28 April 2026

Bocca: “Se i soldi ci sono spendiamoli bene”

Parole di ottimismo alla cerimonia d’apertura del Ttg Travel Experience. Per carità, l’ottimismo ci vuole, specialmente in un periodo come questo, ma ci vuole anche una visione sull’attualità. Qual è la condizione di migliaia di imprenditori de turismo? Come stanno gli alberghi? E le agenzie di viaggio in che condizioni versano? Di questi argomenti, tranne che della situazione degli hotel, non si è parlato.
Il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca ha voluto sottolineare, infatti, le enormi difficoltà del settore. “Mentre gli altri governi hanno messo i soldi nei conti correnti degli imprenditori, noi abbiamo avuto e abbiamo ancora problemi seri ad andare avanti. Se ci sono i soldi non bisogna darli a pioggia, ma selezionare e lavorare per moduli specifici. Se i soldi ci sono, insomma, diamoli bene”.
La sottosegretaria al turismo Lorenza Bonaccorsi, dopo aver ammesso che il ministero e  governo si sono mossi con un certo ritardo sul turismo, ha poi concluso, che comunque i provvedimenti sono stati fatti (e meno male) e ha chiuso sull’onda dell’ottimismo futuribile.
Il ministro Franceschini non c’era.

 

Giuseppe Aloe

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 512828 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_505443" align="alignleft" width="450"] Eddie Wilson[/caption] Ryanair riduce la capacità in Spagna a causa dell'aumento delle tasse aeroportuali. Dopo aver tagliato tre milioni di posti negli ultimi 18 mesi, la compagnia ha confermato l'annuncio fatto lo scorso ottobre: ​​ridurrà la sua presenza di 1,2 milioni di posti quest'estate negli aeroporti regionali. Lo ha dichiarato lunedì l'amministratore delegato della compagnia aerea irlandese, Eddie Wilson, in un intervento riportato da Hosteltur. Wilson avrebbe criticato Aena per aver distribuito al governo oltre 834 milioni di euro a titolo di dividendo (lo Stato è l'azionista di maggioranza di Aena con il 51%) mentre allo stesso tempo avrebbe abbandonato il 70% degli aeroporti del Paese. Le critiche ad Aena Wilson ha inoltre criticato Aena, che ha registrato profitti record nel 2025, per aver esteso i propri investimenti al di fuori della Spagna, in aeroporti del Regno Unito, del Messico, della Giamaica e del Brasile, trascurando quelli spagnoli, che continuano a perdere rotte, turisti e posti di lavoro. «È sorprendente che Aena realizzi un profitto ma continui a trascurare le regioni", ha commentato David Simón, direttore degli affari societari. Tuttavia, Ryanair continuerà ad espandersi nei principali aeroporti , sebbene la capacità totale in Spagna rimarrà invariata. In altre parole, gli investimenti in questi aeroporti non si tradurranno in un aumento dei servizi , ha affermato Eddie Wilson; potrebbe addirittura esserci un calo nel 2027 , poiché prevede ulteriori tagli per la stagione invernale. Nel frattempo, la compagnia continuerà la sua espansione in paesi concorrenti come il Marocco, dove prevede un aumento dell'11%, o l'Italia , con il 9%. Per continuare a crescere nel mercato spagnolo, la compagnia chiede che vengano bloccati gli aumenti tariffari previsti per il periodo 2027-2031. Vista la situazione attuale, Ryanair ritiene opportuno cedere il controllo degli aeroporti regionali a qualcuno interessato a sviluppare il traffico, creare posti di lavoro e generare turismo in entrata. Eddie Wilson ha infatti indicato di aver incontrato il presidente delle isole Canarie, Fernando Clavijo. Vista la situazione attuale, Ryanair ritiene opportuno cedere il controllo degli aeroporti regionali a qualcuno interessato a sviluppare il traffico, creare posti di lavoro e generare turismo in entrata. «Ci sono problemi operativi negli aeroporti delle isole Canarie , con il sistema di ingresso e uscita e il controllo passaporti». Per risolvere questo problema, l'arcipelago ha bisogno di «un programma che aumenti la sua capacità di gestire un maggior numero di passeggeri». [post_title] => Ryanair taglia la capacità sugli scali spagnoli di 1,2 milioni di posti [post_date] => 2026-04-27T14:58:44+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1777301924000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 512820 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_512821" align="alignleft" width="300"] Luca De Giorgi[/caption] Luca De Giorgi è il nuovo regional director Italy di Leonardo Hotels. La scelta riflette una strategia chiara, che ha come obiettivo quello di accompagnare la crescita del gruppo in Italia con una struttura manageriale solida. «Siamo felici di dare il benvenuto a Luca De Giorgi in questo ruolo chiave per Leonardo Hotels in Italia. Porta con sé un’importante esperienza operativa unita a una solida visione strategica e ha più volte dimostrato la sua capacità di implementare portfolio alberghieri, coniugando elevata soddisfazione degli ospiti e solidi risultati finanziari. A lui e a tutto il team in Italia va il nostro augurio di pieno successo in questo nuovo capitolo» ha affermato Yoram Biton, managing director di Leonardo Hotels Central Europe. Supervisione sulle proprietà italiane Nel suo nuovo incarico, Luca De Giorgi sarà responsabile del coordinamento e della supervisione delle proprietà italiane della catena alberghiera, con l’obiettivo di rafforzarne il posizionamento, ottimizzare le performance e garantire un elevato standard qualitativo in tutte le aree operative. La sua attività si concentrerà inoltre sullo sviluppo strategico del portfolio. «Accolgo con grande entusiasmo la sfida di assumere il ruolo di regional manager Italy in un momento così significativo per il percorso di sviluppo di Leonardo Hotels nell’area. L’Italia rappresenta un mercato chiave, ricco di opportunità e al tempo stesso competitivo, dove la capacità di distinguersi passa attraverso coerenza, qualità e visione strategica - ha dichiarato De Giorgi -. Nel lungo termine, l’obiettivo è quello di consolidare una presenza sempre più riconoscibile sul territorio, valorizzando ogni singola destinazione e rafforzando la brand identity in modo chiaro e distintivo. Questo significa investire sulle persone, sui processi e sull’innovazione, creando le condizioni per una crescita che sia non solo quantitativa, ma soprattutto qualitativa. Parallelamente, intendiamo continuare a sviluppare un’offerta che risponda in maniera puntuale alle esigenze di un ospite sempre più evoluto, mantenendo al centro l’esperienza e la qualità del servizio».   [post_title] => Leonardo Hotels: Luca De Giorgi nuovo regional director Italy [post_date] => 2026-04-27T14:23:19+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1777299799000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 512807 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Costa Crociere in pista con il Giro del mondo 2028, un viaggio di 139 giorni che attraversa 5 continenti e 3 oceani, con soste prolungate nelle città più iconiche del mondo. In partenza da Savona il 25 novembre 2027, Costa Deliziosa accompagnerà gli ospiti alla scoperta di un itinerario  che tocca 51 destinazioni in 29 Paesi, incluse 21 isole. Oltre all’itinerario completo di 139 giorni da Savona, è possibile usufruire anche di una ulteriore opportunità di prenotazione per la crociera di 100 giorni di Costa Deliziosa con imbarco a San Francisco, raggiungibile con voli dai principali aeroporti e che include quindi le destinazioni tra Oceania, Asia e Africa fino al termine della crociera a Savona l’11 aprile 2028. Un'esperienza straordinaria «Con il Giro del Mondo 2028 Costa Crociere propone un’esperienza di viaggio straordinaria, con un’offerta pensata per chi desidera esplorare il mondo senza fretta. Un itinerario di 139 giorni che attraversa cinque continenti e tre oceani, con soste prolungate, overland esclusivi e momenti iconici come il Capodanno a Los Angeles e l’accesso a Celebration Key, isola privata alle Bahamas aperta per la prima volta agli ospiti Costa. È una proposta che unisce emozione, profondità e qualità, e che riflette la nostra capacità di creare viaggi riconoscibili e di grande valore, dedicati a esploratori del mondo e viaggiatori che vogliono assaporare ogni destinazione in modo autentico» ha dichiarato Luigi Stefanelli, vice president worldwide sales. Dopo aver lasciato il Mediterraneo, in Nord America, il viaggio di Costa Deliziosa prende forma tra le icone delle East e West Coast, con soste prolungate a New York e Los Angeles, fino al Capodanno sulla costa californiana. Un percorso che può essere ulteriormente arricchito da esperienze esclusive, come il tour del Grand Canyon in elicottero. Tra le novità dell’edizione 2028, un’esperienza a Celebration Key, la nuova isola privata alle Bahamas, che apre per la prima volta agli ospiti Costa.. Dal sole dei Caraibi la rotta si apre verso l’immensità del Pacifico. Seguono tappe alle Hawaii, proseguendo nell’Oceania più autentica, con le atmosfere delle Fiji e delle Samoa. Il viaggio continua in Nuova Zelanda e in Australia. L’Asia segna un cambio netto di atmosfera. Il Giappone è protagonista con Tokyo, dove la nave si ferma due giorni. Dopo altre tappe giapponesi e in Corea del Sud, si arriva a Hong-Kong punto di passaggio chiave del viaggio che continua in Sud est-asiatico, con tappe come Langkawi, in Malesia e Phuket, in Thailandia. Sri Lanka, Maldive, Mauritius, Africa australe, con Sudafrica, Namibia e Capo Verde sono le ulteriori tappe prima del rientro in Europa, passando dalle Canarie, Barcellona e Marsiglia, fino a Savona, dove tutto è iniziato. A rendere il Giro del Mondo 2028 unico è una selezione di overland di più giorni, pensati per entrare nel cuore delle destinazioni: dal Capodanno a Los Angeles con sorvolo del Grand Canyon, ai paesaggi della Nuova Zelanda vissuti tra cultura māori e natura primordiale; dai templi di Kyoto fino a un’immersione nell’Africa australe, attraversata in un viaggio di cinque giorni tra storia, natura e grandi orizzonti. [post_title] => Costa Crociere svela le tappe del Giro del mondo 2028 su Costa Deliziosa [post_date] => 2026-04-27T14:10:56+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1777299056000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 512771 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => In questo 2026, nel complesso, saranno 7,4 milioni gli italiani che si muoveranno per il ponte del primo maggio. Di essi, 2,4 milioni di minori, per un totale di 22 milioni di pernottamenti e un giro d’affari pari a 3,8 miliardi di euro.  il 92% dei nostri concittadini, inoltre, sceglierà di rimanere in Italia, mentre solo un 8% opterà per l'estero. Sono questi i primi risultati  dell'indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi riguardo il movimento degli italiani per la festa dei lavoratori. La durata media della vacanza si attesterà sui 3 giorni, mentre la spesa media pro-capite raggiungerà i 512 euro, con una spesa giornaliera di circa 170 euro a persona. Ciò che si evidenzia  è la contrazione della durata media del soggiorno, che si basa sui 3 giorni. Il che va letto come  effetto diretto del calendario:  lo scorso anno, infatti, il ponte del primo maggio cadeva di giovedì, offrendo un’ottima opportunità di collegarsi alla festività del 25 aprile e dunque di programmare un "ponte lungo".  Ma la riduzione del tempo disponibile non porterà a una rinuncia da parte degli italiani, quanto piuttosto ad una rimodulazione del viaggio. Il picco principale delle partenze si registrerà nella giornata di giovedì 30 aprile, con 4,7 milioni di italiani in viaggio, mentre il mercoledì 29 aprile e il venerdì 1° maggio registreranno 1,2 milioni di partenze ciascuno.  Il turismo italiano tiene "Anche in una fase non semplice, il turismo italiano dimostra di tenere e di sapersi adattare. - ha dichiarato il presidente di Federalberghi,  Bernabò Bocca, commentando a caldo l'indagine - I dati del ponte del 1° maggio descrivono milioni di italiani in viaggio e un giro d’affari importante, il che conferma quanto questo settore resti centrale per la nostra economia". “È chiaro - ha aggiunto Bocca - che il calendario di quest’anno offre meno possibilità di allungare la vacanza rispetto al 2025, e questo si è tradotto in soggiorni più brevi. Ma non è venuta meno la voglia di partire: gli italiani hanno semplicemente scelto vacanze più concentrate, puntando sulla qualità del tempo e delle esperienze. Inoltre, la gran parte di essi resterà in Italia. scegliendo destinazioni di prossimità e di facile raggiungibilità". "Il turismo - ha concluso Bocca - si conferma un pilastro della nostra economia, cosa che merita di essere sottolineata proprio nella fase in cui famiglie e operatori devono fare i conti con costi elevati e con le preoccupazioni legate  alla situazione geopolitica attuale". [post_title] => Federalberghi, per il ponte del primo maggio in viaggio 7,4 milioni di italiani [post_date] => 2026-04-27T10:25:06+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1777285506000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 512758 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Gaetano Intrieri, amministratore delegato Aeroitalia, torna a commentare il complesso momento del trasporto aereo, scaturito dal conflitto in Iran. "In questo momento disponiamo di riserve che ci consentono di operare fino alla fine di maggio, ma oltre quella data il quadro resta incerto - ha dichiarato l'ad, intervenuto a Sky Tg24 due giorni fa -. Le raffinerie stanno chiedendo alle compagnie aeree una pianificazione sempre più stringente: un segnale evidente di tensione sull’offerta di carburante. In oltre trent’anni di attività non mi era mai capitato che i fornitori richiedessero un livello di programmazione così dettagliato, segno che nemmeno loro hanno piena visibilità sulle quantità disponibili. "Al di là delle dinamiche speculative, siamo di fronte anche a un forte squilibrio nei processi industriali. Questa situazione ci ha costretto a rivedere integralmente i budget per il 2026. Nonostante ciò, siamo tra le poche compagnie a non aver cancellato voli e garantiamo circa il 90% della continuità territoriale della Sardegna, un impegno che sentiamo con grande responsabilità. È evidente la necessità di individuare soluzioni adeguate. Siamo in contatto con il Mit, che sta lavorando a misure specifiche, ma si tratta di una questione che deve essere affrontata anche a livello europeo. Al momento non prevediamo cancellazioni: Aeroitalia è stata un’azienda profittevole e questo ci consente di affrontare la fase attuale facendo leva sulle riserve disponibili”.  [post_title] => Aeroitalia, Intrieri: "Budget 2026 rivisto, ma non prevediamo cancellazioni di voli" [post_date] => 2026-04-27T09:35:38+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1777282538000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 512718 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il nuovo marchio, tassello fondamentale della costruzione della nuova identità cittadina, lega la storica vocazione industriale e portuale alla costruzione di un progetto turistico. Il logo nasce da un concetto di evoluzione e connessione: un “nodo” che richiama crocevia, relazioni e nuove direzioni, simbolo di una città in movimento. I colori – l’azzurro del Mar Ligure e il verde delle colline e dei boschi – sintetizzano visivamente il posizionamento geografico e identitario, sospeso tra mare e montagna. A rafforzare il messaggio interviene il payoff “Move on”, pensato come sintesi del dinamismo e della capacità di trasformazione del territorio. Due le campagne finora pianificate: una di affermazione del marchio e una che svilupperà il concetto in chiave narrativa, a partire dal claim “It starts here / Inizia da qui”, che identifica Vado come punto di partenza, luogo di esperienze e connessioni. «Fino ad oggi - aggiunge Enrico Guala, responsabile marketing di Finale Outdoor Region - lo sviluppo e l'economia di Vado erano incentrati sull'industria, una realtà profondamente diversa dal finalese che è sempre stato prettamente turistica. Con questo progetto non cancelliamo il porto o l'industria, che rimangono un caposaldo fondamentale come tutte le società di mutuo soccorso, ma ci apprestiamo ad entrare nel mondo attuale. Oggi Vado è la porta d'ingresso a est di un territorio che arriva fino a Castelvecchio di Rocca Barbena, un grande ‘parco giochi’ per i clienti e gli appassionati che vengono da tutto il mondo». Ampio spazio è stato dedicato anche agli strumenti operativi del brand: dal portale visitvadoligure.it, on line in autunno, ai canali social, fino alla produzione di contenuti fotografici e multimediali che racconteranno le diverse anime del territorio (natura, cultura, mare, gusto, outdoor, logistica, economia, persone e territorio). «A Vado Ligure -  sottolinea Federico Alberto, direttore creativo di Studiowiki e responsabile dell’area comunicazione di WE Growing Together (la nuova rete d’imprese costituita da Studiowiki e Edinet) - è in corso un cambiamento profondo, e come progettisti del nuovo brand abbiamo sentito la responsabilità di inserirci in questa trasformazione. Il nostro lavoro parte da qui: dare forma e significato a un’identità che unisce porto, industria e turismo, in un territorio che si muove e si rigenera». Nel corso della serata sono state illustrate anche le opportunità di integrazione del marchio nelle attività di promozione e comunicazione della città, dal commercio agli eventi, già a partire da questa stagione estiva, con l’obiettivo di costruire nel tempo un sistema partecipato, capace di generare valore economico e rafforzare l’attrattività della destinazione, 365 giorni l'anno anche verso i comuni limitrofi. «La parola chiave è rigenerazione - conclude il sindaco di Vado Ligure Fabio Gilardi - Cerchiamo di fare conoscere il territorio in modo diverso: abbiamo costruito un brand che possa rappresentare l'identità di Vado. Ci sono tante cose da fare, ora dobbiamo lavorare insieme. Il progetto parte adesso e ci vorrà tempo, perché tutti i processi di rigenerazione hanno bisogno di tempo, ma l'obiettivo è affascinante».     [post_title] => Vado Ligure, il nuovo city brand punta su connessioni ed identità [post_date] => 2026-04-24T12:40:43+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1777034443000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 512685 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Giuseppe Marchese, ceo di Rhc Group, è stato premiato all’Alberto Sordi Family Award «per aver saputo interpretare e innovare il concetto di ospitalità di lusso, guidando Rhc Group verso un modello fondato su autenticità, eccellenza e forte identità territoriale. Attraverso una visione strategica capace di coniugare tradizione, innovazione e sostenibilità, Giuseppe Marchese ha contribuito a creare un’esperienza di ospitalità unica e personalizzata, rendendo il gruppo un punto di riferimento dell’eccellenza italiana nel panorama internazionale» Il legame con il territorio «E' un onore per me ricevere questo premio insieme a tante eccellenze, a testimonianza del nostro impegno nell’ambito dell’ospitalità, dove il fattore umano nell’accoglienza unito al legame con ciascun territorio, in destinazioni da sogno come Costiera Amalfitana, Roma e Taormina, è per noi un fatto distintivo» ha dichiarato Marchese nel ricevere il premio. Rhc Group racchiude nel suo portfolio: l’hotel Raito e il Relais Paradiso a Vietri sul Mare, uno affacciato sul mare, immerso tra agrumeti e terrazze tipiche della Costiera, l’altro una vera e propria villa privata; La Plage Resort Taormina, adagiato direttamente sulla spiaggia e nascosto nel verde della riserva di Isola Bella; Palazzo Montemartini Rome, A Radisson Collection Hotel, edificio che si cela accanto alle terme di Diocleziano. [post_title] => Giuseppe Marchese, Rhc, premiato come interprete dell’ospitalità di lusso [post_date] => 2026-04-24T11:20:09+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1777029609000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 512676 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_465059" align="alignleft" width="300"] Massimiliano Masaracchia[/caption] Il mercato delle assicurazioni nel turismo sta cambiando rapidamente. Non si tratta più di proporre coperture ampie in modo indistinto, ma di costruire soluzioni sostenibili, coerenti con il rischio reale e facilmente leggibili per tutta la filiera. “Il settore sta evolvendo verso un approccio più responsabile, dove conta la qualità della copertura più della sua estensione”, sottolinea Massimiliano Masaracchia, direttore commerciale di Spencer & Carter. In uno scenario internazionale instabile, anche la gestione del rischio si è trasformata. Alcuni elementi, come conflitti armati o eventi già noti al momento della sottoscrizione, restano esclusi per ragioni tecniche legate all’equilibrio del sistema. Il mercato premia sempre meno le promesse ampie e sempre più la solidità dei prodotti. L’estensione indiscriminata delle garanzie può generare