13 May 2026

Il Principe di Piemonte di Viareggio passa in mano alla holding del gaming online Gb Invest

Non si ferma il dinamismo del mercato alberghiero italiano, che in questa fase delicata segnata dall’emergenza Covid sta dimostrando una certa vivacità con annunci di nuove aperture e varie transazioni reali e potenziali (si vedano le novità Bulgari e Rocco Forte annunciate di recente, nonché le indiscrezioni sulle trattative, poi smentite, per l’acquisizione del Quisisana, ndr). Certo, rimane da capire se almeno parte di tale attività sia dovuta alle difficoltà insorte durante la pandemia. Fatto sta che l’interesse di operatori e investitori internazionali pare rimanere forte anche di questi tempi.

Ultima, in ordine cronologico, è la notizia relativa al Principe di Piemonte di Viareggio. Stando a quanto riporta l’agenzia di stampa Radiocor Plus, il Gruppo Gb, che fa capo alla holding italo-austriaca ma con sede a Londra Gb Invest, avrebbe infatti concluso l’acquisizione del restante 50% delle azioni della società Principe di Piemonte spa, titolare e gestore dell’omonimo hotel della Versilia. L’operazione sarebbe stata portata a termine dallo stesso Gruppo Gb tramite la propria controllata Savogno Investments, che lo scorso novembre aveva  rilevato il 100% della società immobiliare Finedil, già detentrice dell’altro 50% della Principe di Piemonte Spa.

La nuova proprietà ha già peraltro avviato un piano di ristrutturazione del 5 stelle viareggino per una prima parte di investimenti ammontanti a 1,5 milioni di euro. Il Gruppo Gb aveva già investito nel 2019 in Versilia, acquisendo a Forte dei Marmi i locali Maito’ e Orsa Maggiore, nonché un altro hotel, lo Giada, attualmente in ristrutturazione.

GB Invest Holding è oggi socio di maggioranza di Seih (Sport and Entertainement Invest), che controlla il Logispin Group, a sua volta a capo di una decina si società europee attive nello sviluppo di software innovativi per l’industria del gaming entertainment e nelle applicazioni di intelligenza artificiale in ambito informatico. Nel 2018 la holding aveva inoltre concluso la cessione della GoldBet alla quotata Gamenet per 265 milioni di euro.

 

 

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