22 luglio 2020 13:36

Sebbene tutti conoscano ormai bene le dimensioni economiche del comparto turistico, questa consapevolezza non pare aver convinto nessuno a intervenire con azioni concrete. L’ennesimo J’accuse dell’industria dei viaggi contro l’inerzia delle istituzioni arriva questa volta da Gabriele Burgio, intervenuto in occasione di una tavola rotonda organizzata ieri da Pwc. “La maggior parte degli operatori del settore – ha sottolineato l’amministratore delegato del Gruppo Alpitour – vive di prodotti stagionali. Non si può quindi aspettare oltre: occorrono misure urgenti“.
La situazione è davvero critica: “In un incontro con alcuni esponenti del governo dello scorso 4 marzo – ha aggiunto Burgio – mi ero già detto molto preoccupato della situazione. Purtroppo l’evoluzione successiva si è rivelata persino peggiore di come me la fossi immaginata allora. Mi basti ricordare che ancora oggi si parla di nuove chiusure dei confini tra Spagna e Francia”.
Dato il momento, per recuperare anche solo una parte dei ricavi, almeno sul fronte incoming, occorrerebbe quindi comunicare meglio la qualità dei nostri servizi sanitari e del livello d’igiene presente nei nostri territori, suggerisce Burgio. Un’immagine che negli ultimi anni è risultata appannata, soprattutto a seguito dei servizi sullo stato dei rifiuti in alcune città della Penisola.
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 510532
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Spagna meta del 'turismo del pieno' di benzina e diesel. Il governo di Madrid ha optato per la riduzione dell'Iva sui carburanti dal 21% al 10%: questo ha reso il rifornimento molto più conveniente rispetto ai Paesi confinanti. Automobilisti arrivano infatti da Francia e Portogallo visto che su un pieno il risparmio può superare i 20 euro.
Due riflessioni su questa notizia. La prima, che le necessità economiche hanno l'abilità di far nascere dal niente nuove forme di turismo. Secondo, l'automobile è uno dei principali mezzi di trasporto per il turismo, non capire che è necessario un intervento governativo sulle imposte è necessario, sia, come abbiamo visto, per creare nuovi flussi, che per dare una spinta al mocvimento.
Terza. Il governo italiano ha invece scelto la riduzione con la tagliola. Fra pochi giorni la diminuzione delle accise finirà e i vacanzieri si troveranno ancora una volta a combattere con un aumento di costo per lo spostamento che francamente indice enormemente sulla vacanza.
[post_title] => La Spagna diminuisce l'Iva sui carburanti dal 21 al 10%. Così si aiuta il turismo
[post_date] => 2026-03-26T10:36:58+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1774521418000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 510212
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Royal Jordanian lavora per mantenere attiva la maggior parte dei propri voli verso le destinazioni il cui spazio aereo rimane «aperto e sicuro». Anche a costo di deviazioni più lunghe e di un forte aumento dei costi.
La compagnia di bandiera giordana ha spiegato in un comunicato di gestire la situazione con «prudenza e flessibilità», avvertendo al contempo che il calo della domanda, l’aumento dei prezzi del carburante e delle assicurazioni pesano fortemente sui risultati finanziari.
«Continueremo a operare i voli verso varie destinazioni il cui spazio aereo rimane aperto e sicuro», nonostante i recenti sviluppi in materia di sicurezza nella regione e le loro ripercussioni sul trasporto aereo. La compagnia precisa di aver messo in atto una serie di misure precauzionali per garantire la continuità delle proprie operazioni «in conformità con i più elevati standard di sicurezza», in un contesto di chiusure o restrizioni dello spazio aereo che impongono adeguamenti delle rotte.
Samer Majali, vicepresidente e direttore generale di Royal Jordanian, ha spiegato che la compagnia deve far fronte a un aumento dei costi operativi, «in particolare a causa dell’utilizzo di rotte di volo alternative più lunghe per evitare gli spazi aerei chiusi». Allo stesso tempo, l’aumento dei prezzi del carburante, così come l’aumento dei premi assicurativi e dei costi operativi, esercita «un’ulteriore pressione sui risultati finanziari dell’azienda».
La pressione sui costi si manifesta proprio mentre la domanda di viaggi è in calo su diversi mercati. Il manager sottolinea che «i tassi di prenotazione e il numero di passeggeri stanno diminuendo su alcune rotte a causa dell’incertezza che regna nella regione», parallelamente a un aumento delle richieste di rimborso e di modifica dei biglietti da parte dei passeggeri coinvolti.
