2 settembre 2020 10:56
Adottando un rigido protocollo che prende in considerazione gradualità, ordine e soprattutto sicurezza operativa e sanitaria, i paesi di Cata si preparano alla riapertura al turismo, prevista nei primi tre mesi del secondo semestre del 2020, con un piano di riattivazione dei
voli incentrato principalmente sulle condizioni particolari dei singoli paesi. Ormai entrata nella fase di recupero post-Covid-19, Belize, Costa Rica, El Salvador, Guatemala, Honduras, Nicaragua e Panama, i paesi dell’America Centrale che insieme alla Repubblica Dominicana formano Cata (Central America Tourism Agency), stanno muovendo con cautela i primi passi verso la riapertura dell’attività turistica e presentano un piano di riattivazione basato sul recupero della connettività aerea e sull’istituzione di protocolli di sicurezza basata sulla gradualità, l’ordine e la sicurezza operativa e sanitaria.
Grazie a queste misure, la previsione per l’area in questione è di riaprire le porte al turismo nei primi tre mesi del secondo semestre del 2020. Ecco le date per ogni singolo paese: Belize 1 ottobre 2020; Guatemala prime settimane di settembre 2020; Costa Rica: riapertura avvenuta il 1 agosto 2020; Honduras: riapertura avvenuta il 17 agosto 2020; Nicaragua 5 settembre 2020; El Salvador 19 settembre 2020; Panama 22 settembre 2020; Repubblica Dominicana riapertura avvenuta il 1 luglio 2020.
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[post_content] => Salute, ospitalità e impresa sono tre asset che, se inseriti all’interno di un processo condiviso, possono realmente costruire valore per il turismo e per l’economia dei territori.
Wellness, longevità e prevenzione non sono più comparti distinti, ma tasselli di una filiera integrata che parla sempre più il linguaggio della domanda contemporanea: qualità della vita, sostenibilità e benessere diffuso.
In questo scenario, prende forma un cambio di paradigma che interessa direttamente il sistema travel. Dalla medicina preventiva all’ospitalità, dall’alimentazione alla beauty industry, fino ai retreat dedicati al benessere, si consolida un ecosistema capace di generare nuove opportunità di business e posizionamento per destinazioni e operatori. Non si tratta più di aggiungere servizi, ma di ripensare l’offerta in chiave sistemica.
A interpretare questa evoluzione nasce Welligence™ Think Lab, primo laboratorio italiano che osserva e analizza come i principali player del settore stanno ridefinendo modelli, linguaggi e strategie. Il progetto è ideato da Roberta Farinola, founder di FARO Comunicazione, e si propone come piattaforma di confronto tra industria della salute, hospitality e wellness economy.
Il Think Lab porterà in scena dodici realtà italiane che stanno già anticipando questo cambio di passo, coinvolgendo operatori della sanità, protagonisti della longevità e gruppi dell’ospitalità. Un confronto trasversale che riflette una tendenza chiara: la contaminazione tra settori come leva competitiva e driver di innovazione.
«Il wellness non è più un segmento, ma una chiave di lettura trasversale», spiega Farinola. «Oggi assistiamo a una convergenza tra ambiti che fino a ieri dialogavano poco: prevenzione, turismo, nutrizione, bellezza. È in questa intersezione che si crea valore per le imprese e per i territori».
Un passaggio che evidenzia come la comunicazione diventi leva strategica per dare forma e coerenza a questo nuovo racconto industriale.
La prima edizione di Welligence, realizzata in collaborazione con Travel Hashtag Advisory, è in programma il 16 aprile 2026 all’Hotel I Portici di Bologna. Un format a porte chiuse che riunirà 35 top manager tra CEO, medici, imprenditori e direttori marketing, con l’obiettivo di delineare le linee guida di un settore in piena trasformazione.
