17 March 2026

Canarie e Baleari attivano un protocollo ad hoc per favorire la creazione di corridoi turistici con il resto d’Europa

Un’immagine delle Canarie

Qualsiasi viaggiatore in arrivo alle Canarie o alle Baleari, proveniente da una destinazione con un’incidenza accumulata pari o inferiore ai 50 positivi ogni 100 mila abitanti negli ultimi 14 giorni, non dovrà sottoporsi a nessun test all’arrivo negli aeroporti degli arcipelaghi. Chi dovesse invece arrivare da aree con un indice di contagi sopra tale soglia dovrà presentare un test diagnostico negativo per infezione attiva effettuato entro 48 ore prima del volo. Al fine di lasciare le isole, inoltre, tutti i viaggiatori dovranno sottoporsi a un test diagnostico per l’infezione attiva, 48 ore prima del volo di ritorno. Tali esami verranno effettuati presso centri assegnati dalle autorità sanitarie, senza alcun costo per il turista. Se l’esito del test fosse positivo, il turista non potrà volare e sarà messo in quarantena con i costi sempre coperti dai governi di Canarie e Baleari.

Sono gli elementi fondamentali del protocollo firmato dal governo spagnolo con i presidenti dei due arcipelaghi, allo scopo di attivare corridoi di viaggio con gli altri Paesi europei. “Si tratta di una misura utile per raggiungere accordi con i nostri partner del Vecchio continente, in modo da permetterci di recuperare la mobilità e riattivare il flusso di turisti in condizioni di sicurezza”, ha commentato il ministro dell’Industria, del commercio e del turismo iberico, Maria Reyes Maroto, al termine di una videoconferenza con gli stessi presidenti delle isole Canarie e Baleari,  Ángel Víctor Torres e Francina Armengol. Presenti anche i segretari di Stato al turismo, Fernando Valdés e alla Salute, Silvia Cazón, nonché Manuel Muñíz, segretario di Stato di Spagna global.

Tali protocolli rimarranno in vigore fintanto che entrambi gli arcipelaghi si troveranno al di fuori della cosiddetta zona verde, secondo le raccomandazioni dell’Ue (25 casi ogni 100 mila abitanti). I corridoi turistici verso i due arcipelaghi sono complementari alle raccomandazioni che il Consiglio europeo dovrebbe approvare la prossima settimana, al fine di standardizzare i criteri epidemiologici e le regole volte a limitare i viaggi tra i Paesi della stessa Ue.

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