7 gennaio 2021 10:57

Da sinistra, Jean-Bernard Falco, presidente e fondatore del Paris Inn Group, la vicepresidente Céline Falco, nata Albar, e il managing director Grégory Pourrin
Un obiettivo ambizioso: diventare il terzo gruppo alberghiero francese per dimensione, dopo Accor e Louvre Hotels, con un focus particolare sul segmento lusso. E’ quello che intende fare il Paris Inn Group che, con l’appoggio della società d’investimento Usa Oaktree, ha appena annunciato un’importante operazione di ristrutturazione societaria. L’iniziativa mira a mettere ordine e porre sotto un unico ombrello, chiamato Centaurus e suddiviso in cinque divisioni distinte, tutte le svariate attività della compagnia. E per supportare l’intera operazione, la stessa Oaktree sottoscriverà presto un obbligazione convertibile in azioni da 115,2 milioni di euro.
L’idea è soprattutto quella di sviluppare a livello internazionale il brand lusso Maison Albar Hotels, che attualmente può contare su sette strutture già operative (quattro in Francia, una in Portogallo e due in Cina, di cui l’ultima aperta a fine 2020) e sei in pipeline (una in Costa d’Avorio, nonché ulteriori due in Cina e tre in Francia). Proprio alla gestione delle proprietà e delle operazioni del marchio Maison Alba sarà completamente dedicata una delle divisione Centaurus. E tra le destinazioni su cui il gruppo starebbe concentrandosi, rivela Hotel News Now, ci sarebbe anche l’Italia, oltre a Russia e Spagna. Il tutto con il piano di aprire una decina di strutture all’anno.
Le altre divisioni Centaurus si occuperanno quindi della gestione e dell’operatività degli hotel del gruppo Paris Inn; della gestione delle compagnie alberghiere pienamente di proprietà o la cui maggioranza è nelle mani delle famiglie Albar e Falco (a monte dello stesso gruppo Paris Inn e del brand Maison Albar), tramite una sussidiaria chiamata Centaurus Participations Majoritaires; della gestione delle società alberghiere parzialmente controllate dalle famiglie Albar e Falco, tramite una sussidiaria chiamata Centaurus Partenariats; della gestione infine degli hotel in affitto via Centaurus.
Il gruppo Paris Inn, di cui fa parte anche il brand Maison Albar, vanta oggi un portfolio complessivo di 35 strutture, per un valore totale degli asset in gestione pari a 1 miliardo di euro. Nel 2019 ha registrato profitti ante-imposte per 100 milioni. Stando a quanto dichiarato da Oaktree, il traguardo è ora quello di raggiungere un fatturato di un 1 miliardo entro il 2030.
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[post_content] => Oltre mezzo miliardo di dollari al giorno. Questa la perdita stimata degli hotel di Dubai, che per tentare di contenere la crisi praticano tariffe scontate a camera, dal 30 all’80%. Secondo le stime del World Travel & Tourism Council, il conflitto regionale tra Stati Uniti, Israele e Iran sta costando al settore turistico mediorientale l’equivalente di 600 milioni di dollari al giorno. Stime che quantificano nel solo 2025, come riporta Il Sole 24Ore, una spesa pari a 178 miliardi di euro da parte dei visitatori internazionali nella regione, con 526 mila passeggeri al giorno negli hub aeroportuali regionali di Abu Dhabi, Dubai, Doha e Bahrain.
Secondo i dati diffusi dal dipartimento del turismo, a gennaio gli 827 hotel di Dubai hanno registrato un tasso di occupazione medio dell’86%. In attesa di dati aggiornati, l’occupazione sarebbe scesa al 20%, ma per molti hotel è a una sola cifra. E con il calo degli arrivi internazionali, gli hotel si sono riorganizzati, rivolgendosi sia al mercato interno - con pacchetti promozionali - sia a fonti di reddito accessorie come i ristoranti, pacchetti Spa e benessere con attività di miniclub per i bambini.