Il Think Lab porterà sul palco professionisti della salute come Franco Balestrieri di ICS Maugeri, Francesco Annunziata di Health Farm e Nicola Castaldini di GVM Care & Research; protagonisti della longevità come Luigi Caterino di Longevity Suite, Angelika Schmid di Villa Eden, Lucia Magnani della Lucia Magnani Health Clinic e Daniela Nuti Ignatuk di DNA22; e leader del wellness e dell’ospitalità come Mirella Prandelli di Lefay Resort & SPA, Alberto Arrighi di QC Spa of Wonders, Ambra Lee Agnoletti del Gruppo Minor Hotels e Jennifer Theiss di Palazzo di Varignana.
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Civitatis punta sull'America Latina. La società ha infatti lanciato una rete di centri operativi a Città del Messico, San Paolo e Buenos Aires per coordinare la propria crescita in quest'area. Questa riorganizzazione, come riporta Hosteltur, risponde alla crescita del mercato del turismo esperienziale, che si sta espandendo a un ritmo più rapido rispetto al settore turistico nel suo complesso. Con questa struttura regionale, l'azienda punta a rafforzare la propria presenza nel continente e a sostenere una crescita superiore al 30% nel 2026.
Tre centri operativi regionali
La nuova struttura è organizzata attorno a tre centri operativi regionali, progettati per promuovere la crescita nei principali mercati del continente. Il centro di coordinamento in Messico coordinerà le attività in Nord e Centro America, mentre quello di San Paolo si concentrerà sui mercati brasiliano e lusofono. Il centro di Buenos Aires gestirà le operazioni nel resto del Sud America, escluso il Brasile.
Andrés Spitzer, ceo di Civitatis, ha spiegato: «L'America Latina è la nostra massima priorità strategica e la seconda regione turistica a più rapida crescita al mondo. La nostra nuova struttura a hub è pensata per ottimizzare le operazioni, consolidare le partnership ed espandere la nostra presenza nel continente».
La riorganizzazione operativa sarà accompagnata dalla creazione di un team regionale incaricato di coordinare lo sviluppo commerciale e le relazioni con il settore turistico nei diversi mercati. Questa riorganizzazione risponde al consolidamento della regione come uno dei mercati turistici in più rapida crescita a livello globale secondo l'azienda, che, infatti, cerca di «sfruttare la connettività aerea record nel continente» e l'aumento dei consumi digitali.
Secondo recenti dati di settore , il mercato dei viaggi esperienziali dovrebbe crescere a un tasso di crescita annuo composto dell'8%, superando la crescita complessiva del settore turistico, stimata intorno al 5%. In questo contesto, Civitatis indica che l'America Latina si sta affermando come regione chiave.
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[post_content] => «Un investimento strategico che rafforza il ruolo di Malpensa come seconda base più grande in Italia»: Ian Malin, chief commercial officer di Wizz Air, commenta così il posizionamento, da ottobre 2026, del 10° aeromobile della low cost sullo scalo milanese.
Il vettore proporrà così un network «di 47 rotte verso 21 Paesi, per 500.000 posti in più per quest'anno, oltre a 40 nuovi posti di lavoro diretti e centinaia indiretti». Il tutto a supporto di una domanda di viaggio che «da Milano è estremamente forte». Di fatto, «ancor prima dell'arrivo di questo decimo velivolo, avevamo messo a disposizione quasi 5,5 milioni di posti da Malpensa, circa il 20% in più rispetto al 2025».
Le nuove destinazioni includono «5 nuove rotte internazionali: Dortmund, Bilbao, Cluj, Iași e Maiorca, cui si affiancano - con frequenze potenziate o un allungamento della stagionalità - Corfù, Heraklion, Tirana, Valencia e Varsavia». Sul fronte domestico spicca il rafforzamento dei collegamenti Nord-Sud: la Catania passerà da 12 a 22 frequenze settimanali (dal 4 maggio); la Lampedusa da 3 a 7 frequenze settimanali. Inoltre, decolleranno due nuove rotte «verso Napoli, con voli giornalieri dal 1° agosto, e doppio volo giornaliero da settembre; e verso Palermo, con un doppio collegamento giornaliero dal 1° agosto. Un operativo che diventa quindi molto interessante anche per i viaggiatori business».
