27 June 2026

Romantik Hotel Turm: 5 stelle, 5 torri, un panorama unico sulle dolomiti di Fiè allo Sciliar

Il Romantik hotel Turm

A Fiè allo Sciliar c’è un hotel del tutto particolare. Chiamarlo hotel pare riduttivo, affacciato come è, da una digradante collina, sull’imponente montagna delle Dolomiti altoatesine. Si tratta del Romantik Hotel Turm, parte della catena dei 29 “Belvita” altoatesini, un luogo disegnato e forgiato a immagine del proprietario, Stephan Pramstrahler, il cui padre, Karl, era un appassionato d’arte che ha lasciato circa duemila dipinti a olio, acquarelli e litografie di Joseph Beuys, Oskar Kokoschka, Otto Dix, Paul Klee, Giorgio de Chirico, Renato Guttuso e altri, incluso un Picasso che fa bella mostra di sé al bar dell’hotel. Un luogo che non si fa dimenticare da chi ha la fortuna di soggiornarvi.

Stephan Pramstrahler

L’Hotel Turm è composto da cinque torri e alcuni edifici, un po’ “diffuso”, con scale e corridoi che si intersecano e ne caratterizzano l’inusuale conformazione a collegare tutti i bellissimi ed unici ambienti.
Le costruzioni più singolari sono senza dubbio quelle sottoposte a tutela dei beni culturali, risalenti al XIII secolo: la torre principale e la torre tonda dell’edificio chiamato Casa Kraiter. Poi “Wagenhaus” (casa dei carri), la torre del gufo e la torre dei falchi. Queste costruzioni conferiscono all’hotel, che he preso il nome di Turm (torre, in tedesco) un carattere ed uno stile proprio e inconfondibile. Tra di esse, le terrazze a varie altezze ed i collegamenti sul crinale costituiscono luoghi di rifugio e zone appartate con un panorama strepitoso.
Hanno 800 anni le vecchie mura del Turm, costellate, all’interno di opere preziose.
«Un inverno accadde che i contadini e i loro braccianti rimasero isolati dalla neve all’osteria Turm: per tre giorni e tre notti giocarono a carte, bevvero, litigarono, risero e si azzuffarono, stendendosi a turno sulla panca per un breve pisolino – narra Stephan Pramstrahler –  Alla partenza, ognuno ebbe diritto a un pranzo corroborante, naturalmente a spese dell’oste, per affrontare meglio la fatica del cammino e, una volta arrivati, la ramanzina che certamente li avrebbe attesi a casa per l’assenza».

Colazione con vista sullo Sciliar

Da allora molte cose sono cambiate, ma non tutte: la cordialità, la sollecitudine e l’autenticità di questo luogo restano intonse.
Il Wellness hotel Turm è di certo molto particolare.
Il primo impatto mostra un design moderno incastonato fra mura storiche del XIII secolo, antiche volte e confortevoli camere assieme a lussuose suite, 5 torri, una per ogni stella…
Il ristorante è davvero “gourmet”, 13 punti Gault Millau, 3 cucchiai nella guida Aral Schlemmer Atlas. Riportato nella Guida Michelin e nel Gambero Rosso, membro degli alberghi e ristoranti Romantik Hotels e della Chaine des Rotisseurs. Riconoscimenti che la dicono lunga sul ristorante del Turm nel quale Stephan, proprietario e chef propone piatti innaffiati dal vino proprietario della tenuta vinicola maso Grottner, il tutto condito da un affaccio meraviglioso sullo Sciliar e sulle Dolomiti.
E’ qui che la tradizionale cordialità altoatesina offre il massimo, in un ambiente straordinario le cui mura sono permeate di otto secoli di storia e tradizioni, arricchite dagli oggetti di design distribuiti in tutto l’edificio e nelle 49 camere che donano ad esso un’aria moderna e un po’ stravagante.

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Massimo Terracina

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Gli obiettivi del Festival sono avvalorati dalla rinnovata collaborazione con Radio Wellness, Destinazione Benessere e dalla nuova media partnership con il mensile Natural Style (Cairo Editore), testata di riferimento per un pubblico femminile attento al benessere psicofisico e a uno stile di vita consapevole.\r\n\r\n ","post_title":"Val di Fiemme capitale del benessere outdoor con il Dolomiti wellness festival","post_date":"2026-06-24T13:18:13+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1782307093000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517450","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Troppo caldo. Anche per una visita al museo. 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