Queste dinamiche incidono direttamente sulla liquidità della compagnia: l'aumento dei rimborsi, combinato con una minore visibilità sui flussi di entrate, riduce i margini di manovra finanziari in un contesto già caratterizzato da costi volatili e da un deterioramento delle condizioni di sicurezza.
[post_title] => Royal Jordanian: «Attivo gran parte dell'operativo, verso mete dallo spazio aereo sicuro»
[post_date] => 2026-03-24T09:25:07+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1774344307000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 510197
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Alpitour stringe un rapporto di collaborazione con Focus Junior e Focus Pico, i magazine punti di riferimento nella divulgazione scientifica a misura di ragazzi e bambini del gruppo Mondadori.
A partire dall’estate 2026, prenderanno il via 30 nuovi laboratori realizzati grazie all’uso di speciali schede educative racchiuse in un cofanetto firmato Focus Junior e Focus Pico che sapranno arricchire le attività nei villaggi Alpiclub, la linea pensata per le famiglie, permettendo ai giovani ospiti di esplorare le meraviglie della scienza, della creatività e della manualità con un occhio al rispetto dell’ambiente, attraverso attività guidate e progettate per favorire autonomia e spirito di scoperta.
Proposte differenziate
Le proposte saranno calibrate in base all’età: quelle sviluppate con Focus Junior accompagneranno ragazzi e ragazze dagli 8 ai 13 anni in esperienze pratiche e sperimentazioni scientifiche, mentre i laboratori realizzati con Focus Pico saranno dedicati ai più piccoli e proporranno un approccio più sensoriale e creativo. Gli animatori dei villaggi, appositamente formati sia sul metodo educativo sia sulla gestione dei gruppi, guideranno i partecipanti in ogni momento del laboratorio, dalla costruzione del castello di sabbia perfetto fino alla realizzazione di semplici oggetti con materiali di riciclo. A supporto dell’esperienza saranno disponibili kit dedicati, che includeranno, oltre alle schede e a un libretto guida con istruzioni e approfondimenti per rendere le attività ancora più intuitive e coinvolgenti, anche tutto il materiale creativo necessario.
La partnership sarà raccontata anche attraverso contenuti editoriali sulle pagine e sul sito di Focus Junior, newsletter e contenuti social.
Con questo progetto, Alpitour insieme a Focus Junior e Focus Pico consolidano un valore condiviso: la convinzione che la curiosità sia l’inizio di ogni viaggio.
[post_title] => Alpitour pensa ai ragazzi: al via la partnership con focus Junior e Pico
[post_date] => 2026-03-23T11:36:39+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1774265799000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 510123
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_510124" align="alignleft" width="450"] Anastasia Moro[/caption]
Garibaldi Hotels annuncia l’ingresso di Anastasia Moro nel ruolo di direttore marketing. 42 anni, Moro vanta oltre 15 anni di esperienza nella definizione, governance e implementazione di strategie di marketing e comunicazione cross-channel a livello nazionale e internazionale, con focus su brand equity e crescita del business. D
“L’ingresso di Anastasia Moro nel team avviene in una fase particolarmente rilevante per il nostro Gruppo e per l’intero comparto dell’ospitalità, caratterizzato da un forte rischio di commoditizzazione dell’offerta, un cliente sempre più orientato a standard distintivi, una forte accelerazione digitale e l’impatto sempre più pervasivo dell’intelligenza artificiale sui processi di marketing, distribuzione e relazione con l’ospite. La sua esperienza poliedrica e le sue competenze saranno una leva strategica per valorizzare i nostri progetti di ospitalità con una visione orientata al futuro”, ha detto Egidio Ventimiglia, presidente di Garibaldi Hotels.
“Assumere la responsabilità del marketing Garibaldi Hotels oggi significa affrontare una sfida di sistema, in cui la capacità di leggere il contesto, valorizzare i dati e integrare in modo consapevole le nuove tecnologie, inclusa l’intelligenza artificiale, è fondamentale per generare valore e differenziazione in un settore esposto al rischio di standardizzazione. In questo scenario, il marketing ha un ruolo strategico nel governare la complessità, orientando innovazione e dati al servizio di un brand già distintivo, con l’obiettivo di rafforzarne nel tempo la rilevanza attraverso scelte misurabili, coerenti e sostenibili, mantenendo al centro le persone – ospiti, territori e team – che rappresentano il cuore dell’ospitalità Garibaldi”, dice Anastasia Moro.
