17 March 2026

VisitBritain guarda al 2021: la ripresa sarà lenta, ma incoraggiante

Lo spettro di una ‘Brexit – no deal’ contribuisce ad offuscare ulteriormente le prospettive di ripresa dell’industria turistica del Regno Unito che, secondo le previsione di VisitBritain, pur lasciando trasparire lievi segnali di ripresa nel 2021 dovrà confrontarsi con arrivi che a stento raggiungeranno la metà (circa 17 milioni) rispetto a quelli del 2019. La spesa dei visitatori internazionali dovrebbe aumentare del 59% a 9 miliardi di sterline, meno di un terzo del record di 28,4 miliardi di sterline del 2019: una ripresa che VisitBritain definisce lenta, ma “incoraggiante”.

“Le aziende turistiche del Regno Unito di solito accolgono ogni anno decine di milioni di visitatori stranieri, e quei visitatori che spendono miliardi, sostenendo l’occupazione e le economie locali in tutto il paese – dichiara Patricia Yates, direttrice dell’ente -. Quest’anno ovviamente è stato molto diverso con i viaggi internazionali in gran parte al palo e le aziende che hanno perso mesi di scambi vitali. Iniziare a vedere segni di ripresa è una notizia incoraggiante per il settore e per l’economia mentre guardiamo al 2021 e oltre. È probabile che le destinazioni a corto raggio si riprendano più rapidamente rispetto a quelle a lungo raggio, sebbene gli arrivi di 13,6 milioni previsti nel 2021 saranno ancora la metà dei 27,3 milioni del 2019”.

VisitBritain lancerà una campagna di marketing all’inizio del prossimo anno nei principali mercati europei. Si prevede che il numero di arrivi a lungo raggio raggiungerà i 3,3 milioni, meno di un quarto dei 13,6 milioni del 2019.

L’ultima indagine di VisitBritain sul mood dei potenziali turisti inbound evidenzia che un terzo dei viaggiatori internazionali dichiara di essere “dell’umore giusto” per viaggiare all’estero nel 2021. Più di un quarto degli intervistati prevede di avere tempo e mezzi per viaggiare all’estero, ma non per prenotare con largo anticipo. Infine, uno su cinque non ha scelto la propria destinazione per il 2021, con una proporzione simile che ha posticipato i propri piani di viaggio dal 2020 al 2021.

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Sul fronte dei prezzi, al momento le tariffe sono ancora in linea con lo scorso anno, anche se eventuali aumenti legati al carburante potrebbero interessare tutto il mercato.\r\n\r\nLa sinergia con il trade\r\nParallelamente Going continua a investire negli strumenti dedicati al trade. L’azienda lavora su due piattaforme tecnologiche: una dedicata alla costruzione dei viaggi tailor made e l'altra riservata al self booking “dinamico”, dedicata alle agenzie di viaggio, lanciata prima dell’estate 2025. La piattaforma consente alle agenzie di accedere autonomamente a un’ampia offerta di hotel, pacchetti e tour su Europa e Mediterraneo, con il supporto di assistenza 24 ore su 24 e help desk dedicato.\r\nPer quanto riguarda il mercato, è ancora presto per trarre conclusioni. «Abbiamo registrato una frenata generale dei booking, anche su destinazioni non coinvolte direttamente», osserva Casabianca. 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Cuba continua a presentare sfide politiche per le compagnie aeree statunitensi, mentre la Svezia è diventata più complessa dal punto di vista commerciale a seguito dell'ingresso di Sas nell'alleanza SkyTeam.\r\n\r\nLe nuove destinazioni di Delta combinano opportunità stagionali e strategiche. Malta opererà solo in estate, due destinazioni caraibiche estenderanno i programmi invernali e l'Arabia Saudita riflette i piani per una futura possibile partnership con Riyadh Air , a condizione che la compagnia aerea lanci i suoi voli nel 2026.\r\n\r\nLe nuove rotte di American Airlines sono principalmente dedicate al turismo. 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