13 May 2026

Nasce un altro big dell’ospitalità: Sonesta acquisisce Red Lion e arriva a 1.200 hotel

Un hotel Red Lion

Un balzo impressionante, che ha portato la compagnia a crescere dai 58 alberghi di inizio 2020 ai 1.200 indirizzi di circa un anno dopo. In pochi mesi Sonesta è passato dall’essere sostanzialmente un gruppo di rilevanza locale (con i suo brand Royal Sonesta, Sonesta Hotels & Resorts, Sonesta Es Suites, Sonesta Posada del Inca, Sonesta Simply Suites e Sonesta Cruise Collection), fino a diventare un’importante realtà di portata internazionale dotata di un consistente catalogo di hotel nelle Americhe. Il repentino sviluppo della società con base nel Massachusetts è stato favorito dal particolare contesto venutosi a creare con la crisi del turismo globale innescata dalla pandemia.

Tutto è iniziato infatti qualche mese fa, quando la Service Properties Trust (Svc), società immobiliare titolare di una quota consistente di azioni della stessa Sonesta, ha deciso di annullare i contratti di un paio di centinai di hotel gestiti da Ihg e Marriott, dopo che questi ultimi non erano riusciti a onorare i propri pagamenti, a causa delle difficoltà legate all’emergenza sanitaria. Tali proprietà sono quindi tutte confluite proprio in Sonesta. Ma la spinta decisiva allo sviluppo del gruppo è arrivata a fine anno, quando sempre Sonesta ha chiuso un accordo definitivo per l’acquisizione di Rhl Corporation (Red Lion) e dei suoi oltre 900 hotel in franchising distribuiti in otto brand differenti: Hotel Rl, Red Lion Hotels, Red Lion Inn & Suites, Signature Inn, GuestHouse, Knights Inn, Americas Best Value Inn e Canadas Best Value Inn. Il tutto per un controvalore totale di circa 90 milioni di dollari e con l’obiettivo di finalizzare la transazione entro il primo trimestre del 2021.

Anche Rlh stava peraltro passando un periodo piuttosto turbolento, dopo che nel 2019 il presidente del consiglio di amministrazione della società, Bob Wolfe, aveva annunciato le dimissioni dell’ex ceo e presidente Greg Mount, a seguito di una serie di performance deludenti. Lo stesso Mount era stato il protagonista, negli anni precedenti, di un intenso piano di espansione, che aveva portato Rlh ad acquisire nel 2016 il Vantage Hospitality Group con le sue oltre 73 mila camere, per un controvalore di 23 milioni di dollari più 690 mila azioni, nonché nel 2018 il brand Knights Inn.

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