[post_title] => Garibaldi Hotels, Anastasia Moro è il nuovo direttore marketing
[post_date] => 2026-03-21T11:37:27+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1774093047000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 510111
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] =>
Turisti, Golfo e Italia. Nel 2025 il turismo internazionale in Italia ha raggiunto livelli record confermando il ruolo centrale del settore nell’economia nazionale ma all’interno di questo quadro espansivo si distingue una componente tanto ridotta nei numeri quanto rilevante nei valori ovvero quella dei visitatori provenienti dai Paesi del Golfo e più in generale dal Medio Oriente con circa 964 mila arrivi e una crescita superiore al 20% rispetto all’anno precedente si tratta di una quota inferiore all'1% delle presenze complessive straniere che hanno superato i 270 milioni.
Ma capace di incidere in maniera significativa sulla spesa complessiva grazie a un profilo di consumo orientato al lusso allo shopping e ai servizi ad alto valore aggiunto questi turisti si concentrano prevalentemente nelle grandi città d’arte e nei poli del turismo premium come Roma Milano Firenze e Venezia dove il loro contributo si riflette in maniera diretta sui fatturati di hotel di fascia alta boutique di lusso e ristorazione di livello contribuendo a sostenere margini più elevati rispetto alla media del comparto
Ingenti perdite
Le stime indicano che una contrazione compresa tra il 20 e il 30% dei flussi dal Golfo potrebbe tradursi nella perdita di 200 o 300 mila visitatori nell’arco del 2026 con un impatto economico tra i 300 e i 600 milioni di euro mentre in uno scenario più severo con una riduzione fino al 50% il danno potrebbe superare 1 miliardo di euro pur trattandosi di numeri relativamente contenuti rispetto al totale delle presenze la perdita risulta amplificata dall’elevata capacità di spesa di questa clientela e dalla sua incidenza nei segmenti più redditizi del mercato turistico
L’impatto si concentra soprattutto nei segmenti più redditizi come hotellerie di fascia alta retail di lusso e ristorazione premium mentre a livello macroeconomico il problema non è tanto la diminuzione dei turisti quanto la perdita di valore medio per visitatore con il rischio di una maggiore dipendenza da un turismo europeo più numeroso ma meno remunerativo evidenziando la fragilità di un modello sempre più legato a mercati ad alta spesa ma instabili dal punto di vista geopolitico
[post_title] => Turisti del Golfo in calo nel 2026 rischio perdite per il turismo italiano
[post_date] => 2026-03-21T10:40:21+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1774089621000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 510094
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_510095" align="alignleft" width="450"] David Pambianco con Paolo Terrinoni[/caption]
Obiettivi ambiziosi e un piano di crescita a tappe che nemmeno la complessa situazione geopolitica riuscirà a rallentare. Paolo Terrinoni, a.d. di Voihotels, mette a fuoco i prossimi step di sviluppo previsti per la catena alberghiera - 27 hotel all'attivo, di cui 18 resort sun&beach e 9 VRetreats- parte del gruppo Alpitour.
Lo sviluppo dei VRetreats
«E' innegabile - spiega il manager intervistato da David Pambianco, ceo di Pambianco - che il fatto di appartenere a un gruppo turistico integrato ci porti benefici nell'ambito delle relazioni con tour operator e canale distributivo - spiega il manager -. Detto questo, uno dei segmenti in maggiore sviluppo è quello relativo ai VRetreats, una collezione di luxury hotel in mete iconiche che procura circa 70 dei 214 milioni complessivamente fatturati dalla catena alberghiera. Un risultato che vorremmo migliorare ulteriormente, partendo da un deciso incremento delle strutture che dovrebbe portarci nel 2027 a contare su una rosa di 15 VRetreats».
In primo piano, le città del Sud, ma anche le città top di tutta Italia, in grado di attrarre una clientela luxury internazionale alla ricerca di location suggestive inserite in contesti iconici.
L'effetto del conflitto in atto, che sicuramente si fa sentire sui numeri del gruppo Alpitour, non sembra per ora condizionare i risultati di casa Voihotels: «Al momento dello scoppio del conflitto ci attestavamo su un +15% rispetto ai volumi del 2025. Un trend positivo, che speriamo di mantenere anche in questo difficile momento».
