26 novembre 2020 09:30
L’indice di contagio scende, Lombardia e Piemonte si apprestano a uscire dalla zona rossa e le persone tornano a pensare ai viaggi. “I segnali che stanno arrivando negli ultimi giorni, da quando cioè i media hanno cominciato a parlare di vaccini, sono confortanti“, racconta il country manager Italia di Msc Crociere, Leonardo Massa. L’inversione di tendenza insomma c’è, seppure ancora limitata. “Ecco perché stiamo provando a supportare le agenzie in tutti modi possibili. Con attività di formazione ad hoc, ma anche con promozioni come quella in vigore questa settimana, in occasione del Black Friday, che prevede sconti per tutte le crociere fino ad aprile, ma con un focus particolare proprio su Natale e Capodanno”.
Il contesto sta infatti mutando. Solo che, con la probabile chiusura delle piste da sci, per le festività natalizie al momento di opportunità non ce ne sono moltissime. “Ecco allora che le nostre navi diventano una delle poche opzioni disponibili – sottolinea ancora Massa -. Tanto più che noi continuiamo a operare con centinaia di passeggeri a bordo ogni settimana, che tornano entusiasti e lo scrivono sui social, lo raccontano agli amici… E c’è anche chi pensa alla crociera come a un luogo dove poter passare magari il Natale assieme ai parenti lontani, che altrimenti per le regole in vigore non potrebbe incontrare”.
Anche se non completamente isolata, la nave rimane infatti un ambiente più sicuro di molti contesti cittadini. “I casi a bordo li abbiamo registrati anche noi – conclude Massa -. Perché il test pre-imbarco fotografa il momento e bisogna considerare il periodo di incubazione. Ma proprio grazie ai nostri protocolli siamo sempre riusciti a isolare i contagi, approntando corridoi sterili per lo sbarco di ogni passeggero affetto da Covid. E con il rafforzamento delle procedure, che ora prevedono anche un secondo test a bordo dopo quattro giorni di navigazione, la nostra capacità di individuare i possibili contagi è ulteriormente aumentata. La nave è percepita come un ambiente talmente sicuro, da convincere alcuni agenti e clienti a partire per tre o quattro crociere consecutive. Ma soprattutto le nostre procedure sono così efficaci, da averci garantito pochi giorni fa la possibilità, prima compagnia di crociere internazionale al mondo, di riprendere le attività in Giappone“.
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Quest'anno i 35 porti crocieristici dell'area movimenteranno circa 5,7 milioni di passeggeri, in crescita del 6% sul 2025, con 4.000 toccate nave (+7,7%). Numeri positivi che però non bastano a recuperare i livelli record del 2019.
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L'Italia si conferma il primo mercato dell'area con oltre 2,1 milioni di passeggeri, davanti a Croazia e Grecia. Tra gli scali domina ancora Corfù, che raggiunge per la prima volta il milione di crocieristi, seguita da Dubrovnik e Kotor. Venezia, invece, chiuderà il 2026 con circa 530 mila passeggeri, in calo rispetto allo scorso anno.
«Il futuro del turismo dal mare passa attraverso equilibrio, sostenibilità e capacità di fare rete», ha sottolineato Matteo Gasparato, presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, ricordando il percorso avviato da Venezia e Chioggia per coniugare sviluppo, tutela ambientale e qualità dei flussi.
Continua a crescere anche il comparto dei traghetti, che raggiungerà 20,6 milioni di passeggeri, mentre la nautica conta oggi 347 strutture e oltre 81.700 posti barca.
Per gli operatori, la competitività si giocherà soprattutto su innovazione e infrastrutture. «Il settore sta recuperando il ritardo nella digitalizzazione con servizi sempre più evoluti e nuove applicazioni di intelligenza artificiale dedicate al cliente», osserva Matteo Della Valle, chief commercial officer di GNV, che richiama anche la necessità di regole più uniformi sulla sostenibilità e di maggiori investimenti nelle infrastrutture per il Gnl.
Una visione condivisa anche da Gabriele Ubaldi, chief commercial officer di Adria Ferries: «I porti devono diventare un ponte verso i territori. L'Adriatico va promosso come una macro-destinazione, valorizzando anche l'entroterra e l'area balcanica attraverso una strategia comune».
A sostenere questa crescita saranno anche gli investimenti: tra il 2027 e il 2030 sono già programmati oltre 843 milioni di euro per nuove infrastrutture dedicate a crociere, traghetti e nautica. Un piano che punta a rendere l'Adriatico più competitivo e a ridurre il gap con il resto del Mediterraneo.
(Enzo Scudieri)
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Turkish Airlines ha fatto tappa il 19 giugno al Carimate Golf Club di Milano con la Turkish Airlines World Golf Cup: evento che dalla sua nascita nel 2013, oggi è arrivato a riunire oltre 10.000 giocatori che si sfidano in più di 130 tornei organizzati in 84 Paesi in tutto il mondo.