squilibri, mentre soluzioni trasparenti e ben calibrate risultano più sostenibili nel tempo. Anche il rapporto con il cliente è cambiato: la competizione non è più solo sul prezzo. “Una polizza economica ma poco chiara rischia di creare aspettative errate. Il valore è nella trasparenza e nella capacità di spiegare bene cosa è incluso e cosa no” sottolinea Masarachia. Di conseguenza, cresce il ruolo dei broker e degli intermediari, chiamati non solo a distribuire ma a comprendere e spiegare il prodotto. La formazione diventa così un elemento centrale del sistema. Nonostante il contesto complesso, i risultati confermano la solidità del modello. “Nonostante tutto, i risultati dimostrano che un approccio equilibrato funziona. Registriamo una crescita significativa, intorno al +28% rispetto all’anno precedente, senza particolari flessioni complessive. Questo è stato possibile anche grazie a una diversificazione della clientela e dei prodotti: lavorare su più segmenti consente di compensare le difficoltà di alcune aree con le performance di altre.” Coperture più mirate e nuove esigenze “Una delle principali evoluzioni è il passaggio da soluzioni generaliste a coperture sempre più mirate al rischio reale del viaggio”, evidenzia Masaracchia. In Europa, il rischio principale è spesso economico e legato alle penali di cancellazione, soprattutto sui voli. Da qui lo sviluppo di prodotti più essenziali e focalizzati sulla biglietteria aerea. Lo stesso vale per il segmento eventi e MICE, dove il rischio riguarda la riuscita dell’evento: cancellazioni, maltempo o l’assenza di figure chiave possono generare perdite importanti, rendendo necessarie coperture specifiche costruite su queste dinamiche. In questo contesto, Spencer & Carter introduce una delle principali novità di prodotto: soluzioni dedicate all’annullamento eventi, pensate per congressi e attività MICE, che intervengono in caso di mancato svolgimento dell’evento per cause impreviste, tutelando i costi organizzativi e i rimborsi connessi.Il turismo sempre più esperienziale porta quindi l’assicurazione a diventare parte integrante del viaggio, non più un accessorio. Tecnologia e organizzazione La tecnologia sta semplificando i processi e rendendo le soluzioni più accessibili, grazie all’integrazione con i sistemi di prenotazione e alla riduzione della complessità operativa. Parallelamente, Spencer & Carter è oggi presente in cinque regioni e sta rafforzando la propria struttura per sostenere la crescita. “La formazione è organizzata in modo modulare: legale, commerciale e consulenziale lavorano su competenze specifiche”, spiega il Direttore. L’obiettivo è garantire una piena comprensione dei prodotti da parte delle agenzie. “Le esclusioni non devono essere il punto di partenza, ma un elemento da comprendere nel quadro complessivo della copertura”. La formazione assume così un valore non solo tecnico, ma culturale: serve a costruire una consulenza più consapevole, trasparente e corretta verso il cliente finale, conclude Masaracchia. Quirino Falessi [post_title] => Masaracchia (Spencer & Carter): «Il mercato premia coperture più mirate e sostenibili» [post_date] => 2026-04-24T10:29:13+00:00 [category] => Array ( [0] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1777026553000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 512638 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il gruppo Tui ha rivisto al ribasso le previsioni di utile operativo per l'anno fiscale 2026, una decisione dettata dall'incertezza geopolitica e dall'impatto diretto del conflitto in Iran sulla domanda di viaggi. Sebbene la società abbia conseguito risultati solidi nel secondo trimestre dell'anno fiscale, superando i dati dell'anno precedente, le tensioni in Medio Oriente hanno costretto il management ad adottare un approccio più prudente per l'intero anno. In questo contesto, la società ha rivisto le proprie stime per l'intero anno. Tui, come riporta Hosteltur, prevede ora di chiudere il 2026 con un utile operativo rettificato compreso tra 1,1 e 1,4 miliardi di euro, rispetto alla precedente previsione di crescita tra il 7% e il 10% rispetto all'anno precedente. La società dichiara inoltre che il suo obiettivo è quello di avvicinarsi al livello del 2025, quando realizzò un utile di 1,413 miliardi di euro, e ha temporaneamente sospeso le previsioni di fatturato fino a quando le condizioni di mercato non si saranno stabilizzate. L'aggiornamento veicola un duplice messaggio. Da un lato, Tui riconosce che il prolungato conflitto in Medio Oriente ha ridotto la visibilità a breve termine e accresciuto la cautela dei consumatori. Dall'altro, sottolinea di continuare a registrare un miglioramento operativo nella prima metà dell'anno e di mantenere una solida posizione finanziaria per affrontare un contesto più volatile. L'impatto della crisi L'impatto della crisi si è fatto sentire in modo particolarmente forte a marzo. In seguito all'inizio del conflitto alla fine di febbraio, Tui ha rimpatriato circa 10.000 clienti, tra cui circa 5.000 passeggeri delle navi da crociera Mein Schiff 4 e Mein Schiff 5 , nonché altri 5.000 viaggiatori provenienti da mercati europei. Sono stati rimpatriati anche 1.500 membri dell'equipaggio, in un'operazione che rappresenta una parte significativa dei costi straordinari sostenuti dal gruppo. La guerra ha avuto un impatto diretto anche sul settore delle crociere nella regione. A causa delle ostilità, le navi Mein Schiff 4 e Mein Schiff 5 sono rimaste nei porti di Abu Dhabi e Doha, cancellando tutti i loro itinerari fino a metà maggio 2026. Tui ha comunicato che entrambe le navi sono riuscite a lasciare il golfo Persico in sicurezza il 19 aprile e inizieranno la loro stagione estiva nel Mediterraneo a partire da metà maggio. Nonostante ciò, la compagnia sta trasmettendo un messaggio di maggiore fiducia nel resto del segmento crocieristico. Tui sostiene che l'attività del resto della sua flotta Tui Cruises e Marella Cruises continua a mostrare un solido contesto di prenotazioni, a seguito di una campagna di vendita particolarmente positiva all'inizio dell'anno. Nei settori mercati + compagnie qeree e hotel & resort, il gruppo sta rilevando uno spostamento parziale della domanda dal Mediterraneo orientale al Mediterraneo occidentale. L'azienda osserva inoltre che i clienti prenotano più a ridosso della data di partenza, una tendenza che riduce la visibilità delle vendite durante l'alta stagione estiva. Al 19 aprile 2026, le prenotazioni di mercati + compagnie aeree per l'estate erano inferiori del 7% rispetto all'anno precedente, mentre anche il tasso di occupazione alberghiera per la seconda metà dell'anno era inferiore del 7% . Tui attribuisce questa tendenza principalmente all'impatto del conflitto Iran-Contra su Turchia, Cipro ed Egitto, nonché alle ripercussioni dell'uragano nei Caraibi. Ciononostante, l'azienda sottolinea di mantenere un certo margine di manovra grazie al proprio bilancio e alla strategia di trasformazione. Tui aggiunge di essersi assicurata l'83% del proprio fabbisogno di carburante per l'estate del 2026 e il 62% per l'inverno 2026/27.   [post_title] => Tui rivede al ribasso le previsioni finanziarie per il 2026 [post_date] => 2026-04-23T13:37:35+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1776951455000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "bocca soldi ci spendiamoli bene" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":40,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":1323,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512828","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_505443\" align=\"alignleft\" width=\"450\"] Eddie Wilson[/caption]\r\n\r\nRyanair riduce la capacità in Spagna a causa dell'aumento delle tasse aeroportuali. Dopo aver tagliato tre milioni di posti negli ultimi 18 mesi, la compagnia ha confermato l'annuncio fatto lo scorso ottobre: ​​ridurrà la sua presenza di 1,2 milioni di posti quest'estate negli aeroporti regionali. \r\n\r\nLo ha dichiarato lunedì l'amministratore delegato della compagnia aerea irlandese, Eddie Wilson, in un intervento riportato da Hosteltur.\r\n\r\n Wilson avrebbe criticato Aena per aver distribuito al governo oltre 834 milioni di euro a titolo di dividendo (lo Stato è l'azionista di maggioranza di Aena con il 51%) mentre allo stesso tempo avrebbe abbandonato il 70% degli aeroporti del Paese.\r\nLe critiche ad Aena\r\nWilson ha inoltre criticato Aena, che ha registrato profitti record nel 2025, per aver esteso i propri investimenti al di fuori della Spagna, in aeroporti del Regno Unito, del Messico, della Giamaica e del Brasile, trascurando quelli spagnoli, che continuano a perdere rotte, turisti e posti di lavoro.\r\n\r\n«È sorprendente che Aena realizzi un profitto ma continui a trascurare le regioni\", ha commentato David Simón, direttore degli affari societari.\r\n\r\nTuttavia, Ryanair continuerà ad espandersi nei principali aeroporti , sebbene la capacità totale in Spagna rimarrà invariata. In altre parole, gli investimenti in questi aeroporti non si tradurranno in un aumento dei servizi , ha affermato Eddie Wilson; potrebbe addirittura esserci un calo nel 2027 , poiché prevede ulteriori tagli per la stagione invernale.\r\n\r\n\r\nNel frattempo, la compagnia continuerà la sua espansione in paesi concorrenti come il Marocco, dove prevede un aumento dell'11%, o l'Italia , con il 9%.\r\n\r\nPer continuare a crescere nel mercato spagnolo, la compagnia chiede che vengano bloccati gli aumenti tariffari previsti per il periodo 2027-2031.\r\n\r\nVista la situazione attuale, Ryanair ritiene opportuno cedere il controllo degli aeroporti regionali a qualcuno interessato a sviluppare il traffico, creare posti di lavoro e generare turismo in entrata. Eddie Wilson ha infatti indicato di aver incontrato il presidente delle isole Canarie, Fernando Clavijo. Vista la situazione attuale, Ryanair ritiene opportuno cedere il controllo degli aeroporti regionali a qualcuno interessato a sviluppare il traffico, creare posti di lavoro e generare turismo in entrata. «Ci sono problemi operativi negli aeroporti delle isole Canarie , con il sistema di ingresso e uscita e il controllo passaporti». Per risolvere questo problema, l'arcipelago ha bisogno di «un programma che aumenti la sua capacità di gestire un maggior numero di passeggeri».\r\n\r\n","post_title":"Ryanair taglia la capacità sugli scali spagnoli di 1,2 milioni di posti","post_date":"2026-04-27T14:58:44+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1777301924000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512820","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_512821\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Luca De Giorgi[/caption]\r\n\r\nLuca De Giorgi è il nuovo regional director Italy di Leonardo Hotels. La scelta riflette una strategia chiara, che ha come obiettivo quello di accompagnare la crescita del gruppo in Italia con una struttura manageriale solida.\r\n\r\n«Siamo felici di dare il benvenuto a Luca De Giorgi in questo ruolo chiave per Leonardo Hotels in Italia. Porta con sé un’importante esperienza operativa unita a una solida visione strategica e ha più volte dimostrato la sua capacità di implementare portfolio alberghieri, coniugando elevata soddisfazione degli ospiti e solidi risultati finanziari. A lui e a tutto il team in Italia va il nostro augurio di pieno successo in questo nuovo capitolo» ha affermato Yoram Biton, managing director di Leonardo Hotels Central Europe.\r\nSupervisione sulle proprietà italiane\r\nNel suo nuovo incarico, Luca De Giorgi sarà responsabile del coordinamento e della supervisione delle proprietà italiane della catena alberghiera, con l’obiettivo di rafforzarne il posizionamento, ottimizzare le performance e garantire un elevato standard qualitativo in tutte le aree operative. La sua attività si concentrerà inoltre sullo sviluppo strategico del portfolio.\r\n\r\n«Accolgo con grande entusiasmo la sfida di assumere il ruolo di regional manager Italy in un momento così significativo per il percorso di sviluppo di Leonardo Hotels nell’area. L’Italia rappresenta un mercato chiave, ricco di opportunità e al tempo stesso competitivo, dove la capacità di distinguersi passa attraverso coerenza, qualità e visione strategica - ha dichiarato De Giorgi -. Nel lungo termine, l’obiettivo è quello di consolidare una presenza sempre più riconoscibile sul territorio, valorizzando ogni singola destinazione e rafforzando la brand identity in modo chiaro e distintivo. Questo significa investire sulle persone, sui processi e sull’innovazione, creando le condizioni per una crescita che sia non solo quantitativa, ma soprattutto qualitativa. Parallelamente, intendiamo continuare a sviluppare un’offerta che risponda in maniera puntuale alle esigenze di un ospite sempre più evoluto, mantenendo al centro l’esperienza e la qualità del servizio».\r\n\r\n ","post_title":"Leonardo Hotels: Luca De Giorgi nuovo regional director Italy","post_date":"2026-04-27T14:23:19+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1777299799000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512807","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Costa Crociere in pista con il Giro del mondo 2028, un viaggio di 139 giorni che attraversa 5 continenti e 3 oceani, con soste prolungate nelle città più iconiche del mondo. In partenza da Savona il 25 novembre 2027, Costa Deliziosa accompagnerà gli ospiti alla scoperta di un itinerario  che tocca 51 destinazioni in 29 Paesi, incluse 21 isole.\r\nOltre all’itinerario completo di 139 giorni da Savona, è possibile usufruire anche di una ulteriore opportunità di prenotazione per la crociera di 100 giorni di Costa Deliziosa con imbarco a San Francisco, raggiungibile con voli dai principali aeroporti e che include quindi le destinazioni tra Oceania, Asia e Africa fino al termine della crociera a Savona l’11 aprile 2028.