[post_title] => Espansione Voihotels: entro il 2027 obiettivo 15 VRetreats
[post_date] => 2026-03-20T13:47:00+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1774014420000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 510020
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Per far fronte alla crisi ricompare l’ipotesi del voucher “maggiorato” in alternativa ai rimborsi. L’idea nasce dalla volontà di mediare fra garanzia di tutela del consumatore e sostenibilità delle imprese, che devono far fronte a una gran mole di cancellazioni a seguito del conflitto in Medio Oriente.
Il voucher potrebbe essere una risposta alla richiesta delle associazioni di categoria di ottenere misure “celeri e concrete” a sostegno delle imprese del turismo, ma i nodi restano quelli di sempre, legati a possibili incomprensioni con i clienti e a difficoltà di ordine burocratico.
L'ipotesi al vaglio del governo
Al momento, come si legge sul Sole 24Ore, si tratterebbe solo di un’ipotesi, che va verificata quanto a fattibilità, ma il ministero del turismo la starebbe valutando come meccanismo di compensazione indiretto. Ai viaggiatori che hanno subito l’annullamento del pacchetto di viaggio a causa del conflitto in Medio Oriente potrebbe essere offerto, in alternativa al rimborso, un voucher in forma maggiorata.
La differenza, ancora da quantificare, rispetto al valore originale verrebbe garantita da fondi governativi. A questo punto però il ministero deve innanzitutto individuare le risorse da destinare alla misura nel proprio bilancio o in sinergia con altri dicasteri competenti a sostenerla. In secondo luogo, tale misura sarebbe soggetta al necessario confronto con la Commissione europea, che potrebbe avvenire già la prossima settimana.
[post_title] => Crisi in Medio Oriente: rispunta l'ipotesi del voucher "maggiorato"
[post_date] => 2026-03-20T09:16:41+00:00
[category] => Array
(
[0] => mercato_e_tecnologie
)
[category_name] => Array
(
[0] => Mercato e tecnologie
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1773998201000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 509987
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Il ministro del turismo Daniela Santanchè ha incontrato le associazioni più rappresentative delle agenzie di viaggio e del turismo organizzato.
Il tavolo tecnico, svoltosi presso la sede del ministero del turismo, è stato orientato ad analizzare le possibili soluzioni in risposta alle sfide e alle criticità che il conflitto in Medio Oriente sta generando nel comparto.
Le associazioni, apprezzando la tempestività dell’incontro, hanno illustrato le problematiche attuali e sottolineato come tali circostanze stanno superando il carattere di emergenza, risultando sempre più frequenti.
Il ministro, dopo aver ascoltato le associazioni, ha confermato la disponibilità del Ministero a studiare misure a supporto del settore.
[post_title] => Incontro ministro-associazioni per studiare le misure del supporto
[post_date] => 2026-03-19T15:27:56+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1773934076000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 509974
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_509975" align="alignleft" width="300"] David Pambianco e Antonio Zacchera[/caption]
Meglio essere “grandi nel piccolo” o “piccoli nel grande”? Il dilemma viene sciolto da Antonio Zacchera, ceo di Zacchera Hotels. Intervistato da David Pambianco, ceo di Pambianco, Zacchera ricorda come il marchio sia da quattro generazioni un punto di riferimento sul territorio del lago Maggiore, con 5 hotel per un totale di circa 900 camere. Le strutture, situate in location «super cool» come le definisce il manager, si trovano inserite in un contesto che attrae un gran numero di visitatori internazionali.
A livello generale, operare su un territorio specifico non è privo di difficoltà di ordine burocratico. «Durante le ultime amministrazioni il dialogo fra pubblico e privato è migliorato, ma la strada da percorrere è ancora molto lunga. Servono politiche più strutturate, serve fare sistema per ottenere maggiore competitività e forza sugli scenari stranieri» lamenta Zacchera.
Valutazione positiva invece sull’ingresso di nuovi operatori sul mercato: «C’è spazio per tutti e l’arrivo di competitor ci impone di alzare ancor di più l’asticella di una qualità già molto elevata».