Futuro incerto
Malgrado la situazione sia molto difficile, parrebbe però che investitori e acquirenti continuino a considerare Dubai un luogo sicuro in cui investire. Le variazioni temporanee dei prezzi degli hotel non vanno interpretate come il segnale di un problema più ampio. ll mercato immobiliare a lungo termine resta solido. Secondo il Dubai Hospitality Sector 2025 Market Performance di Cavendish Maxwell, nel 2025 l’offerta alberghiera di Dubai ha raggiunto le 158.700 camere in 770 strutture, per quasi il 70% in categoria lusso. Lo scorso anno la città ha aggiunto 3.400 camere, per una crescita annua del 2,2%, mentre dieci nuovi hotel sono entrati nel mercato. Guardando al futuro, è prevista la consegna di ulteriori 4.600 camere nel 2026, per lo più nei segmenti di lusso e di fascia alta.
In questo quadro, il fattore tempo giocherà un ruolo nevralgico. Se la guerra dovesse protrarsi per mesi, oltre a rallentare i cantieri e a tenere a distanza i turisti, l’eccesso di offerta alberghiera potrebbe mettere in fuga capitali e investitori e far saltare business plan.
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Castelfalfi inaugura una nuova partnership strategica con Sommet Education Business Solutions, leader globale nella formazione per l’ospitalità che riunisce Les Roches e Glion Institute of Higher Education. Insieme, le due organizzazioni collaboreranno per elevare le competenze di leadership, rafforzare la cultura del servizio ed espandere le opportunità per i talenti.
Investire nei giovani talenti
Questa partnership riflette la visione di lungo periodo di Castelfalfi, orientata a investire nelle persone e nell’eccellenza in tutta la tenuta. Attraverso questa collaborazione, entrambe le parti si impegnano a sviluppare competenze di leadership, creare valore accademico e sostenere i talenti emergenti all’interno di uno degli ambienti di ospitalità più distintivi della Toscana.
Mounir Husseini, amministratore delegato di Castelfalfi, ha commentato: «Siamo orgogliosi di questo nuovo progetto, che rappresenta un importante traguardo nell’evoluzione di Castelfalfi. Questo momento esprime continuità, responsabilità e visione a lungo termine, gli stessi valori che hanno guidato la nostra decisione di collaborare con Sommet Education Business Solutions. Investendo nei talenti, nel nostro territorio e nel futuro della nostra comunità, garantiamo che Castelfalfi continui a prosperare come destinazione di eccellenza, radicata nell’autenticità e valorizzata da un’ospitalità straordinaria».
«A Les Roches crediamo che le partnership con destinazioni visionarie siano essenziali per formare la prossima generazione di leader dell’ospitalità. Castelfalfi incarna l’essenza dell’ospitalità di lusso contemporanea, autentica, raffinata e profondamente legata al proprio territorio. Lavorando fianco a fianco con i loro team, siamo entusiasti di sviluppare professionisti capaci di onorare questo patrimonio, elevando al contempo gli standard di servizio a livello globale» ha aggiunto Carlos Díez de la Lastra, amministratore delegato di Les Roches.
«Questa collaborazione con Castelfalfi rappresenta esattamente il tipo di partnership lungimirante di cui il nostro settore ha bisogno - ha commentato Florent Varanne, global head of business solutions development di Sommet Education -. L’identità straordinaria di Castelfalfi, profondamente radicata nel paesaggio e nella comunità, si allinea perfettamente con la nostra missione di formare leader che sappiano coniugare eccellenza operativa, scopo e umanità».
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[post_content] => Wizz Air annuncia una nuova fase di espansione per la sua base di Napoli Capodichino. Per la stagione estiva 2026, la compagnia mette in campo una crescita della capacità senza precedenti.
I numeri riflettono un investimento massiccio: Wizz Air segna una crescita della capacità del 73% anno su anno su Napoli, con un balzo straordinario del 121% per la stagione summer 2026 rispetto all’anno precedente. La capacità complessiva passerà infatti da oltre 880mila posti nel 2025 a oltre 1.5 milioni nel 2026. In particolare, durante la stagione estiva, i posti disponibili cresceranno dai 471mila della scorsa Summer 2025 a più di 1 milione prossima stagione estiva, più che raddoppiando l’offerta. Quest’estate, lo scalo di Capodichino vedrà operare ben 3.260 frequenze, offrendo ai viaggiatori campani una flessibilità di viaggio senza precedenti.
