17 March 2026

Lufthansa e Swiss: più voli verso l’Australia con il programma “Bring Me Home”

L’aeroporto internazionale Changi di Singapore

Lufthansa e Swiss ampliano le possibilità di volo verso l’Australia previste con il programma di rimpatrio “Bring Me Home”. Dallo scorso 4 gennaio il transito passa dall’aeroporto internazionale Changi di Singapore, il principale hub del Gruppo Lufthansa per i voli di collegamento con l’Australia. “Abilitare i collegamenti di transito è una vera e propria rivoluzione – soprattutto per ricollegare l’Europa e l’Australia”, afferma Heiko Brix, Lufthansa Group Airlines’ Chief for Southeast Asia. Attualmente, volare in Australia con Lufthansa è possibile anche volando attraverso il Giappone con il partner All Nippon Airways.

Lufthansa e Swiss, insieme al partner Singapore Airlines, offrono attualmente più di 10 voli settimanali da Francoforte o Zurigo verso Singapore. I clienti Lufthansa possono collegarsi da lì con Singapore Airlines alle principali città australiane: Sydney, Melbourne, Brisbane, Darwin e Perth. 

“Sappiamo che migliaia di australiani sono bloccati in Europa e desiderano tornare a casa e stare con la famiglia, gli amici e i propri cari – sottolinea Heiko Brix -. Poiché la capacità tra Europa e Australia rimane scarsa, Lufthansa, Swiss e Singapore Airlines sono pronte a colmare questo vuoto. Continueremo a contribuire a ricollegare il mondo”. 

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Il 45% delle agenzie che operano sull’incoming segnalano il blocco totale da questi mercati (in questo momento), e arrivano, per il 32% di queste imprese, anche le prime cancellazioni di eventi e matrimoni che sono le principali motivazioni che spingono alcuni di questi turisti a venire in Italia e investire molto per i loro soggiorni.\r\n\r\nIntervento istituzionale\r\nFiavet Confcommercio ci tiene infine a sottolineare l’importanza, in queste situazioni, dell’iscrizione al portale “Viaggiare Sicuri” prima della partenza. Purtroppo il 55% dei clienti che si trovavano nell’area si è iscritto solo al momento della crisi. Attualmente solo il  31% dei viaggiatori provvede alla registrazione prima di mettersi in viaggio su consiglio del proprio agente di viaggio, e sono quelli che in queste situazioni hanno maggiore possibilità di essere contattati subito e aiutati.\r\n“In questo quadro quasi tutti i nostri associati stanno richiedendo a gran voce un intervento istituzionale prima che la sia troppo tardi - afferma Luana De Angelis, vice presidente vicario f.f. di Fiavet Confcommercio – abbiamo dato vita a questa ricerca istantanea  proprio per cercare di capire quanto stiamo perdendo e quando potremmo perdere in futuro, e se si possono trovare soluzioni a un rischio di default che si sta concretizzando per le nostre PMI”.\r\n“Se si protrae la crisi potrebbe esserci una necessità di ristori economici, sicuramente sarebbe ideale una sospensione degli obblighi fiscali, con  moratorie su scadenze tributarie o contributive per le agenzie maggiormente esposte” conclude  la vice presidente Fiavet Confcommercio.","post_title":"Fiavet: le adv perdono 38 mila euro per la guerra. Prospettive incerte","post_date":"2026-03-11T12:27:41+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1773232061000]}]}}