10 March 2026

Linee guide sul Recovery fund: il turismo non è mai citato

Il governo ha presentato alle Camere le linee guida del Recovery fund. Si tratta, in poche parole, di come l’Italia dovrebbe spendere i soldi europei. Ora, non so se qualcuno ha dato un’occhiata al documento, io sì e vi posso dire che la parola turismo non è mai citata. 

Sono stati presi in considerazioni tutti i punti della crescita, dal green alla digitalizzazione, dalle infrastrutture (che per l’Italia sembra ridursi solo alla Torino-Lione) alla parità di genere, tranne il turismo.

Non siamo contrari all’impostazione, che, se attuata rilancerebbe definitivamente il nostro Paese, ma mi sembra incomprensibile non inserire delle misure adeguate per sviluppare, sostenere, rafforzare il turismo in Italia. Lo vedo come un’operazione di una miopia intollerabile.

 

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Senza dimenticare la foresta di bambù di Arashiyama e i borghi storici di Tsumago e Magome, autentici gioielli fuori dai circuiti di massa. Il prezzo è a partire da 3.100 euro a persona.\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n­","post_title":"Evolution Travel, le proposte per visitare il Giappone alle migliori condizioni","post_date":"2026-03-09T10:49:55+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1773053395000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"509047","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La crisi continua e con essa il battage mediatico e il ripretersi di allarmanti déjà vu. A prendere posizione è Pier Ezhaya, general manager tour operating di Alpitour e presidente di Astoi, che sul suo profilo Linkedin commenta la situazione.\r\n\r\nRiportiamo di seguito il suo post.\r\n\r\n“Ebbene sì, ci risiamo – scrive su Linkedin Ezhaya -. Non è passata nemmeno una settimana dall’inizio del conflitto in Medio Oriente che i primi “falchi del turismo nazionale” hanno già fatto capolino. Almeno durante il Covid ci è voluto qualche mese; qui, senza memoria per quell’evento (che evidentemente non ha insegnato niente) sono comparsi i primi commenti a difesa delle vacanze domestiche rispetto a quelle all’estero. Qualcuno si è anche avventurato a dire che è persino più sicuro. E allora dai, che i francesi restino in Francia, gli svizzeri in Svizzera, i tedeschi in Germania e gli americani in America se così deve essere. Almeno per coerenza. E, sempre per coerenza, smettiamola di desiderare o comprare macchine tedesche, orologi svizzeri e borse francesi. Inchiniamoci alla sovranità nazionale”.\r\nUn copione che si ripete\r\n“Da bambino - prosegue Ezhaya - ricordo che durante le festività natalizie trasmettevano un film, “The Time Machine”, tratto dal romanzo di H.G. 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