16 April 2026

Il viceministro Bonaccorsi deve lanciare un segnale al turismo organizzato

In un commento al mio articolo di ieri sull’operato del ministro Franceschini, Ezio Maria Biagioli, veterano del settore e sindacalista della prima ora, sposta l’attenzione da Franceschini al sottosegretario, Lorenza Bonaccorsi. E forse ha ragione. Leggiamo il commento: «Che dire? a Franceschini nulla. E’ inutile e lo si sapeva da sempre. Ma voglio dire qualcosa a Lorenza Bonaccorsi viceministra: non accettare e subire diktat dal ministro se sei una politica e persona coerente e corretta devi reagire e mantenere le promesse o dimetterti. Io e tanti di noi abbiamo avuto fiducia in te. Di Franceschini ministro del turismo, abbiamo da sempre saputo che non potevamo fidarci, ma di te ci fidiamo ancora. Dacci qualche segnale e batti tanti colpi. Aspettiamo tutti una tua reazione».

Infatti il vero referente delle associazioni e in una parola del turismo organizzato è stata durante tutto questo tempo, proprio il viceministro Bonaccorsi. Ora, Biagioli dice: sono state fatte delle promesse, ma, almeno per ora non sono state mantenute. Si faccia qualcosa. Qualunque cosa. Ma si inizi a farla, altrimenti per settembre buona parte della travel industry sarà al tappeto. Queste tematiche la Bonaccorsi le conosce a menadito ed è forse a lei che bisogna fare rivolgersi in modo pressante affinché, qualcosa arrivi anche da quelle parti. Un fondo, uno strumento fiscale, degli incentivi, insomma un aiuto concreto come è stato fatto per altri sistemi produttivi.

Sottosegretario Bonaccorsi tocca a lei. Ci faccia sapere.

Giuseppe Aloe

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