13 May 2026

Accor punta il mirino su InterContinental per dare vita al più grande gruppo alberghiero al mondo

La notizia ha del clamoroso anche se al momento rimane solo a livello di indiscrezioni. Stando a un articolo apparso recentemente sul Le Figaro, i francesi di Accor starebbero infatti studiando seriamente la possibilità di acquisire il gruppo InterContinental (Ihg), per dare vita alla più grande compagnia alberghiera al mondo, capace di superare per dimensione anche il colosso nato quattro anni fa dalla fusione tra Marriott e Starwood.

Nessuna offerta ufficiale sarebbe ancora stata presentata, ma secondo fonti non precisate il consiglio di amministrazione del gruppo transalpino avrebbe già espresso parere favorevole all’operazione, tanto che il ceo Sebastien Bazin avrebbe persino creato lo scorso giugno un gruppo di lavoro ad hoc per valutare l’acquisizione di Ihg. Tale team sarebbe composto, tra gli altri, dal cfo della compagnia, Jean-Jacques Morin e da rappresentanti delle banche Centerview e Rotschild.

Se l’affare dovesse andare in porto, si verrebbe così a creare un gigante dell’ospitalità da oltre 1,6 milioni di camere con più di 50 brand differenti. I portfolio dei due gruppi si integrerebbero in effetti molto bene, data la prevalente diffusione di Accor in Europa e quella di Ihg negli Stati Uniti. InterContinental vanta inoltre una vasta pipeline di nuovi progetti nell’area della Greater China.

Di contro, osserva il Financial Times, l’operazione troverebbe un serio ostacolo nel valore stesso dell’eventuale acquisizione: al momento la capitalizzazione di mercato di Accor (6,2 miliardi di euro) è infatti inferiore a quella di Ihg (8 miliardi). L’offerta avrebbe quindi bisogno di un consistente contributo da parte degli azionisti principali del gruppo francese, in particolare dei cinesi di Jin Jiang International e della Qatar Investment Authority, ma in ogni caso non si tratterebbe di un progetto né economico, né semplice da realizzare. Tanto più che, osserva sempre il Financial Times, è probabile che gli investitori istituzionali a monte di Ihg si aspettino di ricavare, da un’eventuale vendita, un sensibile premio sul prezzo per azione.

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