17 March 2026

La nuova Alitalia decollerà con 50 velivoli e 5.000 dipendenti

In attesa del 21 dicembre, quando il piano industriale di Ita, la nuova Alitalia, sarà presentato alle Camere, trapelano ulteriori informazioni dopo l’audizione del presidente Francesco Caio e dell’ad Fabio Lazzerini in commissione Lavori pubblici del Senato.

Ita potrebbe decollare con una flotta di circa 50 aerei, riporta Il Sole 24 Ore, la metà rispetto ai 104 velivoli di cui dispone Alitalia in amministrazione straordinaria. Gli aerei di lungo raggio scenderebbero da 26 a sei, con una sensibile riduzione di capacità nei voli di lungo raggio (-70% circa). I dipendenti che passeranno in Ita sarebbero più che dimezzati rispetto ai circa 11.000 di Alitalia, dei quali però oltre 6.800 sono in cassa integrazione. L’organico di Ita, che ora ha 39 dipendenti più 9 consiglieri di amministrazione, potrebbe attestarsi sui 5.000 lavoratori.

Al decollo di Ita, previsto per aprile 2021, una parte di questo personale potrebbe essere soggetto ad ammortizzatori sociali, perché a meno di una ripresa significativa del traffico, non ci sarebbe lavoro sufficiente. Il commissario Giuseppe Leogrande ha spiegato ai sindacati che è necessaria una legge per poter fare i trasferimenti di attività e personale a Ita, per prevedere nuovi ammortizzatori sociali, sia per gli esuberi che resterebbero in Alitalia, sia per gli assunti in Ita. A preoccupare il commissario sono poi le casse di Alitalia, praticamente vuote: per pagare stipendi e tredicesime è necessario che arrivino entro l’anno i 150 milioni di euro residui messi in conto per l’indennizzo Covid (per i quali l’Ue ha chiesto chiarimenti).

Durante l’audizione al Senato sono stati praticamente ribaditi alcuni punti chiave del progetto Ita, dalla necessità di stabilire una partnership (in gioco ci sono Delta e Lufthansa), che inizialmente sarà di “tipo commerciale”, al piano che sarà a cinque anni: prevista una crescita della flotta (104 aerei nel 2026) e dell’attività, ma questo dipenderà dalla capacità della compagnia di stare sul mercato e di avere bilanci sani.

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