13 May 2026

Kuoni: cresce la voglia di viaggi in Uk e sale anche il budget di spesa

Che la voglia di viaggiare non manchi lo si capisce semplicemente parlando con le persone. Dopo tanti mesi di lockdown il desiderio di vacanza ed evasione è quasi palpabile. A ulteriore conferma di tale sensazione arrivano ora i dati britannici di Kuoni, secondo cui a oggi le vendite e le richieste per il 2021 sarebbero ben al di sopra dei livelli storici. Non solo: cresce anche la spesa media per prenotazione, che sale di 683 sterline rispetto al 2019, attestandosi a quota 9.321 sterline. E questo perché sono molti i viaggiatori a richiedere upgrade, quali i voli in business, i transfer in elicottero e altre esperienze extra.

Tra le destinazioni a lungo raggio, spiccano quindi in particolare le Maldive. E ciò soprattutto grazie all’istituzione di corridoi sicuri e all’introduzione di nuovi voli diretti, nonché alla possibilità di soggiornare in ville private e location isolate. Per quanto riguarda i Caraibi, va inoltre molto bene Antigua, così come c’è grande richiesta per le Seychelles e i safari, specialmente in Kenya e Botswana. Nel medio e  corto raggio salgono infine le richieste per Italia e Grecia.

“Al momento assistiamo a un doppio fenomeno – spiega il ceo Derek Jones -. Da una parte ci sono le prenotazioni last minute, dall’altra i viaggiatori che amano pianificare con largo anticipo, puntando a partenze dilazionate anche oltre l’anno. Si tratta di persone che in questo momento apprezzano anche solo l’idea di programmare un viaggio e di rimettersi presto in moto per andare ancora una volta alla scoperta del mondo”.

La top 10 delle destinazioni 2021 secondo Kuoni

  1. Maldive
  2. Italia
  3. Kenya
  4. Seychelles
  5. Grecia
  6. Antigua
  7. Thailandia
  8. Botswana
  9. Bali
  10. Sri Lanka
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In particolare, la prima giornata di venerdì è dedicata al B2B, per creare occasioni di dialogo e incontro tra domanda e offerta con Matching Day direttamente negli stand.\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n­\r\n­\r\n­\r\n­\r\n­\r\n­\r\n­\r\n­\r\n­\r\n\r\n­\r\n\r\n­","post_title":"Bergamo, dal 20 al 22 novembre a Terrae focus sul turismo sostenibile","post_date":"2026-05-12T12:00:15+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1778587215000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513957","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"L’ Umbria non vuole più raccontarsi \"solo\" come una destinazione da visitare, ma come un territorio da  vivere, attraversare, abitare. È questo il senso del nuovo piano di comunicazione presentato ieri a Milano dalla Regione Umbria, alla presenza della presidente Stefania Proietti, dell’assessore regionale al Turismo Simona Meloni e di Federico Sistico per la Camera di Commercio dell’Umbria.\r\n\r\nIl messaggio è chiaro: uscire dalla logica della cartolina e dare più personalità al racconto del “cuore verde d’Italia”, puntando su qualità della vita, arte, cultura, paesaggio, aree verdi e autenticità. Non solo per conquistare turisti, ma anche per intercettare aspiranti residenti, nomadi digitali e lavoratori in smart working. Una linea sintetizzata bene dall’idea, emersa durante l’incontro, di un’Umbria in cui «si arriva e si vorrebbe restare a vivere».\r\nLa strategia\r\nTra i cardini della strategia c’è il turismo lento. L’assessore Meloni ha richiamato il valore della lentezza come esperienza capace di rigenerare corpo e mente, anche in vista degli 800 anni dalla morte di San Francesco, occasione che rafforza il posizionamento spirituale e culturale della regione.Tra gli appuntamenti dei prossimi mesi figurano le iniziative dedicate allo speciale anniversario, con un programma diffuso tra Assisi, Gubbio, Perugia e l’area ternana; la mostra “Giotto e San Francesco. Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento”, alla Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia fino al 14 giugno; e la mostra “Michelangelo Pistoletto. Franciscus. Fratello in arte” alla Rocca Maggiore di Assisi.\r\n\r\nA questi si aggiungono i grandi festival culturali e musicali dell’estate, dal Festival dei Due Mondi di Spoleto a Umbria Jazz, fino a Umbria che Spacca, Suoni Controvento, Moon in June e Todi Festival. In Valnerina, accanto alla riapertura del centro storico di Norcia e della Basilica di San Benedetto, resta centrale la fioritura di Castelluccio, mentre nell’area di Terni il racconto passa anche dalla Cascata delle Marmore e dal nuovo Borgo Muse Festival di Collescipoli, in programma a settembre. Un calendario che conferma la volontà della regione di legare natura, cultura, spiritualità e contemporaneità in un’unica proposta di viaggio. Magari condotto a ritmo lento, a piedi o in bicicletta.\r\nUn'Umbria meno ovvia\r\nCammini, percorsi bike e itinerari nascosti diventano così strumenti per scoprire un’Umbria meno ovvia, fatta di borghi, paesaggi e comunità.In questa direzione va anche il lavoro sulle cinque aree interne umbre, che coinvolgono 59 comuni, e il potenziamento della rete ciclopedonale. Il Trasimeno, con la sua ciclovia e il sistema museale integrato accessibile con biglietto unico, rappresenta uno degli esempi più concreti di questa visione. 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