\r\n\r\nUn'esperienza straordinaria\r\n«Con il Giro del Mondo 2028 Costa Crociere propone un’esperienza di viaggio straordinaria, con un’offerta pensata per chi desidera esplorare il mondo senza fretta. Un itinerario di 139 giorni che attraversa cinque continenti e tre oceani, con soste prolungate, overland esclusivi e momenti iconici come il Capodanno a Los Angeles e l’accesso a Celebration Key, isola privata alle Bahamas aperta per la prima volta agli ospiti Costa. È una proposta che unisce emozione, profondità e qualità, e che riflette la nostra capacità di creare viaggi riconoscibili e di grande valore, dedicati a esploratori del mondo e viaggiatori che vogliono assaporare ogni destinazione in modo autentico» ha dichiarato Luigi Stefanelli, vice president worldwide sales.\r\nDopo aver lasciato il Mediterraneo, in Nord America, il viaggio di Costa Deliziosa prende forma tra le icone delle East e West Coast, con soste prolungate a New York e Los Angeles, fino al Capodanno sulla costa californiana. Un percorso che può essere ulteriormente arricchito da esperienze esclusive, come il tour del Grand Canyon in elicottero. Tra le novità dell’edizione 2028, un’esperienza a Celebration Key, la nuova isola privata alle Bahamas, che apre per la prima volta agli ospiti Costa..\r\nDal sole dei Caraibi la rotta si apre verso l’immensità del Pacifico. Seguono tappe alle Hawaii, proseguendo nell’Oceania più autentica, con le atmosfere delle Fiji e delle Samoa. Il viaggio continua in Nuova Zelanda e in Australia.\r\nL’Asia segna un cambio netto di atmosfera. Il Giappone è protagonista con Tokyo, dove la nave si ferma due giorni. Dopo altre tappe giapponesi e in Corea del Sud, si arriva a Hong-Kong punto di passaggio chiave del viaggio che continua in Sud est-asiatico, con tappe come Langkawi, in Malesia e Phuket, in Thailandia. Sri Lanka, Maldive, Mauritius, Africa australe, con Sudafrica, Namibia e Capo Verde sono le ulteriori tappe prima del rientro in Europa, passando dalle Canarie, Barcellona e Marsiglia, fino a Savona, dove tutto è iniziato.\r\nA rendere il Giro del Mondo 2028 unico è una selezione di overland di più giorni, pensati per entrare nel cuore delle destinazioni: dal Capodanno a Los Angeles con sorvolo del Grand Canyon, ai paesaggi della Nuova Zelanda vissuti tra cultura māori e natura primordiale; dai templi di Kyoto fino a un’immersione nell’Africa australe, attraversata in un viaggio di cinque giorni tra storia, natura e grandi orizzonti.\r\n\r\n","post_title":"Costa Crociere svela le tappe del Giro del mondo 2028 su Costa Deliziosa","post_date":"2026-04-27T14:10:56+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1777299056000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512771","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"In questo 2026, nel complesso, saranno 7,4 milioni gli italiani che si muoveranno per il ponte del primo maggio. Di essi, 2,4 milioni di minori, per un totale di 22 milioni di pernottamenti e un giro d’affari pari a 3,8 miliardi di euro.  il 92% dei nostri concittadini, inoltre, sceglierà di rimanere in Italia, mentre solo un 8% opterà per l'estero. Sono questi i primi risultati  dell'indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi riguardo il movimento degli italiani per la festa dei lavoratori.\r\n\r\nLa durata media della vacanza si attesterà sui 3 giorni, mentre la spesa media pro-capite raggiungerà i 512 euro, con una spesa giornaliera di circa 170 euro a persona. Ciò che si evidenzia  è la contrazione della durata media del soggiorno, che si basa sui 3 giorni. Il che va letto come  effetto diretto del calendario:  lo scorso anno, infatti, il ponte del primo maggio cadeva di giovedì, offrendo un’ottima opportunità di collegarsi alla festività del 25 aprile e dunque di programmare un \"ponte lungo\".  Ma la riduzione del tempo disponibile non porterà a una rinuncia da parte degli italiani, quanto piuttosto ad una rimodulazione del viaggio.\r\n\r\nIl picco principale delle partenze si registrerà nella giornata di giovedì 30 aprile, con 4,7 milioni di italiani in viaggio, mentre il mercoledì 29 aprile e il venerdì 1° maggio registreranno 1,2 milioni di partenze ciascuno. \r\nIl turismo italiano tiene\r\n\"Anche in una fase non semplice, il turismo italiano dimostra di tenere e di sapersi adattare. - ha dichiarato il presidente di Federalberghi,  Bernabò Bocca, commentando a caldo l'indagine - I dati del ponte del 1° maggio descrivono milioni di italiani in viaggio e un giro d’affari importante, il che conferma quanto questo settore resti centrale per la nostra economia\".\r\n\r\n“È chiaro - ha aggiunto Bocca - che il calendario di quest’anno offre meno possibilità di allungare la vacanza rispetto al 2025, e questo si è tradotto in soggiorni più brevi. Ma non è venuta meno la voglia di partire: gli italiani hanno semplicemente scelto vacanze più concentrate, puntando sulla qualità del tempo e delle esperienze. Inoltre, la gran parte di essi resterà in Italia. scegliendo destinazioni di prossimità e di facile raggiungibilità\".\r\n\r\n\"Il turismo - ha concluso Bocca - si conferma un pilastro della nostra economia, cosa che merita di essere sottolineata proprio nella fase in cui famiglie e operatori devono fare i conti con costi elevati e con le preoccupazioni legate  alla situazione geopolitica attuale\".","post_title":"Federalberghi, per il ponte del primo maggio in viaggio 7,4 milioni di italiani","post_date":"2026-04-27T10:25:06+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1777285506000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512758","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Gaetano Intrieri, amministratore delegato Aeroitalia, torna a commentare il complesso momento del trasporto aereo, scaturito dal conflitto in Iran.\r\n\r\n\"In questo momento disponiamo di riserve che ci consentono di operare fino alla fine di maggio, ma oltre quella data il quadro resta incerto - ha dichiarato l'ad, intervenuto a Sky Tg24 due giorni fa -. Le raffinerie stanno chiedendo alle compagnie aeree una pianificazione sempre più stringente: un segnale evidente di tensione sull’offerta di carburante. In oltre trent’anni di attività non mi era mai capitato che i fornitori richiedessero un livello di programmazione così dettagliato, segno che nemmeno loro hanno piena visibilità sulle quantità disponibili.\r\n\r\n\"Al di là delle dinamiche speculative, siamo di fronte anche a un forte squilibrio nei processi industriali. Questa situazione ci ha costretto a rivedere integralmente i budget per il 2026. Nonostante ciò, siamo tra le poche compagnie a non aver cancellato voli e garantiamo circa il 90% della continuità territoriale della Sardegna, un impegno che sentiamo con grande responsabilità.