16 April 2026

Onu: un anno di stop per il turismo vale 3,3 miliardi di dollari di perdite

Le restrizioni di viaggio relative al coronavirus dovrebbero tradursi in un deficit che va dai 1.200 ai 3.300 miliardi per il turismo internazionale nel 2020, secondo una ricerca dell’Onu

Lo studio della Conferenza delle Nazioni Unite per il commercio e lo sviluppo (Unctad), assicura che il turismo, che nel 2019 ha rappresentato circa 300 milioni di posti di lavoro in tutto il mondo, è uno dei settori più colpiti dal crisi. Il documento si basa su una recente valutazione dell’Organizzazione mondiale del turismo  secondo cui il calo della domanda di viaggi internazionali potrebbe tradursi in un calo da 850 milioni a 1,1 miliardi di turisti internazionali.

Lo scenario intermedio sviluppato dall’Unctad suppone un’interruzione del turismo internazionale per otto mesi e valuta il deficit di  2,2 trilioni di dollari, ovvero il 2,8% del prodotto interno lordo mondiale. Tuttavia, dovrebbe raggiungere 1,2 trilioni di dollari, ovvero l’1,5% del Pil globale, se l’interruzione dura solo quattro mesi e 3,3 trilioni, o il 4,2% del Pil globale, se dura un anno.
 
Secondo lo studio, se ci riferiamo allo scenario intermedio previsto, il paese più colpito dalla crisi del turismo, dato il peso di questo settore nell’economia nazionale, sarà la Giamaica, seguita da Tailandia, Croazia e Portogallo. In termini assoluti, tuttavia, gli Stati Uniti e la Cina registreranno i maggiori deficit, seguiti da Thailandia, Francia, Germania, Spagna, Regno Unito e Italia.
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