Il futuro
Con un marchio storico che affonda le sue radici nel 1873 e cinque alberghi concentrati in una specifica area del territorio le prospettive di sviluppo non mancano: «Ci interessa un’ulteriore espansione sempre concentrata nell’area che già presidiamo – chiude Zacchera -. Siamo aperti a nuove opportunità, con l’obiettivo però di rimanere “grandi nel piccolo”. Per questo, almeno per ora, ci appoggeremo a eventuali aiuti provenienti solo dal sistema finanziario».
[post_title] => Zacchera Hotels verso il futuro: «Resteremo grandi nel piccolo»
[post_date] => 2026-03-19T13:30:57+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1773927057000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "il jaccuse della d di alpitour burgio servono misure urgenti"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":70,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":534,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510532","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Spagna meta del 'turismo del pieno' di benzina e diesel. Il governo di Madrid ha optato per la riduzione dell'Iva sui carburanti dal 21% al 10%: questo ha reso il rifornimento molto più conveniente rispetto ai Paesi confinanti. Automobilisti arrivano infatti da Francia e Portogallo visto che su un pieno il risparmio può superare i 20 euro.\r\n\r\nDue riflessioni su questa notizia. La prima, che le necessità economiche hanno l'abilità di far nascere dal niente nuove forme di turismo. Secondo, l'automobile è uno dei principali mezzi di trasporto per il turismo, non capire che è necessario un intervento governativo sulle imposte è necessario, sia, come abbiamo visto, per creare nuovi flussi, che per dare una spinta al mocvimento.\r\n\r\nTerza. Il governo italiano ha invece scelto la riduzione con la tagliola. Fra pochi giorni la diminuzione delle accise finirà e i vacanzieri si troveranno ancora una volta a combattere con un aumento di costo per lo spostamento che francamente indice enormemente sulla vacanza.","post_title":"La Spagna diminuisce l'Iva sui carburanti dal 21 al 10%. Così si aiuta il turismo","post_date":"2026-03-26T10:36:58+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1774521418000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510212","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Royal Jordanian lavora per mantenere attiva la maggior parte dei propri voli verso le destinazioni il cui spazio aereo rimane «aperto e sicuro». Anche a costo di deviazioni più lunghe e di un forte aumento dei costi.\r\n\r\nLa compagnia di bandiera giordana ha spiegato in un comunicato di gestire la situazione con «prudenza e flessibilità», avvertendo al contempo che il calo della domanda, l’aumento dei prezzi del carburante e delle assicurazioni pesano fortemente sui risultati finanziari.\r\n\r\n«Continueremo a operare i voli verso varie destinazioni il cui spazio aereo rimane aperto e sicuro», nonostante i recenti sviluppi in materia di sicurezza nella regione e le loro ripercussioni sul trasporto aereo. La compagnia precisa di aver messo in atto una serie di misure precauzionali per garantire la continuità delle proprie operazioni «in conformità con i più elevati standard di sicurezza», in un contesto di chiusure o restrizioni dello spazio aereo che impongono adeguamenti delle rotte.\r\n\r\nSamer Majali, vicepresidente e direttore generale di Royal Jordanian, ha spiegato che la compagnia deve far fronte a un aumento dei costi operativi, «in particolare a causa dell’utilizzo di rotte di volo alternative più lunghe per evitare gli spazi aerei chiusi». Allo stesso tempo, l’aumento dei prezzi del carburante, così come l’aumento dei premi assicurativi e dei costi operativi, esercita «un’ulteriore pressione sui risultati finanziari dell’azienda».\r\n\r\nLa pressione sui costi si manifesta proprio mentre la domanda di viaggi è in calo su diversi mercati. Il manager sottolinea che «i tassi di prenotazione e il numero di passeggeri stanno diminuendo su alcune rotte a causa dell’incertezza che regna nella regione», parallelamente a un aumento delle richieste di rimborso e di modifica dei biglietti da parte dei passeggeri coinvolti.\r\n\r\nQueste dinamiche incidono direttamente sulla liquidità della compagnia: l'aumento dei rimborsi, combinato con una minore visibilità sui flussi di entrate, riduce i margini di manovra finanziari in un contesto già caratterizzato da costi volatili e da un deterioramento delle condizioni di sicurezza. ","post_title":"Royal Jordanian: «Attivo gran parte dell'operativo, verso mete dallo spazio aereo sicuro»","post_date":"2026-03-24T09:25:07+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1774344307000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510197","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Alpitour stringe un rapporto di collaborazione con Focus Junior e Focus Pico, i magazine punti di riferimento nella divulgazione scientifica a misura di ragazzi e bambini del gruppo Mondadori.