Il mercato italiano
Milano quindi centrale nei piani di sviluppo Wizz Air in Italia: «Puntiamo a diventare la seconda compagnia aerea sullo scalo di Malpensa dove, dall'apertura dei voli, abbiamo finora trasportato 18 o 19 milioni di passeggeri». Ma anche il nostro Paese guadagna quota nella vision del vettore: «L'Italia sta diventando uno dei mercati più importanti per Wizz Air al momento, se non addirittura uno dei più grandi in termini di fatturato totale. Quindi per noi è una mossa strategica davvero molto importante poter continuare ad aumentare la capacità qui. Per il 2026 stimiamo di trasportare qui 27 milioni di passeggeri, contando su 36 aeromobili dislocati nelle sei basi di Milano, Catania, Napoli, Roma, Palermo e Venezia e un network di 290 rotte verso 33 paesi».
Aldo Schmid, head of aviation business development di Sea Milan Airports, aggiunge: «L'ulteriore investimento di Wizz Air - che, ricordo, ha inaugurato la base di Malpensa in pieno Covid - conferma la fiducia della compagnia nello sviluppo di Malpensa, gateway strategico per la connettività internazionale del Nord Italia. Il network di oltre 40 destinazioni che rappresenta un tassello fondamentale della nostra attività e questa nuova crescita si inserisce in un periodo di grande dinamismo per lo scalo di Malpensa: abbiamo chiuso il 2025 con una crescita del 9% dei passeggeri e le proiezioni per il 2026 indicano una crescita della capacità del 6% e addirittura del +8% del lungo raggio. Numeri che ci posizionano tra i primi 5-6 scali in Europa per tasso di crescita».
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Comincia la stagione turistica dei porti di Venezia e Chioggia, e con essa si segnalano alcuni trend emergenti. Il 2026 sarà infatti caratterizzato da navi di minori dimensioni, turismo di qualità che si ferma per più giorni e un’offerta turistica sempre più destagionalizzata.
La stagione ha preso l'avvio con l'arrivo di Viking Star a Fusina e i dati previsionali del 2026 riflettono il cambio di pelle del settore crocieristico a Venezia e Chioggia. Nel 2026 saranno, infatti, movimentati 543.000 passeggeri (tra crociere oceaniche e fluviali), un calo del 12% rispetto al 2025 ma a parità di scali (366) e a fronte di un incremento di compagnie (30 rispetto alle 27 del 2025) e navi posizionate (55 rispetto alle 52 del 2025, di cui 8 nuove navi che scaleranno Venezia per la prima volta). In totale, calcolando tutti i traffici accolti negli scali lagunari (crociere sia oceaniche che fluviali e aliscafi) i passeggeri movimentati nel 2026 saranno complessivamente 592.000 (664.000 nel 2025).
Oltre il 90% delle compagnie appartengono al segmento premium e luxury, composto da navi medio-piccole di lunghezza inferiore ai 250 metri, con il rispettivo numero degli scali in aumento del 10% rispetto al 2025, grazie anche al debutto dei nuovi operatori Orient Express Sailing Yachts e Four Season Yachts, che portano il loro modello di hotellerie di lusso su yacht da crociera di nuova costruzione.
Dati rilevanti che confermano la vocazione di Venezia come polo per le crociere di alta gamma nell’Adriatico. Da registrare infatti una nuova tendenza: nel 2026 il 40% degli scali delle navi di alta gamma previsti prevedono soste per due o più giorni e in modalità “home port” che, anche quest’anno, supererà il 95% del totale. La sosta plurigiornaliera, infatti, offre ai passeggeri l’opportunità di esplorare meglio la destinazione e il suo hinterland favorendo l’accesso a un turismo lento e di qualità che consente ai visitatori di immergersi non solo nella destinazione Venezia e nelle sue diverse sfaccettature, ma anche in tutte le bellezze del territorio che dal centro storico si possono raggiungere moltiplicando positivamente gli effetti economici della sosta lunga.