\r\n\r\nÈ evidente la necessità di individuare soluzioni adeguate. Siamo in contatto con il Mit, che sta lavorando a misure specifiche, ma si tratta di una questione che deve essere affrontata anche a livello europeo. Al momento non prevediamo cancellazioni: Aeroitalia è stata un’azienda profittevole e questo ci consente di affrontare la fase attuale facendo leva sulle riserve disponibili”. ","post_title":"Aeroitalia, Intrieri: \"Budget 2026 rivisto, ma non prevediamo cancellazioni di voli\"","post_date":"2026-04-27T09:35:38+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1777282538000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512718","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il nuovo marchio, tassello fondamentale della costruzione della nuova identità cittadina, lega la storica vocazione industriale e portuale alla costruzione di un progetto turistico.\r\n\r\nIl logo nasce da un concetto di evoluzione e connessione: un “nodo” che richiama crocevia, relazioni e nuove direzioni, simbolo di una città in movimento. I colori – l’azzurro del Mar Ligure e il verde delle colline e dei boschi – sintetizzano visivamente il posizionamento geografico e identitario, sospeso tra mare e montagna. A rafforzare il messaggio interviene il payoff “Move on”, pensato come sintesi del dinamismo e della capacità di trasformazione del territorio.\r\n\r\nDue le campagne finora pianificate: una di affermazione del marchio e una che svilupperà il concetto in chiave narrativa, a partire dal claim “It starts here / Inizia da qui”, che identifica Vado come punto di partenza, luogo di esperienze e connessioni.\r\n\r\n«Fino ad oggi - aggiunge Enrico Guala, responsabile marketing di Finale Outdoor Region - lo sviluppo e l'economia di Vado erano incentrati sull'industria, una realtà profondamente diversa dal finalese che è sempre stato prettamente turistica. Con questo progetto non cancelliamo il porto o l'industria, che rimangono un caposaldo fondamentale come tutte le società di mutuo soccorso, ma ci apprestiamo ad entrare nel mondo attuale. Oggi Vado è la porta d'ingresso a est di un territorio che arriva fino a Castelvecchio di Rocca Barbena, un grande ‘parco giochi’ per i clienti e gli appassionati che vengono da tutto il mondo».\r\n\r\nAmpio spazio è stato dedicato anche agli strumenti operativi del brand: dal portale visitvadoligure.it, on line in autunno, ai canali social, fino alla produzione di contenuti fotografici e multimediali che racconteranno le diverse anime del territorio (natura, cultura, mare, gusto, outdoor, logistica, economia, persone e territorio).\r\n\r\n«A Vado Ligure -  sottolinea Federico Alberto, direttore creativo di Studiowiki e responsabile dell’area comunicazione di WE Growing Together (la nuova rete d’imprese costituita da Studiowiki e Edinet) - è in corso un cambiamento profondo, e come progettisti del nuovo brand abbiamo sentito la responsabilità di inserirci in questa trasformazione. Il nostro lavoro parte da qui: dare forma e significato a un’identità che unisce porto, industria e turismo, in un territorio che si muove e si rigenera».\r\n\r\nNel corso della serata sono state illustrate anche le opportunità di integrazione del marchio nelle attività di promozione e comunicazione della città, dal commercio agli eventi, già a partire da questa stagione estiva, con l’obiettivo di costruire nel tempo un sistema partecipato, capace di generare valore economico e rafforzare l’attrattività della destinazione, 365 giorni l'anno anche verso i comuni limitrofi.\r\n\r\n«La parola chiave è rigenerazione - conclude il sindaco di Vado Ligure Fabio Gilardi - Cerchiamo di fare conoscere il territorio in modo diverso: abbiamo costruito un brand che possa rappresentare l'identità di Vado. Ci sono tante cose da fare, ora dobbiamo lavorare insieme. Il progetto parte adesso e ci vorrà tempo, perché tutti i processi di rigenerazione hanno bisogno di tempo, ma l'obiettivo è affascinante».\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Vado Ligure, il nuovo city brand punta su connessioni ed identità","post_date":"2026-04-24T12:40:43+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1777034443000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512685","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Giuseppe Marchese, ceo di Rhc Group, è stato premiato all’Alberto Sordi Family Award «per aver saputo interpretare e innovare il concetto di ospitalità di lusso, guidando Rhc Group verso un modello fondato su autenticità, eccellenza e forte identità territoriale. Attraverso una visione strategica capace di coniugare tradizione, innovazione e sostenibilità, Giuseppe Marchese ha contribuito a creare un’esperienza di ospitalità unica e personalizzata, rendendo il gruppo un punto di riferimento dell’eccellenza italiana nel panorama internazionale»\r\nIl legame con il territorio\r\n«E' un onore per me ricevere questo premio insieme a tante eccellenze, a testimonianza del nostro impegno nell’ambito dell’ospitalità, dove il fattore umano nell’accoglienza unito al legame con ciascun territorio, in destinazioni da sogno come Costiera Amalfitana, Roma e Taormina, è per noi un fatto distintivo» ha dichiarato Marchese nel ricevere il premio.\r\n\r\nRhc Group racchiude nel suo portfolio: l’hotel Raito e il Relais Paradiso a Vietri sul Mare, uno affacciato sul mare, immerso tra agrumeti e terrazze tipiche della Costiera, l’altro una vera e propria villa privata; La Plage Resort Taormina, adagiato direttamente sulla spiaggia e nascosto nel verde della riserva di Isola Bella; Palazzo Montemartini Rome, A Radisson Collection Hotel, edificio che si cela accanto alle terme di Diocleziano.","post_title":"Giuseppe Marchese, Rhc, premiato come interprete dell’ospitalità di lusso","post_date":"2026-04-24T11:20:09+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1777029609000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512676","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_465059\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Massimiliano Masaracchia[/caption]\r\nIl mercato delle assicurazioni nel turismo sta cambiando rapidamente. Non si tratta più di proporre coperture ampie in modo indistinto, ma di costruire soluzioni sostenibili, coerenti con il rischio reale e facilmente leggibili per tutta la filiera.\r\n“Il settore sta evolvendo verso un approccio più responsabile, dove conta la qualità della copertura più della sua estensione”, sottolinea Massimiliano Masaracchia, direttore commerciale di Spencer & Carter.\r\nIn uno scenario internazionale instabile, anche la gestione del rischio si è trasformata. Alcuni elementi, come conflitti armati o eventi già noti al momento della sottoscrizione, restano esclusi per ragioni tecniche legate all’equilibrio del sistema.\r\nIl mercato premia sempre meno le promesse ampie e sempre più la solidità dei prodotti. L’estensione indiscriminata delle garanzie può generare squilibri, mentre soluzioni trasparenti e ben calibrate risultano più sostenibili nel tempo.\r\nAnche il rapporto con il cliente è cambiato: la competizione non è più solo sul prezzo. “Una polizza economica ma poco chiara rischia di creare aspettative errate. Il valore è nella trasparenza e nella capacità di spiegare bene cosa è incluso e cosa no” sottolinea Masarachia.