\r\nA partire dall’estate 2026, prenderanno il via 30 nuovi laboratori realizzati grazie all’uso di speciali schede educative racchiuse in un cofanetto firmato Focus Junior e Focus Pico che sapranno arricchire le attività nei villaggi Alpiclub, la linea pensata per le famiglie, permettendo ai giovani ospiti di esplorare le meraviglie della scienza, della creatività e della manualità con un occhio al rispetto dell’ambiente, attraverso attività guidate e progettate per favorire autonomia e spirito di scoperta.\r\nProposte differenziate\r\nLe proposte saranno calibrate in base all’età: quelle sviluppate con Focus Junior accompagneranno ragazzi e ragazze dagli 8 ai 13 anni in esperienze pratiche e sperimentazioni scientifiche, mentre i laboratori realizzati con Focus Pico saranno dedicati ai più piccoli e proporranno un approccio più sensoriale e creativo. Gli animatori dei villaggi, appositamente formati sia sul metodo educativo sia sulla gestione dei gruppi, guideranno i partecipanti in ogni momento del laboratorio, dalla costruzione del castello di sabbia perfetto fino alla realizzazione di semplici oggetti con materiali di riciclo. A supporto dell’esperienza saranno disponibili kit dedicati, che includeranno, oltre alle schede e a un libretto guida con istruzioni e approfondimenti per rendere le attività ancora più intuitive e coinvolgenti, anche tutto il materiale creativo necessario.\r\nLa partnership sarà raccontata anche attraverso contenuti editoriali sulle pagine e sul sito di Focus Junior, newsletter e contenuti social.\r\nCon questo progetto, Alpitour insieme a Focus Junior e Focus Pico consolidano un valore condiviso: la convinzione che la curiosità sia l’inizio di ogni viaggio.","post_title":"Alpitour pensa ai ragazzi: al via la partnership con focus Junior e Pico","post_date":"2026-03-23T11:36:39+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1774265799000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510123","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_510124\" align=\"alignleft\" width=\"450\"] Anastasia Moro[/caption]\r\n\r\nGaribaldi Hotels annuncia l’ingresso di Anastasia Moro nel ruolo di direttore marketing. 42 anni, Moro vanta oltre 15 anni di esperienza nella definizione, governance e implementazione di strategie di marketing e comunicazione cross-channel a livello nazionale e internazionale, con focus su brand equity e crescita del business. D\r\n\r\n“L’ingresso di Anastasia Moro nel team avviene in una fase particolarmente rilevante per il nostro Gruppo e per l’intero comparto dell’ospitalità, caratterizzato da un forte rischio di commoditizzazione dell’offerta, un cliente sempre più orientato a standard distintivi, una forte accelerazione digitale e l’impatto sempre più pervasivo dell’intelligenza artificiale sui processi di marketing, distribuzione e relazione con l’ospite. La sua esperienza poliedrica e le sue competenze saranno una leva strategica per valorizzare i nostri progetti di ospitalità con una visione orientata al futuro”, ha detto Egidio Ventimiglia, presidente di Garibaldi Hotels.\r\n\r\n“Assumere la responsabilità del marketing Garibaldi Hotels oggi significa affrontare una sfida di sistema, in cui la capacità di leggere il contesto, valorizzare i dati e integrare in modo consapevole le nuove tecnologie, inclusa l’intelligenza artificiale, è fondamentale per generare valore e differenziazione in un settore esposto al rischio di standardizzazione. In questo scenario, il marketing ha un ruolo strategico nel governare la complessità, orientando innovazione e dati al servizio di un brand già distintivo, con l’obiettivo di rafforzarne nel tempo la rilevanza attraverso scelte misurabili, coerenti e sostenibili, mantenendo al centro le persone – ospiti, territori e team – che rappresentano il cuore dell’ospitalità Garibaldi”, dice Anastasia Moro.","post_title":"Garibaldi Hotels, Anastasia Moro è il nuovo direttore marketing","post_date":"2026-03-21T11:37:27+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1774093047000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510111","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nTuristi, Golfo e Italia. Nel 2025 il turismo internazionale in Italia ha raggiunto livelli record confermando il ruolo centrale del settore nell’economia nazionale ma all’interno di questo quadro espansivo si distingue una componente tanto ridotta nei numeri quanto rilevante nei valori ovvero quella dei visitatori provenienti dai Paesi del Golfo e più in generale dal Medio Oriente con circa 964 mila arrivi e una crescita superiore al 20% rispetto all’anno precedente si tratta di una quota inferiore all'1% delle presenze complessive straniere che hanno superato i 270 milioni.