Verso la destagionalizzazione
Un altro elemento da registrare con favore è la tendenza alla destagionalizzazione anche dei flussi crocieristici. Gli approdi infatti si stanno via via distribuendo nel corso di tutto l’arco dell’anno, con oltre 50.000 passeggeri e 33 toccate previste nei periodi di bassa stagione, corrispondenti ad una crescita della movimentazione pari a circa l’80% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Sul fronte infrastrutturale, le navi continueranno a scalare nell’area di Fusina, Porto Marghera (banchine Liguria e Lombardia), San Basilio e Marittima (per le navi fino alle 25mila tonnellate di stazza come previsto dalla legge) e presso gli accosti a Chioggia. Si confermano così per il 2026 gli spazi previsti dal sistema di approdi diffusi, in attesa della disponibilità di nuove strutture appositamente dedicate al traffico crocieristico. Parallelamente Venezia terminal passeggeri conferma il piano di investimenti da 28,6 milioni di euro per il periodo 2025-2036 dedicato al miglioramento della capacità ricettiva e del servizio di accoglienza.
In questo contesto, il terminal di Fusina, pienamente operativo da agosto 2024 e realizzato grazie all’investimento di circa 5 milioni di euro interamente operato da Vtp, si conferma una struttura centrale scelta e premiata dalle compagnie per la qualità dei servizi e l’elevata dotazione infrastrutturale.
La stagione crocieristica 2026 vedrà protagonista anche Chioggia, con 9 navi posizionate che effettueranno 23 scali in aumento rispetto ai 18 dello scorso anno, movimentando 35.000 passeggeri, contro i 24.000 del 2025.
Fabrizio Spagna, presidente e ad di Venezia Terminal Passeggeri, ha sottolineato: «In questi ultimi anni abbiamo contribuito a cambiare pelle al nostro modello di crocieristica intercettando nuovi traffici e compagnie capaci di reggere un sistema di approdi diffusi volti a salvaguardare l’equilibrio della Laguna e le esigenze della città sul fronte della gestione dei flussi. Siamo ora di fronte ad un momento decisivo. Pur continuando a lavorare per attrarre turismo di lusso e puntando sul turismo di qualità dobbiamo decidere e scrivere assieme il futuro delle crociere a Venezia. Ad oggi, infatti, abbiamo raggiunto il limite di offerta possibile alle attuali capacità, ma l’attrattività di Venezia e la richiesta di accosti registrano tassi di crescita interessanti che potremmo soddisfare nel rispetto del contesto in cui ci inseriamo. Come Venezia terminal passeggeri siamo dunque pronti a collaborare con tutti per trovare una soluzione che garantisca il miglior servizio compatibilmente con le necessità di un territorio che ha bisogno di un’offerta infrastrutturale di livello. Per questo nelle prossime settimane saremo a Miami alla principale fiera crocieristica mondiale assieme a istituzioni e operatori per un confronto fattivo sul futuro delle crociere».
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Regione Liguria, in collaborazione con Trenitalia, ha riattivato, fino a novembre, il servizio ferroviario 5 Terre express e introdotto il nuovo potenziamento Savona - Sestri Levante per i giorni festivi e prefestivi.
