da Budapest a Linz (9gg/8notti da 3.265 euro voli esclusi) con possibilità di personalizzazione delle esperienze a terra: dal semplice giro in bicicletta alla possibilità di essere accompagnati nella visita della città da Kinga Tittel, famosa autrice di Budapest favolosa, nonché di ammirare le collezioni d’arte dell’Impero asburgico o di degustare una serie di vini di annata.

Per chi desidera attraversare la spettacolare gola del Reno, dove antichi castelli sorgono su scogliere a picco sull’acqua, la proposta è invece la crociera fluviale sul Romantico Reno (8gg/7notti da 3.330 euro voli esclusi) che attraversa tre Paesi: Francia, Germania e Paesi Bassi.

La Crociera in veliero nelle Cicladi del Sud con Star Flyer (8gg/7notti da 2.000 euro) è poi perfetta per navigare con il massimo comfort senza rinunciare al piacere di sentirsi dei veri marinai. E’, invece, firmata Star Clipper la crociera in veliero da Safaga ad Atene, (11gg/11notti a 2.860 euro), per chi ama il lusso, ma anche le tradizioni e il romanticismo dell’era leggendaria delle navi a vela.

 

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Con circa 9 milioni di pernottamenti annui, il territorio si conferma una destinazione solida, trainata principalmente dal turismo domestico e dai mercati limitrofi come Germania e Repubblica Ceca. Tuttavia, cresce progressivamente anche l’interesse internazionale, soprattutto per segmenti legati alla cultura e alle esperienze autentiche.\r\nUno degli elementi più attrattivi resta senza dubbio la natura, con il Salzkammergut – celebre regione di laghi e montagne con oltre 70 specchi d’acqua – che continua a rappresentare un richiamo fondamentale. Ma negli ultimi anni emerge con forza un nuovo trend: sempre più visitatori scelgono l’Alta Austria per motivazioni culturali. Secondo le analisi recenti, circa il 20-22% degli ospiti indica la cultura come principale ragione di viaggio, includendo festival, concerti, musei e patrimonio storico, ma anche esperienze contemporanee e innovative.\r\n«Negli ultimi anni abbiamo registrato un interesse crescente per la cultura: non solo patrimonio e tradizione, ma anche esperienze contemporanee, festival e nuove forme di espressione artistica. Linz, in questo senso, rappresenta perfettamente questa evoluzione», ha sottolineato Winkelhofer.\r\nIn questo contesto, Linz gioca un ruolo centrale, affermandosi come destinazione alternativa, dinamica e ancora poco esplorata. Proprio questa sua autenticità la rende sempre più interessante per un pubblico alla ricerca di luoghi meno convenzionali.\r\n«Non siamo una destinazione classica o stereotipata: ed è proprio questo il nostro punto di forza. Sempre più viaggiatori cercano luoghi autentici, ancora da scoprire».\r\n\r\nGli appuntamenti\r\nLa regione guarda inoltre al futuro con importanti appuntamenti: nel 2027 sarà dedicato all’Unesco, con un programma volto non solo a valorizzare il patrimonio, ma a trasformarlo in un’esperienza viva e coinvolgente. Tra i siti di rilievo figurano Hallstatt, con una storia legata all’estrazione del sale che risale a oltre 7.500 anni, e diversi patrimoni naturali e culturali, inclusi elementi immateriali come artigianato, tradizioni tessili e ceramiche.\r\nUn ulteriore elemento strategico è la dimensione europea: entro un raggio di 100 km dalla regione si contano diverse Capitali Europee della Cultura, tra cui quella prevista nel 2028 nella vicina České Budějovice, a circa 50 km da Linz. Questo rafforza il posizionamento dell’area come hub culturale internazionale.\r\nNonostante queste potenzialità, mercati come Italia, Spagna e Portogallo risultano ancora marginali nei flussi turistici. 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In questo senso, Linz può rappresentare un caso emblematico di “Austria alternativa”, capace di coniugare innovazione, industria creativa, tecnologia e cultura contemporanea.\r\nInteressanti prospettive arrivano anche dal turismo giovanile e scolastico, già presente soprattutto con gruppi italiani.\r\n«Molti studenti italiani visitano già la regione: sono i viaggiatori di domani. L’obiettivo è creare esperienze che li leghino al territorio anche in futuro», ha evidenziato Winkelhofer.\r\nInfine, restano alcune criticità legate all’accessibilità, in particolare per i mercati del Sud Europa. «Le connessioni sono un tema importante, ma vediamo un crescente interesse verso l’Europa centrale: questo ci rende fiduciosi per il futuro».\r\n(Quirino Falessi)\r\n[gallery ids=\"510454,510455,510456,510457,510458,510459\"]\r\n\r\n","post_title":"Linz e l’Alta Austria: tra natura, cultura e nuove strategie di promozione","post_date":"2026-03-25T13:14:43+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1774444483000]}]}}