\r\nMa capace di incidere in maniera significativa sulla spesa complessiva grazie a un profilo di consumo orientato al lusso allo shopping e ai servizi ad alto valore aggiunto questi turisti si concentrano prevalentemente nelle grandi città d’arte e nei poli del turismo premium come Roma Milano Firenze e Venezia dove il loro contributo si riflette in maniera diretta sui fatturati di hotel di fascia alta boutique di lusso e ristorazione di livello contribuendo a sostenere margini più elevati rispetto alla media del comparto\r\n\r\nIngenti perdite\r\nLe stime indicano che una contrazione compresa tra il 20 e il 30% dei flussi dal Golfo potrebbe tradursi nella perdita di 200 o 300 mila visitatori nell’arco del 2026 con un impatto economico tra i 300 e i 600 milioni di euro mentre in uno scenario più severo con una riduzione fino al 50% il danno potrebbe superare 1 miliardo di euro pur trattandosi di numeri relativamente contenuti rispetto al totale delle presenze la perdita risulta amplificata dall’elevata capacità di spesa di questa clientela e dalla sua incidenza nei segmenti più redditizi del mercato turistico\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nL’impatto si concentra soprattutto nei segmenti più redditizi come hotellerie di fascia alta retail di lusso e ristorazione premium mentre a livello macroeconomico il problema non è tanto la diminuzione dei turisti quanto la perdita di valore medio per visitatore con il rischio di una maggiore dipendenza da un turismo europeo più numeroso ma meno remunerativo evidenziando la fragilità di un modello sempre più legato a mercati ad alta spesa ma instabili dal punto di vista geopolitico\r\n \r\n\r\n\r\n\r\n ","post_title":"Turisti del Golfo in calo nel 2026 rischio perdite per il turismo italiano","post_date":"2026-03-21T10:40:21+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1774089621000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510094","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_510095\" align=\"alignleft\" width=\"450\"] David Pambianco con Paolo Terrinoni[/caption]\r\n\r\nObiettivi ambiziosi e un piano di crescita a tappe che nemmeno la complessa situazione geopolitica riuscirà a rallentare. Paolo Terrinoni, a.d. di Voihotels, mette a fuoco i prossimi step di sviluppo previsti per la catena alberghiera - 27 hotel all'attivo, di cui 18 resort sun&beach e 9 VRetreats- parte del gruppo Alpitour.\r\nLo sviluppo dei VRetreats\r\n«E' innegabile - spiega il manager intervistato da David Pambianco, ceo di Pambianco - che il fatto di appartenere a un gruppo turistico integrato ci porti benefici nell'ambito delle relazioni con tour operator e canale distributivo - spiega il manager -. Detto questo, uno dei segmenti in maggiore sviluppo è quello relativo ai VRetreats, una collezione di luxury hotel in mete iconiche che procura circa 70 dei 214 milioni complessivamente fatturati dalla catena alberghiera. Un risultato che vorremmo migliorare ulteriormente, partendo da un deciso incremento delle strutture che dovrebbe portarci nel 2027 a contare su una rosa di 15 VRetreats».\r\n\r\nIn primo piano, le città del Sud, ma anche le città top di tutta Italia, in grado di attrarre una clientela luxury internazionale alla ricerca di location suggestive inserite in contesti iconici.\r\n\r\nL'effetto del conflitto in atto, che sicuramente si fa sentire sui numeri del gruppo Alpitour, non sembra per ora condizionare i risultati di casa Voihotels: «Al momento dello scoppio del conflitto ci attestavamo su un +15% rispetto ai volumi del 2025. Un trend positivo, che speriamo di mantenere anche in questo difficile momento».\r\n\r\n ","post_title":"Espansione Voihotels: entro il 2027 obiettivo 15 VRetreats","post_date":"2026-03-20T13:47:00+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1774014420000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510020","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Per far fronte alla crisi ricompare l’ipotesi del voucher “maggiorato” in alternativa ai rimborsi. L’idea nasce dalla volontà di mediare fra garanzia di tutela del consumatore e sostenibilità delle imprese, che devono far fronte a una gran mole di cancellazioni a seguito del conflitto in Medio Oriente.