«Già a fine 2025 ci eravamo impegnati per arrivare a mettere sui binari questi importanti potenziamenti - spiega l’assessore regionale ai Trasporti Marco Scajola -. Rivolti sia ai cittadini, ma anche ai tantissimi turisti che ci aspettiamo sia nelle Cinque Terre sia nelle riviere. Il servizio dedicato alle mete spezzine rappresenta un elemento centrale della strategia regionale per una mobilità sempre più efficiente e sostenibile. Rafforzare i collegamenti ferroviari, 46 quelli che verranno aggiunti quotidianamente, significa migliorare la qualità degli spostamenti dell’utenza e allo stesso tempo gestire in modo più ordinato i flussi verso le nostre località. Rendendo strutturale il prolungamento di 9 di questi servizi su Sestri Levante, diamo continuità a una richiesta dei sindaci del territorio garantendo maggiori possibilità di spostamento agli abitanti. A questo maxi piano aggiungiamo, da quest’anno e per quelli a venire, il potenziamento tra Savona e Sestri Levante con 12 treni in più nei prefestivi e 14 nei festivi. In generale, parliamo dunque di un incremento di treni in circolazione che non ha precedenti storici e che va a sommarsi a quanto già messo in pratica da dicembre sulla Genova-Milano e a quanto faremo sulla riviera di ponente a partire dal prossimo inverno».
Nel dettaglio, il servizio 5 Terre express sarà composto da 46 collegamenti giornalieri tra Levanto e La Spezia Centrale, La Spezia Migliarina e Sarzana. Il primo treno partirà alle 7:39 da La Spezia Migliarina, mentre l’ultimo collegamento della giornata partirà da Levanto alle 19:35. Complessivamente, insieme agli altri servizi regionali già attivi sulla tratta, l’offerta ferroviaria tra Levanto e La Spezia arriverà a 102 collegamenti giornalieri, garantendo un sistema di trasporto capillare e continuo. Tra le principali novità di quest’anno vi è, inoltre, l’estensione di parte dei collegamenti fino alla stazione di Sestri Levante. Sette treni saranno prolungati già dal 14 marzo, mentre altri due collegamenti verranno estesi a partire dal 1° maggio 2026. Il provvedimento, nato temporaneamente nel 2025 per far fronte all’emergenza mobilità determinata dalla chiusura al traffico veicolare delle gallerie tra Sestri Levante, Moneglia e Deiva Marina diventa strutturale e verrà confermato anche negli anni successivi nello stesso arco temporale, da marzo a novembre. Contestualmente sarà avviato, novità assoluta a partire dal 2026, il potenziamento della linea Savona–Sestri Levante nei giorni di sabato e festivi, con 12 treni aggiuntivi nei prefestivi e 14 nei festivi sempre nel periodo compreso tra il 14 marzo e il 1° novembre 2026.
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[post_content] => L'aeroporto di Dubai è tornato parzialmente operativo questa mattina, dopo che nella notte era stato chiuso in seguito ai danni provocati ad un serbatoio di carburante nei pressi dello scalo, colpito da un drone lanciato dall'Iran.
La Dubai Civil Aviation Authority ha quindi provvisoriamente sospeso i voli «come misura precauzionale per garantire la sicurezza di tutti i passeggeri e di tutti gli staff». L'incendio provocato dal drone è stato domato e non risultano feriti.
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La gestione dei clienti in viaggio è stata la prima priorità per Going di fronte allo scenario internazionale attuale. «Ci siamo attivati immediatamente per assistere i clienti che erano già in viaggio e siamo riusciti a far rientrare tutti in sicurezza in tempi rapidi - spiega Maurizio Casabianca, chief commercial & operations officer di Going -. Era la nostra responsabilità principale e abbiamo chiuso rapidamente questa fase».
Subito dopo, l’attenzione si è spostata sulle partenze future, con un monitoraggio costante dell’evoluzione delle normative e delle politiche dei vettori. Parallelamente l’azienda ha iniziato a ripensare alcune direttrici della propria programmazione.
Obiettivo Sudamerica
Tra le decisioni più rapide c’è stata l’accelerazione sul Sud America, area che Going aveva già in programma di sviluppare. «Abbiamo anticipato i tempi inserendo nuove proposte e iniziando la comunicazione alle agenzie proprio in questi giorni», spiega Casabianca. Le prime destinazioni sono Perù, Argentina e Brasile, con l’obiettivo di ampliare progressivamente la presenza nell’area.