A Napoli, la crescita si concretizza con il lancio di collegamenti strategici, tra cui l'attesissima rotta domestica verso Milano Malpensa, che opererà con una frequenza di due voli al giorno (14 a settimana), garantendo una connessione capillare tra le due principali aree metropolitane del Paese. Sempre sul fronte domestico, Wizz Air rafforza ulteriormente il network anticipando significativamente l’avvio della rotta Napoli – Venezia, inizialmente prevista per il 1° dicembre: il collegamento sarà operativo già dal 1° luglio 2026, con una frequenza di 7 voli settimanali fino a fine ottobre, che saliranno a 11 voli settimanali a partire da dicembre, con tariffe a partire da €14,99. L’anticipo del lancio conferma la forte domanda su questa direttrice e l’impegno della compagnia nel potenziare la connettività tra due città chiave del Paese. Sul fronte leisure, Wizz Air risponde alla domanda dei passeggeri napoletani introducendo il volo diretto per Palma di Maiorca, una delle mete più ambite del Mediterraneo, il giovedì, martedì e sabato.
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Radisson Hotel Group continua nel percorso di crescita e sviluppo. Nel corso del 2025 la catena ha visto Radisson Blu imporsi come marchio upper-upscale in Europa, con una presenza in 154 città. Parallelamente, ha sviluppato nuove partnership strategiche, tra cui The Medlock, a Radisson Blu Hotel presso l’Etihad Stadium del Manchester City, la collaborazione con Mimco Group per The Butler e con Byron Gestion per il Radisson Hotel Cannes Seaside.
La sostenibilità e lo sviluppo responsabile si confermano centrali nella strategia di lungo termine di Radisson Hotel Group, come evidenziato dall’apertura dei primi due hotel net zero del settore: il Radisson Hotel Manchester City Centre e il Radisson Red Oslo City Centre, entrambi certificati Verified Net Zero.
«La fiducia dei nostri proprietari nei nostri brand e nel nostro team è per noi fondamentale. Continuiamo a creare valore e opportunità per investitori e ospiti in tutti i segmenti e mercati, dal midscale al lifestyle, dal lusso ai resort, fino a nuovi segmenti alternativi. Lo slancio degli ultimi anni, insieme alla competenza e alla determinazione dei nostri team, ci consentirà di rafforzare crescita, resilienza e opportunità nel 2026 e oltre» ha detto Elie Younes, executive vice president e global chief development officer di Radisson Hotel Group.
I risultati 2025
In Cina, Radisson Hotel Group ha firmato e aperto 170 hotel durante l’anno, portando il portafoglio a quasi 300 strutture. La crescita si è concentrata nei segmenti midscale e upper midscale, trainata da Country Inn & Suites by Radisson.
L’India ha continuato a distinguersi come uno dei mercati più dinamici del gruppo. Radisson Hotel Group ha superato il traguardo dei 200 hotel tra strutture operative e in fase di sviluppo.
Nell’area Emea, il gruppo ha registrato circa 70 firme e aperture, con un’attenzione continua all’Europa meridionale, al Regno Unito, alla Francia, alla Germania e alla Polonia. Tra i principali risultati figurano le firme di The Medlock, un Radisson Blu Hotel in partnership con il Manchester City Football Club; Banke Opera Paris, un Radisson Collection Hotel; Radisson Red Bucharest Old Town; Radisson Serviced Apartments Coy Sheikh Zayed City in Egitto; Prize by Radisson Osnabrück in Germania, il primo hotel Prize con il nuovo concept di interior design; Radisson Oriente Hotel Barcelona.
L’espansione guidata dal leisure ha continuato a rappresentare un fattore chiave, con il portafoglio resort di Radisson Hotel Group che ha superato le 160 strutture a livello globale. Tra gli sviluppi più rilevanti figurano Atiara Ubud Bali, un Radisson Collection Resort; Radisson Blu Resort & Spa, Çeşme;un urban resort a Bruxelles, Radisson Collection The National Hotel, Brussels.