La tappa disputata presso il Carimate Golf Club è stata la 39ª delle 139 previste per l’edizione di quest’anno: i vincitori locali si qualificheranno per la Grand Final che si terrà in Turchia più avanti nel corso dei prossimi mesi. Tra i campioni delle 139 tappe globali verranno selezionati i finalisti che avranno l’opportunità di giocare presso il Gloria Golf Club e soggiornare al Gloria Serenity Resort, nel cuore della Costa del Golf Turca.
Rappresentando Milano, Manuele Baggini si è aggiudicato il titolo di campione con 40 punti, mentre Brunella Bellotti è arrivata seconda e Fabio Cavallaro terzo. La gara “Closest to the Pin” è stata vinta da Massimo Minghe per la categoria maschile e da Silvia Asioli per quella femminile. Il premio “Gross” è stato assegnato a William Gambetti con 31 punti. “Ringraziamo tutti i nostri ospiti che hanno reso la Turkish Airlines World Golf Cup qui a Milano un grande successo - ha dichiarato Emre Göl, general manager di Turkish Airlines Milano -. È stato ancora una volta un torneo entusiasmante della serie Tawgc, congratulazioni al nostro vincitore Manuele Baggini. Gli auguriamo il meglio per la finale in Turchia.”
Tutti i finalisti della competizione golfistica voleranno in Turchia con il comfort e il lusso della Business Class di Turkish Airlines.
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Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta Salis su proposta dell'assessora al turismo, al marketing territoriale e al commercio Tiziana Beghin. Saranno previste agevolazioni per le strutture periferiche.
Gli introiti saranno destinati alla promozione di Genova e a interventi di decoro. "Genova si va finalmente a riequilibrare rispetto alle altre città turistiche - commenta Beghin - a seguito dell'incremento dei flussi turistici nelle struttura extralberghiere e negli appartamenti a uso turistico, abbiamo deciso di operare un bilanciamento dell'imposta di soggiorno. Le nuove tariffe sono state adottate agendo di concerto con la Camera di commercio e con le associazioni di categoria".
Per promuovere un turismo policentrico e decongestionare le aree a più alta densità la delibera introduce una specifica agevolazione territoriale: per gli appartamenti ammobiliati a uso turistico situati nei municipi periferici - in particolare il Municipio IV Media Val Bisagno, il Municipio V Val Polcevera e il Municipio VI Medio Ponente - la tassa di soggiorno scende da 5 a 4 euro, applicando uno sconto di un euro volto secondo gli obiettivi del comune a incentivare una redistribuzione geografica dei flussi.
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[post_content] => Oltre 200 operatori provenienti dai sette Paesi che si affacciano sull’Adriatico, più di 40 relatori internazionali e undici sessioni di lavoro dedicate alle sfide del turismo via mare. Ha preso il via ieri a Venezia l’ottava edizione dell’Adriatic Sea Forum – Cruise, Ferry, Sail & Yacht, appuntamento di riferimento per l’industria marittimo-turistica dell’area organizzato da Risposte Turismo in partnership con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale.
Per due giorni il capoluogo lagunare diventa il punto di incontro di istituzioni, autorità portuali, compagnie di navigazione, operatori turistici e rappresentanti europei chiamati a confrontarsi sul futuro di crociere, traghetti, nautica e yachting.
Tra i protagonisti della manifestazione figurano Alessandra Priante, presidente di Enit, il ministro del turismo del Montenegro Simonida Kordić, i vertici delle principali autorità portuali dell’area adriatica e rappresentanti di Msc Crociere, Viking Cruises e Jadrolinija.
«Adriatic Sea Forum si è affermato negli anni come il principale momento di confronto internazionale dedicato al turismo marittimo nell’Adriatico - ha dichiarato Francesco di Cesare, presidente di Risposte Turismo -. L’interesse crescente che registriamo a ogni edizione conferma la validità del percorso avviato e ci spinge a creare nuove occasioni di dialogo e collaborazione tra istituzioni, operatori e territori».
Al centro del dibattito temi strategici come la sostenibilità ambientale, l’impatto dei cambiamenti climatici, l’evoluzione della domanda turistica, l’accessibilità e il rafforzamento dei collegamenti tra le due sponde del mare Adriatico.
I dati
La riflessione arriva in una fase positiva per il comparto. Secondo i dati dell’Adriatic Sea Tourism Report, nel 2025 i porti adriatici hanno movimentato complessivamente oltre 25,5 milioni di passeggeri tra crociere, traghetti e aliscafi, confermando il peso crescente dell’area nel panorama turistico mediterraneo.
Per quanto riguarda il settore delle crociere, l'Adriatico conta oltre 30 porti crocieristici, con un traffico complessivo di 5,7 milioni di movimenti passeggeri. Ancora più rilevante il comparto dei traghetti, che coinvolge oltre 40 porti e genera più di 20,6 milioni di passeggeri, di cui 5,5 milioni sulle rotte internazionali.
«Le prospettive per il settore restano positive: le stime indicano una crescita attesa del 32% per le marine turistiche e del 30% per il charter nautico, confermando il dinamismo dell'economia del mare nell'area adriatica» ha commentato Francesco di Cesare. Nel segmento della nautica e del turismo nautico, sono presenti 347 strutture dedicate e complessivamente 81.700 posti barca (ormeggi).
