4 April 2026

Aci Europe all’Ue: più flessibilità per gli aiuti di stato agli aeroporti

Aci Europe si fa portavoce degli aeroporti europei nel chiedere all’Ue un allentamento delle norme sugli aiuti di Stato, in relazione alle prospettive di ripresa tuttora estremamente critiche a causa della recrudescenza della diffusione del Covid-19 e delle relative conseguenze sulla domanda di viaggio. In una lettera inviata alla commissaria europea responsabile per la concorrenza, Margrethe Vestager – e ripresa dal Financial Times – Aci Europe, insieme alla European Travel Commission, sostiene che: “La causa principale del crollo del traffico aereo e delle difficoltà finanziarie degli aeroporti è il risultato diretto della serie di restrizioni ai viaggi imposte dai governi. . . esortiamo quindi la Commissione (europea) ad adottare una posizione più pragmatica e realistica in materia”.

L’anno scorso Bruxelles ha allentato le norme sugli aiuti di Stato per consentire ai paesi membri di offrire alle aziende un supporto per aiutarle a superare la pandemia. Ma Aci Europe chiede nuovi interventi, a fronte di una crisi non si arresta. Tra le proposte vi sono l’allentamento delle regole per consentire ai governi di pagare sussidi diretti per contribuire a stimolare la domanda e riaprire le rotte, consentire agli aeroporti di recuperare i costi fissi mentre sono ancora in vigore i divieti di viaggio e l’ampliamento di uno schema che consenta la compensazione dei ricavi persi.

Aci Europe ha sottolineato come le compagnie aeree abbiano ricevuto aiuti considerevolmente maggiori per affrontare la crisi: secondo i dati dell’associazione inviati alla commissione, i vettori hanno ricevuto 32,1 miliardi di euro di sostegno statale nel 2020, rispetto ai 2,2 miliardi di euro offerti agli aeroporti.

Aci Europe stima che le restrizioni ai viaggi rimangano almeno fino all’estate, e forse fino all’autunno, smorzando le aspettative legate al lancio dei vaccini per un rapido rimbalzo della domanda in tempo utile con la partenza della stagione turistica estiva. Per questo le previsioni sul numero di passeggeri che voleranno attraverso gli aeroporti europei quest’anno si attestano al 56% delle cifre del 2019.

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