27 March 2026

Frecceri, Giver: orgoglioso di essere il nuovo a.d. Ora mi attende una grande sfida

Cita giustamente John Belushi in Animal House il nuovo amministratore delegato di Giver Viaggi e Crociere, Aldo Frecceri, per descrivere il momento in cui si è trovato ad assumere la carica di amministratore delegato dell’operatore genovese: “Ho accettato la sfida in quanto, come mi ha detto alcuni giorni fa un caro amico, quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare. Sono comunque fiducioso, perché potrò contare sull’aiuto di personale altamente qualificato, che ha contribuito in maniera determinante al raggiungimento della posizione attuale della società sul mercato”.

Ma al di là della chiara consapevolezza del delicato momento che sta vivendo l’intero comparto dei viaggi, Frecceri non nasconde il proprio orgoglio per “essere stato scelto dalla famiglia Feliziani (proprietaria della maggioranza di Giver), per guidare una società che da oltre 60 anni è leader in Italia nelle crociere fluviali in Europa e nei viaggi in Scandinavia, Finlandia e Islanda. Il tutto grazie alle capacità imprenditoriali del mio predecessore Giorgio Lombardo, al quale va riconosciuto il merito dei successi raggiunti“.

Ma cosa cambierà con la nuova guida? “È ancora presto per dirlo – risponde prontamente Frecceri-. In questi primi giorni mi sto confrontando con i responsabili di settore per analizzare le difficoltà riscontrate finora e predisporre eventualmente un nuovo piano strategico e progettuale. Posso però già dire che manterremo sicuramente la politica adottata in tutti questi anni. Ossia quella di continuare a lavorare con le adv e i network, con i quali abbiamo in mente di stringere rapporti di collaborazione più stringenti“.

In vista della prossima estate, Giver mantiene per ora la programmazione già in programma, “dato che abbiamo già dimostrato, a luglio e ad agosto dello scorso anno, di saper organizzare iniziative in tutta sicurezza – conclude Frecceri -. Per il futuro, in generale, sappiamo bene di vivere in uno scenario in continua evoluzione, ma confido di poter assistere in tempi ragionevoli a un miglioramento delle condizioni, grazie soprattutto all’aumento delle vaccinazioni e all’arrivo dell’estate che dovrebbe ridurre i tassi di contagio”.

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Proprio per questo motivo Linz ha recentemente ospitato il primo Travel Trade Summit dedicato ai mercati spagnolo, portoghese e italiano, offrendo agli operatori l’opportunità di incontrare direttamente i rappresentanti dell’offerta turistica e culturale austriaca.\r\n«Sappiamo che in Paesi come Italia e Spagna c’è ancora molto spazio per crescere. Per questo vogliamo lavorare con un approccio mirato, attraverso media specializzati, tour operator e collaborazioni strategiche».\r\nTra le sfide principali emerge quella della comunicazione: trovare un linguaggio adatto per raccontare una destinazione diversa dall’immaginario classico dell’Austria. In questo senso, Linz può rappresentare un caso emblematico di “Austria alternativa”, capace di coniugare innovazione, industria creativa, tecnologia e cultura contemporanea.\r\nInteressanti prospettive arrivano anche dal turismo giovanile e scolastico, già presente soprattutto con gruppi italiani.\r\n«Molti studenti italiani visitano già la regione: sono i viaggiatori di domani. L’obiettivo è creare esperienze che li leghino al territorio anche in futuro», ha evidenziato Winkelhofer.\r\nInfine, restano alcune criticità legate all’accessibilità, in particolare per i mercati del Sud Europa. «Le connessioni sono un tema importante, ma vediamo un crescente interesse verso l’Europa centrale: questo ci rende fiduciosi per il futuro».\r\n(Quirino Falessi)\r\n[gallery ids=\"510454,510455,510456,510457,510458,510459\"]\r\n\r\n","post_title":"Linz e l’Alta Austria: tra natura, cultura e nuove strategie di promozione","post_date":"2026-03-25T13:14:43+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1774444483000]}]}}