Forte anche la crescita in Italia, con nuove aperture a Nord e Centro Italia. Tra gli sviluppi più rilevanti sotto la firma Radisson Collection figurano Palazzo San Gottardo Lake Como, a Radisson Collection Hotel e Palazzo Sanzio Rome, a Radisson Collection Hotel, mentre a Firenze è stato inaugurato il Radisson Blu Hotel, Florence.
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[post_content] => Il Polo Aeroportuale del Nord Est guarda all'ormai imminente apertura della stagione estiva 2026 con più di 16 milioni di posti in vendita previsti tra aprile e ottobre, in crescita del 9% sul 2025.
Trend positivo per i tre scali di Venezia, Verona e Treviso che, nei primi due mesi dell'anno, hanno segnato un incremento del +11,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, per circa 2,5 milioni di passeggeri.
In attesa che Emirates e Qatar Airways riprendano i rispettivi voli su Dubai e Doha non mancano le novità per la summer dall'aeroporto di Venezia.
Dal 1° maggio inizia ad operare Condor, con 3 voli giornalieri tra Venezia e Francoforte; dal 22 maggio, il nuovo volo di Icelandair per Reykjavik, con tre frequenze settimanali. Fa il suo ingresso nel network veneziano anche Egyptair, che il 29 giugno avvia il nuovo collegamento bisettimanale tra Venezia e Il Cairo.
Cresce anche il ventaglio delle destinazioni offerte dai vettori basati al Marco Polo, con particolare attenzione all’area mediterranea: Volotea posiziona un secondo aeromobile nei mesi della stagione estiva e introduce due nuovi voli stagionali verso Corfù e Rodi.
Wizz Air ha annunciato l’arrivo alla base di Venezia a metà settembre di un quarto aeromobile, ampliando il proprio network a 26 destinazioni, con l’avvio dei nuovi voli verso Alicante, Bilbao, Siviglia e Valencia.
Il Canova di Treviso continua a consolidare il proprio ruolo di riferimento per il traffico low-cost con un network di 45 destinazioni, servite principalmente da Ryanair e Wizz Air, con una forte presenza sui mercati del Mediterraneo e dell’Europa orientale.
Spagna, Romania, Albania, Belgio e Polonia sono i mercati europei che offrono il maggior numero di posti in vendita, riconfermando l’apprezzamento nei confronti dello scalo sia da parte dei passeggeri che viaggiano per turismo e vfr, sia dell’utenza business.
L'aeroporto di Verona, dopo la conclusione del progetto Romeo per la riqualificazione del terminal, conferma una crescita del 20% con oltre 520mila passeggeri nei primi due mesi dell’anno.
Nell’estate 2026 il Catullo offre 86 destinazioni operate da 25 vettori, con diverse novità: Volotea ha annunciato nuove rotte verso Comiso, Malaga, Minorca, Atene e Karpathos, oltre ad Aalborg in Danimarca, grazie al posizionamento di un terzo aeromobile nel picco estivo.
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Tra le novità, spicca sicuramente il collegamento diretto tra Verona e Casablanca, operato da Royal Air Maroc, con tre frequenze settimanali a partire dal 21 giugno. Casablanca si affianca agli altri hub già serviti, come Parigi Charles De Gaulle con Air France e Francoforte e Monaco, entrambi collegati da Air Dolomiti con voli bi-giornalieri.
Nel completare il network, un ruolo centrale è svolto dai vettori charter e leisure: tra questi Neos, che continua ad offrire destinazioni a lungo raggio e mete turistiche di primo piano.
«Con una rete complessiva di oltre 150 destinazioni in Europa e nel mondo e oltre 16 milioni di posti in vendita, il Polo aeroportuale del Nord Est rappresenta una realtà strategica per la mobilità internazionale e per lo sviluppo economico e turistico del territorio - dichiara Camillo Bozzolo, direttore sviluppo aviation del gruppo Save -. Il workshop appena concluso con gli attori del settore conferma la forza della collaborazione tra aeroporti, compagnie aeree e operatori turistici, promuovendo congiuntamente le opportunità offerte dal network aeroportuale e sostenendo la crescita dei flussi turistici verso un bacino d’utenza in costante ampliamento, che costituisce una delle principali aree di destinazione in Europa».