\r\n\r\nIl voucher potrebbe essere una risposta alla richiesta delle associazioni di categoria di ottenere misure “celeri e concrete” a sostegno delle imprese del turismo, ma i nodi restano quelli di sempre, legati a possibili incomprensioni con i clienti e a difficoltà di ordine burocratico.\r\nL'ipotesi al vaglio del governo\r\nAl momento, come si legge sul Sole 24Ore, si tratterebbe solo di un’ipotesi, che va verificata quanto a fattibilità, ma il ministero del turismo la starebbe valutando come meccanismo di compensazione indiretto. Ai viaggiatori che hanno subito l’annullamento del pacchetto di viaggio a causa del conflitto in Medio Oriente potrebbe essere offerto, in alternativa al rimborso, un voucher in forma maggiorata.\r\n\r\nLa differenza, ancora da quantificare, rispetto al valore originale verrebbe garantita da fondi governativi. A questo punto però il ministero deve innanzitutto individuare le risorse da destinare alla misura nel proprio bilancio o in sinergia con altri dicasteri competenti a sostenerla. In secondo luogo, tale misura sarebbe soggetta al necessario confronto con la Commissione europea, che potrebbe avvenire già la prossima settimana.","post_title":"Crisi in Medio Oriente: rispunta l'ipotesi del voucher \"maggiorato\"","post_date":"2026-03-20T09:16:41+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1773998201000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"509987","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il ministro del turismo Daniela Santanchè ha incontrato le associazioni più rappresentative delle agenzie di viaggio e del turismo organizzato.\r\n \r\nIl tavolo tecnico, svoltosi presso la sede del ministero del turismo, è stato orientato ad analizzare le possibili soluzioni in risposta alle sfide e alle criticità che il conflitto in Medio Oriente sta generando nel comparto.\r\n \r\nLe associazioni, apprezzando la tempestività dell’incontro, hanno illustrato le problematiche attuali e sottolineato come tali circostanze stanno superando il carattere di emergenza, risultando sempre più frequenti.\r\n \r\nIl ministro, dopo aver ascoltato le associazioni, ha confermato la disponibilità del Ministero a studiare misure a supporto del settore.","post_title":"Incontro ministro-associazioni per studiare le misure del supporto","post_date":"2026-03-19T15:27:56+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1773934076000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"509974","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_509975\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] David Pambianco e Antonio Zacchera[/caption]\r\n\r\nMeglio essere “grandi nel piccolo” o “piccoli nel grande”? Il dilemma viene sciolto da Antonio Zacchera, ceo di Zacchera Hotels. Intervistato da David Pambianco, ceo di Pambianco, Zacchera ricorda come il marchio sia da quattro generazioni un punto di riferimento sul territorio del lago Maggiore, con 5 hotel per un totale di circa 900 camere. Le strutture, situate in location «super cool» come le definisce il manager, si trovano inserite in un contesto che attrae un gran numero di visitatori internazionali.\r\n\r\nA livello generale, operare su un territorio specifico non è privo di difficoltà di ordine burocratico. «Durante le ultime amministrazioni il dialogo fra pubblico e privato è migliorato, ma la strada da percorrere è ancora molto lunga. Servono politiche più strutturate, serve fare sistema per ottenere maggiore competitività e forza sugli scenari stranieri» lamenta Zacchera.\r\n\r\nValutazione positiva invece sull’ingresso di nuovi operatori sul mercato: «C’è spazio per tutti e l’arrivo di competitor ci impone di alzare ancor di più l’asticella di una qualità già molto elevata».\r\nIl futuro\r\nCon un marchio storico che affonda le sue radici nel 1873 e cinque alberghi concentrati in una specifica area del territorio le prospettive di sviluppo non mancano: «Ci interessa un’ulteriore espansione sempre concentrata nell’area che già presidiamo – chiude Zacchera -. Siamo aperti a nuove opportunità, con l’obiettivo però di rimanere “grandi nel piccolo”. Per questo, almeno per ora, ci appoggeremo a eventuali aiuti provenienti solo dal sistema finanziario».","post_title":"Zacchera Hotels verso il futuro: «Resteremo grandi nel piccolo»","post_date":"2026-03-19T13:30:57+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1773927057000]}]}}