\r\nDi conseguenza, cresce il ruolo dei broker e degli intermediari, chiamati non solo a distribuire ma a comprendere e spiegare il prodotto. La formazione diventa così un elemento centrale del sistema.\r\nNonostante il contesto complesso, i risultati confermano la solidità del modello. “Nonostante tutto, i risultati dimostrano che un approccio equilibrato funziona. Registriamo una crescita significativa, intorno al +28% rispetto all’anno precedente, senza particolari flessioni complessive. Questo è stato possibile anche grazie a una diversificazione della clientela e dei prodotti: lavorare su più segmenti consente di compensare le difficoltà di alcune aree con le performance di altre.”\r\n\r\nCoperture più mirate e nuove esigenze\r\n“Una delle principali evoluzioni è il passaggio da soluzioni generaliste a coperture sempre più mirate al rischio reale del viaggio”, evidenzia Masaracchia.\r\nIn Europa, il rischio principale è spesso economico e legato alle penali di cancellazione, soprattutto sui voli. Da qui lo sviluppo di prodotti più essenziali e focalizzati sulla biglietteria aerea.\r\nLo stesso vale per il segmento eventi e MICE, dove il rischio riguarda la riuscita dell’evento: cancellazioni, maltempo o l’assenza di figure chiave possono generare perdite importanti, rendendo necessarie coperture specifiche costruite su queste dinamiche.\r\nIn questo contesto, Spencer & Carter introduce una delle principali novità di prodotto: soluzioni dedicate all’annullamento eventi, pensate per congressi e attività MICE, che intervengono in caso di mancato svolgimento dell’evento per cause impreviste, tutelando i costi organizzativi e i rimborsi connessi.Il turismo sempre più esperienziale porta quindi l’assicurazione a diventare parte integrante del viaggio, non più un accessorio.\r\n\r\nTecnologia e organizzazione\r\nLa tecnologia sta semplificando i processi e rendendo le soluzioni più accessibili, grazie all’integrazione con i sistemi di prenotazione e alla riduzione della complessità operativa.\r\nParallelamente, Spencer & Carter è oggi presente in cinque regioni e sta rafforzando la propria struttura per sostenere la crescita. “La formazione è organizzata in modo modulare: legale, commerciale e consulenziale lavorano su competenze specifiche”, spiega il Direttore.\r\nL’obiettivo è garantire una piena comprensione dei prodotti da parte delle agenzie. “Le esclusioni non devono essere il punto di partenza, ma un elemento da comprendere nel quadro complessivo della copertura”.\r\nLa formazione assume così un valore non solo tecnico, ma culturale: serve a costruire una consulenza più consapevole, trasparente e corretta verso il cliente finale, conclude Masaracchia.\r\nQuirino Falessi","post_title":"Masaracchia (Spencer & Carter): «Il mercato premia coperture più mirate e sostenibili»","post_date":"2026-04-24T10:29:13+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1777026553000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512638","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il gruppo Tui ha rivisto al ribasso le previsioni di utile operativo per l'anno fiscale 2026, una decisione dettata dall'incertezza geopolitica e dall'impatto diretto del conflitto in Iran sulla domanda di viaggi. Sebbene la società abbia conseguito risultati solidi nel secondo trimestre dell'anno fiscale, superando i dati dell'anno precedente, le tensioni in Medio Oriente hanno costretto il management ad adottare un approccio più prudente per l'intero anno.\r\n\r\nIn questo contesto, la società ha rivisto le proprie stime per l'intero anno. Tui, come riporta Hosteltur, prevede ora di chiudere il 2026 con un utile operativo rettificato compreso tra 1,1 e 1,4 miliardi di euro, rispetto alla precedente previsione di crescita tra il 7% e il 10% rispetto all'anno precedente. La società dichiara inoltre che il suo obiettivo è quello di avvicinarsi al livello del 2025, quando realizzò un utile di 1,413 miliardi di euro, e ha temporaneamente sospeso le previsioni di fatturato fino a quando le condizioni di mercato non si saranno stabilizzate.\r\n\r\nL'aggiornamento veicola un duplice messaggio. Da un lato, Tui riconosce che il prolungato conflitto in Medio Oriente ha ridotto la visibilità a breve termine e accresciuto la cautela dei consumatori. Dall'altro, sottolinea di continuare a registrare un miglioramento operativo nella prima metà dell'anno e di mantenere una solida posizione finanziaria per affrontare un contesto più volatile.\r\nL'impatto della crisi\r\nL'impatto della crisi si è fatto sentire in modo particolarmente forte a marzo. In seguito all'inizio del conflitto alla fine di febbraio, Tui ha rimpatriato circa 10.000 clienti, tra cui circa 5.000 passeggeri delle navi da crociera Mein Schiff 4 e Mein Schiff 5 , nonché altri 5.000 viaggiatori provenienti da mercati europei. Sono stati rimpatriati anche 1.500 membri dell'equipaggio, in un'operazione che rappresenta una parte significativa dei costi straordinari sostenuti dal gruppo.\r\nLa guerra ha avuto un impatto diretto anche sul settore delle crociere nella regione. A causa delle ostilità, le navi Mein Schiff 4 e Mein Schiff 5 sono rimaste nei porti di Abu Dhabi e Doha, cancellando tutti i loro itinerari fino a metà maggio 2026. Tui ha comunicato che entrambe le navi sono riuscite a lasciare il golfo Persico in sicurezza il 19 aprile e inizieranno la loro stagione estiva nel Mediterraneo a partire da metà maggio.\r\nNonostante ciò, la compagnia sta trasmettendo un messaggio di maggiore fiducia nel resto del segmento crocieristico. Tui sostiene che l'attività del resto della sua flotta Tui Cruises e Marella Cruises continua a mostrare un solido contesto di prenotazioni, a seguito di una campagna di vendita particolarmente positiva all'inizio dell'anno.\r\nNei settori mercati + compagnie qeree e hotel & resort, il gruppo sta rilevando uno spostamento parziale della domanda dal Mediterraneo orientale al Mediterraneo occidentale. L'azienda osserva inoltre che i clienti prenotano più a ridosso della data di partenza, una tendenza che riduce la visibilità delle vendite durante l'alta stagione estiva.\r\nAl 19 aprile 2026, le prenotazioni di mercati + compagnie aeree per l'estate erano inferiori del 7% rispetto all'anno precedente, mentre anche il tasso di occupazione alberghiera per la seconda metà dell'anno era inferiore del 7% . Tui attribuisce questa tendenza principalmente all'impatto del conflitto Iran-Contra su Turchia, Cipro ed Egitto, nonché alle ripercussioni dell'uragano nei Caraibi. Ciononostante, l'azienda sottolinea di mantenere un certo margine di manovra grazie al proprio bilancio e alla strategia di trasformazione. Tui aggiunge di essersi assicurata l'83% del proprio fabbisogno di carburante per l'estate del 2026 e il 62% per l'inverno 2026/27.\r\n ","post_title":"Tui rivede al ribasso le previsioni finanziarie per il 2026","post_date":"2026-04-23T13:37:35+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1776951455000]}]}}