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Ag Boutique Journey fa il punto sui trend dell'incoming. La dmc e t.o. incoming rileva un quadro complessivamente positivo per i flussi turistici stranieriverso l’Italia nel segmento high-end. In un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche e scenari di conflitto, e tenendo conto di un 2025 che aveva beneficiato della spinta del Giubileo, la domanda si mantiene solida e conferma la capacità del Paese di attrarre una clientela internazionale a elevato potere di acquisto, orientata verso viaggi su misura, servizi esclusivi e soggiorni di fascia alta.
Salvatore Gioiosa, chief commercial officer di Ag Boutique Journe, spiega: «Il dato che riteniamo più significativo riguarda la tenuta della domanda nel segmento high-end, che continua a mostrarsi consistente anche in una fase internazionale segnata da tensioni geopolitiche. Nel dialogo con clienti e partner emerge come, accanto alla necessaria attenzione al contesto internazionale, continui a prevalere una percezione molto forte dell’Italia quale meta sicura, stabile e sempre desiderabile. Si tratta di un elemento che oggi contribuisce in modo concreto a sostenere i flussi turistici e conferma la capacità del Paese di restare un punto di riferimento per il turismo di alta gamma».
Il confronto con il 2025 richiede una lettura attenta. Lo scorso anno, infatti, il Giubileo aveva generato volumi eccezionali proprio nel periodo pasquale, innalzando in modo significativo la base comparativa. In questo contesto, il 2026 si colloca su livelli più fisiologici, ma resta comunque positivo, soprattutto alla luce dello scenario internazionale attuale. Un elemento evidente riguarda, inoltre, la distribuzione della domanda, oggi meno concentrata esclusivamente nei giorni della festività e più spesso estesa ai periodi immediatamente precedenti e successivi alla Pasqua, soprattutto da parte dei mercati oltreoceano.
Il continente americano si conferma di gran lunga il principale mercato di riferimento per Ag Boutique Journey, rappresentando circa il 65% delle prenotazioni complessive. In questo scenario, il Canada pesa intorno al 30% e si conferma un mercato consolidato e stabile. Stati Uniti e Messico stanno registrando le dinamiche di crescita più interessanti, con incrementi stimati tra 10 e 20%, e oggi rappresentano insieme una quota sempre più rilevante del business. Positivo anche l’andamento delle prenotazioni dell'America Latina, in crescita intorno al 15%, con performance particolarmente significative registrate da Brasile e Argentina e segnali incoraggianti sull’intera area. Europa e Asia si attestano entrambe intorno al 15%: la prima si mantiene più stabile, mentre la seconda mostra segnali di ripresa graduale, soprattutto in alcuni mercati chiave.
Nel segmento high-end si conferma una clientela resiliente, poco influenzata dal contesto globale e caratterizzata da una capacità di spesa elevata. Le prenotazioni si distribuiscono tra programmazione anticipata e una componente sempre più rilevante di richieste sotto data, in particolare nel luxury. Il cliente americano e latinoamericano si distingue per maggiore flessibilità e rapidità decisionale rispetto a quello europeo.
Il prodotto
Dal punto di vista del prodotto, il grande classico continua a funzionare molto bene. Il Grand Tour Italia in chiave luxury, con itinerari di 12-14 giorni tra Roma, Firenze e Venezia, spesso completati dalla Toscana o dalla Costiera amalfitana, resta una delle richieste più forti, accompagnata da accessi privati ed esperienze esclusive. Allo stesso tempo cresce anche il filone della “deep Italy”, con itinerari che da Roma si sviluppano verso il Sud, alla scoperta dell’Italia borghi, oltre alle tanto amate Puglia e Matera, e alle destinazioni meno battute. Si tratta di viaggi fortemente personalizzati, costruiti con grande attenzione ai dettagli e con un’idea di autenticità sempre più ricercata. Nel complesso, i soggiorni mantengono una durata media di 12-14 giorni e sono spesso multi-destinazione; cresce inoltre la richiesta di proposte con una permanenza media intorno ai nove giorni.