«L’Adriatico rappresenta una regione straordinaria per patrimonio naturale, culturale e paesaggistico - ha aggiunto Di Cesare -. La sfida è trasformare queste potenzialità in opportunità concrete di sviluppo attraverso una visione condivisa e una maggiore integrazione tra destinazioni e operatori».
Un percorso che parte proprio da Venezia, città simbolo della storia e dell’identità marittima dell’Adriatico, chiamata ancora una volta a fare da laboratorio per il futuro del turismo via mare.
(Enzo Scudieri)
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[post_content] => Aeroitalia alza il sipario sui dettaglio della nuova rotta in continuità territoriale tra Trieste Airport e Milano Linate, che saranno attivi dal prossimo 1° luglio 2026 fino al 31 gennaio 2027.
Durante la presentazione ufficiale dell'operativo, la compagnia ha annunciato anche l'avvio di due rotte stagionali da Trieste verso la Sardegna, con destinazione Alghero e Olbia: questi voli saranno attivi dal 1° agosto al 14 settembre 2026. Su tutte queste rotte saranno impiegati gli Atr 72-600 di ultima generazione.
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[post_content] => Quest'inverno, per la prima volta, Londra e Nizza saranno raggiungibili da Bari durante la winter. Entrambi i collegamenti saranno operati con una doppia frequenza settimanale: Nizza il mercoledì e il sabato e Londra Gatwick il martedì e il sabato. L’iniziativa è frutto di accordi che rientrano nel Protocollo d’Intesa tra Aeroporti di Puglia e Comune di Bari, prima amministrazione in Puglia ad aver destinato i proventi della tassa di soggiorno alla destagionalizzazione e alla promozione turistica della città.
«L’estensione di queste rotte anche al periodo invernale – ha dichiarato il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile - rappresenta un risultato di grande significato per il nostro territorio e testimonia come il percorso di destagionalizzazione dell’offerta stia producendo risultati tangibili. Grazie a questi collegamenti che garantiscono continuità durante tutto l’anno, la Puglia rafforza la propria capacità di attrarre visitatori anche ‘fuori stagione’, intercettando la domanda di quanti sono sempre più interessati a vivere il nostro territorio in maniera autentica e sostenibile.
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[post_content] => Troppo caldo. Anche per una visita al museo. Ecco allora che in Francia il museo per eccellenza, il Louvre, ha deciso di anticipare l'orario di chiusura alle ore 16: il nuovo orario sarà in vigore da oggi e fino a sabato.
L'annuncio, ripreso dall'Ansa, arriva direttamente dalla direzione del grande museo parigino. La capitale di Francia è in allerta rossa per caldo, con temperature oltre i 35 gradi. Il Louvre ha dunque deciso di anticipare l'orario di chiusura di due ore per il caldo torrido che interessa in questi giorni la città.
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La Tour Eiffel
Giornate sfidanti anche per un altro dei simboli di Parigi: ieri la Tour Eiffel ha chiuso dalle 16 a causa dell'afa, e così è previsto anche per oggi. La chiusura della torre avviene normalmente un quarto d'ora prima dell'una di notte, ma con le temperature attorno ai 40 gradi la struttura di acciaio subisce delle modifiche, allungandosi fino a 15 cm.
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[post_content] => Semaforo rosso per 16 Airbus A380 (15 della flotta Emirates e uno di Qantas): l'Easa, Agenzia europea per la sicurezza aerea ha infatti ordinato ispezioni d'emergenza sui velivoli, dopo la scoperta di crepe in un componente strutturale all'interno dell'ala di uno degli aeromobili.
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[post_content] => Aruba porta i Caraibi in tour in Italia e rafforza il dialogo con il trade italiano.
Aruba Tourism Authority ha riunito tour operator, media specializzati e partner dell’isola in diversi appuntamenti dedicati alla destinazione, nell’ambito del progetto 'Aruba Loves You Back'.
Il format ha puntato su un approccio immersivo, pensato per far vivere l’atmosfera della One Happy Island prima ancora di raccontarla. All’appuntamento romano erano presenti Amsterdam Manor Beach Resort, Bucuti & Tara Beach Resort, Courtyard by Marriott & De Palm Tours, Divi & Tamarijn e Divi Resorts, Hilton Aruba Caribbean Resort & The Westerly e Manchebo Beach Resort & Spa, coinvolti in momenti di formazione individuale, condivisione di materiali, aggiornamenti e novità.
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«Il mercato italiano continua ad avere un grande potenziale per Aruba, soprattutto perché il viaggiatore cerca esperienze autentiche, contatto con il territorio e una vacanza costruita con attenzione - spiega Cecilia Rignanese, marketing e digital specialist per l’Isola di Aruba -. Per questo il ruolo di agenzie di viaggio e tour operator resta centrale: il trade non è solo un canale di vendita, ma un partner strategico per raccontare l’isola nella sua evoluzione, tra nuova ospitalità, sostenibilità, cultura locale e attenzione alla comunità».
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