17 March 2026

Croazia: primi bilanci della stagione estiva e strategie future

foto CNTB – Aleksandar Gospic

Tempo di bilanci per la Croazia che in agosto (al 30 del mese) ha registrato 2,63 milioni di arrivi e 20,72 milioni di pernottamenti, pari al 64% dei pernottamenti nello stesso periodo dell’anno scorso (dati del sistema eVisitor). Le prime destinazioni nel periodo analizzato sono state: Vir (756.000 pernottamenti), Rovinj (651.000 pernottamenti), Medulin (566.000 pernottamenti), Porec (542.000 pernottamenti) e Crikvenica (540.000 pernottamenti). Sempre in agosto i mercati principali in base ai pernottamenti sono Germania (5,2 milioni di pernottamenti), Croazia (3,9 milioni di pernottamenti), Slovenia (2,76 milioni di pernottamenti), Polonia (2,21 milioni di pernottamenti), Repubblica Ceca (1,3 milioni di pernottamenti).

Secondo i dati ufficiali, nel periodo gennaio – agosto gli italiani in Croazia hanno totalizzato 227.101 arrivi e 1.358.636 pernottamenti. Nel solo mese di agosto dal mercato italiano sono stati registrati 101.975 di arrivi e 762.255 di pernottamenti e le mete preferite sono state Rovinj, Medulin, Mali Lošinj, Pula, Porec.

Le regioni leader in agosto in termini di pernottamenti sono: Istria (5,06 milioni di pernottamenti), Quarnaro (4,1 milioni di pernottamenti), Spalato/Dalmata (3,94 milioni di pernottamenti), Zara (3,78 milioni di pernottamenti) Sibenik e Knin (1,64 milioni di pernottamenti).

La stagione turistica nel Paese non è  terminata e attualmente in Croazia soggiornano circa 310.000 persone, di cui 240.000 sono stranieri e 70.000 nazionali. “Alle nostre spalle c’è agosto e nonostante le circostanze, abbiamo ottenuto ottimi risultati – dichiara Kristjan Stanicic, direttore dell’ente nazionale croato per il turismo -. Le nostre ulteriori attività strategiche e di marketing dipenderanno principalmente dal quadro epidemiologico della Croazia e dei paesi circostanti. Ci troviamo in un momento di incertezza che richiede flessibilità e disponibilità ad apportare modifiche rapide e costanti in base alle condizioni che si verificano. Stiamo assistendo a come alcuni paesi abbiano iniziato a “chiudere”, quindi quando si definiscono le attività in bassa stagione, si tiene conto di tutte le nuove eventualità. Abbiamo preparato diversi concetti di comunicazione che applicheremo a seconda del mercato e delle evenienze.

Se la situazione lo consente, in autunno abbiamo in programma di lanciare una campagna “Una settimana di vacanza meritata” diretta ai turisti nazionali e che mira a incoraggiare i consumi interni in bassa stagione, quindi una fruizione dei servizi turistici del Paese a prezzi inferiori. Gli ospiti locali sono circa il 20% – una percentuale importante – e ci aspettiamo il loro contributo in bassa stagione, quando nei fine settimana i viaggi più brevi sono più frequenti”.

 

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