27 March 2026

Sorenson, Marriott: regole stringenti anti-Covid aiutano il turismo

Sorenson, Marriott, Marriott International,

Prevenire la diffusione del Covid con regole ferme e stringenti aiuta l’ospitalità a riprendersi più velocemente, anche se all’inizio tutto può apparire più difficile. E’ il punto principale di un discorso che Arne Sorenson ha recentemente tenuto in occasione di un webinar organizzato dalla American Hotel & Lodging Association.  Il ceo di Marriott International non ha mai citato specificamente gli Stati Uniti ma nelle sue parole risuona chiaramente l’eco della situazione Usa, dove si sta registrando una recrudescenza dei contagi, dopo che in alcuni Stati del Paese si è deciso di allentare le misure anti-Covid.

L’esempio virtuoso citato da Sorenson è invece quello della Cina, destinazione in cui il governo centrale continua a monitorare attentamente la situazione, pronto a intervenire in maniera decisa a ogni minimo segnale di nuovo focolaio. Una politica, quest’ultima, che sta dando i suoi frutti anche nell’ambito dell’ospitalità, visto che i tassi di occupazione nel Paese orientale sono ora attorno al 50%: un bel passo in avanti rispetto al momento peggiore della crisi, a febbraio, quando solo il 7% delle camere cinesi accoglieva degli ospiti.

“In un paio di mesi – ha osservato Sorenson – sono riusciti a passare dal picco negativo dell’emergenza alla fase di ripresa. Un fatto da cui dovremmo trarre una lezione importante: si potrà ripartire veramente solo quando le persone si sentiranno al sicuro“. Il timore del ceo di Marriott è che i trend positivi registrati negli ultimi tempi negli Usa (la settimana scorsa l’occupazione era appena sotto al 44%) possano subire presto una battuta d’arresto, dopo che mercoledì scorso nel Paese si è registrato un nuovo picco di oltre 45 mila nuovi contagi.

In ogni caso, è la convinzione di Sorenson, non esiste nessuna formula magica in grado di risolvere la situazione: certo, il turismo leisure si sta parzialmente riprendendo ma ci vorrà del tempo prima che una destinazione come New York possa ritornare ai livelli pre-crisi. Un aiuto in tal senso, ha concluso il manager Marriott, potrebbe arrivare da istituzioni in grado di agire efficacemente per infondere alle persone la giusta sicurezza.

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Possiamo tranquillamente rilevare che post-Covid la l'attrattività della Norvegia è esplosa, con i viaggiatori calamitati dalla natura, dagli spazi aperti e da una modalità di viaggiare in maniera green concreta, che fa parte della vita quotidiana dei norvegesi. Dagli hotel - la quasi totalità conta almeno una certificazione ambientale - ai mezzi di trasporto: elementi diffusi, che rendono il viaggio sostenibile anche più accessibile dal punto di vista economico».\r\n\r\nUn viaggio che negli ultimi anni copre tutti e 12 i mesi, «basta vedere il trend dei pernottamenti di inizio 2026, che a gennaio registrano una crescita del 20% rispetto allo stesso mese 2025. L'inverno è decisamente diventato una stagione di grande appeal per il viaggiatore italiano, attratto dall'aurora boreale, ma anche dall'ampio ventaglio di esperienze da vivere in tutto il Paese, da Nord a Sud». In questa scia, «autunno e primavera stanno crescendo in maniera esponenziale. 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