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La sinergia con il trade
Parallelamente Going continua a investire negli strumenti dedicati al trade. L’azienda lavora su due piattaforme tecnologiche: una dedicata alla costruzione dei viaggi tailor made e l'altra riservata al self booking “dinamico”, dedicata alle agenzie di viaggio, lanciata prima dell’estate 2025. La piattaforma consente alle agenzie di accedere autonomamente a un’ampia offerta di hotel, pacchetti e tour su Europa e Mediterraneo, con il supporto di assistenza 24 ore su 24 e help desk dedicato.
Per quanto riguarda il mercato, è ancora presto per trarre conclusioni. «Abbiamo registrato una frenata generale dei booking, anche su destinazioni non coinvolte direttamente», osserva Casabianca. Tra le aree che potrebbero intercettare parte della domanda ci sono le Americhe, grazie a una buona disponibilità di voli e di prodotto. Particolare attenzione resta concentrata sugli Stati Uniti, che nel 2026 ospiteranno numerosi eventi internazionali. «In questo contesto i prodotti fly & drive restano una leva importante perché permettono di costruire itinerari flessibili e adattabili anche in presenza di picchi di prezzo».
La principale incognita riguarda però il quadro economico generale. «La nostra preoccupazione è che eventuali aumenti dei costi possano incidere sulla capacità di spesa delle famiglie italiane - conclude Casabianca -. Per questo stiamo lavorando per valorizzare destinazioni che permettano di viaggiare con budget sostenibili, mantenendo qualità e sicurezza del prodotto».
(Quirino Falessi)
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[post_content] => Aumenta sensibilmente l'attrattività di Aruba nei confronti dei viaggiatori italiani. Per questo, nei prossimi mesi, l'isola si appresta a rilanciare una serie di iniziative sul nostro mercato, verso consumatori, stakeholder e operatori (sia to sia agenzie) "collaborando tanto con i grandi player consolidati quanto con gli operatori emergenti".
Lo spiega Carl Quant, nuovo area director Europe di Aruba Tourism Authority, nella sua prima intervista in Italia rilasciata proprio a Travel Quotidiano.
"Queste partnership strategiche sono essenziali per aumentare la destination awareness e valorizzare i punti di forza distintivi di Aruba: la ricca cultura locale, l'offerta gastronomica unica e il forte impegno verso una maggiore sostenibilità".
Sul fronte consumer, una delle iniziative prevede un "nuovo contest digitale in formato interattivo, che invita gli italiani a entrare in relazione con l'isola in modo diretto e personale.
Per i professionisti del turismo, il nostro supporto include un 'Industry meeting' dedicato, rivolto a operatori e agenzie dell'Italia Centrale – area chiave per il mercato — oltre a un fam trip che permetterà ai professionisti di vivere in prima persona l'"Aruba Effect" e scoprire le unicità dell'isola".
Intanto, nel 2025, il mercato italiano ha registrato un trend "molto positivo, confermando il crescente interesse per Aruba con un incremento di circa il 6% rispetto al 2024. Gli italiani scelgono l'isola sia per le esperienze balneari sia per quelle culturali, e soggiornano abbastanza a lungo da poterne assaporare la varietà".
Quant evidenzia come Roma e Milano restino le principali città di partenza, mentre l’ospite italiano continua a dimostrare forte interesse per i pacchetti multi-destinazione che includono Aruba all'interno di un itinerario combinato. "Gli italiani che visitano Aruba non si fermano alla spiaggia: si immergono nell'isola attraverso ristorazione, esperienze, vita locale, contribuendo così in modo concreto al valore complessivo della destinazione".
Strategia 2026
Quest'anno la strategia per l'Italia "punterà anche sull'identità culturale di Aruba, invitando gli ospiti a scoprire l'anima dell'isola attraverso tappe storiche fondamentali ed esperienze immersive. Aruba rende omaggio, infatti, ai 40 anni dello Status Aparte, il momento in cui l'isola è diventata un Paese autonomo all'interno del Regno dei Paesi Bassi".
