4 April 2026

Gli aeroporti cinesi limitano ad un -36,7% il calo di traffico del 2020

PechinoGli aeroporti cinesi archiviano l’annus horribilis del 2020 limitando ad un -36,7% la flessione del traffico, per un totale di circa 420 milioni di passeggeri. L’impatto della pandemia è stato dunque sensibilmente inferiore rispetto a quanto accaduto nella maggior parte dei paesi occidentali, e anche le compagnie aeree cinesi, nel quarto trimestre, sono tornate a registrare sulle rotte domestiche dati di traffico pressoché nella norma.

I dati resi noti dalla Caac – Civil Aviation Administration of China, mostrano che il traffico è rapidamente rimbalzato dopo che l’esaurimento dell’epidemia a Wuhan, posizionando il mercato cinese al secondo posto al mondo per il quindicesimo anno consecutivo. “Grazie ad efficaci misure di prevenzione e controllo”, durante il quarto trimestre del 2020 il traffico aereo ha raggiunto l’84,2% di quello dello stesso periodo del 2019, e addirittura il 94,5% nel cao delle rotte domestiche.

Se da una parte la Iata continua a prevedere un ritorno alla ‘normalità’ nel 2024, la Caac punta a raggiungere il 90% del traffico abituale pre-Covid entro la fine del 2021, in particolare attraverso un miglioramento “dell’efficienza degli operativi per le compagnie aeree cinesi e internazionali”, oltre che alla cooperazione nel campo dell’aviazione civile con Stati Uniti ed Europa, e attraverso un “graduale allentamento delle misure” sul trasporto aereo nelle regioni amministrative speciali di Hong Kong e Macao.

Entro la fine del 2025, il volume del trasporto aereo civile cinese “potrebbe superare quello degli Stati Uniti” e quindi occupare il primo posto a livello globale, sostiene la Caac. Negli ultimi cinque anni, il numero di aerei dell’aviazione civile cinese è cresciuto a 6.747 e sono state aperte 263 nuove rotte.

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