Resta costante e trasversale l’interesse per il Vaticano e per i Musei Vaticani, richiesti durante tutto l’anno attraverso formule private. In generale, la domanda si orienta sempre più verso esperienze uniche e non replicabili, capaci di coniugare esclusività, privacy e valore emozionale. Tra gli esempi più rappresentativi rientrano aperture private di palazzi storici con cene cucinate da chef stellati, visite fuori orario in cantine iconiche insieme ai proprietari, spostamenti in elicottero tra più destinazioni o giornate in yacht privato: proposte costruite integralmente su misura, in linea con le aspettative di questa tipologia di clientela.
Per i prossimi mesi. si confermano il peso crescente dei mercati oltreoceano e una domanda internazionale che continua a guardare all’Italia con interesse. In questa prospettiva, Ag Boutique Journey continuerà a investire nel continente americano, asiatico e in Oceania, mantenendo al tempo stesso le attività commerciali programmate in Medio Oriente, all’interno di una strategia di presenza costante sui mercati internazionali.
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[post_content] => Oltre 10 milioni di euro. Questa la cifra alla quale è stata venduta Villa Joy, situata a Porto San Paolo, in Gallura, affacciata sull’isola di Tavolara. La villa, costruita a fine anni Sessanta, era appartenuta per più di cinquant’anni all’imprenditore Peppino Leone. Partito giovanissimo per lavorare nelle miniere belghe e poi negli Usa, Leone ha investito a Milano. Come si legge su Milano Finanza, per Leone il nome della villa era stato un omaggio al figlio Joy.
La tenuta in Sardegna
Villa Joy ha una piscina d’acqua salata costruita sugli scogli e ha accesso diretto a due spiagge. Non è mai stata oggetto di locazione se non in un caso: nel 2023 ha ospitato il matrimonio del figlio del re di Giordania. Sul mercato da dieci anni, la villa è stata oggetto di due questioni giudiziarie successivamente risolte.
L’acquirente è una recente conoscenza del mercato immobiliare italiano. La holding brasiliana Jhsf Capital, che fa capo all’immobiliarista José Auriemo Neto, detiene la società Tavolara Bay, che ha formalmente comprato la villa. Neto è celebre per essere il proprietario della catena di alberghi di lusso Fasano. In particolare, il Fasano di Rio de Janeiro è il punto di raccolta dei vip stranieri in visita alla città carioca.
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[post_content] => One Atmosphere, marchio della società internazionale di ospitalità Atmosphere Core, in partnership con M3M India, lancia One Atmosphere Suites Corner Walk Gurugram. Situato nei settori 73/74 della città di Gurugram, questo progetto rappresenta il debutto di One Atmosphere in India, in collaborazione con M3M India. Il progetto comprenderà 256 suite di lusso dotate di tutti i servizi il cui inizio delle attività è previsto per l'inverno del 2026.
Il progetto si posiziona come un concept premium di appartamenti dotati di tutti i servizi, che coniuga la vita residenziale con servizi e comfort di alto livello e un personale qualificato. Pensato per viaggiatori d’affari, professionisti impegnati in progetti e ospiti che optano per soggiorni prolungati, il format privilegia spazio, flessibilità ed efficienza operativa, mantenendo al contempo gli standard di un brand alberghiero gestito di alto livello.
India mercato importante
Commentando il lancio, Salil Panigrahi, co-fondatore e managing director di Atmosphere Core, ha dichiarato: «L’India rappresenta per noi un mercato di crescita significativo e Gurugram è un punto di partenza strategico. Attraverso questa partnership, puntiamo a portare sul mercato un’esperienza di ospitalità distintiva».
Robin Mangla, presidente di M3M India, ha aggiunto: «Questa partnership rappresenta un’importante aggiunta al nostro portfolio in quanto ci consente di introdurre a Gurgaon un progetto unico. One Atmosphere Suites sarà la prima proposta di questo tipo in India, destinata a cambiare il modo in cui vengono percepite le proprietà di lusso con servizi. In qualità di principale società immobiliare indiana specializzata nel settore del lusso e dei marchi prestigiosi, M3M India sta aprendo la strada con progetti di grande rilievo».