L'anno segna anche il 50° anniversario della Bandiera e dell'Inno Nazionale di Aruba, "Aruba Dushi Tera", adottati ufficialmente il 18 marzo 1976. "Queste ricorrenze offrono un'opportunità unica per gli italiani che cercano qualcosa di più di una semplice vacanza al mare: avvicinarsi alla cultura e all'eredità di Aruba".
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[post_content] => Celebrity Cruises ha aperto le prenotazioni per le sue spedizioni alle Galapagos del 2028 a bordo della Celebrity Flora, offrendo oltre 50 crociere all inclusive durante l'anno. Gli itinerari prevedono crociere di sette, dieci, undici e sedici notti, pensate per immergere gli ospiti nella fauna selvatica e nei paesaggi dell'arcipelago delle Galapagos.
Ogni spedizione, come riporta TravelDailyNews, include attività come lo snorkeling con i leoni marini, il kayak con le tartarughe marine, l'esplorazione delle scogliere costiere e l'osservazione delle tartarughe giganti e di altri animali selvatici autoctoni. Gli itinerari sono guidati da naturalisti esperti del parco nazionale delle Galapagos.
Il megayacht Celebrity Flora, con una capacità di 100 passeggeri, è stato progettato specificamente per navigare alle Galapagos e offre sistemazioni all inclusive, esperienze culinarie e attività a bordo. Tra le esperienze proposte figurano opzioni come il glamping a bordo sotto le stelle, oltre a una vasta gamma di escursioni guidate tra le isole.
Viaggi più lunghicrociere, Galapagod
Sono inoltre disponibili opzioni di viaggio più lunghe, che offrono l'opportunità di visitare destinazioni in Sud America, tra cui Quito in Ecuador, nonché Lima, Cusco, la Valle Sacra e Machu Picchu in Perù.
Laura Hodges Bethge, presidente di Celebrity Cruises, ha dichiarato: «Le Galapagos sono uno dei luoghi più straordinari della terra e siamo onorati di offrire ai nostri ospiti un modo esclusivo e intimo per esplorare la regione a bordo della Celebrity Flora. Oltre a offrire esperienze indimenticabili, ci impegniamo anche a sostenere la conservazione a lungo termine di queste isole attraverso le nostre iniziative di sostenibilità e i progetti a favore delle comunità locali».
In collaborazione con il parco nazionale delle Galapagos, la compagnia gestisce l'iniziativa "Rewilding Galapagos", che coinvolge gli ospiti in progetti di ripristino degli habitat in tutte le isole. Durante ogni itinerario, gli ospiti visitano un sito di riforestazione di Scalesia accompagnati da guide naturalistiche del parco nazionale delle Galapagos e partecipano alla piantumazione di piantine autoctone. Secondo l'azienda, entro il 2028, il programma dovrebbe raggiungere l'obiettivo di 100.000 alberi piantati.
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Gli italiani scelgono l'isola sia per le esperienze balneari sia per quelle culturali, e soggiornano abbastanza a lungo da poterne assaporare la varietà\".\r\n\r\nQuant evidenzia come Roma e Milano restino le principali città di partenza, mentre l’ospite italiano continua a dimostrare forte interesse per i pacchetti multi-destinazione che includono Aruba all'interno di un itinerario combinato. \"Gli italiani che visitano Aruba non si fermano alla spiaggia: si immergono nell'isola attraverso ristorazione, esperienze, vita locale, contribuendo così in modo concreto al valore complessivo della destinazione\".\r\nStrategia 2026\r\nQuest'anno la strategia per l'Italia \"punterà anche sull'identità culturale di Aruba, invitando gli ospiti a scoprire l'anima dell'isola attraverso tappe storiche fondamentali ed esperienze immersive. 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