28 April 2026

Debellini, Th Resorts: serve un patto di solidarietà tra proprietari e gestori

Th Resorts

Graziano Debellini

Bene le esenzioni, ma non bastano. Bene anche le garanzie pubbliche sui finanziamenti alle imprese, ma dopo quasi dieci mesi di chiusura forzata occorre estenderne l’orizzonte oltre le attuali scadenze a 18 mesi – sei anni, perché quando sono state introdotte la scorsa primavera si sperava che la pandemia si potesse risolvere presto. Ma soprattutto, quello che serve alle imprese alberghiere, è un nuovo patto di solidarietà tra investitori – proprietari degli asset e gestori, coadiuvato da una cabina di regia pubblica.

“Io comprendo le ragioni del governo che sta decidendo in queste ore lo stop alle vacanze di Natale – dichiara il presidente di Th Resorts, Graziano Debellini -. Il contagio è ancora troppo diffuso per permetterci distrazioni di sorta. Tanto più che, se è vero che le piste da sci sono luoghi sostanzialmente sicuri, dove è possibile mantenere un adeguato distanziamento sociale, lo stesso carattere di intimità, punto di forza di gran parte delle strutture neve, delle nostre come di altri, si trasforma in realtà in un boomerang pericoloso in tempi di pandemia. Detto questo, occorre però che lo Stato intervenga per mettere le imprese in condizioni di affrontare la cancellazione di un periodo che da solo vale il 30%-40% dell’intera stagione invernale e che di fatto è destinata a raddoppiare le perdite già registrate nella prima parte dell’anno”.

Ecco allora la necessità, da un lato di estendere la durata delle garanzie dei finanziamenti, per permettere alle aziende di ripagare i prestiti con la crescita, e dall’altro di una nuova assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni, che devono diventare arbitre tra la componente immobiliare e quella gestionale dell’industria ricettiva. Perché non è possibile, sostiene Debellini, lasciare alla discrezionalità della contrattazione tra le parti e ai cavilli legali un aspetto tanto delicato come la questione degli affitti. “C’è un’eccezione che credo proprio si possa invocare in questi casi – sottolinea il presidente di Th Resorts -. Ed è la causa di forza maggiore, che da sempre è in grado di sospendere le condizioni normali degli accordi”. E lo Stato dovrebbe farsi carico di trovare una soluzione che contemperi le esigenze di tutti.

Un appello, quello di Debellini, che riecheggia da vicino la petizione che il ceo di Allegroitalia Hotel & Condo, Piergiorgio Mangialardi, ha deciso di lanciare qualche giorno fa su change.org. Anche in quel caso, l’obiettivo era quello di chiedere alle istituzioni un intervento deciso, secondo principi di equità, in grado di sostenere operatori e proprietari di immobili: la grande questione che oggi devono affrontare le imprese alberghiere per completare quella che in molti hanno definito la traversata del deserto.

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