Sandeep Ahuja, managing director di One Atmosphere e Atmosphere Living, ha aggiunto: «Questo lancio segna l'inizio di una più ampia collaborazione strategica tra M3M India e Atmosphere Core per lo sviluppo di strutture ricettive di lusso in località strategiche. Nella fase iniziale, la partnership si concentrerà sull'espansione a Gurugram e Noida con l'obiettivo di diffondere il marchio One Atmosphere in tutta l'India e nei mercati internazionali tra cui Cambogia, Indonesia, Sri Lanka e Thailandia. Il brand punta a raggiungere circa 7.500 camere a livello globale nei prossimi cinque anni».
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[post_content] => In occasione dei 20 anni di attività Emma Villas organizzerà un road show in Italia per incontrare i proprietari delle dimore di pregio che fanno parte del network.
Otto regioni coinvolte, oltre 600 ville nel portfolio e più di 200 proprietari attesi nei primi sei mesi del 2026. ll tour, iniziato con la prima tappa a Grottammare (AP), vedrà successivamente la delegazione a Roma il 10 aprile, per poi spostarsi a maggio verso il Sud Italia, tra Puglia e Sicilia, icone dell'ospitalità mediterranea. Nel corso dell'anno, gli incontri torneranno a toccare anche alta Toscana, Emilia-Romagna e Lombardia, con tappe previste in Versilia, a Rimini e a Milano.
La vacanza in villa in Italia si conferma una soluzione maggiormente scelta da una clientela internazionale che desidera privacy e comfort e la possibilità di vivere il territorio in modo esclusivo.
Il mercato del vacation rental di ville di pregio continua, infatti, a essere trainato dalla domanda internazionale: nel 2025, l'85% delle prenotazioni è arrivato dall'estero, mentre la clientela italiana ha rappresentato circa il 15% del totale. Dai dati aggiornati al 2026 emerge che la Germania (17,2%), gli Stati Uniti (15,6%) e il Regno Unito (13,8%) guidano la classifica delle prenotazioni, seguiti da Italia (9,2%) e Paesi Bassi (8,3%).
Particolarmente significativa la crescita di alcuni mercati rispetto al 2025: la Germania ha registrato un aumento del +54%, gli Stati Uniti del +25% e l'Italia del +14%. Tra le nazionalità emergenti spicca inoltre l'Islanda, che negli ultimi due anni ha registrato un incremento significativo (+24% rispetto allo scorso anno), confermando l'attrattività internazionale delle destinazioni italiane per il segmento delle vacanze in villa.
«Il roadshow 2026 ha un significato profondo perché cade nell'anno del nostro ventesimo anniversario: abbiamo scelto di festeggiare questo traguardo sul territorio, confrontandoci direttamente con chi ha reso possibile la nostra storia. È un momento fondamentale per parlare di business in vista di una stagione estiva ormai alle porte, ma anche per offrire una visione solida e rassicurante in un contesto geopolitico globale così complesso e incerto – afferma Giammarco Bisogno, ad e ceo di Emma Villas - In questi vent'anni, il nostro modello di business si è evoluto anticipando i cambiamenti del mercato e rimanendo al tempo stesso fedele al proprio dna originario. Per garantire che questo approccio unico continui a generare valore, abbiamo introdotto la figura dei Key Account: professionisti che formiamo noi stessi all'interno della nostra Emma Villas Academy. Si tratta di un investimento strategico per garantire che i valori, la cura del dettaglio e il modello di gestione che hanno portato i nostri clienti a sceglierci ogni anno vengano trasferiti con assoluta coerenza nel rapporto quotidiano con i proprietari e ospiti. Il nostro obiettivo resta quello di fornire un supporto sempre più strutturato grazie ai nostri professionisti, garantendo un'ospitalità d'eccellenza che sappia rispondere alle altissime aspettative della clientela internazionale».
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